Lego AMM: il lavoro non ci spaventa, il conto non vi spaventa

Un passaggio, baby?

Modifiche, modifiche & modifiche

Svariati mesi fa ho acquistato la splendida Ecto-1, l’auto dei due mitici film Ghostbusters (quelli anni ’80). Pur in una scala molto ridotta, gli architetti Lego sono riusciti a condensare splendidamente i tratti caratteristici della vettura.

Lego 21108

Purtroppo però, come ormai accade sempre più spesso, alcuni dettagli non mi andavano molto a genio. Per esempio gli interni, oltre a essere poco curati, presentano uno spazio decisamente limitato:

Interni versione originale
Interni versione originale

Il che porta inevitabilmente a dover inserire i quattro personaggi in fila indiana, come nello Yellow Submarine. E, non solo, l’ultimo è addirittura costretto a sdraiarsi nel bagagliaio.

Sogni d'oro!
Sogni d’oro!

Se ora consideriamo che la Ecto-1 era originariamente un’ambulanza, direi che la prospettiva di essere l’ultimo a salire a bordo non è tra le più esaltanti.

Recentemente Lego ha rilasciato un set della Ecto-1 relativo al nuovo reboot del 2016 — un film che vorrei davvero dimenticare — ma che, pur utilizzando un modello differente di vettura (una Cadillac anni ’80 invece dell’originaria del ’59), presenta numerosi miglioramenti. Innanzitutto le quattro componenti del gruppo entrano comodamente nell’auto. Ma ci sono anche portiere e portellone posteriore apribili. Mi sono perciò messo a giocherellare un po’ con il Lego Digital Designer per vedere se fossi riuscito a implementare qualcuna di queste caratteristiche anche sul mio “antiquato” set, e questo è il risultato:

Versione originale in alto, modifica AMM sotto
Versione originale in alto, modifica AMM sotto

Innanzitutto ho creato più spazio all’interno del veicolo, riducendo l’ampiezza delle fiancate. Primo perché altrimenti, a causa dello spessore, le nuove portiere non si sarebbero aperte, secondo perché c’era troppo spazio sprecato.

Originale a sinistra, modifica a destra
Originale a sinistra, modifica a destra

In questo modo ho recuperato due cubetti in larghezza (in rosa lo spazio effettivamente disponibile, i quadratini più scuri mostrano i punti in cui i quattro ghostbusters appoggiano le chiappe), permettendo alle minifig di sedersi affiancate senza doversi amputare le braccia. Ho spostato il volante a sinistra e ampliato il cruscotto, aggiungendo un computer di bordo e qualche curioso dispositivo tecnologico qui e là.

Ecto-1 2016 a sinistra, 1984 a destra
Ecto-1 2016 a sinistra, 1984 a destra

Il portellone purtroppo si è rivelato inattuabile, a causa del grosso pezzo utilizzato per il vetro e della struttura stessa dell’auto, che utilizza lo spazio interno per sostenere le ali laterali.
Non che sia impossibile, sarebbero però necessarie modifiche estreme che inevitabilmente stravolgerebbero troppo la struttura originale e peggiorerebbero l’estetica esterna. Insomma, non ne vale la pena.

Portiera chiusa / 45° / massima apertura
Portiera chiusa / 45° / massima apertura

Dopo qualche tentativo di implementazione delle cerniere più o meno soddisfacente mi sono accorto che, pur non avendo precedentemente studiato le portiere del nuovo modello, mi ero avvicinato molto alla tecnica utilizzata per la Ecto-212. Ho quindi aggiunto gli specchietti anche nella mia, perché sono fatti davvero bene.

Ho anche deciso di rimuovere le prime due file di finestrini anteriori, perché sarebbe strano aprire una portiera e dover passare sotto il vetro. Ma anche perché con gli omini dentro la visuale è molto più chiara. All’occorrenza possono sempre essere rimessi, ma non quando le minifig si trovano a bordo perché occupano quasi mezzo abitacolo.

Il motore della Cadillac, nello splendore dei suoi 8 cilindri
Il motore della Cadillac, nello splendore dei suoi 8 cilindri

Il cofano apribile (assente in entrambi i modelli Lego) è stata l’ultima aggiunta. Sono anche riuscito a infilarci dentro un bel V8 semplificato (i cui cilindri hanno la stessa cromatura dei paraurti, anche se nell’editor non si nota).
Già che c’ero ho cambiato un po’ la parte sopra i fanali. Comprendo la volontà di Lego di riprodurre le linee cromate della Limousine, ma quegli anelli con pirolino rotondo davvero non si possono guardare. Non che la mia idea sia migliore, però a me piace di più.

Il tecnologico abitacolo
Il tecnologico abitacolo

Infine una vista dettagliata dell’abitacolo. Grazie alla marea di spazio ricavato dalle fiancate, ho potuto inserire una console centrale con un ulteriore computer, appoggia braccia e una inquietante tazza piena di rabbiosa melma rosa. Mi auguro però che nessuno la beva.
Ho optato per una disposizione dei sedili classica ma, volendo, possono essere orientati diversamente, ad esempio come avevo fatto nella prima versione.

