I videogiochi a cui ho giocato gli anni scorsi

Oppure che mi sono guardato su YouTube1.
Piccola nota sui giudizi attribuiti e legenda iconcine
Pessimo 2
Meh… 3
Buono 4
Ottimo 5
Capolavoro 6
Ulteriori informazioni sui voti (per i più pignoli)

I giudizi non sono lineari. Significa che voti al di sotto del 5 si beccano tutti una stella. Quelli compresi tra il 5 e il 5,5 ottengono due stelle, tra il 6 e il 7,5 → tre stelle, tra l’8 e il 9 → quattro stelle e tutti quelli superiori a 9 si aggiudicano il punteggio massimo.

Sono anche votazioni soggettive. Questo significa che un gioco può anche essere un capolavoro assoluto ma, se a me non è piaciuto (mi ha annoiato, l’ho trovato banale, prevedibile, scontato, ecc.), non mi faccio problemi ad assegnargli una stella. Se non siete d’accordo l’universo continuerà a esistere lo stesso. ;)

Legenda iconcine:
Gioco già finito in precedenza (rigiocato).
Gioco platinato (o “millato”, nel caso di Xbox).


Indice: 2018 | 2017 | 2016 | 2015 | 2014 | 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009


2017 21
21. Maniac Mansion

i

Lucasfilm
27-12-2017

Finalmente, approfittando di un’offerta su App Store (grazie Silvano) di Day of the Tentacle, che lo contiene, mi sono fatto coraggio e l’ho giocato.

Che dire? Come quasi tutte le avventure dell’epoca non è invecchiato benissimo. C’è troppo backtracking, troppe pippe mentali e troppi tentativi da fare per arrivare al risultato. Tuttavia ha caratteristiche originali e innovative, dalla possibilità di scegliere i personaggi con cui giocare ai finali alternativi, agli eventi temporali che possono cambiare gli eventi del gioco (per esempio npg che interagiscono tra loro modificando codici di accesso alle varie aree). L’ironia che caratterizza tutte le avventure grafiche della (ex) Lucasfilm è ancora acerba e non elegantissima, ma comunque piacevole.

Insomma, un videogioco un po’ ostico ma che può valere la pena portare a termine.

20. Portal 2

i

Valve
19-12-2017

Sempre splendido.

19. Ryse: Son of Rome

i

Crytek
08-12-2017

Per essere un gioco uscito al lancio della console è ancora oggi uno dei più graficamente impressionanti. Non è un giocone, si va avanti tirando mazzate sui denti ad avversari molto simili tra loro e anche i combattimenti coi boss — soprattutto i combattimenti coi boss — sono di una banalità sconcertante.

Ma in fondo si tratta dei nostri antenati e la storia mi ha molto divertito.

18. Diablo III (personaggio stagionale)

i

Blizzard
12-11-2017

Ogni due o tre mesi comincia una nuova stagione di Diablo, e mi diverto a ripercorrere tutta la storia creando un nuovo personaggio di livello 1.

Stavolta ho fatto la pazzia di portarlo a livello massimo (70) nella stessa sezione di gioco. Più altri 2-3 giorni per completare alcuni obiettivi utili a sbloccare nuovi equipaggiamenti.

17. Catherine

i

Atlus Persona Team
02-09-2017

Ho molta difficoltà ad apprezzare le assurde trame giapponesi, ancora meno le meccaniche di gioco frustranti di alcuni “platform” nipponici. Questo gioco presenta entrambe le caratteristiche.

Tuttavia mi ha molto incuriosito il grande apprezzamento che questo gioco ha riscosso tra i giocatori per cui ho voluto provarlo, pur saltando a pie’ pari tutte le noiose (per me) fasi platform. Non mi è piaciuto, quando sembrava che la trama potesse prendere una svolta interessante è purtroppo scaduta immediatamente nella più sconfortante banalità. Mi hanno però divertito alcuni dei differenti finali, segno che quando i Giapponesi scatenano la propria fantasia riescono a raggiungere punte di eccellenza.

16. Diablo III (personaggio stagionale)

i

Blizzard
03-07-2017

Pensavo di aver definitivamente chiuso con Diablo III, dopo anni passati a sviscerarne ogni caratteristica. Però recentemente le stagioni7 sono arrivate su console e ho voluto provarle. Preso a piccole dosi è ancora molto divertente, da livello 1 a 70 in un paio di giorni e uno aggiuntivo per raggiungere gli obiettivi richiesti.

15. L'Ombra di Mordor GOTY edition

i

Monolith
18-07-2017

L’avevo già giocato circa tre anni fa ma mi ero rivenduto il DVD. In offerta in digitale a meno di 4 euro mica potevo lasciarlo lì!

Riconfermo tutte le buone impressioni della prima volta, un gioco uscito in sordina ma che piano piano è riuscito a conquistarsi il favore di pubblico e critica. Non è perfetto, spesso ti ritrovi circondato da decine e decine di Orchi, con nuovi capitani (vedeteli come miniboss) che si aggiungono a rotta di collo e l’unica soluzione è fuggire; perché con un flusso pressoché infinito di nemici non si arriva da nessuna parte.

Odio le missioni a tempo, col timer che scorre, ma ancora di più quelle in cui devi fare cose senza farti scoprire: sono un guerriero, cazzo, fatemi combattere! Per fortuna non sono molte e il conto alla rovescia non è mai veramente un problema. Però lo trovo fastidioso.

Il Nemesis system invece è divertentissimo. Influire sulla struttura gerarchica degli Orchi dona una soddisfazione infinita. Ho chiuso il commento della prima recensione con “speriamo esca un seguito” e così sarà. Ci rivediamo a Mordor!

14. Hλlf-Life

i

Valve
07-07-2017

Rigiocare Half-Life è stato un parto!

La storia è, come ricordavo, molto interessante, però una serie di inconvenienti ne hanno mirato il gameplay. A partire dai controlli che sono impossibili: la sensazione è quella di pattinare sul ghiaccio, su qualunque superficie. Siccome gran parte dei movimenti consiste nel saltare su millimetriche piattaforme, la maggior parte delle volte sembra di atterrare su bucce di banana, con l’ovvia conseguenza di andarsi a schiantare trenta metri più in basso. Inoltre alcuni bug mi hanno costretto a ricaricare interi livelli, perché il boss di turno ha deciso di diventare invulnerabile.

Un gioco all’epoca bellissimo, che però è invecchiato non troppo bene.

13. Gears of War 4

i

The Coalition
02-07-2017

L’aspetto grafico è incredibile. Le ambientazioni, i materiali, gli oggetti e i personaggi sono da togliere il fiato. Per quanto riguarda la storia il giudizio è un po’ controverso: non è il massimo dell’originalità ma si fa perdonare con la solita dose di grettezza, situazioni originali e stimolanti e armi super distruttive. Ho apprezzato poco, invece, le sessioni alla “difendi la base”, suddivise in tre diverse ondate di attacchi nemici. La prima volta va bene, poi comincia a diventare troppo ripetitivo.

Il finale non è sbrigativo… Di più!

12. Ori and the blind forest

i

Moon Studios
06-06-2017

997 morti. NOVECENTONOVANTASETTE!

Ecco perché il voto è così basso.

Visivamente stupendo, uno dei più belli che si siano mai visti, musiche evocative e coinvolgenti, una trama toccante ed enigmi ambientali sempre nuovi e originali. Ma è un trial-and-error e, in quanto tale, le bestemmie cominciano col primo quadro e si snocciolano copiose fino alla fine. Controlli spesso imprecisi, ventagli temporali millimetrici e nemici che a volte ti fanno venire voglia di spaccare il pad contro il muro. Sono ancora incazzato dall’ultimo livello, magari tra qualche mese, ricordandolo, lo rivaluterò (ma non lo giocherò mai più).

Oh, bellissimo però. Se giocato da altri.

11. Portal: Still Alive

i

Valve
21-05-2017

Piccola nota: da oggi smetterò di indicare “retrocompatibilità 360” per i giochi della passata generazione. Tanto ormai girano così bene (spesso meglio degli originali) che potrebbero benissimo essere nativi.

Gira e rigira finisco quasi sempre a giocare Portal e il suo seguito una volta all’anno. È un titolo che non sente il passare del tempo e, avendolo trovato in offerta davvero a pochi spicci, nella versione espansa col alcuni livelli in più, non ho potuto esimermi dal prenderlo. L’ho inoltre platinato, credo sia il mio terzo gioco (se consideriamo le varie versioni di Diablo 3 su differenti console come una sola).

Sono anche riuscito a entrare nella stanza della torta, impresa non da poco visto che in questa incarnazione non sono presenti né cheat né tantomeno comandi per abilitare il no clipping8. :)

10. Baldur's Gate Enhanced Edition

i

BioWare
14-05-2017

Baldur’s Gate lo avevo giocato tanti anni fa, ai tempi della sua uscita, ma credo di non averlo mai finito.

Ritrovarlo adesso, seppur nella nuova enhanced edition9, mostra tutta la sua età: un sistema rigidamente legato alle regole D&D che rende tutto macchinoso e snervante. La storia, poi, è molto più noiosa e lineare di quanto (non) ricordassi e la maggior parte di armi e armature offrono davvero pochi vantaggi rispetto a quelle standard. Pertanto la presenza di denaro, gemme e altri gioielli preziosi si rivela praticamente inutile.

Ciononostante è uno dei giochi che ha dato il via al genere RPG, e per questo gliene siamo tutti grati. I dialoghi rimangono tra i più belli, arguti e ironici mai visti. Il poter sfanculare un po’ tutti, così a piacimento, contribuisce a sdrammatizzare scene altrimenti pompose e stereotipate. Insomma, un bel tuffo nel passato.

9. Wolfenstein: the New Order

i

MachineGames
24-04-2017

Un gioco brutto. Troppo old school, piatto, noioso, a tratti frustrante. Sviluppato con poco cuore.

Brutto.

8. The Last Guardian

i

Japan Studio
05-04-2017

Un gioco tecnicamente molto ambizioso, al punto che la Playstation 4 non riesce a farlo girare decentemente. Il frame rate è zoppicante e, in alcuni frangenti, crolla verticalmente a livelli di slideshow. Trico è spettacolare, vivo e sa emozionare.

Purtroppo il resto del gioco è estremamente piatto. Una copia spiccicata di Ico, seppur con qualche sporadica idea degna di nota.

Il finale, che arriva inaspettatamente troppo presto, lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. Un Ueda piuttosto deludente, dopo oltre 10 anni di attesa.

7. Layers of fear

i

Bloober Team
22-03-2017

Questo genere di giochi generalmente li evito ma, siccome Microsoft lo ha regalato con Gold, l’ho provato per curiosità. Trattandosi di un indie l’ho terminato un paio di ore dopo. Non so se sia stato realmente creato per far paura, perché non ne fa per niente, non è neppure inquietante. E nemmeno ottimizzato perché il framerate è davvero basso e la One ha grandi difficoltà a farlo girare decentemente.

