I libri che ho letto

Piccola nota sui giudizi attribuiti e legenda iconcine

1Da evitare a tutti i costi! (secondo me) Pessimo

2Un libro che avrei potuto evitare di leggere; non necessariamente brutto ma che lascia il tempo che trova. Così così

3Originale, piacevole e una trama ben articolata. Nella mia personale classifica 3 stelle non significano mediocrità ma giudizio molto positivo (anche se non eccezionale). Buono

4Un gran bel libro, più che consigliato. Ottimo

5Sui libri sono molto critico, non sarà facilissimo trovare 5 stelle su questa pagina, ma me lo auguro. Capolavoro


Ulteriori informazioni sui voti (per i più pignoli)

I giudizi non sono lineari. Significa che voti al di sotto del 5 si beccano tutti una stella. Quelli compresi tra il 5 e il 5,5 ottengono due stelle, tra il 6 e il 7,5 → tre stelle, tra l'8 e il 9 → quattro stelle e tutti quelli superiori a 9 si aggiudicano il punteggio massimo.

Sono anche valutazioni soggettive. Questo significa che un libro può anche essere un capolavoro assoluto ma, se a me non è piaciuto (mi ha annoiato, l'ho trovato banale, prevedibile, scontato, ecc.), non mi faccio problemi ad assegnargli una stella. Se non siete d'accordo l'universo continuerà a esistere lo stesso. ;)

Legenda iconcine:

Libro già letto in precedenza.

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201916
media: 62/16 ___NUMERO___. ___TITOLO___
___AUTORE___
___DATA___-07-2019

____QUOTE___

___GIUDIZIO___

16. Luna
Bruno Vespa
04-07-2019

Da quell'alba di luglio del 1969, la Luna delle nostre notti non fu più la Luna che sempre avevamo ammirato o che avevamo appena sbirciato con uno sguardo. In milioni, davanti allo schermo, seguimmo Armstrong posarvi il piede, ma in tanti spiammo il cielo dietro i vetri delle case. C'era qualcuno lassù e tutto ci sembrò vertiginosamente più vicino.

Questo è il primo libro di Vespa che leggo e, molto probabilmente, sarà anche l'ultimo. Metà del testo è composto da citazioni altrui, il rimanente 50% fatti e 50% inutile gossip. Tra l'altro scritto con un registro talmente elementare e incerto che alcune frasi sono praticamente incomprensibili. Descrizioni dozzinali e incomplete (per esempio: da questa vicenda sono stati tratti tre film… e ne elenca solo due). Insomma, una mezza porcheria — l'ultimo terzo del libro è completamente inutile (citazioni di classici sulla Luna).

Unico merito, aver chiamato la Luna con l'iniziale maiuscola.

15. Cronaca di una morte annunciata
Gabriel García Márquez
11-06-2019

Fino a quel momento non aveva piovuto. Anzi, la luna si trovava al centro del cielo, e l'aria era diafana, e in fondo al burrone si scorgeva il rigagnolo di luce dei fuochi fatui del cimitero. Dal lato opposto si distinguevano le piantagioni di banani azzurri sotto la luna, le paludi tristi e la linea fosforescente del Caribe all'orizzonte. Santiago Nasar indicò una luce intermittente in mezzo al mare, e ci disse che era l'anima in pena d'una nave negriera affondata con tutto un carico di schiavi del Senegal di fronte alla grande imboccatura di Cartagena delle Indie.

C'è ben poco da dire sulle capacità espressive di García Márquez. Qualunque cosa descriva, sia anche la più cruda e agghiacciante, è pura poesia.

14. Momenti di trascurabile infelicità
Francesco Piccolo
10/05/2019

Una donna che ti piace molto vuole fare un esempio di uomo che si scoperebbe. Comincia a pensare, a dire: tipo… E tu speri che dica: insomma, uno come te. E non lo dice. Non lo dice mai.

Se possibile è ancora più divertente del precedente. Divertente e parecchio fuori dagli schemi.

13. Momenti di trascurabile felicità
Francesco Piccolo
29/04/2019

In un locale, una volta, c'era da una parte la fotografia di Stan Laurel (Stanlio) e dall'altra quella di Oliver Hardy (Ollio). Dopo un po' di esitazione, apri deciso la porta di Ollio. E dentro c'erano i maschi. Non so perché.

Un libricino semplice e geniale, che aiuta a realizzare i piccoli piaceri che la vita ci regala. Quelle soddisfazioni che proviamo, ma che non ci rendiamo conto di provare perché troppo presi dalle vicende quotidiane.

12. Postille a il nome della rosa
Umberto Eco
24-04-2019

Da due anni rifiuto di rispondere a questioni oziose. Del tipo: la tua è un'opera aperta o no? E che ne so, non sono fatti miei, sono fatti vostri.

