I nuovi Viaggi di Frodo

Chi frequenta in modo più o meno assiduo la Terra di Mezzo sa che esistono due fantastici libri, spesso definiti companion perché di fatto accompagnano e completano la lettura dell'opera magna di J.R.R. Tolkien (ma anche gli altri racconti). Il primo è l'Atlante della Terra di Mezzo di Karen Wynn Fonstad; l'altro, I Viaggi di Frodo di Barbara Strachey, sarà il protagonista di questo veloce articolo.

Due meravigliose donne (alle quali sarò eternamente grato), la prima americana, la seconda inglese, che hanno dato un contributo fondamentale alla comprensione della geografia di Arda.

Non vorrei però tirarla per le lunghe come faccio sempre e passo subito al nocciolo della questione. I Viaggi di Frodo (Journeys of Frodo, nella versione originale) è una raccolta di cinquanta tavole1In realtà sono 51, ma una è principalmente una vista generale del mondo. che, seguendo gli spostamenti dei principali protagonisti del Signore degli Anelli, aiutano ad orientarsi tra foreste, montagne, pianure, città (e via dicendo) man mano che si procede con le vicende del libro.

Si trova facilmente su Ebay e compagnia bella a pochi euro, purtroppo nella sola versione inglese. Anche qui da noi è arrivata, parecchi anni fa. Ma Rusconi (purtroppo Bompiani, che ne ha ereditato le opere, non l'ha mai ripubblicato) ne ha stampato un numero davvero esiguo di copie; pertanto viene oggi annoverata nel ristretto gruppo dei libri da collezione e non è possibile trovarla a meno di 100 euro. E anche più, a seconda dell'edizione (quando la si trova, perché fa capolino molto raramente in questo periodo).

Inoltre, con la recente uscita della nuova traduzione di Ottavio Fatica, anche l'edizione italiana comincia a essere superata, ragione per cui mi sono divertito a creare I nuovi viaggi di Frodo:

Prima di addentrarmi nei dettagli ci tengo a specificare che si tratta di una copia realizzata a mio esclusivo uso personale, come ho riportato nella parte bassa della quarta di copertina:

Il discorso "copie di backup personali" è sempre stato molto dibattuto: è consentito crearsi il duplicato di un oggetto a cui si tiene per non rovinare l'originale? Sì, no, boh, forse…

Nel dubbio, anche perché non ci tengo affatto a far arrabbiare Rusconi (esiste ancora?) che ne detiene i diritti legali, specifico chiaramente che non stamperò altre copie, oltre a quelle 3-4 che ho preparato per me e alcuni amici (tutti in possesso dell'edizione originale). Ho anche eliminato i progetti digitali, dal momento che, con l'arrivo del cartaceo, non ne avevo più bisogno.

Quindi, per favore, non chiedermene una copia. Mi piacerebbe davvero tanto accontentarti, ma non mi è consentito.

Detto questo, vediamo le differenze.

Non ho mai avuto l'intenzione di apportare cambiamenti radicali, visto che il libro di Barbara Strachey è già perfetto così com'è. Mi sono limitato ad affinare un pochino l'aspetto estetico: ho ridisegnato la copertina da zero, come è ormai mia abitudine, aggiungendo una maggiore varietà di colori.

Il making of

Ho anche corretto alcuni strafalcioni nel testo (capitano anche nelle migliori famiglie). Infine ho fatto qualche piccola aggiunta.

La mia priorità era convertire le numerosissime distanze geografiche. dal sistema imperiale (piedi, miglia, leghe) al nostro metrico decimale (centimetri, metri, chilometri). Mi rendo perfettamente conto che le unità straniere siano molto più evocative, ma mi costringevano ogni volta a metter mano alla calcolatrice; cosa che interrompeva bruscamente il flusso della lettura. Ho lasciato il testo originale ma ho inserito fra parentesi quadra l'equivalente misura nostrana.

Poi, già che c'ero, ho aggiunto anche l'equivalente nomenclatura adottata da Ottavio Fatica. In questo modo il libro va bene sia con la vecchia che con la nuova traduzione:

Per finire ho corretto un piccolo errore nelle tavole originali, nel punto in cui, all'inizio dell'avventura, i tre Hobbit (Frodo, Sam e Pipino) si trovano nel Terminalbosco (Fondo Boschivo per Fatica):

Qui le differenze:

Versione originale a sinistra, versione modificata a destra

Questo è il testo del libro:

“Il sole era tramontato, rosso, dietro le colline alle loro spalle, e la sera giunse prima che ritornassero sulla strada, in fondo al lungo tavoliere che essa tagliava dritta per molte miglia. In quel punto voltava a sinistra e scendeva nelle basse terre dello Iale, dirigendosi quindi verso Scorta. Di là partiva però anche, sulla destra, un sentiero che serpeggiava poi tra le vecchie querce di un bosco fino a Boschesi. “Questa è la nostra direzione”, disse deciso Frodo.”

Il Signore degli Anelli, Libro I, In tre si è in compagnia

Quindi gli Hobbit erano sicuramete arrivati alla biforcazione, e Frodo decise di prendere la strada in direzione di Boschesi. Più tardi la abbandoneranno per ricongiungersi al percorso originario della Strachey.

È un piccolo dettaglio, per carità, ma già che c'ero l'ho sistemato.


Aggiornamento 24 Novembre 2020: E invece no, Barbara Strachey aveva ragione! Tutto questo accade poco dopo essersi nascosti per evitare il Cavaliere Nero, ovvero prima di entrare nel Terminalbosco (che Fatica chiama Fondo Boschivo) e di incontrare gli Elfi di Gildor. Ero andato a memoria e ricordavo male. Come giustificazione posso avanzare il fatto che si parla di una biforcazione, e l'unica biforcazione sulla mappa è quella che mi ha tratto in inganno; ma ieri ho riletto l'intero capitolo e non ci sono dubbi: esiste sicuramente un'altra strada, non riportata da Barbara, che in un punto imprecisato prima del bosco si dirama dalla principale e giunge anch'essa a Boschesi (Boscasilo).

Per rimediare al pasticcio, visto che per il momento non ho intenzione di stampare una nuova revisione, ho creato una patch; termine molto utilizzato in ambito informatico ma che tradotto significa letteralmente "toppa". E infatti è proprio una toppa:

Dovrò quindi correggere manualmente tutte le mie copie. C'ho perso un po' di tempo perché, stampare e ritagliare un pezzettino di mappa, beccando esattamente le dimensioni della stampa, non è stato facile, ma il risultato non è poi tanto male:

Scusa Barbara! :)


Per quanto riguarda le dimensioni, ho deciso di adottare le misure di un foglio A4. È un po' più grande del libro originale ma sia le scritte che le mappe sono anch'esse più grandi, e quindi ancora più facili da consultare. Avrò qualche problema a inserirlo all'interno della libreria ma sono certo che saprò superare anche questo ostacolo.

Benissimo. Adesso ho il nuovo volumone di Fatica, ho le nuove mappe e finalmente ho anche il nuovo companion. Questa sera comincio la lettura! :)

4 pensieri su “I nuovi Viaggi di Frodo

    1. Il merito è in gran parte anche tuo. :)

      ("Prima edizione" fa un po' ridere, visto che non ce ne saranno altre, ma ci stava bene). :D

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »