L'ultima (mappa della) Contea

Tutte le volte che finisco un progetto, non lo archivio veramente. Ogni tanto ci torno sopra e cambio qualcosa. Magari un piccolo dettaglio, magari una parte o, capita più raramente ma capita, lo rifaccio completamente.

Questo 2020, avaro di buone notizie ma prodigo di mappe, mi ha regalato la possibilità di fare molta pratica; e, seppur limitatamente alle mie modeste qualità artistiche, di migliorare la tecnica. Le più recenti evoluzioni cartografiche mi hanno spinto a guardare indietro e osservare con maggior spirito critico i miei passati lavori. In particolare la prima mappa che ho disegnato, ormai nove mesi or sono, e che ha dato il la a tutto quanto.

Questo articolo andrà ad integrare il vecchio, ma non lo sostituirà. Per affetto più che altro, perché continuo a voler bene anche alle prime incarnazioni dei miei disegni.

Farò solo un breve riassunto…

Delle tre mappe previste da Tolkien per il Signore degli Anelli non ne esiste una italiana ufficiale della Contea.

Alt, aspetta, che nel frattempo le cose sono cambiate!

Rettifico: con l'uscita della recentissima edizione del Signore degli Anelli a opera di Ottavio Fatica (ne parlo qui e qui) i lettori italiani hanno finalmente la prima mappa nel loro amato idioma. Si tratta però di una cartografia adattata alla nuova nomenclatura; ufficialmente non ce n'è ancora una (e molto probabilmente non ci sarà mai) per la traduzione classica, quella Alliata/Principe che ci ha accompagnati negli ultimi cinquant'anni.1A essere pignolissimi, nel 1967 la prima edizione italiana — l'Astrolabio — ne possedeva una. Però i nomi di molti luoghi erano differenti da quelli introdotti nella successiva revisione di Quirino Principe.

Quindi me la sono disegnata, partendo dal disegno originale di Christopher Tolkien:2Se qualcuno non ne fosse a conoscenza, tutte le mappe del Signore degli Anelli inglese sono state realizzate da uno dei figli di J.R.R., Christopher. Che in seguito ci ha regalato decine di libri dedicati alle opere del padre, e ci ha tristemente lasciati a inizio anno alla rispettabile età di 95 anni. :(

La prima versione che ho disegnato è questa:

Prima versione
Prima versione

Avevo cominciato col bianco e nero ma piano piano, nelle successive revisioni, sono spuntati i colori. E poi il tragitto seguito da Bilbo e, successivamente, da Frodo Baggins quasi 80 anni più tardi.

Dopo aver ridisegnato l'intera mappa, cambiandone un pochino dimensioni e proporzioni per poterla inserire nella nuova edizione Bompiani, ho deciso di rifare anche la prima con lo stesso stile; che in fondo si limita a variare la grandezza e la densità degli alberi nei boschi e nelle foreste della Contea:

Seconda versione
Seconda versione

In tutta sincerità mi piacciono tutte e due (ed è il motivo per cui le lascerò entrambe). La prima è un pochino più seriosa, la seconda più fumettosa, ma sostanzialmente si equivalgono. Nell'ultima ho avuto qualche difficoltà a collocare le piante intorno agli elementi della mappa perché sono enormemente più grandi (e, come sai, odio inserire scritte coprendo le altre cose) ma, tutto sommato, credo di aver fatto un buon lavoro.

Poi mi sono detto — beh, certo, potevo limitarmi a qualcosa di semplice? — che l'altra mappa, quella di Fatica, l'avevo realizzata senza i percorsi di Bilbo e Frodo, più che altro perché mi sembravano una sorta di spoiler in una cartina da tenere dentro il libro. Così ho disegnato quest'altra versione più pulita:

Seconda versione senza i percorsi.
Seconda versione senza i percorsi.

… che si va ad affiancare a quella di Fatica:

La versione con la nomenclatura di Fatica
La versione con la nomenclatura di Fatica

Stavo già annuendo soddisfatto per aver completato quest'ultima tappa quando mi sono accorto che mancava qualcosa…

E certo, la versione di Fatica coi percorsi!

Eccola dunque qui:

Versione Fatica coi percorsi
Versione Fatica coi percorsi

A ben vedere, ma solo perché siamo qui a spaccare il capello, c'è un piccolissimo cambiamento anche nel path di Frodo all'interno di Terminalbosco (o Fondo Boschivo, come lo chiama Fatica), in questo punto esatto:

Prima versione a sinistra, seconda versione a destra

Nel dettaglio, oltre ad apprezzare l'enorme differenza tra gli alberi, puoi notare che nella versione più recente gli Hobbit (Frodo, Sam e Pipino), in compagnia degli Elfi di Gildor, lasciano il percorso all'interno del bosco molto prima. Questo perché avevo mal interpretato una descrizione di Tolkien: si riferiva a un bivio che si trova poco prima dell'inizio del bosco, ma che non era riportato nella mappa di Christopher. Con tutta probabilità si tratta di una piccola incongruenza nel romanzo, ma che non ne pregiudica in alcun modo la trama. Se sei interessato, in questo articolo ne parlo più dettagliatamente.

Nota: nella pagina della vecchia mappa il percorso appare corretto: era infatti così inizialmente, in seguito l'ho modificato (sempre per quella storia che i miei progetti sono in continua evoluzione); però, essendo troppo pigro per rifare le foto, avevo lasciato le vecchie.

In effetti avrei potuto evitare tutto il discorso, ma sono puntiglioso ed è giusto che venga documentato qui.

Bene, adesso mi ritrovo con ben cinque mappe della Contea.. direi che per il momento sono più che sufficienti! :)

Se desideri averne una copia, posso realizzartela su ordinazione.

2 pensieri su “L'ultima (mappa della) Contea

  1. Sempre più dettagliato e puntiglioso. Ormai sei diventato IL cartografo italiano della Terra di Mezzo (per acclamazione!). Non vedo l'ora, se sarà possibile, di vedere la tua futura reinterpretazione dell'Atlante della Terra di Mezzo di Tolkien. Ancora complimenti.

    1. Grazie, sei sempre gentilissimo. :)
      In realtà, ma parliamo quasi sicuramente del prossimo anno (e non sono ancora pienamente convinto, vista l'immane dose di lavoro richiesto), non ho alcuna intenzione di stravolgere le mappe di Karen Fonstad. Mi limiterei semplicemente a tradurre in italiano il testo contenuto. :)

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