I libri che ho letto

Piccola nota sui giudizi attribuiti e legenda iconcine

1Da evitare a tutti i costi! (secondo me) Pessimo

2Un libro che avrei potuto evitare di leggere; non necessariamente brutto ma che lascia il tempo che trova. Così così

3Originale, piacevole e una trama ben articolata. Nella mia personale classifica 3 stelle non significano mediocrità ma giudizio molto positivo (anche se non eccezionale). Buono

4Un gran bel libro, più che consigliato. Ottimo

5Sui libri sono molto critico, non sarà facilissimo trovare 5 stelle su questa pagina, ma me lo auguro. Capolavoro


Ulteriori informazioni sui voti (per i più pignoli)

I giudizi non sono lineari. Significa che voti al di sotto del 5 si beccano tutti una stella. Quelli compresi tra il 5 e il 5,5 ottengono due stelle, tra il 6 e il 7,5 → tre stelle, tra l'8 e il 9 → quattro stelle e tutti quelli superiori a 9 si aggiudicano il punteggio massimo.

Sono anche valutazioni soggettive. Questo significa che un libro può anche essere un capolavoro assoluto ma, se a me non è piaciuto (mi ha annoiato, l'ho trovato banale, prevedibile, scontato, ecc.), non mi faccio problemi ad assegnargli una stella. Se non siete d'accordo l'universo continuerà a esistere lo stesso. ;)

Legenda iconcine:

Libro già letto in precedenza.

2019201820172016201520142013

201925
media: 87/25 ___NUMERO___. ___TITOLO___
___AUTORE___
___DATA___-08-2019

____QUOTE___

___GIUDIZIO___

25. Il Signore degli Anelli
Il ritorno del Re
J.R.R. Tolkien
02-12-2019

«Mezzogiorno?», disse Sam, cercando di calcolare. «Di quale giorno?». «Il quattordicesimo del Nuovo Anno», disse Gandalf; «o, se preferisci, l'ottavo giorno di aprile secondo il Calendario della Contea. Ma a Gondor il Nuovo Anno incomincerà ormai sempre il venticinque di marzo, giorno in cui cadde Sauron e voi foste salvati dal fuoco e portati dal Re.

Che giudizio dovrei dare? È un capolavoro e meriterebbe sei stelle. :)

Le due Torri
J.R.R. Tolkien
23-11-2019

«È vero ciò che dici», rispose Éomer. «Ma i miei dubbi non riguardano te, né ciò che il mio cuore farebbe. Tuttavia non sono libero di fare ogni cosa secondo i miei desideri. Sarebbe una violazione della nostra legge, permettere che degli stranieri girino liberamente per il paese, prima che il re in persona ne abbia dato loro il permesso; ed in questi giorni pericolosi bisogna attenersi più che mai agli ordini che ci vengono impartiti. Ti ho pregato di accompagnarci spontaneamente, e hai rifiutato. Ma al mio cuore ripugna una battaglia di cento contro tre». «Non credo che le tue leggi siano state create per occasioni come questa», disse Aragorn; «inoltre non si può dire che io sia uno straniero, poiché son venuto più volte in questa terra e ho cavalcato nelle schiere dei Rohirrim, anche se il mio nome e le mie sembianze erano allora diverse. Tu sei giovane, ed io non ti avevo mai veduto, ma conosco Éomund tuo padre e Théoden figlio di Thengel. Nei tempi che furono, un grande signore di codesta terra non avrebbe mai costretto un uomo ad abbandonare una missione come la mia. Non v'è dubbio alcuno sul mio dovere: andare avanti. Suvvia, figlio di Éomund, è ora di decidere. Aiutaci, o nel peggiore dei casi lasciaci liberi. Oppure tenta, se vuoi, di obbedire alle leggi: qualora tu lo facessi un minor numero di uomini tornerebbe alla guerra o presso il tuo re».

