Ma un sistema rapido, infallibile e geniale fortunatamente io ce l’ho!

Rubini e smeraldi!

Alcuni anni fa, trovandomi nella necessità di rimediare un comodo contenitore per le pile ricaricabili (tastiere, mouse, joypad, telecomandi, luci notturne, ecc.) ho intagliato un grosso ramo di pino.

Versione 1.0
Versione 1.0

Diciamo subito che non è propriamente un’opera d’arte e che Geppetto (ma anche il mio falegname) avrebbe sicuramente fatto di meglio. Tuttavia lo trovavo originale e, soprattutto, pratico. Avevo le pile pronte a portata di mano, e non dovevo più andarle a cercare dentro un cassetto.

Col tempo però i dispositivi sono aumentati e, con loro, le batterie di riserva necessarie. Nello stesso periodo mi stavo riavvicinando al Lego e così, preso atto di avere uno scatolone pieno di pezzi inutilizzati, ho progettato un nuovo modello più capiente.

Progetto v2.0
Progetto v2.0

Rendering v2.0
Rendering v2.0

I cazzettini quadrati servono per le batterie AAA, in modo che stiano negli alloggiamenti senza dondolare.

Risultato finale
Risultato finale

Mi rendo conto che fa abbastanza schifo, ma è stato realizzato con quello che avevo a disposizione e, nonostante tutto, ha sempre svolto il proprio compito alla grande.
Questa soluzione è andata avanti fino a oggi, quando mi sono accorto che nemmeno la v2.0 era più sufficiente a contenere il fottìo di pile stilo che infestano la nostra casa.

E così via a un nuovo progetto, questa volta un pochino più professionale:

Progetto v3.0
Progetto v3.0
Rendering v3.0
Rendering v3.0
Angolazione molto figa
Angolazione molto figa

L’idea di base, in questa nuova incarnazione, è indicare con un “led” lo stato delle batterie: in verde quelle normali, in giallo quelle meno recenti — e quindi teoricamente meno performanti — e in rosso… boh, quelle vecchissime, o con potenziali problemi?
I led sulla parte frontale sono di scorta (melius abundare quam…).

Variante con i led incassati. Devo ancora decidere.
Variante con i led incassati. Devo ancora decidere.
Variante con pezzi allineati. Come sopra.
Variante con pezzi allineati. Come sopra.
D'accordo, forse adesso comincio a esagerare... :)
D’accordo, forse adesso comincio a esagerare… :)

Come sempre l’articolo termina qui. Ho ordinato i pezzi e ci metteranno un po’ ad arrivare.

Aggiornamento 16/08/2017:

Ho toppato!
Devo aver combinato qualche casino durante gli ordini dei pezzi. Purtroppo è molto raro trovare un unico negozio che li abbia tutti; bisogna spesso comprare una cosa qui e una là e, se non si presta la dovuta attenzione, c’è il rischio di prendere qualche doppione o — nel mio caso — scordarsi qualcosa:

Pezzi temporanei colorati per arginare i buchi
Pezzi temporanei colorati per arginare i buchi

Comunque poco male, approfitterò di questo inciampo per sperimentare nuove soluzioni. Ad esempio il gancetto che evita alle batterie AAA di dondolare all’interno dell’incavo:

Versione 3.5
Versione 3.5

Aggiornamento 26/08/2017:

Finalmente l’ho finito!

Un altro progetto se ne va in archivio
Un altro progetto se ne va in archivio

Ne ho approfittato per cambiare il sistema di “blocco” delle batterie AAA.

click-clack!
click-clack!

Prima c’era un pezzo separato che andava introdotto nello slot, adesso c’è semplicemente uno spippolino1 da ruotare di 90 gradi.

Ora passare da una batteria all’altra è veloce come leccarsi i baffi. :)


  1. Dal costo di 50 centesimi a pezzo, accidenti a lui. Trattasi di un blocchetto piuttosto raro.

Aggiungi un commento

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.