Ma tutto sommato è una piccola esperienza interessante, anche se sostanzialmente tutta la storia si svolge aprendo porte e cassetti e sbadigliando generosamente.

6. Horizon Zero Dawn

i

Guerrilla Games
18-03-2017

La prima volta che ho provato un titolo di Guerrilla Games, Killzone, sono rimasto molto colpito dalla resa grafica. Horizon non fa eccezione, è probabilmente il titolo esteticamente più bello visto finora su console e, se si aggiunge che è un open world, quindi molto esigente per via degli spazi immensi, la cosa è ancora più sorprendente. Come tipologia ricorda un po’ i vari Skyrim / the Witcher / l’Ombra di Mordor: titoli in cui ti ci puoi perdere per settimane seguendo la trama principale oppure cercando di completare tutte le missioni secondarie. Così è stato.

Non è perfetto, ci sono alcuni aspetti che andrebbero migliorati, come la gestione della sacca medica che ti costringe ogni volta a perdere 10 minuti per cercare piante medicinali in giro per la mappa. Oppure le armi: troppe, alcune molto simili, altre inutili.

Ma nel complesso un gran bel gioco, molto solido e con una storia davvero sorprendente. Il contrasto tra civiltà tribale e tecnologia fantascientifica viene gestito in modo molto credibile.

5. Monkey Island 2 (Special Edition)

i

LucasArts (retrocompatibilità 360)
01-03-2017

Titolo completo: Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge10

È l’esatto opposto del precedente capitolo: gioco davvero mediocre, con troppo backtracking e un finale stressante e per nulla divertente, ma interfaccia fantastica. Lucasart ha rifinito la UI di Monkey Island SE rendendola perfetto a un uso con il joypad. Splendida anche la nuova grafica, che finalmente ha senso di esistere.

Peccato per tutto il resto.

4. The secret of Monkey Island (Special Edition)

i

LucasArts (retrocompatibilità 360)
28-02-2017

Un gioco che non invecchia mai. I controlli su console sono piuttosto difficoltosi, specialmente in quei frangenti in cui è necessaria una certa rapidità di esecuzione. La nuova grafica è approssimativa e per nulla all’altezza del titolo originale

Comunque si lascia sempre giocare più che volentieri.

3. Star Wars: Il potere della Forza

i

LucasArts (retrocompatibilità 360)
26-02-2017

Un gioco che sarebbe stato molto divertente se non fosse stato troppo old-gen. Fino ai due patetici finali alternativi (patetici più che altro perché non si integrano in alcun modo con la trama dei film) la storia è abbastanza varia e divertente. Purtroppo soffre della sindrome da ripetitività e “ondate infinite di nemici tutti uguali” e problemi relativi a fin troppo semplici cadute involontarie dentro baratri di vario tipo. Divertente però l’utilizzo della Forza: poter sbatacchiare qui e là i nemici più piccoli dà una certa soddisfazione.

Volevo giocarlo e l’ho giocato. Non lo rifarei una seconda volta.

2. Doom 2: Hell on Earth

i

id Software (retrocompatibilità 360)
27-01-2017

Doom è pura adrenalina, Doom 2 idem. Livelli più complessi e pazzi rispetto al primo, immutata sete di sangue.

1. Quantum Break

i

Remedy
25-01-2017

Tecnicamente interessante, per qualità visiva ed effetti “speciali”. Purtroppo la storia è molto noiosa.

2016 16
16. Kingdoms: New lands

i

Noio / Licorice
14-10-2016

Io adoro i pixel games e questo è una gioia per gli occhi. Inoltre, essendo uno strategico, mi piace ancora di più (i platform hanno effettivamente stracciato un po’ i maroni).

Alla lunga diventa un po’ troppo ripetitivo ma, essendo composto soltanto da 5 livelli, non vi porterà via molto tempo.

15. The Witcher 3: Wild Hunt

i

CD Projekt RED
28-09-2016

Sei stelle. Punto.

14. Indiana Jones e l'ultima Crociata (Indy 3)

i

LucasArts
07-09-2016

Un’avventura grafica che avrei voluto finire 25 anni fa ma che ho sempre rimandato. Purtroppo non è nulla di eccezionale, gli enigmi sono contorti, la parte delle catacombe, così come quella all’interno del castello, sono sostanzialmente noiose, ripetitive e insopportabilmente lunghe. Segue sostanzialmente la trama del film, con piacevoli richiami, ma è qualitativamente sotto i livelli di Monkey Island di molte spanne. Bella la possibilità di poter variare parzialmente alcuni eventi della storia.

13. Portal 2

i

Valve
17-07-2016

Se possibile ancora più geniale del precedente, che in sostanza era nato come un esperimento. Qui c’è una storia, divertente, originale e piena di colpi di scena.

[WEEEEEEE… I’M IN SPACE!]

12. Portal

i

Valve
05-07-2016

Portal è Portal, non servono descrizioni o spiegazioni.

The cake is a lie, ed è tutto quello che serve sapere. :)

11. Halo 5: Guardians

i

343 Industries
03-07-2016

Sottotitolo 1: Non c’ho capito un cazzo!

Sottotitolo 2: Che cagata!

Primo problema, Halo 5 non presenta uno straccio di riassunto dei capitoli precedenti. Comincia spedito e finisce senza che un utente che non abbia precedentemente giocato alla saga possa capirci alcunché. Capisco che un seguito debba avere rimandi e citazioni ma almeno un piccolo filmato (visto che il gioco è composto per il 75% delle dimensioni — 87 GB — da filmati) per introdurre personaggi e vicende ce lo potevano mettere.

Secondo problema, è identico al primo Halo: Stessi ambienti più o meno uguali, stesse ondate di nemici identici (non ci saranno più di 6-7 tipologie differenti) da uccidere dall’inizio alla fine11 che combattono tutti allo stesso modo. Con la variante che ogni tanto ce n’è qualcuno grosso come un armadio e richiede quaranta caricatori per andare giù, tanto per portar via il maggior tempo possibile.

Terzo problema: La squadra è completamente inutile. Per tutta la campagna sei affiancato da altri tre combattenti. Superflui. Da soli non uccidono praticamente nessuno, stanno lì solo per bellezza e per sparare qualche cazzata. Altrimenti ti annoieresti davvero a morte.

Non ricordo l’ultima volta che ho terminato un gioco in una giornata. Microsoft l’ha reso disponibile gratuitamente per una settimana ma, con la mia connessione da terzo mondo, ho impiegato cinque giorni per scaricarlo. Così sono partito di buona lena, ignorando che fosse anche cortissimo.

Vabbè, a cavallo prestato…

10. Uncharted 4: Fine di un ladro

i

Naughty Dog
15-06-2016

Non ho la PS4, e per il momento non ho alcuna intenzione di acquistarla. Però, avendo giocato tutti i capitoli precedenti, ero curioso di provare il 4, così ho inaugurato questo nuovo sistema, tra l’altro molto economico. ;)

Tecnicamente è incredibile, il livello di realismo che Naughty Dog è riuscita a realizzare fa cadere la mandibola in più di un’occasione. Una storia affascinante, ma quando mai quelle dei pirati non lo sono? Un ottimo epilogo per la serie, che lascia però un piccolo retrogusto amaro.

9. The Witcher 2: assassins of kings

i

CD Projekt RED (retrocompatibilità 360)
29-05-2016

Un giocone. La storia è ben strutturata e molto avvincente. Le decisioni del giocatore la modificano profondamente, portando ad eventi radicalmente differenti e ben 16 finali; e garantendo un’alta rigiocabilità. I difetti sono principalmente dovuti a qualche bug di troppo e a un backtracking immenso, che ti costringe ad attraversare tutto il regno varie volte — gli spostamenti rapidi non ci sono — per completare le varie quest.

8. The Witcher

i

CD Projekt RED
20-05-2016

Ricordo il clamore positivo che l’uscita di questo interessante RPG aveva suscitato. Purtroppo per me, essendo già passato da anni alle console, non ho mai avuto il piacere di provarlo. Ultimamente, però, Microsoft ha regalato su 360 il secondo capitolo che, essendo retrocompatibile su One, mi ha fatto tornare la voglia di provarlo.

Infine, alcuni giorni fa, mi è capitato tra le mani il terzo capitolo, Wild Hunt, al ridicolo prezzo di 17 euro; ho pertanto deciso che era giunto il momento di affrontare seriamente l’intera saga.

Non possiedo un PC pertanto la mia unica possibilità di “giocare” il titolo è stata la visione su Youtube. Ho impiegato alcune settimane perché, tenendo fede al genere, è un gioco corposo e pieno di quest secondarie nel complesso interessanti. Belle le parti esplorative, i dialoghi e la generosa dose di ironia degli stessi.

Ora si continua con i seguiti, questa volta in modalità un po’ più interattiva.

7. Rise of the Tomb Raider

i

Crystal Dynamics
05-05-2016

Avevo grandi aspettative da questo gioco, specialmente dopo quel piccolo gioiello che è stato il capitolo precedente.

Tecnicamente niente da dire, nonostante le atmosfere non mi siano sembrate così ispirate come il predecessore, tecnicamente sono stati fatti grandi passi in avanti, a partire dal modello poligonale di Lara, molto più definito e realistico.

Purtroppo la storia ricalca molto quella del primo titolo, c’è sempre un personaggio in pericolo da andare a salvare, un’organizzazione criminale da precedere nelle scoperte, colpi di scena più o meno telefonati. I cattivi, a questo giro di giostra, sono parecchio sottotono. Non hanno personalità, nessuna inventiva e il più delle volte già si può indovinare quale direzione prenderà la storia. Il finale poi è veramente deludente.

Detto questo è un gioco comunque godibile, che però comincia ad assumere pericolosamente tratti alla Assassin’s Creed ultima maniera. Promosso sì, ma lontano dall’eccellenza.

6. Final Fantasy XII

i

Square Enix
22-03-2016

Nel corso degli anni ho giocato buona parte dei Final Fantasy ma non li ho mai finiti. Essendo giochi immensi arrivavo sempre al punto che mi rompevo le palle. Vuoi per via della noia, del backtracking, del non sapere cosa fare o dove andare o perché un combattimento risultava troppo stressante.

I primi 3 o 4 li ho portati avanti per qualche settimana ma all’epoca le storie non erano molto intriganti. Con il VII (ho ancora il salvataggio) sono arrivato allo scontro finale, quello in cui prima fai fuori una Weapon (una sorta di dragone gigante) e subito dopo, senza poter recuperare, provi a tirare schiaffoni a mano aperta al biondino capellone che risponde al nome di Sephiroth. Che infatti mi rompeva puntualmente il culo perché non avevo fatto tutte le quest e preso tutte le armi per semplificarmi la vita. Un mese e mezzo fa ho provato a rigiocare l’VIII, visto che ho ritrovato i 4 CD in fondo a un cassetto. Molto interessante però anche molto palloso e vecchia scuola: Archiviato.

Quando pensavo di aver messo una bella pietra sopra la saga il mio amico Duccio mi ha regalato il XII, dicendomi «è bellissimo, nuovo sistema di combattimento, ambientazioni fantastiche». Cavolo, aveva ragione!