Terminata la versione di Ottavio Fatica non potevo rimanere col libro a metà (o, più tecnicamente, a un terzo), quindi ho ripreso la traduzione di Vittoria Alliata di Villafranca e ho continuato la lettura. :)

La Compagnia dell'Anello
J.R.R. Tolkien
15-11-2019

Ma anche se, su consiglio di Boromir, avevano portato legna ed esca, accendere una fiamma che resistesse al turbinio del vento o prendesse con il combustibile bagnato andava oltre le capacità di un Elfo o perfino di un Nano. Alla fine, pur se con riluttanza, lo stesso Gandalf si decise a dare una mano. Prese una fascina, la tenne sollevata per un attimo e poi lanciando un ordine: naur an edraith ammen! la colpì al centro con la punta del bastone. Si sprigionò all'istante una fiamma verde e azzurra e la legna avvampò crepitando. "Se qualcuno ci guarda, sul sottoscritto almeno non avrà più dubbi," disse. "Ho scritto Gandalf è qui in simboli che chiunque sarebbe in grado di leggere da Valforra alle foci dell'Anduin."

Ho scritto un intero articolo su questa nuova traduzione a opera di Ottavio Fatica. Nonostante l'iniziale confusione di alcuni nomi cambiati, devo ammettere che questa versione è semplicemente straordinaria. La Terra di Mezzo assume una profondità che noi italiani non abbiamo mai saggiato prima.

24. Rise of the Dungeon Master
David Kushner
12-11-2019

Ero molto curioso di leggere la storia di Dungeon Master, ma sono rimasto profondamente deluso da questo fumetto. I disegni — ok, vanno a gusti personali — mi sono apparsi mediocri, poco curati e, in generale brutti; ma è l'impostazione scelta per narrare la storia che non mi è piaciuta per niente, con cambi repentini di persona e personaggi confusi e a volte indistinguibili. Peccato.

23. Storia perfetta dell'errore
Roberto Mercadini
08-11-2019

Agli analfabeti, ai bambini, a chi non comprende la mia lingua, ai ciechi, a tutti coloro che non possono leggere questo libro.

Ho scoperto Mercadini da poco, e l'ho subito adorato. Questo romanzo è pieno di cose fantastiche e sorprendenti, e l'autore ha una capacità comunicativa fuori del comune. Ma esattamente come i comici, che sono bravissimi negli sketch ma incapaci di girare un intero film, non mi è piaciuta l'idea di una storia (d'amore) che tenesse insieme il tutto. Semplicemente mi è sembrata superflua, anche se tutto è legato insieme con sorprendente maestria.

22. Il mondo perduto
Michael Crichton
03-08-2019

Cominciò ad arrampicarsi verso l'alto sino a raggiungere una maniglia alla parete. Di lì riuscì ad afferrare lo sportello del frigo e, puntellandosi su di esso, sollevò un piede sino a posarlo su una mensola del frigo e di lì raggiunse la maniglia del forno. Era una scalata in una maledetta cucina, pensò.

Ero molto curioso di leggere questo seguito di Jurassic Park. Purtroppo è stato una grande delusione: storia piatta, senza capo né coda, personaggi anonimi, costante presenza di ragazzini geni del computer (tra l'altro nemmeno gli stessi della volta prima) che risolvono tutto quando la situazione si fa disperata.

Un libro francamente dimenticabile, che neppure la bravura di uno scrittore come Crichton riesce a salvare.

21. Viaggiatore del tempo
Ray Bradbury
07-08-2019

Nasce qualcuno, e può darsi che la notizia impieghi la maggior parte della giornata per fermentare, filtrare o fare il periplo dei prati irlandesi fino alla città più prossima e al pub prediletto, che sarebbe poi quello di Heeber Finn. Ma metti che muoia qualcuno, e la musica di un'orchestra sinfonica al completo echeggi tra campi e colline. L'assordante impatto sonoro schiaffeggia la contrada, rimbalza sui tetti del pub e induce i bevitori a dirompenti grida invocanti il bis!

Ray Bradbury ha una straordinaria capacità espositiva, fatta di fini metafore ed efficaci descrizioni.6"Le si avvicinò di un passo, ne udì il respiro soffocato, fischiante, come una spada rimessa nel fodero."



"E tutta la banda proruppe in un'ilarità selvaggia, con risate scoppiettanti come pannocchie di granturco sul fuoco."
Tuttavia, alla maggior parte di questi fantasiosi racconti sembra manchi qualcosa: una scintilla, quell'idea geniale che avrebbe potuto renderli indimenticabili.

