“Capo Rosso, qui Capo Oro: iniziamo la corsa d’attacco!”

Lo scorso settembre Lego ha rivelato al mondo l’ultima evoluzione del Millennium Falcon UCS (da me chiamato amichevolmente MILFone).
Evidentemente le vendite sono andate benino1, cosa che sta spingendo la casa danese a sfornare astronavi Star Wars come se non ci fosse un domani.

La scatola

Una di queste è il nuovissimo Y-Wing 75181. Non un Y-Wing qualunque naturalmente, ma proprio quell’Y-Wing lì! Cioè quello pilotato nella battaglia di Yavin da Capo Oro, aka il capitano Jon “Dutch” Vander, nel suo vano tentativo di far esplodere la prima Morte Nera. Quindi una delle navette più iconiche dell’intera saga.

Niente da dire, è semplicemente spettacolare. Ha gli stessi impressionanti dettagli visti nel MILFone e, purtroppo, un po’ troppi adesivi. Vabbè, per quelli ho già trovato una soluzione, sostituendoli con mattoncini colorati:

Originale a sinistra, AMM a destra
Originale a sinistra, AMM a destra

Ma non vorrei perdermi come sempre in mille dettagli, l’argomento di questo articolo è un altro. Poco prima di questo UCS, Lego ha rilasciato una versione più economica e giocattolosa, ovvero la 75172:

La scatola

Una simpatica caratteristica di questo set è la possibilità di poter inserire delle bombe in un apposito alloggiamento e scaricarle a piacimento utilizzando un semplice sistema a ingranaggi, come si evince dalle istruzioni (che non sono chiarissime, guardati questo video su YouTube al minuto 5:25 per capire meglio):

Mi sono perciò detto: «perché non implementarla anche nel nuovo bestione?»

D’accordo, gli UCS sono modelli da esposizione e non da gioco. Però l’Y-Wing è un bombardiere, se non può bombardare allora che bombardiere è?

Mi sono quindi cimentato col Lego Digital Designer e questo è ciò che ne è uscito:

Versione originale
Versione originale
Versione modificata
Versione modificata

Come puoi vedere sono riuscito a mantenere l’aspetto esteriore sostanzialmente invariato. L’unica eccezione è costituita dall’elemento circolare superiore. Nel modello originale viene utilizzato uno scudo argentato, che purtroppo richiede troppo spazio per l’aggancio. Ho così optato per l’oggetto alternativo che esteticamente gli si avvicinava di più.
Sul retro ho inserito un piccolo ingranaggio che permetterà, ruotandolo, di rilasciare le bombe.

Osserviamo il tutto più nel dettaglio:

Lo scompartimento interno
Lo scompartimento interno
Le bombe
Le bombe

L’immagine sopra non è molto chiara. Ho cercato di mostrare come saranno alloggiate le bombe all’interno della navetta. Purtroppo il Lego Digital Designer non permette di posizionare gli elementi liberamente, pertanto ho dovuto togliere alcune parti del meccanismo. Ho inoltre reso trasparenti gli elementi intorno per creare maggiore contrasto, ma non sono sicuro sia stata una grande idea.

Siccome non volevo lasciare un buco nella parte superiore per inserire le bombe, avevo inizialmente pensato di rendere il “tetto” facilmente sganciabile. Ma, in fondo, se da una parte le bombe escono, possono anche entrarci. Quindi andava bene così.

Solo che poi mi sono detto: «anche sotto il buco sta male!»

Il modello originale è fatto così:

Scompartimento inferiore bombe originale

In pratica le bombe sono “simulate”, ovvero composte da elementi statici.

Io ho optato per un portellone che si apre all’occorrenza:

Portellone chiuso
Portellone chiuso
Portellone a 45°
Portellone semiaperto
Portellone spalancato
Portellone spalancato

Non dimentichiamoci le bombe:

Le bombe

Ok, non sono il massimo, anzi sono addirittura più corte del set giocattoloso. Ma questo è il mondo Lego, all’interno di ogni modello c’è una struttura portante e si deve giocoforza scendere a patti con le leggi della fisica. Questa era la soluzione più veloce per non stravolgere tutto. E io odio stravolgere tutto!

Ecco, finisce qui la mia simulazione virtuale: all’atto pratico non ho nemmeno l’Y-Wing. :D

Però conto di diventare tanto buono e convincere Mian a comprarmelo da qui a Natale. :P

Per concludere questi sono gli elementi necessari per la modifica. Niente di complicato in verità, si tratta di pezzi molto comuni:

Gli elementi per la modifica
Accidenti, mi sono scordato l’ingranaggio sul tetto!

Per il momento preferisco non inserire il progetto LDD. Non ho testato la modifica e potrebbe benissimo non funzionare (se le bombe si incastrano esplode tutto!).

Rimedierò a tempo debito. Spero…


  1. È un eufemismo naturalmente, si fatica ancora oggi a trovarlo in vendita sullo store a causa delle troppe richieste!

Questo articolo è stato letto 46 volte
Aggiungi un commento

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

 

Questo avviso serve a ricordare ai visitatori di lingua inglese come tradurre le pagine del sito. :)


For my english friends

Sorry, this website is completely in Italian. However, you can test your luck with Google translator clicking the paper-shape icon on the top bar. :)