Non sto qui a elencare tutto, andatevi a cercare anche solo il termine “gambit” e capirete: Una sorta di programmazione del comportamento dei protagonisti che vi permette di affettare nemici senza usare le mani, o quasi.

Come al solito ho cominciato facendo tutto: quest principale, quest secondarie, sotto-sotto-missioni, luoghi segreti, armi dimenticate, eccetera eccetera. Poi ho capito che non ne sarei mai uscito. Così, più o meno a metà della storia, ho lasciato perdere tutto e sono andato dritto verso l’epilogo. 62 ore di gioco in totale per circa un mese e mezzo di gioco. Decisamente provante. Però che giocone, per quanto molte meccaniche siano decisamente pallose e superate si tratta di un’esperienza completa, con personaggi che evolvono davanti ai tuoi occhi e non la solita storiella stereotipata.

Primo e ultimo FF, almeno per un bel po’, ora ho tanta roba moderna che si è accumulata nelle ultime settimane a causa di offerte speciali pazzesche da parte di Amazon. :)

5. Dragon's Lair 2: Time Warp

i

Advanced Microcomputer Systems
17-02-2016

Ok, i giochi su disco laser di Don Bluth non sono mai stati un esempio di interattività, ci si limita a premere il joystick in una determinata posizione (e in un preciso momento) procedendo per errori e tentativi.

A differenza del primo capitolo, che può essere terminato in una ventina di minuti, il seguito si è rivelato essere un immenso dito nel culo, pertanto ho deciso di includerlo in questa lista. Oltre ad azzeccare tutti i movimenti, infatti, è necessario raccogliere per i vari quadri una decina di oggetti. Che poi non servono a un emerito cazzo, se non ad accedere agli ultimi due livelli. Il problema è che sono nascosti e spesso, per prenderli, sono necessarie mosse senza senso (tipo andare a destra quando sembra evidente che a destra c’è, ad esempio, un burrone). Arrivato al livello di controllo (quello che verifica se hai tutto), se ti manca qualcosa ti rispara indietro e devi rifare nuovamente tutti i livelli precedenti, fino a quando non ti presenti con tutto l’occorrente (naturalmente nessuno ti dice cosa manca). Nel primo Dragon’s Lair i livelli erano una trentina, presentati in ordine casuale, e le combinazioni di comandi difficilmente raggiungevano la doppia cifra. Qui sono meno di dieci quadri e ti ritrovi a fare anche una sessantina di mosse consecutive senza possibilità di errore, pena ricominciare da capo.

Alla fine dà una certa soddisfazione poter rivedere tutti i filmati senza stress, però è decisamente un gioco anni ’90, quindi altamente frustrante.

4. Final Fantasy VIII

i

Square
13-02-2016

Final Fantasy VIII è figo, niente da ridire. L’idea delle Guardian Forces e la potenza (grafica) che queste sprigionano anche su una console vecchissima come la PS1, è ipnotizzante. Però l’evolversi del gioco di per sé è una grandissima rottura di palle. Un po’ come nelle avventure grafiche degli anni ’90 (Monkey Island, per capirci) devi andare al punto A, parlare con tutti i tizi; poi devi viaggiare fino al punto B, che si trova dall’altra parte della mappa (e ci perdi 10 minuti) e parlare pure lì con tutti i tizi. Ti mandano in giro per il mondo a cercare X oggetti e, ogni volta, devi tornare al punto B, consegnarlo e ripartire alla ricerca del prossimo.

Insomma, ho superato le 70 ore di gioco e ancora non ero giunto alla fine del secondo disco (sono quattro), con la netta impressione di svolgere un lavoro (non stipendiato) invece di divertirmi.

Il salvataggio lo tengo, magari prima o poi lo porto avanti nuovamente. Ma per il momento basta!

3. Elite: Dangerous

i

Frontier Developments
31-01-2016

Sulla carta è una figata pazzesca. È probabilmente il più avanzato simulatore spaziale mai creato. Ogni cosa è plausibile e sensata e dà l’impressione di qualcosa di reale. Però, in quanto sandbox, ha tutti il limiti del caso. Per capirci, se ti piacciono i trattori ma non puoi permettertene uno, un simulatore di trattore è perfetto. Ci salti sopra, lo metti in moto, e passi i pomeriggi ad arare campi virtuali. Elite è così, parti con una piccola astronave, guadagni faticosamente crediti che ti consentono di acquistarne una più grande e così via, fino a raggiungere intere fortezze volanti. I modi per farlo sono molteplici: puoi commerciare, fare il minatore, trasportare materiali conto terzi, diventare un cacciatore di taglie o uno spietato pirata che saccheggia navi spaziali altrui.

Questo è divertente per un paio di settimane. Anzi, in quel periodo di tempo è una figata assurda, perché non è che prendi e vai, devi studiarti tutto: la configurazione migliore, i componenti giusti, la massa della nave che influenza velocità e distanza dei salti iperluce, lo spazio per il carico, l’autonomia dei moduli vitali, le armi (con relativa gestione della temperatura), scudi e accessori vari.

Però, alla lunga, tutto diventa ripetitivo. Decollare da una stazione spaziale — o atterrarci — richiede 3-4 minuti, perché ci sono tutte le dovute procedure da rispettare (chiedere e attendere l’autorizzazione, aspettare nel caso non ci siano posti disponibili, parcheggiare, fare il pieno, riparare eventuali danni, pagare multe, ecc.). Stessa cosa per i salti spaziali: Scegliere il sistema di destinazione tra quelli raggiungibili, allineare il veicolo, iniziare il lancio, navigare verso la più vicina base, tenendo conto che, viaggiando a velocità prossime a quella della luce, bisogna cominciare a frenare a metà strada per non oltrepassarla o schiantarsi su una stella e così via.

Ma non è questa la cosa noiosa, no. Certo, porta via circa un quarto di tempo di gioco ma il realismo è ciò che caratterizza il “gioco”, per cui fa parte del pacchetto. Quello che annoia sono le missioni tutte uguali: porta questo da qui a lì, uccidi il ricercato X, che si trova nel sistema Y (e non è che vai là e lo uccidi; vai là e devi cominciare a cercarlo, tempo medio 15-20 minuti), uccidi N pirati, recupera il tale materiale. Tutto questo va a incrementare il nostro rango, i nostri rapporti tra le varie fazioni, i permessi che ci vengono dati (per esempio il nostro sistema solare non è immediatamente visitabile) e tutta una serie di altri fattori. Ma non c’è una storia principale, qualcosa di interessante da seguire. Sei tu, la tua nave e l’infinità dello spazio. Fine.

Io ho solo scalfito la superficie. Mi sono concentrato sulle navi spaziali e, nel momento in cui sono riuscito ad acquistare la più prestigiosa (in realtà ne ho presa più di una) e metterci tutti i componenti più performanti, l’interesse è andato rapidamente scemando. C’è molto da fare ma, per farlo, dovrei eseguire migliaia (e intendo proprio migliaia, se non di più) di missioni tutti uguali. Beh…

2. Doom

i

id Software
11-01-2016

Doom è Doom.

Ricordo la prima volta che l’ho visto girare su un PC, ero a militare e sono rimasto con la mandibola aperta per 10 minuti. Qualche settimana dopo ho comprato il mio primo 386 per giocarlo. L’incarnazione per Xbox 360, che ho giocato sulla One tramite retrocompatibilità, mantiene in tutto e per tutto l’aspetto del gioco originale (purtroppo anche la risoluzione 4:3), con in più l’ottima localizzazione spaziale dei suoni tramite stereo 5.1.

In offerta a meno di 2 euro anche uno spilorcio come me non poteva non acquistarlo. Passano i decenni ma è sempre piacere piantare una pallottola in fronte ai wannabe Chewbacca12. Dei quattro episodi presenti gli ultimi tre sono meno ispirati rispetto al primo (ma forse è perché li ho giocati meno e l’attaccamento emotivo è minore). L’ultimo in particolare è fonte di grandi bestemmie, a causa di piattaforme sopraelevate su cui saltare con precisione millimetrica.

1. Alien: Isolation

i

Creative Assembly
06-01-2016

L’avevo già giocato un paio di anni fa, su un PC con specifiche ben al di sotto di quelle consigliate e pertanto con una risoluzione grafica ai limiti dell’accettabile. E mi era piaciuto. Figuriamoci ritrovarlo in offerta per Xbox One a 10 euro, corredato da tutti i DLC usciti finora (la cui bontà testerò nei prossimi giorni).

Riconfermo il giudizio positivo dell’ultima volta. L’alieno è, sì, sempre in mezzo alle palle ma in fondo quello è il suo lavoro, e il comportamento è molto logico ora che ho seguito la storia più attentamente (non posso entrare nel dettaglio senza rischiare spoiler).

Nella versione originale sono tornati i protagonisti del primo film a doppiare i loro personaggi, peccato abbiano adottato la stessa iniziativa per la localizzazione italiana, anche se è di grande qualità. Graficamente toglie il fiato.

2015 24
24. Pneuma: Breath of life

i

Bevel Studios
16-11-2015

Un giochetto puzzle alquanto insulso, offerto gratuitamente questo mese agli abbonati di Xbox One.

Ho deciso di giocarlo e platinarlo perché l’intero processo avrebbe richiesto soltanto un’oretta di materia grigia o giù di lì, e 1000 punti in più non fanno mai schifo a nessuno.

Cancellato subito dopo.

23. Tomb Raider (Definitive Edition)

i

Crystal Dynamics
14-11-2015

Il reboot di TR lo avevo già giocato e finito un paio di anni fa ma, siccome Microsoft ha reso gratuita la “Definitive Edition”13 per gli utenti Gold, mi è tornata la voglia di rivivere questa avventura.

Un’avventura molto ispirata, tra l’altro. Dal taglio altamente cinematografico, con un livello artistico di alto livello e vedute spettacolari. Fino a 2/3 del gioco ha meritato ampiamente le 5 stelline solo che, verso la fine, hanno aggiunto un paio di punti in cui è necessario affrontare orde infinite di nemici e questo alla lunga diventa una gran rottura di palle.

L’ho teoricamente platinato, perché l’ho completato al 100%, trovando tutte le reliquie, tutti i documenti, concludendo tutte le sfide e quant’altro c’era da fare. Non per puro divertimento, ma per sbloccare la galleria di Extra che fornisce interessanti video, interviste, bozzetti, fumetti e artbook.

Non l’ho effettivamente platinato perché gran parte degli obiettivi riguarda il gioco multiplayer e io non sono un fan del spara-spara, soprattutto quando è fine a sé stesso e non c’è una storia interessante da seguire.

22. Forza Horizon 2: Storm Island

i

Playground Games
20-09-2015

Probabilmente non era necessario aggiungere questo DLC alla lista dei giochi ma, siccome ultimamente mi prende poco questo genere di intrattenimento, allora ne approfitto per aggiornare la pagina e togliere le ragnatele.