Mi ha molto ricordato "il diavolo, certamente" di Andrea Camilleri, anch'esso pieno di bellissime idee che difettavano però dello slancio finale.

20. Ricordi di un vicolo cieco
Banana Yashimoo
20-08-2019

La mia piccola schiena, le mie piccole braccia e gambe. Il cuore e il corpo indeboliti, ancora incapace di camminare veloce, cercavo con tutta me stessa di alzare lo sguardo verso il cosmo, ma ero talmente fragile che il vento avrebbe potuto spazzarmi via. Le cose troppo grandi e fondamentali che di solito, confuse tra i giorni, gli amici, la famiglia, la vita quotidiana, tendevo a dimenticare, in quel momento, insieme a quella tranquillità, minacciavano di schiacciarmi in un colpo solo. E io, che ne ero ignara, ero uscita in quel buio indifesa. Solo per scoprire quanto ero piccola.

Mi trascino questo libro da una vita. E non perché volessi leggerlo o perché qualcuno mi abbia mai parlato di Banana Yashimoto. Semplicemente mi piaceva il nome, suona bene. Sembra uno di quei nomi inventati da usare in uno sketch.

Comincia molto bene, "la casa dei fantasmi" è un racconto dolce, sorprendente, affascinante. I racconti successivi perdono invece gran parte della magia. Mi è molto piaciuto però il costante intreccio tra le storie dei protagonisti e la cucina giapponese.

19. Fai bei sogni
Massimo Gramellini
18-08-2019

Rintanato sotto le coperte, gli occhi accesi e la testa vorticante come una giostra incantata, continuavo a chiedermi cosa avessi combinato di tanto tremendo durante le vacanze di Natale per meritare un castigo simile. Avevo detto due bugie, risposto male una volta alla mamma e tirato un calcio nel sedere a Riccardo, il bambino della Juve che abitava al secondo piano. Non mi sembravano peccati gravi, specie l'ultimo.

Mi piacciono le biografie, specialmente quelle scritte dai protagonisti. Anche questa lo è, intendiamoci. Solo che non stiamo parlando di Marirlyn Monroe o di Mike Tyson. Quindi, per quanto il tratto letterario di Gramellini sia dolce ed efficacemente ironico, la storia non mi ha catturato.

18. Rivelazioni
Michael Crichton
16-08-2019

Kahn tossì e si sfregò il mento. «Ciao, Tom. Come stai?». Quando parlava, l'immagine diventava leggermente sfocata. E la sua voce non era in sincronia con l'immagine poiché la trasmissione via satellite provocava un certo ritardo nell'invio dell'immagine mentre la voce veniva trasmessa immediatamente. All'inizio, l'asincronia dava molto fastidio: conferiva al collegamento una qualità onirica. Era un po' come parlare con qualcuno sott'acqua. Poi ci si abituava.

Un libro che parte molto lento e in modo parecchio noioso. Poi, a un certo punto, la storia decolla.

Finale un po' deludente e un filino moralista. Peccato perché c'erano i presupposti per qualche colpo di scena spettacolare. Per il resto Crichton lo si legge sempre volentieri.

17. Cent'anni di solitudine
Gabriel García Márquez
02-08-2019

Una volta padre Nicanor portò al castagno una scacchiera e una scatola di gettoni per invitarlo a giocare a dama, ma José Arcadio Buendìa non accettò, affermando che non aveva mai potuto capire il significato di una contesa tra due avversari che erano d'accordo sui principi.

Vabbè, è inutile che scriva qualcosa. Di Márquez non amo le storie, che sono sempre crepuscolari e tendenti alla rovina, amo le parole e l'arte con cui riesce a combinarle. Leggere i suoi libri è pura poesia.

Divertente e coraggioso, comunque, l'intreccio dei nomi — praticamente identici — che in alcuni frangenti ti manda ai matti. :)

16. Luna
Bruno Vespa
04-07-2019

Da quell'alba di luglio del 1969, la Luna delle nostre notti non fu più la Luna che sempre avevamo ammirato o che avevamo appena sbirciato con uno sguardo. In milioni, davanti allo schermo, seguimmo Armstrong posarvi il piede, ma in tanti spiammo il cielo dietro i vetri delle case. C'era qualcuno lassù e tutto ci sembrò vertiginosamente più vicino.