Umberto Eco spiega le ragioni per cui ha scritto il suo romanzo più famoso: perché l'ha ambientato nel Medioevo, perché ha scelto di narrarlo in prima persona, perché ha utilizzato un registro grammaticale antico, perché ha inserito alcuni personaggi storici (e altri no) e tante altre interessantissime curiosità.

Una lettura interessante e oltremodo stimolante.

11. Gatto Mondadory e il telefonino fatato
Dr. Pira
16-04-2019

Beh, non c'è molto da dire su quest'opera. Sono stato a un incontro con l'autore, che una ventina di anni fa ha creato i famosi (anche se molto di nicchia) "fumetti della gleba" e sono tornato a casa con questo libro autografato.

È la fiera del nonsense, nel tipico stile grafico che contraddistingue il Dr. Pira. Preso con la giusta dose di pazzia, ne può risultare una divertente lettura.

10. Il nome della rosa
Umberto Eco
14-04-2019

Guglielmo era profondamente umiliato. Cercavo di consolarlo, gli dicevo che lui stava cercando da tre giorni un testo in greco ed era naturale che avesse scartato nel corso del suo esame tutti i libri che non apparivano in greco. E lui rispondeva che è certamente umano commettere errori, però ci sono degli esseri umani che ne commettono più degli altri, e vengono chiamati stolti, e lui era tra quelli, e si domandava se era valsa la pena di studiare a Parigi e a Oxford per essere poi incapace di pensare che i manoscritti si rilegano anche a gruppi, cosa che sanno anche i novizi, meno quelli stupidi come me, e una coppia di stupidi come noi due avrebbe avuto un bel successo nelle fiere, e quello dovevamo fare e non cercare di risolvere i misteri, specie quando avevamo di fronte gente molto più astuta di noi.

Come tutte le opere di Umberto Eco anche questo romanzo è un capolavoro. Di difficile lettura e interpretazione, in particolare per via delle numerosissime frasi in latino senza alcuna traduzione, ma anche i ragionamenti teologici e il dipanarsi degli intrighi storici.

L'intera vicenda sarebbe si potuta narrare in un unico capitolo ma, come con Melville e Tolkien, è proprio tutto quello che ci gira intorno a rendere il tutto epico.

La quinta stella manca unicamente per colpa mia, perché non ho avuto la persevaranza di fermarmi a comprendere tutto ciò che non mi è stato subito chiaro a causa delle mie limitate conoscenze.

9. Elevation
Stephen King
15-03-2019

Oggi non succederà, pensò Scott. Non capita mai, quando sei preparato.
[…]
Invece, successe.

Raccontino insulso, dallo svolgimento banale e traduzione italiana mediocre. Simpatica l'idea di fondo ma la storia è di un piattume che, fossi stato Stephen King, l'avrei buttata nel cestino piuttosto che mandarla in stampa.

8. La cerca di Erebor
J.R.R. Tolkien
12-03-2019

"Sì, è difficile", risposi io "ma non impossibile, o non starei qui a sprecare il mio tempo. Direi piuttosto difficile in modo assurdo; perciò ho intenzione di proporre una soluzione assurda al problema. Portate con voi uno Hobbit!"

L'ho letto in lingua originale circa un mesetto e mezzo fa. Simpatico ma in fondo non è qualcosa da rileggere nel tempo come avviene con lo Hobbit.

Tra l'altro non capisco perché l'originale è in terza persona mentre la traduzione italiana in prima. Eppure dovrebbe essere la più recente.

7. Lo Hobbit annotato
J.R.R. Tolkien
08-02-2019

A conti fatti, Bilbo scoprì di aver perso più dei cucchiaini: aveva perso la reputazione. È vero che in seguito sarebbe rimasto sempre amico degli Elfi, e avrebbe avuto l'onore di ricevere la visita di Nani, maghi e simili ogni volta che passassero da quelle parti; ma non era più rispettabile.

La versione italiana del libro che ho letto in lingua originale poco meno di due mesi fa.

Non scriverò più giudizi di questo libro, ha raggiunto il massimo del punteggio la prima volta che l'ho letto, ormai quasi quarant'anni orsono, e ogni volta è sempre meglio.

6. Valve: guida per i nuovi dipendenti
Valve
04-02-2019

Decidere a cosa lavorare può rivelarsi una delle parti più difficili del tuo lavoro in Valve perché, come ormai avrai capito, non sei stato assunto per ricoprire una carica ben precisa. Sei stato assunto per guardarti sempre in giro e decidere di volta in volta dove il tuo lavoro può essere più utile. Alla fine di un progetto, potresti trovarti molto lontano da quella che pensavi fosse la tua area di competenze principali.

Questa è una guida che la società videoludica Valve (i creatori di Half-Life, per capirci) distribuisce ai propri dipendenti.