Di per sé non è malvagio, gli effetti notturni, con pioggia, nebbia e cenere sono molto suggestivi, solo che non viene aggiunto null’altro a quello che era il gioco base. Arrivano una cinquantina di nuove gare ma sono tutte uguali: corse fuoripista con ostacoli assurdi e irritanti (albero dopo curva cieca, oppure camion parcheggiato, o pietra che ti fa fare un bel 360 in senso longitudinale), chiamate in vari modi (offroad, brawl, ecc.) ma che all’atto pratico si differenziano solo per il fatto che magari sono composte da veri giri di un circuito sterrato piuttosto che un percorso pseudo-rallistico che va da A a B.

C’è anche da considerare che il prezzo ufficiale è di 20 euro, circa la metà dell’attuale costo del gioco completo. Io l’ho pagato meno di 5 acquistandolo, con varie peripezie, sul sito russo di Microsoft ma, in tutta sincerità, non so se vale nemmeno quella cifra. Del resto Horizon 2 liscio è anche lui composto da centinaia di gare tutte identiche. Esteticamente è impressionante ma alla lunga stanca.

Mi sa tanto che, dopo aver abbandonato il marchio Assassin’s Creed, andrà a finire che anche quello Forza uscirà dalle mie personali grazie. Non sono un pilota professionista ma mi piacerebbe avere una sorta di qualifiche — anche semplificate — tanto per non dover partire ogni volta da una posizione preimpostata e passare la prima parte di gara a superare tutti.

21. Sniper Elite V2

i

Rebellion Developments
07-07-2015

Ogni tanto si incontra un gioco che, senza pretese, riesce a divertirti.

Questo Sniper Elite non lo conoscevo, è spuntato dal nulla quando Microsoft l’ha regalato agli utenti Gold (sono quelli che pagano l’abbonamento, non quelli ricchi) e, visto che l’avevo scaricato, tanto valeva provarlo. In pratica è il classico gioco di guerra, con trama mediocre che però ci mette nei panni di un cecchino ed è un vero spasso far fuori nemici virtuali a centinaia di metri di distanza, in particolare i cecchini avversari, magari piazzati su un campanile dall’altra parte della città.

Un inquietante effetto rallenty, con tanto di radiografia di ossa e organi interni devastati dai nostri colpi accompagnano quelli migliori, stupendoci e facendoci al tempo stesso inorridire per la crudeltà che è in grado di mostrare, in certi frangenti, il genere umano.

20. Halo

i

Bungie Studios
30-06-2015

Halo è un gioco che ho abbandonato e ripreso varie volte nel corso degli ultimi 14 anni, e mi ha sorpreso il fatto che abbia un così elevato numero di estimatori. L’ho sempre trovato estremamente noioso e ripetitivo. Avendo però rimediato la Master Chief Collection per pochi euro, ho deciso di dargli un’ultima possibilità.

Per quanto abbia apprezzato una storia abbastanza originale (per quanto datata, se rapportata ai giochi dei nostri giorni) e musiche molto ben integrate, tutto il resto è la fiera della monotonia: livelli identici, riproposti in continuazione. Stanze uguali in cui affrontare centinaia di nemici alla volta. Stanze in cui ritornare più tardi facendo il percorso inverso, incontrando sempre lo stesso, spropositato numero di mostri, tra i più fastidiosi nella storia dei videogiochi, tra l’altro. Il livello di difficoltà mi è parso bilanciato a cazzo, alcuni punti ho dovuto rifarli anche dieci volte e le bestemmie si sono sprecate.

Per non parlare di una fase in cui, a bordo di una jeep, è necessario affrontare un fastidioso percorso a ostacoli con un antipatico timer ad aggiungere maggior frustrazione. E pensare che nelle vecchie versioni i veicoli erano un piacere da guidare, qui ti obbligano a utilizzare le due levette del pad, una per accelerare e una per sterzare, creando una combinazione assurda e poco intuitiva. Inutile dire che ‘sta cazzo di jeep si incastrava e/o ribaltava ogni 3×2.

Avrà dato vita a una saga amatissima ma, per come la vedo io, il primo capitolo è davvero pessimo. Speriamo nei successivi.

19. Assassin's Creed: Unity

i

Ubisoft
26-06-2015

Non mi era bastato il precedente, no. Tra l’altro avevo detto che era il peggior Assassin’s Creed che avessi mai giocato. Beh, non è vero. Questo è il peggiore di tutti e, a questo punto, anche l’ultimo che giocherò. Potrei stare mezz’ora ad indicarne i difetti ma non ne ho voglia. Diciamo solo che è nato male (tanto per capirci) ed è di una noia spaventosa, oltre che estremamente confusionario (non si sa mai cosa bisogna fare, dove si deve andare, ecc. ecc.). Inoltre, per essere il primo veramente nextgen non mi ha colpito per niente. L’ho piantato a metà ed è raro che lo faccia (anche coi libri).

Syndicate starà bene sullo scaffale.

Vi chiederete: ma se non ti era piaciuto nemmeno il terzo, perché hai continuato a farti del male? Perché questo e quell’altro li avevo rimediati a una decina di euro l’uno, ecco perché (in realtà 7 l’altro e 13 questo, per essere pignoli). Mal spesi, ovviamente.

18. Gears of War: Judgment

i

Epic Games
13-06-2015

Quando GoW:J è stato stroncato da critica e pubblico non ci credevo.

Com’era possibile che una delle saghe più belle nella storia dei videogiochi si congedasse dalla old gen con un titolo al di sotto delle aspettative? In effetti è stato proprio così. Si tratta di uno spin-off della serie principale ma, pur introducendo ottime innovazioni (la più evidente è quella di modificare dinamicamente il tipo di nemici ad ogni partita in modo da creare sempre situazioni diverse) si è comunque rivelato di una noia mortale.

Con una storia banalotta e ridotta all’osso (per non parlare del finale, buttato lì davvero a cazzo), tutto il gioco si riduce a brevi flashback in cui fare una cosa sola: sparare, sparare e sparare, senza soluzione di continuità. Certo, anche negli altri Gears si spara, eh, ma c’è molta più varietà e coinvolgimento.

E, soprattuto, una storia con i controcazzi.

17. God of War: Ascension

i

Santa Monica Studio
28-04-2015

Graficamente toglie il fiato, se mi avessero detto che era un gioco per PS4 ci avrei creduto.

Niente da dire, qualitativamente è il solito God of War (nel senso buono): enigmi ingegnosi, anche se con l’età comincio a non apprezzarli più, combattimenti coi boss impegnativi e originali. La storia, però, l’ho trovata anonima, lontana anni luce da quel capolavoro che è stato il III14. Alcuni pezzi alla “Dragon’s Lair” (clicca un tasto ora, cliccane un altro adesso, muovi la levetta a destra…), da rifare a oltranza a ogni errore, hanno tolto un’altra stellina.

16. Assassin's Creed IV: Black Flag

i

Ubisoft
24-04-2015

Il peggior Assassin’s Creed a cui abbia mai giocato.

Aggiornamento: poi ho giocato a Unity e, improvvisamente, questo non è più stato il peggior AC di sempre…

Storia abbastanza piatta, con pochi colpi di scena e personaggi difficili da distinguere l’uno dall’altro. Missioni noiose ed estremamente frustranti, da ripetere almeno 3-10 volte a seconda dei casi: segui il tizio senza farti scoprire (e ti scopre), uccidilo senza farti scoprire (e ti vedono), fuggi dai soldati che ti inseguono per 30 minuti (e altri se ne aggiungono). Un controllo del personaggio impossibile e pieno di bug. Vuoi andare a destra e lui si arrampica su un muro, vuoi sorprendere una guardia alle spalle e lui gli salta davanti ballando, vuoi uccidere un nemico atterrato e lui si tuffa in un gruppo di 5 soldati agguerriti, vuoi calarti dalla cima dell’albero maestro e lui si tuffa di faccia sul ponte della nave, 30 metri più sotto.

Tra l’altro il biondo protagonista, con le armi, è una vera pippa ar sugo. Due colpi ed è praticamente morto, indipendentemente dall’armatura e dai potenziamenti. Ricordo che nei precedenti giochi la gente si lamentava che fosse troppo facile uccidere i nemici. Adesso affrontare più di un avversario alla volta è quasi impossibile: mentre ne attacchi uno l’altro ti colpisce e devi parare, questo da il tempo al primo di riprendersi e colpire a sua volta e così passi tre quarti del tempo a parare (o a rompere guardie) mentre tutti ti attaccano da ogni direzione. L’unica soluzione è scappare, scappare sempre, in ogni occasione. Fuga da chiunque, per tutto il gioco.

Salvo solo le navi, l’ambientazione e l’oceano perché sono fatti veramente bene, pur essendo un titolo dichiaratamente cross-gen.

15. Grand Theft Auto V (GTA)

i

Rockstar
18-04-2015

Il voto assegnato a questo gioco è di carattere politico e rappresenta una rara eccezione.

Dal punto di vista tecnico toglie il fiato. Visivamente è qualcosa che non ho mai visto su console di vecchia generazione, e non oso immaginare come possa essere su quelle nuove. Tutto è al limite del fotorealismo con un motore grafico in grado di rappresentare, senza alcun rallentamento, un’intera isola, da qualsiasi altitudine e con una linea di orizzonte pressoché infinita. I personaggi sono perfetti, ognuno con una storia e un carattere credibile e coerente, i dialoghi sono fantastici e le missioni coinvolgenti. Scene assurde e incredibilmente spettacolari sono all’ordine del giorno (per esempio atterrare con un aereo dentro un altro aereo).

Purtroppo ci sono anche difetti minori, a partire dalla mancanza di una localizzazione audio nella nostra lingua. Probabilmente, come sostengono molti, non sarebbe stato possibile rendere gli slang, le giuste tonalità e, in generale, la stessa aria genuina dei dialoghi originali ma in questo modo, specialmente nelle scene concitate come gli inseguimenti o la fuga da una banca dopo un colpo, gran parte dei discorsi vanno perduti, perché non è tecnicamente possibile leggere i sottotitoli mentre si sbanda su una strada trafficata o piovono smitragliate da un elicottero. E non è un inglese semplice pertanto, a meno di non essere madrelingua, una parte del coinvolgimento se ne va alle ortiche.

Manca anche la possibilità di impostare un livello di difficoltà. Non che sia un gioco impossibile ma ci sono alcune missioni in cui la frustrazione la fa da padrona e, ripetere da capo la stessa scena per tre o quattro volte non piace a nessuno. Anche con vita al massimo una pallottola impazzita può freddarci e, quando succede a pochi metri dal checkpoint, qualche santo dal calendario si stacca per forza di cose. Aumenta il realismo, certo, ma non il divertimento. Esiste la possibilità di saltarle queste scene se proprio non ne possiamo più, ma non è a mio avviso l’alternativa migliore

Per finire troppi poliziotti sempre attaccati al culo. Ok che siamo criminali incalliti e seminiamo morte a ogni incrocio, ma una buona fetta del gioco è rappresentata dal “semina gli sbirri”, ovvero “guida come un matto per distanziarli, poi gioca a una specie di Pacman per evitare quelli che ancora ti stanno cercando (e che sono attratti verso di voi a calamita) fino a quando non si stancano”. È divertente la prima volta, magari la seconda, se siamo di buonumore anche la terza ma alla cinquantesima diventa uno sfrangimento di palle.