Questo è il primo libro di Vespa che leggo e, molto probabilmente, sarà anche l'ultimo. Metà del testo è composto da citazioni altrui, il rimanente 50% fatti e 50% inutile gossip. Tra l'altro scritto con un registro talmente elementare e incerto che alcune frasi sono praticamente incomprensibili. Descrizioni dozzinali e incomplete (per esempio: da questa vicenda sono stati tratti tre film… e ne elenca solo due). Insomma, una mezza porcheria — l'ultimo terzo del libro è completamente inutile (citazioni di classici sulla Luna).

Unico merito, aver chiamato la Luna con l'iniziale maiuscola.

15. Cronaca di una morte annunciata
Gabriel García Márquez
11-06-2019

Fino a quel momento non aveva piovuto. Anzi, la luna si trovava al centro del cielo, e l'aria era diafana, e in fondo al burrone si scorgeva il rigagnolo di luce dei fuochi fatui del cimitero. Dal lato opposto si distinguevano le piantagioni di banani azzurri sotto la luna, le paludi tristi e la linea fosforescente del Caribe all'orizzonte. Santiago Nasar indicò una luce intermittente in mezzo al mare, e ci disse che era l'anima in pena d'una nave negriera affondata con tutto un carico di schiavi del Senegal di fronte alla grande imboccatura di Cartagena delle Indie.

C'è ben poco da dire sulle capacità espressive di García Márquez. Qualunque cosa descriva, sia anche la più cruda e agghiacciante, è pura poesia.

14. Momenti di trascurabile infelicità
Francesco Piccolo
10/05/2019

Una donna che ti piace molto vuole fare un esempio di uomo che si scoperebbe. Comincia a pensare, a dire: tipo… E tu speri che dica: insomma, uno come te. E non lo dice. Non lo dice mai.

Se possibile è ancora più divertente del precedente. Divertente e parecchio fuori dagli schemi.

13. Momenti di trascurabile felicità
Francesco Piccolo
29/04/2019

In un locale, una volta, c'era da una parte la fotografia di Stan Laurel (Stanlio) e dall'altra quella di Oliver Hardy (Ollio). Dopo un po' di esitazione, apri deciso la porta di Ollio. E dentro c'erano i maschi. Non so perché.

Un libricino semplice e geniale, che aiuta a realizzare i piccoli piaceri che la vita ci regala. Quelle soddisfazioni che proviamo, ma che non ci rendiamo conto di provare perché troppo presi dalle vicende quotidiane.

12. Postille a il nome della rosa
Umberto Eco
24-04-2019

Da due anni rifiuto di rispondere a questioni oziose. Del tipo: la tua è un'opera aperta o no? E che ne so, non sono fatti miei, sono fatti vostri.

Umberto Eco spiega le ragioni per cui ha scritto il suo romanzo più famoso: perché l'ha ambientato nel Medioevo, perché ha scelto di narrarlo in prima persona, perché ha utilizzato un registro grammaticale antico, perché ha inserito alcuni personaggi storici (e altri no) e tante altre interessantissime curiosità.

Una lettura interessante e oltremodo stimolante.

11. Gatto Mondadory e il telefonino fatato
Dr. Pira
16-04-2019

Beh, non c'è molto da dire su quest'opera. Sono stato a un incontro con l'autore, che una ventina di anni fa ha creato i famosi (anche se molto di nicchia) "fumetti della gleba" e sono tornato a casa con questo libro autografato.

È la fiera del nonsense, nel tipico stile grafico che contraddistingue il Dr. Pira. Preso con la giusta dose di pazzia, ne può risultare una divertente lettura.

10. Il nome della rosa
Umberto Eco
14-04-2019

Guglielmo era profondamente umiliato. Cercavo di consolarlo, gli dicevo che lui stava cercando da tre giorni un testo in greco ed era naturale che avesse scartato nel corso del suo esame tutti i libri che non apparivano in greco. E lui rispondeva che è certamente umano commettere errori, però ci sono degli esseri umani che ne commettono più degli altri, e vengono chiamati stolti, e lui era tra quelli, e si domandava se era valsa la pena di studiare a Parigi e a Oxford per essere poi incapace di pensare che i manoscritti si rilegano anche a gruppi, cosa che sanno anche i novizi, meno quelli stupidi come me, e una coppia di stupidi come noi due avrebbe avuto un bel successo nelle fiere, e quello dovevamo fare e non cercare di risolvere i misteri, specie quando avevamo di fronte gente molto più astuta di noi.

