Storia dell'Invincibile Esercito

La copertina
La copertina

Come già ho avuto modo di affermare — svariate volte, peraltro — in passato, c'è stato un tempo in cui mi divertivo a scrivere insulsi libruccoli senza senso, in cui narravo improbabili storie più o meno fantasy. Quelle porcherie ce le ho ancora ma, mettetevi il cuore in pace, sono troppo stupide per essere ammesse nuovamente alla luce del sole.

Tuttavia, come da tradizione del genere, tutte o quasi si aprivano con una citazione di qualche ipotetico e, naturalmente, inesistente libro antico. Che in genere serve a dare maggiore profondità alla storia, nel mio caso invece aveva l'unico scopo di mettere subito in chiaro la natura prettamente idiota dell'opera.

Frasi di questo tipo:

"Ricapitoliamo: al passaggio del Viceré, e SOLO al passaggio del Viceré, date fuoco alla dinamite e fuggite come il vento.
È tutto chia…"

Dal libro "Il misterioso cratere di Tung'Aman", scritto dal Viceré Grancù, detto il centenario1Da "le sabbie del tempo" – 2008

Una serie di citazioni più ricorrenti delle altre riguardava un molto improbabile Invincibile Esercito, una leggendaria formazione che mai nel corso della propria esistenza aveva subito sconfitte in battaglia.

In battaglia mai ma… al di fuori…

"Togliete gli elmi, o valorosi guerrieri.
Mostrate il viso al vostro Re.
Levate in alto la vostra spada
e colpite con forza il commilitone davanti a voi.
Ommioddio, l'esercito è decimato!"

Dal libro Akval'sss'k'p't, "La caduta dell'Invincibile Esercito".2Da "le acque del tempo" – 2006

"Sire, abbiamo finalmente ricomposto l'invincibile esercito."
"Molto bene, Poldo, e quando saranno pronti a combattere?"
"Ricomposto per la sepoltura."
"Ah."

Sempre dal libro Akval'sss'k'p't, "La caduta dell'Invincibile Esercito".3Da "le sabbie del tempo" – 2008

"Ma allora, Poldo, quanto cazzo ci vuole a formare un nuovo Invincibile Esercito?"
"Era tutto pronto, Sire. I migliori mercenari, gli strateghi più astuti, le armature più pregiate del regno. Un esercito praticamente perfetto.
La malasorte ha voluto che, per celebrare il grande evento, il ciambellano Furb abbia offerto un brindisi a tutti."
"Ordunque?"
"Ehm… Si ricorda quelle casse di vino avvelenate, destinate al Viceré?"
"Capisco. Una cortesia, se mi è concessa. Potrei, di grazia, avere le palle del ciambellano Furb?"
"Le sta bevendo in questo momento, Sire, nel suo reale sorbetto."
"Ah Poldo, cosa mai farei senza di te…"

Ancora una volta dal libro Akval'sss'k'p't, "La caduta dell'Invincibile Esercito".4Da "aspettando Cagòtt" – 2008

Aggiungo anche l'estratto dal libro di Natale 2018:

«Sono invero compiaciuto di apprendere che l'Invincibile Esercito sia stato rifondato, mio fido e insostituibile Cu'Jon. Per l'occasione ho dichiarato guerra alla vicina Coniglia, e questa è l'unica milizia che possa garantirmi una insperata vittoria.»
«Affondato, mio Sire, affondato. Al largo delle coste ellèniche, a causa di un inesplicabile incendio che ha decimato l'intera flotta.»
«Ah… E dimmi, mio effimero e deperibile Cu'Jon, cosa ne è stato della preziosa partita di Eterno Fuoco che ho ordinato dalla Grecia, dando fondo a tutte le già esigue risorse del regno?»
«Vede, mio generoso e misericordioso Sovrano, ho saggiamente pensato che fosse superfluo fronteggiare le insidie di due viaggi, quando si poteva accorpare sia l'Invincibile che l'Inestinguibile Fiamma alla medesima flottiglia.»
«Capisco, mio precario e rimpiazzabile Cu'Jon. Cosa mai farei senza di te?»
«Vincerebbe le guerre, mio magnanimo e caritatevole Sire.»

Dal IV libro dell'Impero, "La breve storia del ciambellano Cu'Jon".5Da Odisseide – 2018

A un certo punto mi è venuta l'idea di ampliare un po' il discorso relativo a questo sfortunato esercito, e ne è nato un libretto un po' più complesso degli altri.
Per la prima volta mi sono cimentato in una sorta di rilegatura amatoriale. Trattandosi di un libro "antico" avrebbe dovuto scimmiottare i vecchi tomi da biblioteca e pertanto avere una copertina rigida tradizionale e — naturalmente — pagine vecchie,ingiallite e fruscianti tra le dita.

Le pagine del libro
Le pagine del libro

Vi risparmio i dettagli, ma questi includono la stropicciatura dei fogli, l'immersione in acqua e il successivo asciugamento artificiale. Tutto ciò ha conferito loro l'aspetto e le caratteristiche tattili di un vecchio papiro (fanno tutt'oggi il rumore delle patatine fritte — quelle dei sacchetti — quando vengono sfogliate). Copertina e segnalibro hanno richiesto parecchie ore di lavoro, anche se il risultato finale è un po' discutibile.

Storia dell'Invincibile Esercito

Tutto il progetto mi era completamente passato di mente ma proprio ieri, discutendo di libri con un caro amico — grande appassionato di lettura — me ne sono ricordato. E, a quel punto, mi sono detto che in fondo non avrei fatto del male a nessuno se lo avessi pubblicato per la gioia o il dolore di eventuali curiosi.
Naturalmente non esistono copie fisiche, al di là dell'unico prototipo in mio possesso e altre due che ho regalato a suo tempo (una delle dediche è presente all'inizio del PDF).

Senza indugiare oltre, cliccate qui per scaricare la vostra copia (circa 12 MB).

Cronologicamente questo "libro" è nato un anno prima della Signora degli Uccelli e sicuramente, in qualche modo magari non così evidente, ne ha influenzato la nascita. :)

P.S. Sì, il tizio raffigurato come Pistacchio il Vecchio — e appositamente photoshoppato per risultare un pochino più cordiale — è in realtà Johannes Gutenberg, l'inventore della "tipografia" moderna. ;)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »