LSDU – 2.9 – Il Grande Fiume

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Capitolo precedente: 2.8 – Addio a Rotholórien

Capitolo IX

Il Grande Fiume

«Direi di partire subito per Moldol» esordì Grampazza, «il tempo ci è ora nemico». Misero in acqua le barche, che erano in uno stato più pietoso di loro, e viaggiarono lungo il fiume trasportati dalla corrente, fino a sera inoltrata. Poi le tirarono a riva e prepararono il campo.

Durante la notte Frigo non riuscì a chiudere occhio. Già da numerosi giorni avvertiva una strana presenza, come se qualcuno li stesse seguendo di nascosto.

«È Gossip» gli spiegò Grampazza, rovesciandosi inavvertitamente il contenuto rovente della pipa su una gamba. Disse anche dell'altro, ma non verrà qui riportato.

«Ci sta seguendo» continuò poi il Raminghio, massaggiandosi la coscia. «Ho provato varie volte a catturarlo di notte, ma è più astuto di un pesce e più viscido di una volpe. O viceversa forse, non m'intendo molto di bestie».

Arrivò il mattino e ripresero la discesa lungo il fiume. Viaggiarono per tutto il giorno, mentre terre e foreste a loro sconosciute scorrevano veloci ai lati delle barche. Verso sera si alzò una fitta nebbia.

A un tratto, dalla foschia, emersero due maestose statue ai lati del fiume. Alte più di cento piedi si ergevano, speculari, rivolte a Nord. Un arto era alzato, il gomito leggermente piegato, l'altra mano si appoggiava nell'incavo così formato creando una postura alquanto minacciosa.

«Mirate gli Astronauth, le colonne dei Re!» gridò Abracadabragorn visibilmente emozionato. «Da tempo desideravo mirare le sembianze di Isidor e Garfieldo, gli antichi Re della mia terra. Li saluto e li onoro col rispetto che meritano» e piegò il capo in segno di devozione.

«Non vorrei mancare di rispetto» disse piano Sam «Ma a me sembra stiano facendo il gesto dell'ombrello».

«Effettivamente…» aggiunse Jeep.

«E poi sono due statue di gatti» disse stupito Bromur, «due gatti giganti, in piedi su due zampe che mandano a fare in culo chi percorre il Fiume».

«Due gatti giganti con le palle al vento» concluse Lego, che aveva una discreta vista.

«Oh, insomma, basta!» gridò Grampazza che aveva perso l'allegria, «intanto io le statue degli antenati ce le ho, voi cosa avete?».

«Un po' di orgoglio» rispose Jeep.

Grampazza pianse silenziosamente, dando le spalle al gruppo.

Prossimo capitolo: 2.10 – La Compagnia si scioglie

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