La seconda mappa

Come ho avuto modo di spiegare nel precedente articolo, J.R.R. aveva previsto tre mappe per il suo Signore degli Anelli:

Gli editori italiani, tuttavia, hanno sempre preferito includere solo l'ultima, non so se per pigrizia (molti luoghi dovevano essere necessariamente tradotti) o per risparmiare qualche lira/euro/moneta nanica.

La mia nuova missione, quindi, ha vertuto (come suona male, sembro Fatica) sul farmi da solo tutto ciò che mancava, per cui eccomi qui a parlare della seconda mappa, ovvero il dettaglio delle regioni di Rohan, Gondor e Mordor, nelle quali avviene buona parte delle vicende narrate nella seconda parte del libro.

Questa volta la mappa di partenza non è di Tolkien ma di suo figlio Christopher (non basterebbe un'intera vita per ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto), e mostra una visione meno fantasy e più geologica:

E il mio tentativo:

Al di là dell'italianizzazione di alcuni nomi (è curioso il fatto che in cinquant'anni a nessuno sia mai venuto in mente di tradurli) e di uno schema di colori votato a facilitare la lettura, ho preferito non cambiare nulla. Ho solo leggermente ampliato la vista orizzontalmente, per conformare la mappa alle altre che ho fatto (quella di Christopher è un pochino più quadrata).

Non c'è molto altro da dire, se non che quelle montagne (e pure i fiumi) mi hanno fatto vedere i sorci verdi! Avevo inizialmente pensato di disegnarle come nella mappa grande (cioè singoli monti affiancati), ma poi ho pensato che mappe in stili differenti contribuiscano a rendere il mondo molto più reale e credibile, specialmente quando visualizzate una vicina all'altra.

Come sempre mi è stato di impagabile aiuto lo splendido Journeys of Frodo di Barbara Strachey, che mi ha aiutato a correggere qualche piccola imprecisione. A dirla tutta avrei voluto inserire anche le altitudini delle montagne e gli spostamenti dei protagonisti del libro, ma sarebbero state troppe informazioni, avrebbero reso la mappa troppo confusa.

Bene, ora sono davvero pronto per l'ennesima rilettura: Arda, non ti temo! :)

Nota: Pur avendo letto e apprezzato l'edizione di Fatica, ho preferito utilizzare tutti i nomi classici (Alliata/Principe), semplicemente perché ci sono maggiormente affezionato.

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