Il volantino dell'Astrolabio

Ho scoperto, solo alcune settimane fa, che nel 1967, in occasione dell'uscita della prima edizione italiana del (primo libro del) Signore degli Anelli, la casa editrice Astrolabio ha stampato dei piccoli volantini pubblicitari per illustrare l'opera. Questi sono stati distribuiti un po' dappertutto, tanto che alcune librerie lo allegavano al libro stesso.

Naturalmente, siccome sono curioso come una suocera, mi è subito salita la scimmia di conoscere il contenuto di tale depliant, che oggi è apparentemente più raro del libro stesso. Non c'è stato verso di rimediare immagini a risoluzione sufficiente per riprodurne un facsimile, così ho deciso di ricostruirlo incrociando le varie fonti grafiche che il mio amico Google è riuscito a trovare; ho inoltre tempestato di domande alcuni fortunati collezionisti che ne erano in possesso per ottenere riscontro sui dettagli più piccoli e (per molti, ma non per me) più insignificanti.

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Il mio ammiratore segreto

“Questa è storia di mistero, magia e di eventi inspiegabili; tu leggere lei con buio e tremolante candela. Prego”.


Tutto è cominciato i primi giorni di Ottobre 2020, quando il postino ha citofonato per consegnarmi una misteriosa busta che non stavo aspettando.

L'ho aperta, piuttosto titubante, ed ecco cosa ho trovato dentro:

Un Anello.

Proprio in quel periodo stavo rileggendo per l'ennesima volta il Signore degli Anelli; ma, a essere sinceri, è tutto l'anno che mi interessavo a Tolkien, pertanto l'accostamento tematico è stato piuttosto telefonato.

Il piccolo pacco proveniva — presumo — dalle remote terre orientali. Probabilmente, ma è soltanto una mia supposizione, da quel posto là, che non intendo pronunziare qui.

Durante quel lungo viaggio […] Barbo si imbatté in una strana creatura chiamata Gossip, alla quale sottrasse involontariamente e fortuitamente un vecchio Anello. Non possedeva apparenti capacità magiche, non era d'oro, non era bello, non rendeva invisibili né tantomeno minava la volontà del portatore […]Quindi, in poche parole, tale Anello rappresentava semplicemente un malriuscito lavoro di bigiotteria elfica a basso costo. […] se lo infilò in tasca e se ne dimenticò.

da La Signora degli Uccelli

Mi sono arrovellato un bel po' per capire come mai l’avessero recapitato qui nella Contea, chi lo avesse spedito ma soprattutto perché; sfortunatamente la busta non rivelava alcuna informazione utile.

Il monile è molto piccolo, mi entra a malapena nel mignolo della mano. Ho segretamente sperato che, come l'Unico Anello, prima o poi avrebbe cambiato dimensione per adattarsi magicamente a qualche altro dito, ma non è mai accaduto. Ho anche scoperto che mia moglie continua a vedermi, quindi l'invisibilità non fa parte delle sue proprietà magiche. Immagino possieda altre qualità o poteri che non ho ancora scoperto.

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