Detto questo, quattro stelle sarebbero state troppo poche e, visti i difettucci di cui sopra, cinque starebbero state troppe. Ho optato per un “cinque meno”, vale come un punteggio massimo perché un gioco di questa portata non si era mai visto, ma moralmente non raggiunge la perfezione.

14. The immortal

i

Sandcastle
10-04-2015

La grafica isometrica e la struttura di gioco a combattimenti in tempo reale, uniti alla raccolta e utilizzo degli oggetti, lo classifica a prima vista come un “Diablo 6 anni prima di Diablo”. In realtà gli scontri sono piuttosto legnosi, gli oggetti vanno utilizzati come in una sorta di avventura grafica (usa le spore sopra un mucchio di terriccio senza alcun suggerimento a riguardo, ergo prova tutte le combinazioni finché non succede qualcosa). A questo si aggiunga una difficoltà al limite della pazzia e otteniamo un gioco mediocre. Peccato perché, per oltre 25 anni ho sempre pensato fosse meraviglioso.

13. Stunt Car Racer

i

MicroStyle
07-04-2015

La schermata finale: super divisione vinta!
La schermata finale: super divisione vinta!

Nonostante sia necessario forgiare il termine impossibile per definire l’estrema difficoltà (specialmente nella Super-divisione in cui anche un colpo di vento può mandare al diavolo l’intera gara) del gioco, SCR possiede un’atmosfera unica. Quei pochi pixel a 16 colori riescono a far salire l’adrenalina alle stelle e ogni salto regala il brivido delle vertigini.

Naturalmente anche stasera il mio posto in prima fila all’Inferno è confermato.

12. Rodland

i

Jaleco / Eurocom / The Sales Curve
07-04-2015

I giochi molto caramellosi non mi sono mai piaciuti, ma questo rappresenta una divertente eccezione. Certo, 40 livelli tutti uguali alla lunga stancano.

11. Xenon II Megablast

i

Bitmap Brothers
06-04-2015

Lo stile bio-metallico dei Bitmap Brothers è un marchio di fabbrica. Titolone Amiga che rende giustizia a scrolling parallattico, design e musica ultra pompata.

10. Project-X

i

Team17
06-04-2015

Non sono mai stato un grande fan degli sparatutto ma ricordo che questo, insieme a Xenon 2, era uno dei più acclamati. A me è sembrato solo difficile, ripetitivo e noioso.

9. Gods

i

Bitmap Brothers
04-04-2015

Altro mitico titolo Bitmap Brothers, altro gioco archiviato. Credo di aver finito più giochi Amiga adesso di quando ce l’avevo (e ancora parecchi ne ho da giocare).

8. Chaos Strikes Back

i

FTL Games
03-04-2015

Dungeon Master è stato il mio primo RPG cazzuto e Chaos Strikes Back (in breve CSB), il suo successore, era leggendariamente conosciuto come sinonimo di gioco impossibile per via della sua estrema difficoltà, solo che non ho mai trovato il tempo, la pazienza e la voglia di portarlo a termine.

Oggi l’ho fatto e posso confermare che è un vero e proprio incubo. Non tanto per la potenza dei mostri che si incontrano, quanto per la malattia mentale di chi ha strutturato l’intero gioco. I muri invisibili sono ovunque, il che ti costringe a controllare ogni metro quadrato di ogni maledetta stanza o corridoio. Per tutta la quest non si ha la più pallida idea di cosa si debba fare. I combattimenti sono impegnativi ma noiosi, di solito trovi una stanza con trenta o quaranta mostri inscatolati dentro e perdi un quarto d’ora a farli fuori. Sembra un’avventura grafica prima maniera, molti livelli vanno visitati numerose volte, per sbloccare un passaggio bisogna spesso fare qualcosa senza senso in un altro punto (tipo passare per una scala), spesso addirittura in un altro livello. Ecco, quella è la difficoltà. Per finire, lo scontro finale è una barzelletta, passi tre giorni a farti un culo così per potenziare i personaggi e tutto si riduce a tirare quattro palline dentro a un fuoco.

Sono contento di averlo finito perché era una cosa che volevo fare, ma a mai più rivederci CSB!

7. Dungeon Master

i

FTL Games
01-04-2015

Vittoria!
Vittoria!

È il gioco che ha dato il via a tutti gli RPG in tempo reale (pure a quelli in soggettiva e, udite udite, è stato il primo videogioco con effetti sonori tridimensionali della storia) e, a quasi 30 anni dall’uscita, conserva inalterata tutta la sua atmosfera inquietante, i terribili rebus e gli incasinatissimi livelli.

L’idea della tomba della Firestaff vale da sola le cinque stelle.

6. Another World

i

Delphine Software
20-03-2015

Più che un gioco è un’opera d’arte. Certo, un po’ frustrante ma del resto è stato fatto da Francesi. ;)

Ha un comparto audio che ti entra dentro, ogni suono è perfetto e trasmette emozioni. Dura pochissimo, ma è davvero un bel viaggio.

5. The Chaos Engine

i

Bitmap Brothers
20-03-2015

Ispirato da un racconto di William Gibson (la macchina della realtà) è uno dei giochi che ha fatto la storia dell’Amiga. I Bitmap Brothers all’epoca erano i deus ex machina della grafica, tra i pochi a riuscire a spremere a fondo i chip grafici del gioiellino Commodore e tirare fuori cose mai viste.

Giocandolo oggi non è più tanto sorprendente ma rimane comunque un titolo piacevole, seppur difficile.

4. Elite

i

David Braben / Ian Bell
18-03-2015

E-L-I-T-E
E-L-I-T-E

Che dire, è uno dei primi giochi a cui mi sono dedicato anima e corpo. Nella sua apparente semplicità racchiude un intero universo (è proprio il caso di dirlo) vivo e interattivo, con migliaia di pianeti da visitare, una semplice ma solida economia commerciale, una variegata lista di nemici e qualche piccola, interessante missione.

È stato il primo gioco tridimensionale per home computer e il capostipite di un fortunato genere di simulatori spaziali che continua ancora oggi, con la recente pubblicazione del quarto capitolo, Elite: Dangerous, che non vedo l’ora venga convertito per console.

Maggiori dettagli in questo articolo.

3. Zelda: Spirit tracks

i

Nintendo
02-03-2015

Tecnicamente non l’ho finito, mi manca il boss finale che, dopo infiniti tentativi, non riproverò mai più15. Il problema è che, come sembra essere prerogativa dei giochi giapponesi del cazzo, per arrivare all’ultimo scontro (non difficile o difficilissimo ma semplicemente impossibile) ci vogliono venti minuti, passando per svariate prove più o meno impegnative (e quasi tutte frustranti all’inverosimile). Se si muore in una qualunque, si ricomincia tutto dal principio.

Speravo fosse divertente come il precedente capitolo, invece è in buona parte un’esperienza snervante per la difficoltà di alcuni puzzle, i controlli altamente imprecisi, il backtracking esasperato, fasi di gioco altamente ripetitive e, per l’appunto, questa cazzata del blocco finale.

È davvero un peccato perché le potenzialità erano tante.

2. Thief (reboot 2014)

i

Eidos
18-02-2015

Ho fatto salti di gioia quando è uscito questo reboot. Ho passato innumerevoli ore sul titolo originale, scivolando furtivo nell’ombra, camminando guardando bene dove mettevo i piedi e sgraffignndo con gusto scintillanti tesori a ignare, ricche vittime. Il fatto poi di poter avere un titolo per la nuova generazione di console a un prezzo irrisorio mi ha spinto ad acquistarlo a occhi chiusi.

Purtroppo gli aspetti positivi terminano qui. Il comparto tecnico è terrificante: caricamenti lentissimi, aree di gioco isolate ermeticamente (ergo i caricamenti di cui sopra), un motore grafico che sarebbe stato il minimo sindacale anche su console più antiquate e con sporadici ma evidenti crolli di framerate. Una storia banalotta e un po’ troppo esoterica, unita a personaggi con il carisma di un mollusco (Garrett compreso), potenziamenti del personaggio ottenibili soltanto rigiocando il titolo più volte (capirai che voglia!), guardie infinite da eliminare con infiniti tentativi e totale assenza di qualsivoglia elemento originale tolgono presto ogni speranza di sano divertimento. Un vero peccato perché probabilmente sarebbe bastato riproporre la trama e i livelli originari per tirar fuori qualcosa di meglio.

Con tutte queste critiche il giudizio finale è stato molto generoso, lo so, ma il primo Thief ha fatto la storia dei videogiochi ed è comunque un gran bene che non sia andato dimenticato.

1. Diablo III: Reaper of Souls

i

Blizzard
08-01-2015

Credo sia la quarta volta che Diablo 3 appare tra i giochi (ri)finiti. Tecnicamente non l’ho terminato seguendo la storia, quello lo avevo già fatto l’anno scorso. Questa volta però ho portato tutte le classi dei personaggi al massimo livello e platinato (anche se su XBox non si dice) tutti gli obiettivi16.

2014 25
25. L'Ombra di Mordor

i

Monolith
06-12-2014

Un bel gioco che avrei ignorato se non avessi letto ottime recensioni e trovato in offerta speciale su Amazon.

Una sorta di Assassin’s Creed ambientato nella Terra di Mezzo. Purtroppo risulta poco legato ai romanzi di Tolkien, con solo alcuni classici che fanno capolino. Tuttavia ci ho passato oltre 100 ore di gioco, il che non è poco.

Fantastico il sistema “Nemesi” che organizza automaticamente la gerarchia degli Uruk man mano che li facciamo fuori. Un seguito non mi dispiacerebbe affatto.

24. Forza Horizon 2

i

Playground Games
16-11-2014

Il marchio Forza è sinonimo di qualità e anche questa ultima incarnazione stabilisce nuovi standard qualitativi.

Il gioco alla lunga pecca un po’ in varietà ma gareggiare per le stradine di caratteristici paesini del nord Italia e del sud della Francia, sfidando le Frecce Tricolori, aerei cargo, mongolfiere, battere un treno in velocità con una Lancia Fulvia su un terreno off road restituiscono sensazioni incredibili.

Nota: in realtà questo genere di giochi non si finiscono ma, avendo affrontato la gara “finale” del gioco, lo ritengo concluso nonostante abbia ancora un numero non ben precisato di campionati alternativi ancora da affrontare.

23. Alien: Isolation

i

Creative Assembly
09-11-2014

Finalmente un titolo originale, che riprende fedelmente le atmosfere del primo film. La stazione spaziale è una gioia per gli occhi, ogni singola apparecchiatura è fedelmente riprodotta con quel caratteristico effetto futuristico anni ’70 e il comparto sonoro, musiche ed effetti, è un bene aggiunto di rara bellezza. I giochi di luce, tutti in tempo reale, sono stratosferici.

