I videogiochi a cui ho giocato

Piccola nota sui giudizi attribuiti e legenda iconcine

1Da evitare assolutamente; difficilmente troverete giochi con una stella, perché di solito li cestino dopo i primi minuti. Pessimo.

2Un gioco che, se potessi tornare indietro, non giocherei, oppure discreto ma funestato da bug, noia persistente o parti molto frustranti. Meh…

3Appartengono a questa categoria giochi interessanti ma che non offrono molte novità rispetto ad altri titoli simili. Nella mia personale classifica 3 stelle non significano mediocrità ma giudizio molto positivo (anche se non eccezionale). Buono.

4Gran bel gioco: originale, divertente e ben sviluppato. Più che consigliato. Ottimo.

5Gioco eccezionale, perderselo dovrebbe essere perseguibile per legge. :) Capolavoro.

Ulteriori informazioni sui voti (per i più pignoli)

I giudizi non sono lineari. Significa che voti al di sotto del 5 si beccano tutti una stella. Quelli compresi tra il 5 e il 5,5 ottengono due stelle, tra il 6 e il 7,5 → tre stelle, tra l'8 e il 9 → quattro stelle e tutti quelli superiori a 9 si aggiudicano il punteggio massimo.

Sono anche valutazioni soggettive. Questo significa che un gioco può anche essere un capolavoro assoluto ma, se a me non è piaciuto (mi ha annoiato, l'ho trovato banale, prevedibile, scontato, ecc.), non mi faccio problemi ad assegnargli una stella. Se non siete d’accordo l’universo continuerà a esistere lo stesso. ;)

Legenda iconcine:

Già precedentemente giocato e finito.

Gioco platinato (o ”millato”, nel caso di Xbox).

20207
media: 23/7 7. Death Stranding
Kojima Productions
16-07-2020

Un gioco che durante lo sviluppo e i vari teaser non mi ha fatto né caldo né freddo ma che, una volta uscito, mi ha lanciato addosso una scimmia incredibile. Sono rimasto affascinato da quei silenziosi paesaggi, che un po' mi ricordavano Shadow of the Colossus, e da una storia che si preannunciava molto interessante.

La realtà dei fatti mi ha messo al soldo di un futuristico corriere Bartolini col compito di recapitare, avanti e indietro per il mondo, pacchi. A piedi. Sotto una pioggia acida (sarebbe un po' più complicato, ma così rende l'idea) che li rovinava. Tra l'altro il personaggio, gravato dal peso, tendeva spesso a inciampare, seminando tutto intorno le scatole, che ovviamente si rovinavano ulteriormente. Per rendere il tutto ancora più interessante, si trovavano scatoloni smarriti ovunque (magari fosse così nella realtà!), da consegnare a loro volta per guadagnare like. Sì, like!

Insomma, credo sia il gioco che più mi ha rotto i coglioni negli ultimi 10 anni. Perso dentro menu e sottomenu chilometrici, dialoghi infiniti (ma che in fondo erano la parte più interessante) e attrezzatura da costruire (che però non ho mai costruito perché non ne vedevo il motivo), ho ben presto gettato la spugna. Il mio giudizio sarebbe di una stella, gliene aggiungo un'altra perché a livello tecnico è una vera gioia per gli occhi, anche se fa letteralmente decollare la ventola della PS4 Pro.

Kojima non mi frega più!

6. Diablo III (personaggio stagionale)
Blizzard
09-07-2020

Ogni volta che comincia una nuova stagione di Diablo, mi ritrovo sempre a creare un nuovo personaggio e completare tutte le quest necessarie a sbloccare una nuova mascotte (che sarebbe un pupazzino che segue il personaggio e raccoglie le monete d'oro che cadono quando si uccidono i nemici.

Giocata precedente

5. Rage 2
Avalanche Studios / id Software
24-04-2020

Come il precedente è un gioco mediocre. Tecnicamente è valido, triturare, sminuzzare, polverizzare nemici dà una estrema soddisfazione, e questo è il marchio di fabbrica di id. Il problema è che i due studi si sono invertiti i ruoli: id, che coi motori grafici è un dio in terra ma una pippa a creare storie si è occupata della trama, lasciando lo sviluppo ad Avalanche (che ha comunque fatto un ottimo lavoro). Il risultato però è la solita storia piatta e insipida, che può essere portata a termine in poche ore, con missioni banalissime (trova tizio, recupera X componenti, vai qui, vai lì…). Quello che allunga il brodo sono gli infiniti insediamenti e — chiamiamole — missioni secondarie; ma alla lunga stancano anche loro perché tutte uguali. Finale, come da tradizione, affrettato e buttato lì tanto per poter mettere i titoli di coda.