D: Ma scusa, hai recentemente trovato questo nuovo, bellissimo programma di rendering, perché hai visualizzato tutte le modifiche con quello vecchio e bruttissimo?
R: Il rendering fighissimo va bene per mostrare una modifica finita, molto meno bene per illustrare i cambiamenti. :)

Non capisco un tubo

Se c’è una cosa che non ho mai sopportato nei Lego è quando vengono impiegati elementi non propriamente Lego. Voglio dire, il bello è proprio creare gli oggetti utilizzando mattoncini base, altrimenti tanto vale comprare modellini già pronti. D’accordo, un tubo è un tubo, c’è poco da fare.
Però l’implementazione Lego non l’ho mai digerita. Il modo in cui si deve incastrare a mano sotto il tettuccio e la difficoltà di sfilarlo ogni volta che si vuole accedere all’interno dell’auto non mi piacevano per niente:

Grrr...
Grrr…

Intendiamoci, non c’erano molte alternative; eppure ho voluto provarci ugualmente.

Il nuovo tubo
Il nuovo tubo

Adesso il tubo è composto da due antenne posizionate al contrario. Ci vuole un po’ di fantasia naturalmente, ma il tutto mi sembra molto più coerente.

Niente più crampi alle dita
Niente più crampi alle dita.

Inoltre, togliendo il tettuccio, tutto rimane compatto.

Per il momento direi che anche questo progetto può essere dichiarato concluso. :)

Galleria

Senza tettuccio. Originale sopra, AMM sotto
Senza tettuccio. Originale sopra, AMM sotto
Con tettuccio
Con tettuccio

Nel mondo reale il tubo blu si infila sotto il tettuccio. Ma anche l’editor ha i suoi limiti, specialmente con gli elementi flessibili, e ci si deve accontentare.
In ogni caso ho modificato tutto per cui il tubo è andato in pensione. :)

Roarr!
Roarr!

Oggi, 28 Agosto 2017, ho finalmente applicato le modifiche sulla mia Ecto-1. Come sempre pensavo sarebbe stato un lavoro semplice e invece ha richiesto una generosa dose di pazienza e le immancabili variazioni dell’ultimo minuto.

Un alieno? Un fantasma? Il mio gatto?
Un alieno? Un fantasma? Il mio gatto?

Sono foto orribili. Avendo concluso il lavoro a tarda sera ho beccato un sole ormai sulla via del tramonto per cui poca luce e ombre lunghe: le peggiori condizioni per una bella foto. Sono stato così costretto a incrementare oltre ogni ragionevole limite contrasto e ombre, ritrovandomi queste immagini da effetto HDR della mutua.
Però almeno si riesce a intravedere qualche dettaglio.

Visuale aerea
Visuale aerea

Notare l’entità ectoplasmatica appena rilevata sul display posteriore. :)

Vetri e tettuccio
Vetri e tettuccio

I vetri laterali possono essere riagganciati in qualsiasi momento e in qualsivoglia configurazione. Quando il tettuccio è al suo posto e tutti gli sportelli sono chiusi, la Ecto-1 diventa virtualmente indistinguibile dal modello originale (a parte la zona degli specchietti, perché quella Lego non ce li ha).

Vetrina in allestimento. :)
Vetrina in allestimento. :)

Sullo sfondo il Marshmallow man che però è dei Playmobil. Ma è così bello e immenso che sta benissimo anche coi Lego. :)

Per i più curiosi

Durante le varie fasi di progettazione avevo sperimentato anche l’implementazione delle portiere posteriori:

Doppie portiere
Doppie portiere

Ma, nonostante fossi riuscito a raggiungere una buona resistenza strutturale3 non mi piacevano: troppo piccole e orientate in modo errato.

Questi sono i nuovi elementi impiegati per le modifiche:

Aggiunti: 111
Aggiunti: 111

E questi gli elementi originali avanzati:

Rimossi: 77
Rimossi: 77

  1. Specifichiamo bene, onde evitare fraintendimenti: L’auto si chiama Ecto-1 in entrambi i film, classico e reboot. Ecto-2 è in realtà il nome della moto nella pellicola più recente ma, siccome sono stanco di dover specificare “nuova” e “vecchia”, da questo momento quando dirò Ecto-1 mi riferirò alla vettura originale; con Ecto-2, invece, alla versione del 2016. La palla è mia, ecc. ecc… :)

  2. Naturalmente, dopo aver scritto la precedente nota, mi sono accorto che non avrei più avuto bisogno di fare tale distinzione per tutto il resto dell’articolo. :D

  3. Mi accorgo solo adesso che manca qualche pezzo e i sedili sono posizionati in modo strano. Essendo una prova non sono stato lì a rifinire troppo il lavoro.

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