È anche un titolo coraggioso, che si allontana dai canoni tradizionali e questo contribuisce inevitabilmente a renderlo di nicchia. Tra le poche pecche l’alieno, che viene fatto passare come un’intelligenza artificiale sopraffina ma in realtà non fa altro che comparire sempre in mezzo ai coglioni, fino a rendere l’iniziale tensione emotiva una vera e propria rottura di palle.

Finale, per quanto sorprendente, buttato lì in fretta e furia senza alcuna logica. Probabilmente in vista di un molto probabile seguito.

22. Shadow of the Colossus

i

Team Ico / Japan Studio(modalità di gioco normale)
04-11-2014

Shadow of the Colossus è un gioco dall’atmosfera incredibile. Il senso della vastità e delle dimensioni titaniche è reso in modo realistico e coinvolgente. Anche il reparto audio, rimasterizzato in 5.1 nella reincarnazione per PS3, contribuisce a rendere i paesaggi e le poche creature che li popolano entità credibili e vive.

Purtroppo è soggetto a due difetti che alla lunga ne minano l’esperienza di gioco: la frustrazione che, probabilmente a causa della sua natura prettamente giapponese, la fa da padrona con pezzi da ripetere più e più volte, fino all’esasperazione.
E i controlli che sono molto volubili: il personaggio spesso salta quando dovrebbe correre, si lascia cadere quando dovrebbe arrampicarsi, si incastra in ogni possibile anfratto dell’ambientazione.
Le due cose, combinate insieme, sono una formula sicura per staccare tutti i santi dal calendario e guadagnarsi l’ultimo girone infernale.

Tuttavia, seppur con questo amore-odio, è un titolo che adoro.

Ulteriori record:

16-11-2014 Terminato in modalità difficile su PS3.
18-11-2014 Terminato in modalità difficile su PS2.
26-11-2014 16 boss in un’unica sessione (circa 3 ore).
26-11-2014 Giardino segreto (finalmente!).

21. Beyond: Two Souls

i

Quantic Dream
24-10-2014

Come tutte le opere di David Cage, Beyond è un film interattivo. Sostenuto dalla solida recitazione di attori come Willem Defoe ed Ellen Page la storia coinvolge fin dalle prime scene, in un susseguirsi di ambientazioni suggestive e una narrazione incalzante. La grafica porta la PS3 oltre i propri limiti, dimostrando che queste console cosiddette “old gen” hanno ancora molto da dire.

Non è per tutti ma, per quei pochi, è un gioco che emoziona tanto.

20. Gears of War 3

i

Epic Games
23-10-2014

Nonostante mi avessero detto che la storia fosse inferiore al secondo capitolo io l’ho trovata eccezionale. Nuove idee, nuove ambientazioni, una maggiore attenzione ai rapporti umani e una difficoltà che, per quanto impegnativa in alcuni punti, non è mai frustrante.

Un degno epilogo a una delle saghe videoludiche che più mi hanno coinvolto negli ultimi anni. :)

19. Battlefield: Bad Company 2

i

DICE
03-10-2014

Questo titolo non era previsto ma, siccome l’ho avuto in regalo da Microsoft durante il mese di prova gratuito di Gold, ho deciso di provarlo, complice anche il fatto che alcuni anni fa la demo del primo capitolo mi aveva piacevolmente colpito. Premettendo che i giochi di guerra non sono pane per i miei denti devo ammettere che questo ha un certo carattere e una resa visiva sorprendente sull’hardware di una console oldgen.

Venendo alle note dolenti di sicuro il nome “bad company” deriva dal fatto che i nostri tre compagni di avventura sono delle pippe assolute. Urlano, corrono, sparano, insomma fanno casino pazzesco ma in realtà non concludono nulla e hanno una utilità pari allo zero. Se il giocatore non supera gli ostacoli uno a uno, anche minimi come una piccola mitragliatrice che sbarra la strada, il gioco non procede. Aggiungiamoci alcuni punti altamente frustranti ed ecco lì che si gioca un paio di stelline.

È forse il primo gioco che ho iniziato e terminato il giorno stesso, segno che la longevità della campagna singola non è tra le più estese, ma in fondo è stato meglio così.

18. Diablo III: Reaper of Souls (Xbox One)

i

Blizzard
26-09-2014

Ennesima incarnazione del titolo (siamo al terzo acquisto, fortuna che sono terminate le piattaforme) in salsa nextgen. Piacevoli miglioramenti del gioco originale con l’aggiunta di tutte le novità apparse sulla controparte desktop sei mesi fa. Un po’ limitato l’atto aggiuntivo, mi sarei aspettato qualcosa di più innovativo. Splendida la modalità avventura.

17. Mass Effect 3

i

BioWare
17-09-2014

Due sono le cose che mi hanno fatto propendere per un giudizio molto alto: innanzitutto i coraggiosi finali, osteggiati dalla stragrande maggioranza dei giocatori (il che, dal mio punto di vista, è quasi sempre un pregio), tutti a modo loro geniali e aperti a multiple interpretazioni.

E poi una nuova modalità di gioco denominata “storia”, dove tutti gli scontri a fuoco del gioco, la parte a mio avviso più pallosa, si risolvono con due schiaffoni alla Bud Spencer, senza perderci ore di imprecazioni e combattimenti strategici.

Nel complesso una bella esperienza anche se la sensazione generale è che, rispetto ai precedenti giochi, quest’ultima reincarnazione sia stato un po’ troppo semplificata a livello di caratterizzazione (e numero di personaggi) e complessità delle sotto-trame, che si riducono a semplici missioncine isolate da 5-15 minuti l’una.

16. Fahrenheit

i

Quantic Dream
12-09-2014

Il primo gioco interattivo di David Cage (quello di Heavy Rain e Beyond). Erano anni che cercavo di giocarlo ma le versioni PC e PS2 che ho provato andavano in crash una volta sì e l’altra pure. Alla fine l’ho trovato d’occasione per Xbox e devo dire che non sfigura affatto in mezzo a giochi di più recente generazione.

A un certo punto la storia parte un po’ per la tangente ma tutto sommato rimane sempre interessante e coinvolgente. Per il resto le ambientazioni sono molto suggestive, i personaggi originali,ben caratterizzati e superbamente animati e il gioco in generale è sempre ben bilanciato.

I bonus, poi, sono uno spasso (e Carla Valenti è una gran bella gnocca). :)

15. Gears of War 2

i

Epic Games
07-09-2014

Riconfermo il giudizio del 2011, questo gioco rasenta la perfezione. Tutto è ben bilanciato, la storia è coinvolgente e le ambientazioni sono fantastiche.

Detto da uno che solitamente evita gli sparatutto non è cosa da poco. :)

14. Gears of War

i

Epic Games
30-08-2014

Avendo comprato un bundle usato d’occasione che comprendeva tutti e quattro i capitoli della serie (gli ultimi due ancora non li ho giocati), mi è tornata la voglia di ricominciare la saga dal principio.

Riconfermo quanto avevo scritto nel 2011: gioco potenzialmente fantastico, rovinato purtroppo da alcuni punti frustranti all’inverosimile.17

Fattore che gli impedisce di ottenere la quinta stella.

13. Quake

i

id Software
24-08-2014

L’avevo già finito una quindicina di anni fa, e poi rigiocato un po’ in tutte le successive incarnazioni che si sono avvicendate nel corso degli anni sulle più disparate piattaforme.

Che dire? Mi è tornata la voglia grazie a un’ottima versione nativa per Mac, con una sorprendente risoluzione a 1080p. :)

Quattro stelle perché in fondo la trama è inesistente e non c’è un vero filo conduttore durante (né una particolare consistenza tra) i quattro episodi della campagna, ma rimane un capolavoro di programmazione ancora oggi.

12. Bioshock Infinite

i

Irrational Games
06-08-2014

Tecnicamente non l’ho finito. Sono arrivato all’ultimo combattimento, prima del filmato finale e relativi titoli di coda, e l’ho abbandonato per frustrazione. Non sopporto i livelli che ti fanno perdere 10-15 minuti e che, se fallisci, devi ricominciare da capo; ho provato per tre volte e poi mi sono rotto i coglioni, ho sistemi più divertenti per sprecare il mio tempo.

Nonostante a livello artistico si distingua dagli altri giochi per uno stile grafico originale e suggestivo, a livello di gameplay è il solito spara spara, genere che ormai non sopporto proprio più (soprattutto per via degli infiniti — forse da qui il titolo — momenti in cui ci si ritrova a tirar giù decine e decine di nemici tutti uguali in situazioni identiche e noiosamente ripetitive). Per carità, colpa mia, sapevo di non aver scaricato uno strategico a turni; eppure i primi due Bioshock mi erano piaciuti tanto (vedete i giudizi a inizio 2013).

Probabilmente sarà a causa di una storia troppo complicata di universi paralleli parecchio incasinati, di poca inventiva, di caratterizzazione dei personaggi a mio avviso superficiale e stereotipata18, ma nemmeno la trama mi ha catturato.

Peccato.

11. Darksiders

i

Vigil Games
06-07-2014

Si tratta di un buon gioco, con grafica appagante, idee originali e meccaniche interessanti, alcune prese in prestito da capolavori come God of War e addirittura Portal. Il problema riguarda i controlli, che ho trovato molto imprecisi e una certa noia persistente dalla seconda metà del gioco in poi. Pezzi ripetitivi, nemici noiosi dietro ogni angolo che, pur non aggiungendo nulla, sembrano messi lì apposta solo per allungare il brodo e far perdere tempo inutilmente. Inoltre, caso più unico che raro, i boss sono in ordine di difficoltà decrescente: il primo è un catalizzatore di bestemmie, l’ultimo cade giù come una pera quando ancora non avete estratto la spada. Poi non è mai chiaro dove bisogna consegnare le quest, il che obbliga a lunghe maratone casuali all’interno del mondo di gioco.

Io voto la sensazione che mi ha dato il gioco, non le qualità tecniche. È un titolo che, a dispetto dei suoi anni, offre ancora molto. Personalmente, però, avrei limato via qualche dettaglio inutile.

10. Legacy of Kain: Soul Reaver

i

Crystal Dynamics
06-06-2014

È un gioco che, a livello grafico, su Playstation 1 ha fatto gridare al miracolo e che ancora oggi, emulato su PS3 a risoluzione originale, risulta sufficientemente definito e dettagliato. Il gameplay è un po’ datato, visto che il 90% del gioco è composto da rompicapo estremamente difficili da risolvere, salti su piattaforme al limite dell’impossibile e occasionali momenti di frustrazione estrema. Tuttavia racchiude in sé elementi geniali, come il passaggio dal mondo spettrale a quello reale, in cui l’ambientazione si modifica dinamicamente, e boss di fine livello appaganti che possono essere sconfitti solo con tattiche precise invece che con la forza bruta.

Quindici anni fa me lo sono fatto scappare, oggi l’ho fortunatamente recuperato e finito grazie agli sconti Sony (e alla grande idea di riproporre vecchi, gloriosi titoli, seppur non ottimizzati per gli attuali sistemi).