Aggiungo però una stella per la riscoperta del colore viola/rosa elettrico: una meraviglia per gli occhi, così come tutti gli effetti di disturbo/esplosioni/danni.

4. Grand Theft Auto V (GTA 5)
Rockstar
14-04-2020

Avevo finito questo gioco cinque anni fa su Xbox 360, con la mascella spalancata per la meraviglia grafica. Mi sarei aspettato un deciso salto di qualità su One X ma non c'è stato. In ogni caso si tratta di un giocone, funestato però da tre gravi difetti:

  1. L'assenza di una localizzazione audio italiana, che ti costringe spesso a guidare alla cieca per non perdere i dialoghi e finire così contro un muro;
  2. Una guidabilità dei veicoli del tutto inadeguata, che ti fa spesso finire contro un muro anche se non stai leggendo i sottotitoli;
  3. La mancanza di un livello di difficoltà impostabile, che ti fa urlare e bestemmiare il più delle volte a causa dell'alto livello di frustrazione derivante da alcune missioni (generalmente perché si finisce contro un muro per le ragioni 1 e 2 durante un inseguimento).

Quindi diciamo che sarebbe un 5 stelle meno una per le imprecazioni e la prenotazione dell'Inferno.

Ma la storia e la libertà di azione sono fenomenali. L'ho rigiocato soprattutto per potermi librare in volo su Los Santos e godermi gli spettacolari panorami.

3. Uncharted: L’eredità perduta
Naughty Dog
01-03-2020

Bellissimo, un'estensione naturale della serie "ufficiale", viste mozzafiato, giochi di luce ed effetti come se piovesse. Una gioia per gli occhi.

Ma gli manca il fattore wow, per tutto il gioco si ha l'impressione di giocare a un (ottimo) Tomb Raider, con puzzle interessanti e una fastidiosa sensazione di Deja-vù: scene già viste in mille mila altri titoli (la corsa lungo il treno), l'antagonista che compare nei momenti critici (guarda caso proprio quando troviamo il tesoro finale), soliti combattimenti frustratamente lunghi e ripetitivi. Interessante l'implementazione dello stealth, altrimenti l'avrei già sbattuto al muro. Tutto il gioco ha costantemente oscillato fra le tre e le quattro stelle ma alla fine ho deciso che mancasse quello slancio per distinguerlo chiaramente dalla massa. Bellissimo gioco, per carità, ma per niente originale.

2. Diablo III (personaggio stagionale)
Blizzard
26-01-2020
Giocata successiva

Ogni tot mesi comincia una nuova stagione di Diablo, e mi diverto a ripercorrere tutta la storia creando un nuovo personaggio di livello 1 e sbloccando alcuni obiettivi che porteranno a ricevere un nuovo pet (un animaletto che ti segue e raccoglie i soldi quando massacri i cattivi).

Per quanto non abbia più molto da offrire a livello di trama rimane comunque uno spaccatutto estremamente appagante.

1. Dungeon Master
FTL Games
12-01-2020

DM è uno dei pochi CRPG ancestrali che mi piace rigiocare ogni 4-5 anni. È il capostipite dei moderni giochi di ruolo ed è stato il primo videogioco con effetti sonori tridimensionali. A oltre 30 anni dall’uscita conserva inalterata la sua atmosfera inquietante, gli intricatissimi rebus e i geniali livelli.

L’idea della tomba della Firestaff vale da sola le cinque stelle.

2019 19 media: 73/19 2018 40 media: 122/40 2017 22 media: 73/22 2016 16 media: 59/16 2015 24 media: 72,5/24 2014 25 media: 99/25 2013 10 media: 35/10 2012 6 media: 17/6 2011 14 media: 53/14 2010 2 media: 6/2 2009 1 media: 4/1

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