Come tutte le opere di Umberto Eco anche questo romanzo è un capolavoro. Di difficile lettura e interpretazione, in particolare per via delle numerosissime frasi in latino senza alcuna traduzione, ma anche i ragionamenti teologici e il dipanarsi degli intrighi storici.

L'intera vicenda sarebbe si potuta narrare in un unico capitolo ma, come con Melville e Tolkien, è proprio tutto quello che ci gira intorno a rendere il tutto epico.

La quinta stella manca unicamente per colpa mia, perché non ho avuto la persevaranza di fermarmi a comprendere tutto ciò che non mi è stato subito chiaro a causa delle mie limitate conoscenze.

9. Elevation
Stephen King
15-03-2019

Oggi non succederà, pensò Scott. Non capita mai, quando sei preparato.
[…]
Invece, successe.

Raccontino insulso, dallo svolgimento banale e traduzione italiana mediocre. Simpatica l'idea di fondo ma la storia è di un piattume che, fossi stato Stephen King, l'avrei buttata nel cestino piuttosto che mandarla in stampa.

8. La cerca di Erebor
J.R.R. Tolkien
12-03-2019

"Sì, è difficile", risposi io "ma non impossibile, o non starei qui a sprecare il mio tempo. Direi piuttosto difficile in modo assurdo; perciò ho intenzione di proporre una soluzione assurda al problema. Portate con voi uno Hobbit!"

L'ho letto in lingua originale circa un mesetto e mezzo fa. Simpatico ma in fondo non è qualcosa da rileggere nel tempo come avviene con lo Hobbit.

Tra l'altro non capisco perché l'originale è in terza persona mentre la traduzione italiana in prima. Eppure dovrebbe essere la più recente.

7. Lo Hobbit annotato
J.R.R. Tolkien
08-02-2019

A conti fatti, Bilbo scoprì di aver perso più dei cucchiaini: aveva perso la reputazione. È vero che in seguito sarebbe rimasto sempre amico degli Elfi, e avrebbe avuto l'onore di ricevere la visita di Nani, maghi e simili ogni volta che passassero da quelle parti; ma non era più rispettabile.

La versione italiana del libro che ho letto in lingua originale poco meno di due mesi fa.

Non scriverò più giudizi di questo libro, ha raggiunto il massimo del punteggio la prima volta che l'ho letto, ormai quasi quarant'anni orsono, e ogni volta è sempre meglio.

6. Valve: guida per i nuovi dipendenti
Valve
04-02-2019

Decidere a cosa lavorare può rivelarsi una delle parti più difficili del tuo lavoro in Valve perché, come ormai avrai capito, non sei stato assunto per ricoprire una carica ben precisa. Sei stato assunto per guardarti sempre in giro e decidere di volta in volta dove il tuo lavoro può essere più utile. Alla fine di un progetto, potresti trovarti molto lontano da quella che pensavi fosse la tua area di competenze principali.

Questa è una guida che la società videoludica Valve (i creatori di Half-Life, per capirci) distribuisce ai propri dipendenti.

Si tratta di un caso unico al mondo: non ci sono gerarchie, non ci sono capiprogetto, di fatto non c'è neppure un capo. Tutti si trovano allo stesso livello, decidono in totale autonomia il progetto sul quale lavorare, con quali persone e come organizzare il proprio tempo. La valutazione stessa del loro operato, così come la conseguente gratifica economica, vengono regolati da una valutazione che i dipendenti stessi si danno tra loro: qualcuno è particolarmente utile? Viene maggiormente premiato.

Un'organizzazione apparentemente utopistica, che non funzionerebbe con la maggior parte delle persone. Però il successo di Valve è la dimostrazione pratica che un sistema sociale migliore è fattibile.

Siccome tali guide sono di pubblico dominio (e autorizzate da Valve), ecco qui i link per scaricarle: versione italiana (a bassa risoluzione) e inglese (a più alta definizione).