9. ICO

i

Team Ico
26-05-2014

Questo gioco — rimasterizzato per PS3 — che fa artisticamente coppia con Shadow of the Colossus (che ho finito molti anni fa), è pura poesia.
Volendogli trovare qualche difetto i punti di salvataggio sono un po’ troppo distanti e un semplice errore può comportare la perdita di 10 minuti di gioco. Inoltre i controlli, specialmente i salti e la visuale della telecamerea, sono a volte poco precisi, il che può rendere alcuni punti frustranti. Ciononostante la storia cattura fin da subito. Più che un gioco è un’esperienza emotiva.

Consigliato caldamente, nonostante abbia parecchi annetti sulle spalle.

8. Puppeteer

i

Japan Studio
24-05-2014

Tecnicamente questo gioco è una perla. La storia viene narrata per mezzo di un piccolo Bunraku19 caratterizzato da scenografie mutevoli, azionate da carrucole o altri segreti meccanismi in grado di rappresentare un mondo fantastico ma molto verosimile. Ho smoccolato in alcuni punti ma è un limite mio, che ormai non ho più la pazienza di ripetere livelli ad oltranza in caso di fallimento.

Mi sono divertito a collezionare tutte le 100 teste, impresa che mi ha tenuto impegnato per un bel po’ di tempo.

7. Ni No Kuni

i

Level-5 / Studio Ghibli
29-04-2014

Fantastico, Studio Ghibli è sempre una garanzia. Se poi la storia, molto ispirata e interessante, si interseca col mio genere preferito (rpg) ne esce un gioco di una vastità immensa. Ho impiegato quasi 60 ore a portarlo a termine, e ancora mi manca tutta una serie di nuove missioni che si sono attivate solamente dopo i titoli di coda.
Rilassante, divertente, emozionante, impegnativo al punto giusto.

6. Metro last light

i

4A Games
14-03-2014

Comincio col dire che tecnicamente questo gioco è meraviglioso. Alcune ambientazioni esterne sono così ben realizzate da essere al limite del fotorealismo, superando addirittura alcuni esterni di The Last of Us. Le rifrazioni di luce sul vetro rotto della maschera antigas è eccezionale, tanto che per buona parte della storia ne ho indossata volontariamente una danneggiata solo per godermi gli effetti visivi. Questo è l’unico motivo per cui il gioco non si è preso una stella.

Detto questo tutto il resto è stato un cadere sempre più a fondo e cominciare a scavare, a partire dalla ripetitività di certi attacchi da parte dei nemici: ondate e ondate tutte uguali, noiose e frustranti fino alla morte e completamente gratuite; e questo dall’inizio alla fine senza soluzione di continuità. A ciò si aggiunga il dover sostituire a mano il filtro della maschera ogni 5 minuti precisi, cosa anche carina le prime dieci volte, una gran rottura di coglioni per tutto il resto del gioco; una storia francamente stupida, triste (nel senso di schifezza, non che fosse triste… Oddio, ora che ci penso era pure triste, mi sono anche beccato il finale negativo, alé!), prevedibile e piatta oltre ogni umano limite. Donne nude e tette di fuori fatte pure male, scene di sesso gratuito tanto per vendere qualche copia in più (non riesco a trovare altra spiegazione plausibile) perché francamente non se ne sentiva proprio la necessità.

Insomma, l’ho finito solo per principio perché già avevo mollato altri due giochi ed ero stanco di lasciare sempre titoli a metà. Disinstallato esattamente 1 minuto dopo i titoli di coda.
Ma se vi piacciono gli spara-spara magari a voi può piacere. Ripeto, tecnicamente tanto di cappello…

5. Skyrim

i

Bethesda
02-02-2014

Beh, dire di aver finito Skyrim sarebbe affermare il falso. Diciamo che, dopo mesi (anni?) di quest secondarie mi sono deciso a portare a termine quella principale. Questo per non vanificare le decine di ore spese in precedenza su questo titolo, visto che ho già rischiato a più riprese di scordarmi la storia.

Skyrim è un progetto ambizioso, Bethesda si è nuovamente superata, creando un mondo credibile, solido e al limite del fotorealismo. La localizzazione vocale nella nostra lingua, assoluta novità della serie, unita a dungeon finalmente creati su misura (e non generati in modo identico come in Oblivion) e a quest davvero interessanti e originali lo avvicinano alla perfezione videoludica. Soffre purtroppo di numerosi bug ma credo che in un universo così vasto sia umanamente impossibile tracciarli tutti. Continuerò a livellare il mio personaggio nei ritagli di tempo e magari, un giorno, arriverò davvero a completarlo al 100%.

4. Cannon Fodder 2

i

Sensible Software
20-12-2014

A mio avviso un’occasione persa. Non perché sia in qualche modo inferiore al precedente capitolo ma perché innovazioni degne di nota non ce ne sono, sembra più un level pack (probabilmente anche il motore del gioco è identico). A dire il vero hanno provato a introdurre nuove ambientazioni, come quella fantasy, aliena, gangster anni ’50 ma risultano tutte fini a se stesse, senza un legame logico tra di loro. La qualità media delle musiche (quando non sono rimaste le stesse) si è abbassato e la maggior parte dei livelli sono noiosi e frustranti. A parte l’ultimo che è geniale, e ha alzato il voto finale di mezzo punto. :)

3. The Last of Us

i

Naughty Dog
10-02-2014

A me gli zombie sono sempre stati sulle palle, così negli anni ho evitato accuratamente ogni videogioco o film che li trattasse. Ok, in ‘the Last of Us’ non sono tecnicamente zombie anche se di fatto lo sono. Ma l’intero gioco è un’esperienza cinematografica, col giusto pathos, colpi di scena, scene emozionanti e ambientazioni grafiche che spremono la PS3 oltre i propri limiti.
Splendido.

2. Cannon Fodder

i

Sensible Software
16-01-2014

‘War never been so much fun’ cantano i titoli di testa ed effettivamente smitragliare gruppetti di pixel senza alcuna pietà dà una soddisfazione indescrivibile. Alcune missioni oltrepassano il limite massimo della frustrazione, sfociando in istinti omicidi ma nel complesso è un giochetto divertentissimo.

1. Wings

i

Cinemaware
09-01-2014

Guerra finita, termine del servizio
Guerra finita, termine del servizio

Ho finito questo gioco dopo quasi 25 anni, portando finalmente a termine un compito che avevo giurato di completare prima o poi. Gioco fantastico, per quanto ripetitivo e a tratti frustrante. Ma all’epoca erano tutti così. ;)

2013 10
10. Dishonored

i

Arkane Studios
11-12-2013

Non mi aspettavo molto da questo gioco ma mi ha sorpreso. La componente stealth è quella che ho più apprezzato (e utilizzato durante l’intera campagna). Grafica molto particolare, quasi a ricordare un dipinto, città stile steampunk e una principessa da salvare. Cosa chiedere di più?

9. Tomb Raider (reboot 2013)

i

Crystal Dynamics
05-12-2013

Ottimo reboot per un titolo storico. Lara riparte dalle origini, quando anche lei gridava e cercava di scappare a gambe levate dai pericoli. Bellissime ambientazioni, luoghi suggestivi e architettura poligonale piuttosto complessa. Peccato la trama non molto profonda, i momenti a volte un po’ troppo frustranti e il finale buttato via troppo frettolosamente.

8. Mass Effect 2

i

BioWare
28-11-2013

Non mi ha entusiarmato come il primo, nonostante abbia migliorato molte dinamiche rendendole più scorrevoli. Ottima storia comunque, lo consiglio.

7. Diablo III (PS3)

i

Blizzard
16-09-2013

platino_diablo3Non mi sono rincoglionito, dopo aver comprato Diablo 3 per PC (vedi sotto), l’ho ricomprato per PS3, l’ho rigiocato e l’ho rifinito (sempre a Inferno, eccetera eccetera). Per console è tutto un altro pianeta: miglior bilanciamento, meno cazzate (item drop) e il pad si mangia a pranzo, colazione e cena qualsiasi mouse e tastiera.
È anche stato il mio primo gioco “platinato”. :)

Aggiornamento 2014: Il 25 Febbraio è uscita su PC la patch 2.0 che introduce numerosi miglioramenti e riallinea sostanzialmente il gioco alla versione per console (in realtà è pure meglio ma non vorrei scendere in dettagli). Quindi, in linea generale, il giudizio espresso qui riflette oggi tutte le incarnazioni del gioco (se leggete più sotto avevo dato un voto bassino alla versione “non console”).

6. Assassin's Creed III

i

Ubisoft
04-09-2013

Non mi è proprio piaciuto. Storia piatta e banale, poche innovazioni rispetto ai precedenti titoli (le battaglie navali sono divertenti fino al terzo giro di giostra). Connor non ha il carisma di Ezio e il sistema di viaggio rapido è stato implementato con l’unico scopo di disincentivare i viaggi rapidi.

5. Half Life 2

i

Valve
03-08-2013

Il primo Half Life rimane ancora oggi uno dei migliori giochi che abbia mai finito. Il secondo, sebbene graficamente impressionante (perlomeno ai tempi dell’uscita) non mi ha mai catturato. La storia non mi è piaciuta, e nemmeno tutto il resto, nonostante l’acqua sia ancora oggi affascinante.

4. Heavy Rain

i

Quantic Dream
19-07-2013

Che sia una storia interattiva si sa. La trama, con tanto di colpo di scena finale mi ha entusiasmato, il gameplay molto meno. Ma forse il giudizio deriva dalla mia istintiva antipatia per il protagonista del racconto.

3. Bioshock 2

i

Arkane Studios
12-07-2013

Un gioco stupendo, che raggiunge e supera il precedente capitolo. Carina l’idea di interpretare un Big Daddy, con tutte le relative problematiche.

2. Forza Horizon

i

Turn 10
07-07-2013

Molto divertente nelle prime ore di gioco. Le strade del Colorado contribuiscono parecchio ad aumentare la sensazione di realismo e il passaggio dal giorno alla notte è fotorealistico. Perde i 60 frame al secondo di Forza Motorsport ma non si notano. Putroppo anche l’interesse cala dopo un po’.

1. Bioshock

i

Irrational Games
23-06-2013

Rapture è una città che, nonostante tutto, cerca di sopravvivere. E per farlo stabilisce delle regole che sono molto distanti da quelle del mondo reale. Un gioco dall’atmosfera cupa e ossessionante, dove la pazzia è all’ordine del giorno.

2012 6
6. Assassin's Creed: Revelations

i

Ubisoft
09-12-2012

L’ennesimo seguito che prova a chiudere il cerchio completando le storie di Ezio e Aldair. Ormai siamo alla frutta e alternare i due protagonisti non ravviva la zuppa. Ezio strimpellatore vale l’acquisto del titolo. ;)

5. Oblivion

i

Bethesda
15-09-2012

Quando è uscito, questo gioco ha segnato nuovi limiti per i giochi di ruolo: grafica quasi fotorealistica, area di gioco sconfinata, dungeon casuali. Purtroppo anche i difetti erano numerosi, a partire dall’estrema ripetitività delle ambientazioni, nemici il cui livello dipendeva direttamente dal tuo (in pratica si poteva esplorare ovunque sin dall’inizio) e i portali: una gran rottura di palle perché una delle tappe obbligate del gioco era doverli chiudere (operazione noiosissima).

