中つ国の地図 – RED Edition

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Ovvero la Mappa della Terra di Mezzo in stile giapponese (o perlomeno con uno stile di colori ispirato al Sol Levante).

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La Supermappa della Terra di Mezzo

Che poi non è nemmeno una mappa, ma andiamo con ordine.

Indice:

La Supermappa

È un uccello? È un aereo? No, è Superman!

Innanzitutto cerchiamo di chiarire bene cos'è. :)

Inizialmente sarebbe dovuta essere una mappa, nello specifico una versione più grande delle tre mappe in formato A2 che ho realizzato alcune settimane fa. L'intenzione era di crearne una gigantesca in formato A01Che è quattro volte le dimensioni di un A2 e otto volte quelle di un A4; in pratica l'equivalente di un tavolo da cucina., che includesse sia la nomenclatura classica (Alliata/Principe) che quella nuova (Fatica).

Avrei inserito un numero maggiore di dettagli, possibilmente tutte le informazioni delle precedenti mappe A4 che, pur essendo più piccole, mostrano zone molto ingrandite della Terra di Mezzo.

Le dimensioni delle mappe piccole

Dallo schema si capisce subito che questo non sarebbe stato possibile. La zona di Rohan/Gondor/Mordor ancora ancora, ma per la parte di Contea interessata dalla prima mappa2La Contea ha decine di paesini che poi alla fine sono di importanza quasi nulla ai fini della storia, e avrei dovuto utilizzare font piccolissimi. non ci sarebbero state speranze.

Stavo quindi rinunciando al progetto, perché francamente non sentivo bisogno di ingrandire una mappa che andava bene già così, quando una sera, mentre mi lavavo i denti (le idee mi vengono sempre quando lavo i denti o quando faccio la doccia), ho avuto la rivelazione: i percorsi dei protagonisti!

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Madònn of the Universe

Dei Masters of the Universe non so molto. I cartoni animati non li ho mai guardati perché mi sono sempre sembrati un po' ingenui, ridicoli e probabilmente adatti a un pubblico molto giovane. Ma le action figure erano fighe.

Mio cugino le aveva tutte (oh, tutte!), castelli e veicoli compresi.

Io che ero povero, invece, ne possedevo solo una, He-Man. Da un lato mi piaceva un sacco perché gli anni '80 erano l'epoca dei vari Schwarzenegger, Stallone e compagnia bella e i muscoloni esagerati andavano per la maggiore. Dall'altra queste action figure mi stavano altamente sul cazzo perché non potevo credere che in un periodo nel quale Big-Jim aveva addirittura braccia in similpelle, col bicipite che si gonfiava quando si piegava l'articolazione, Mattel se ne usciva con dei pupazzetti con gomiti e ginocchia fissi.

Ma vabbè, è andata come è andata e i Masters of the Universe (MOTU per gli amici) sono entrati nella storia. Il mio He-Man è invece uscito dalla mia vita, vittima probabilmente di quel destino a cui vanno incontro tutti i giocattoli poco custoditi: mamma, amiche, figli piccoli, ciao.

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L'ultima mappa (della Terra di Mezzo)

Mancava un'ultima mappa per completare il trittico della topografia della Terra di Mezzo, e dunque eccola qui. Anzi, siccome questa volta ho voluto fare lo sborone, ne sono arrivate addirittura tre in un colpo solo!

Ma andiamo con ordine; e con un dovuto, piccolo riassunto.

Quando nel lontano 1954 è stato pubblicato in Inghilterra il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien ha voluto corredarlo di tre mappe, disegnate dal figlio Christopher, con l'intenzione di aiutare il lettore a orientarsi meglio all'interno delle vicende narrate.

Queste erano:

Da noi è arrivata solo l'ultima, probabilmente perché Rusconi, e in seguito Bompiani, hanno ritenuto superfluo spendere tempo e risorse per tradurle tutte. Eppure è curioso perché nella prima versione italiana, il famoso Astrolabio, la prima mappa c'era ed era stata anche italianizzata.

La mappa di Quirino Principe

Invece delle mappe di Tolkien Jr. si è deciso di crearne una ex novo, disegnata su indicazioni di Quirino Principe (che ha anche curato la prima revisione del libro) da un autore che non sono riuscito a scoprire. È molto bella, e include le principali informazioni delle altre due; è l'unica mappa che noi italiani conosciamo, per cui ci è familiare e ci siamo affezionati, ma purtroppo non può sostituirne tre complete.

La mia personale missione è stata dunque quella di ricreare queste mappe perdute, in modo che alla prossima rilettura del Signore degli Anelli potessi seguire meglio gli spostamenti dei vari personaggi.

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