Si tratta di un caso unico al mondo: non ci sono gerarchie, non ci sono capiprogetto, di fatto non c'è neppure un capo. Tutti si trovano allo stesso livello, decidono in totale autonomia il progetto sul quale lavorare, con quali persone e come organizzare il proprio tempo. La valutazione stessa del loro operato, così come la conseguente gratifica economica, vengono regolati da una valutazione che i dipendenti stessi si danno tra loro: qualcuno è particolarmente utile? Viene maggiormente premiato.

Un'organizzazione apparentemente utopistica, che non funzionerebbe con la maggior parte delle persone. Però il successo di Valve è la dimostrazione pratica che un sistema sociale migliore è fattibile.

Siccome tali guide sono di pubblico dominio (e autorizzate da Valve), ecco qui i link per scaricarle: versione italiana (a bassa risoluzione) e inglese (a più alta definizione).

5. The art of Rick and Morty
Justin Roiland, James Siciliano
22-01-2019
We're lifting back the curtains, Morty, people's minds might explode but that's not our problem. They need to see. Are you listening, Morty? We got our own *BURP* art booooook!!

Non ci facciamo mai caso ma, anche dietro i cartoni animati apparentemente più semplici, c'è un incredibile lavoro di design, caratterizzazione dei personaggi e ricerca grafica. Rick e Morty è una serie particolare e, almeno inizialmente, non molto attraente; ma sulla lunga distanza cattura, con le sue trovate geniali e divertenti.

In questa sorta di album fotografico vengono illustrate e spiegate tutte le scelte artistiche che hanno portato al risultato finale.

4. The quest of Erebor
J.R.R. Tolkien
19-01-2019

"Yes, it is difficult", Gandalf answered. "But not impossibly difficult, or I would not waste my time here. I would say absurdly difficult. So I am going to suggest an absurd solution to the problem. Take a Hobbit with you!"

Una breve storia in cui Gandalf racconta dal suo punto di vista l'organizzazione della spedizione di Thorin Scudodiquercia alla riconquista di Erebor e del tesoro del Re sotto la Montagna (narrata nello Hobbit). Una lettura piacevole, in cui si scopre perché a un certo punto decide di lasciare brevemente la compagnia dei Nani.

3. The annotated Hobbit
J.R.R. Tolkien
17-01-2019

A magic ring of that sort is not a complete protection in a goblin charge, nor does it stop flying arrows and wild spears; but it does help in getting out of the way, and it prevents your head from being specially chosen for a sweeping stroke by a goblin swordman.

Per la mia annuale lettura dello Hobbit ho preso il coraggio a due mani e mi sono cimentato con questo splendido volume in lingua originale. Le annotazioni sono interessanti, anche se spesso riguardano semplici modifiche nel testo tra la prima e la seconda versione del libro (uscita dopo la pubblicazione del Signore degli Anelli per uniformarsi alle vicende ivi narrate). La comprensione del testo è stata invece molto più semplice di quanto mi aspettassi. Il tocco magico di Tolkien, nella sua lingua madre, è ancora più evidente.

2. Storie di pugili
Marco Nicolini
12-01-2019

So cos'è il talento pugilistico, vedo chi ce l'ha e riconosco chi, invece, sia più portato per le risse portuali. Come me, appunto, picchiatore mancino costruito per la brevissima distanza e privo di quel dono del cielo che fa apparire un pugno, o una schivata, come una gemma tra i sassi.

Storie di pugili, copertina

Conosco personalmente l'autore di questo libro, è un amico, ma la cosa non ha influenzato minimamente il giudizio.

Marco ha la rara capacità di saper scrivere di qualsiasi argomento rendendolo interessante e avvincente. Qui si parla di pugili e di pugilato, sua grande passione, con brevi racconti sulla vita di alcuni praticanti della nobile arte. Non soltanto i classici nomi conosciuti, no, ma atleti — lo ammetto, carenza mia — spesso a me totalmente sconosciuti, ma che molto hanno dato a questo sport, pur rimanendo spesso ignoti ai più.

Splendide storie, da assaporare con parsimonia prima di dormire.

1. Guida ai luoghi della Terra di Mezzo
John Howe
10-01-2019

La qualità unica della luce, la geologia e la vegetazione ultraterrene, il tutto visto attraverso le lenti dell'immaginario di J.R.R. Tolkien, hanno rappresentato un'esperienza indimenticabile, un panorama visto con gli occhi di uno hobbit con album e matita, che disegna il mondo mentre cammina. Andando e tornando. Con tutto quello che succede nel frattempo — come sempre, la parte migliore.

Un graditissimo regalo di compleanno da parte di un caro amico. John Howe — uno degli storici illustratori di J.R.R. Tolkien insieme ad Alan Lee — ripercorre i disegni e gli schizzi (per la maggior parte a matita) realizzati durante le riprese del Signore degli Anelli e dello Hobbit di Peter Jackson.

Un'opera maestosa da togliere letteralmente il fiato, da uno degli artisti più dotati della nostra epoca.

201830media: 95/30 201735media: 100/35 201623media: 67/23 201535media: 115/35 201424media: 78/24 20136media: 16/6

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