4. Mass Effect

i

BioWare
06-09-2012

Fantastico. A me i videogiochi spaziali non fanno impazzire ma Mass Effect ha ricreato un universo credibile e sensato. È quasi un free roaming, ma con una solida trama e missioni ben strutturate. Si spara un po’ troppo per i miei gusti ma mi ha divertito per parecchie ore.

3. Diablo III (Mac)

i

Blizzard
05-06-2012

È difficile trovare una valutazione per Diablo III. Ho giocato e rigiocato i primi due titoli (anche mentre attendevo l’uscita di questo) e li piazzerei entrambi nell’Olimpo dei miei 10 giochi preferiti. Il terzo ha una trama piuttosto infelice e poco evocativa e alla lunga tende a stancare. Ma fintanto che non si raffreddano gli animi crea dipendenza. Mi piace, naturalmente, altrimenti non gli avrei dedicato tante ore di gioco, ma difficilmente lo riprenderò in mano tra qualche anno. La data si riferisce all’uccisione di Diablo in modalità Inferno (la prima modalità inferno, quella difficile, prima del super nerf che hanno fatto per rendere il gioco più mainstream.

Aggiornamento 2014: Il 25 Febbraio è uscita la patch 2.0 che introduce numerosi miglioramenti e riallinea sostanzialmente la versione PC con quella per console (in realtà è pure meglio ma non vorrei scendere in dettagli). Non ho potuto provarla perché su PC non ci gioco più ma sembra faccia faville. Il giudizio però lo lascio invariato perché, al momento in cui l’ho giocato, quelle sono le sensazioni che ho provato.

2. Rolando 2

i

HandCircus
23-04-2012

Vedi sotto, nel 2011, alla voce Rolando. Anche questo completato al 100% e altrettanto divertente.

1. Fable III

i

Lionhead Studios
03-04-2012

Il secondo mi era piaciuto, per via di quell’atmosfera fiabesca tipica dei giochi di Peter Molyneux. Questo l’ho trovato parecchio noioso e per nulla innovativo. L’ho finito in fretta e furia per disperazione.

2011 14
14. Rolando

i

HandCircus
29-03-2011

Ok, i giochini per iPhone non dovrebbero stare qui insieme a quelli seri ma questo mi ha divertito parecchio e l’ho finito al 100% (in pratica è quasi come platinare un gioco PS3). E poi questa pagina è mia e ci faccio quello che voglio (tié). ;)

13. Uncharted 3

i

Naughty Dog
27-11-2011

Se possibile ridefinisce ulteriormente gli standard grafici della console. Ormai è un film interattivo e io ho finito gli aggettivi. Da giocare, per forza! :)

12. Zelda: Phantom hourglass

i

Nintendo
27-11-2011

Non sono un grande fruitore di Zelda e Nintendo, ma ho giocato questo titolo con molto piacere. Divertente e impegnativo al punto giusto.

11. Gears of War 2

i

Epic Games
10-10-2011

Un capolavoro. Gears of Wars 2 è tanto bello e migliora il precedente capitolo in quasi tutti gli aspetti. Gameplay stravolto, ambientazioni da togliere il fiato e solita caratterizzazione coi fiocchi. Un must have.

10. Portal 2

i

Valve
19-10-2011

Eguagliare il primo Portal sembrava un’impresa impossibile, eppure Valve è quasi riuscita nell’intento. Questa nuova incarnazione introduce divertenti innovazioni, pur peccando in originalità che per forza di cose rimane prerogativa del primo capitolo.

9. Gears of War

i

Epic Games
10-10-2011

Sarebbe un bel gioco se non fosse così frustrante. Esteticamente meraviglioso, è forse il primo gioco che mostra la potenza della console di casa Microsoft. La storia non è male ma l’estrema difficoltà (specialmente sul boss finale) rovina in parte il divertimento.

8. God of War III

i

Santa Monica Studio
02-09-2011

PS3 al suo massimo potenziale. È il solito God of War ma con tutto pompato al massimo: grafica, effetti, dimensione dei boss e massacro. Si finisce il lavoro lasciato in sospeso nel precedente capitolo. Un meraviglioso epilogo delle tragiche vicende di Kratos.

7. Uncharted 2

i

Naughty Dog
10-06-2011

Grande passo avanti rispetto al primo. Adesso il gameplay è molto più divertente. Le ambientazioni fanno cadere la mascella, in particolare la neve e le impronte sulla stessa.

6. Assassin's Creed: Brotherhood

i

BioWare
06-05-2011

Il seguito del 2, questa volta ambientato a Roma. Migliora alcuni aspetti del precedente rendendolo più immediato. La Capitale è stupenda anche se grandi novità non ce ne sono.

5. Assassin's Creed II

i

Ubisoft
28-04-2011

A mio avviso il miglior Assassin’s Creed di sempre. Il primo ambientato nel nostro paese, con una trama degna di un film, Ezio Auditore che entra di diritto tra i migliori personaggi dei videogames e le principali città rinascimentali italiane (quando ancora l’Italia non esisteva) ricostruite alla perfezione. E finalmente un gameplay vario e diversificato.

4. Red dead redemption

i

Rockstar
12-02-2011

Rockstar non si discute. Ha creato un completo Far West sulle console di casa. Bella storia, bei personaggi, bello tutto. Unica pecca la localizzazione esclusivamente in inglese, ma questo è un (pessimo) marchio di fabbrica della software house.

3. God of War II

i

Studios Santa Monica
30-01-2011

Idem con patate rispetto al primo capitolo. Anche questo è nato sulla precedente generazione di console ed è stato ‘rifatto’ in alta definizione. Bellissima trama e Dei dell’Olimpo sterminati a go go.

2. God of War

i

Studios Santa Monica
26-01-2011

Gioco originariamente nato su Playstation 2, l’ho terminato in versione HD su PS3. Esteticamente la versione HD non è questa grande meraviglia ma il gameplay rende giustizia a una sorprendente trama e a un meccanismo di gioco basato sulla distruzione pura.

1. Uncharted

i

Naughty Dog
24-01-2011

Visivamente splendido, ottima caratterizzazione dei personaggi e scenografia da film hollywoodiano. Peccato che il gameplay sia principalmente basato sullo sparare e schivare pallottole. Ma da giocare assolutamente.

2010 2
2. Assassin's Creed

i

Ubisoft
01-05-2010

Il gameplay è ripetitivo fino alla nausea, si fanno sempre le stesse cose, nello stesso identico ordine: esplora la mappa, individua lo scagnozzo, gonfia di botte lo scagnozzo finché non rivela l’ubicazione del miniboss, uccidi il miniboss. Ricomincia.
Tuttavia l’aver creato una nuova tipologia di gioco e il colpo d’occhio sulle città, quando ci si arrampica su una torre, gli valgono ampiamente la sufficienza.

1. Dante's Inferno

i

Visceral Games
11-03-2010

Una sorta di God of War wannabe per console Microsoft. Carina l’idea dell’ambientazione dantesca, anche se il risultato finale non raggiunge il titolo dei Santa Monica.

2009 1
1. Dragon Age: Origins

i

BioWare
02-02-2009

È il primo gioco che ho comprato per Xbox 360. Ottima storia, ampia personalizzazione del personaggio, splendida grafica e grande varietà di gameplay.

In realtà, negli ultimi 30 anni o giù di lì, ne ho giocati molti di più. Ma non ne ho mai tenuta traccia…


  1. Così Silvano la smette de rompe’ li cojoni. :)

  2. Da evitare assolutamente; difficilmente troverete giochi con una stella, perché di solito li cestino dopo i primi minuti.

  3. Un gioco che, se potessi tornare indietro, non giocherei, oppure discreto ma funestato da bug, noia persistente o parti molto frustranti.

  4. Appartengono a questa categoria giochi interessanti ma che non offrono molte novità rispetto ad altri titoli simili. Nella mia personale classifica 3 stelle non significano mediocrità ma giudizio molto positivo (anche se non eccezionale).

  5. Gran bel gioco: originale, divertente e ben sviluppato. Più che consigliato.

  6. Gioco eccezionale, perderselo dovrebbe essere perseguibile per legge. :)

  7. I personaggi stagionali vengono creati da zero all’interno della stagione, che dura normalmente due o tre mesi. In pratica è come ricominciare da zero, senza soldi, armature o aiuti dagli altri tuoi personaggi. Il vantaggio è che, raggiungendo determinati obiettivi, si ottengono piccolo bonus come i pet. Quello di questa stagione è un piccolo draghetto verde.

  8. Passare attraverso i muri.

  9. Che aggiunge, tra le tante cose trascurabili, un’apprezzata e facoltativa modalità storia, per aggirare le frustrazioni di una difficoltà originale molto severa.

  10. Era troppo lungo, mi sputtanava la pagina.

  11. Funziona così: entri in una stanza, improvvisamente 50 nemici si teletrasportano all’interno. La porta per uscire non si apre finché non li hai fatti fuori. Li uccidi tutti. “Ne arrivano altri!”. Altri 50 nemici da uccidere. Li uccidi. “Arrivano i rinforzi!”. Altri 50 nemici. Li uccidi e poi, forse, la porta si apre. Altrimenti ne arrivano altri 50.

  12. Doom_ImpL’Imp è un demone umanoide delle dimensioni di un uomo. Ha la pelle marrone, gli occhi e la bocca color rosso sangue, presenta diversi spuntoni ossei bianchi sul corpo, e artigli su mani e piedi. È il nemico più incontrato nei livelli di Doom ed è quindi considerato la “spina dorsale” di tutta l’armata degli inferi.

  13. In pratica è una sorta di remaster adattato alla potenza delle console di ultima generazione: Xbox One e PS4.

  14. Spoiler: E grazie al cavolo, dopo aver fatto fuori tutti gli Dei dell’Olimpo, cos’altro gli avrebbero potuto far fare?

  15. Tale è stata l’incazzatura che ho cancellato il salvataggio.

  16. È la seconda volta che succede e sempre su Diablo, la prima è stata con la versione PS3. Probabilmente non si ripeterà, almeno fino alla prossima espansione. :D

  17. RAAM, l’ultimo boss, mi ha fatto riconfermare, qualora servissero ulteriori garanzie, il mio posto in prima fila all’inferno. :(

  18. Non è vero, mi ha rotto le palle passare tre quarti del tempo dietro un riparo a fare il tiro al bersaglio.

  19. Il teatrino giapponese delle marionette.

Questa pagina è stata visitata 83 volte
Aggiungi un commento

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

 

Questo avviso serve a ricordare ai visitatori di lingua inglese come tradurre le pagine del sito. :)


For my english friends

Sorry, this website is completely in Italian. However, you can test your luck with Google translator clicking the paper-shape icon on the top bar. :)