5. The art of Rick and Morty
Justin Roiland, James Siciliano
22-01-2019
We're lifting back the curtains, Morty, people's minds might explode but that's not our problem. They need to see. Are you listening, Morty? We got our own *BURP* art booooook!!

Non ci facciamo mai caso ma, anche dietro i cartoni animati apparentemente più semplici, c'è un incredibile lavoro di design, caratterizzazione dei personaggi e ricerca grafica. Rick e Morty è una serie particolare e, almeno inizialmente, non molto attraente; ma sulla lunga distanza cattura, con le sue trovate geniali e divertenti.

In questa sorta di album fotografico vengono illustrate e spiegate tutte le scelte artistiche che hanno portato al risultato finale.

4. The quest of Erebor
J.R.R. Tolkien
19-01-2019

"Yes, it is difficult", Gandalf answered. "But not impossibly difficult, or I would not waste my time here. I would say absurdly difficult. So I am going to suggest an absurd solution to the problem. Take a Hobbit with you!"

Una breve storia in cui Gandalf racconta dal suo punto di vista l'organizzazione della spedizione di Thorin Scudodiquercia alla riconquista di Erebor e del tesoro del Re sotto la Montagna (narrata nello Hobbit). Una lettura piacevole, in cui si scopre perché a un certo punto decide di lasciare brevemente la compagnia dei Nani.

3. The annotated Hobbit
J.R.R. Tolkien
17-01-2019

A magic ring of that sort is not a complete protection in a goblin charge, nor does it stop flying arrows and wild spears; but it does help in getting out of the way, and it prevents your head from being specially chosen for a sweeping stroke by a goblin swordman.

Per la mia annuale lettura dello Hobbit ho preso il coraggio a due mani e mi sono cimentato con questo splendido volume in lingua originale. Le annotazioni sono interessanti, anche se spesso riguardano semplici modifiche nel testo tra la prima e la seconda versione del libro (uscita dopo la pubblicazione del Signore degli Anelli per uniformarsi alle vicende ivi narrate). La comprensione del testo è stata invece molto più semplice di quanto mi aspettassi. Il tocco magico di Tolkien, nella sua lingua madre, è ancora più evidente.

2. Storie di pugili
Marco Nicolini
12-01-2019

So cos'è il talento pugilistico, vedo chi ce l'ha e riconosco chi, invece, sia più portato per le risse portuali. Come me, appunto, picchiatore mancino costruito per la brevissima distanza e privo di quel dono del cielo che fa apparire un pugno, o una schivata, come una gemma tra i sassi.

Storie di pugili, copertina

Conosco personalmente l'autore di questo libro, è un amico, ma la cosa non ha influenzato minimamente il giudizio.

Marco ha la rara capacità di saper scrivere di qualsiasi argomento rendendolo interessante e avvincente. Qui si parla di pugili e di pugilato, sua grande passione, con brevi racconti sulla vita di alcuni praticanti della nobile arte. Non soltanto i classici nomi conosciuti, no, ma atleti — lo ammetto, carenza mia — spesso a me totalmente sconosciuti, ma che molto hanno dato a questo sport, pur rimanendo spesso ignoti ai più.

Splendide storie, da assaporare con parsimonia prima di dormire.

1. Guida ai luoghi della Terra di Mezzo
John Howe
10-01-2019

La qualità unica della luce, la geologia e la vegetazione ultraterrene, il tutto visto attraverso le lenti dell'immaginario di J.R.R. Tolkien, hanno rappresentato un'esperienza indimenticabile, un panorama visto con gli occhi di uno hobbit con album e matita, che disegna il mondo mentre cammina. Andando e tornando. Con tutto quello che succede nel frattempo — come sempre, la parte migliore.

Un graditissimo regalo di compleanno da parte di un caro amico. John Howe — uno degli storici illustratori di J.R.R. Tolkien insieme ad Alan Lee — ripercorre i disegni e gli schizzi (per la maggior parte a matita) realizzati durante le riprese del Signore degli Anelli e dello Hobbit di Peter Jackson.

Un'opera maestosa da togliere letteralmente il fiato, da uno degli artisti più dotati della nostra epoca.

201830media: 95/30 201735media: 100/35 201623media: 67/23 201535media: 115/35 201424media: 78/24 20136media: 16/6

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »