Il Super Set

Vecchio SET a sinistra, nuovo a destra

Avendo definito un nuovo standard per le mie mappe, mi sono messo al lavoro e ho ridisegnato da capo la mappa della Contea e quella di Rohan-Gondor-Mordor.

Sono le prime che ho realizzato e a quel tempo (un paio di anni fa, eh, mica secoli!) mi accontentavo del formato A4 che potevo tranquillamente stampare coi miei mezzi casalinghi. Poi ho scoperto le tipografie e sono insorte le smanie di grandezza; ma la risoluzione era troppo bassa e non c'era verso di poterle ingrandire senza compromessi per me inaccettabili.

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Uno scintillante scellino

A shining shilling shimmering in the Shire

Avrei voluto intitolare così l'articolo, solo che in italiano Shire si traduce in Contea e uno splendente scellino non avrebbe allitterato1L'allitterazione è una figura retorica, ricorrente soprattutto in poesia, che consiste nella ripetizione, spontanea o ricercata (per finalità stilistiche o come aiuto mnemonico), di un suono o di una serie di suoni, acusticamente uguali o simili, all'inizio (più raramente all'interno) di due o più vocaboli successivi, producendo omofonia ("bello e buono", "tosto o tardi", "senza capo né coda", ecc…). Era molto utilizzata da Tolkien che, da buon filologo, adorava il suono delle parole. altrettanto bene. Vabbè.

Un affascinante aneddoto, conosciuto prevalentemente da chi frequenta assiduamente la Terra di Mezzo, narra le fortunate circostanze che hanno portato alla pubblicazione del primo romanzo di Tolkien sugli Hobbit.

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Mappe, rapporti e cornici

Come ho già scritto almeno un milione di volte, le mie mappe sono nate per puro caso: volevo una buona incarnazione cartacea da tenere vicino ai libri durante la rilettura. Per questo motivo non ho mai dato importanza alle dimensioni dei fogli: grazie agli ottimi servigi di una meravigliosa tipografia, potevo stampare qualunque misura volessi.

In seguito, man mano che ho cominciato a disegnare cartine sempre più grandi e dettagliate, è sorto il desiderio di incorniciarle. Non potevo più andare avanti a spanne perché far realizzare una cornice su misura, specialmente molto grande, può facilmente venire a costare anche un centinaio di euro (quindi svariate volte più del suo contenuto artistico).

In questi giorni ho rimesso mano ad alcuni lavori, spesso rifacendoli da capo, per adattarli a quelle che sono le misure standard dei quadri che si trovano facilmente in commercio (Leroy Merlin, Amazon, Maury's, ecc…). Ho scelto tre misure:1Ci saranno alcune eccezioni. Per esempio la mappa media della Terra di Mezzo manterrà dimensioni differenti, perché è pensata per essere piegata e inserita all'interno dei libri del Signore degli Anelli, e non incorniciata.

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Il Silmarillion, prima edizione UK

Fra le grandi opere di J.R.R. Tolkien il Silmarillion è quella che ho sempre apprezzato meno.

Probabilmente dipende dal fatto che non contiene un'unica storia ben strutturata ma un insieme di racconti incompiuti che il figlio Christopher ha messo insieme con tanta buona volontà e con l'aiuto di un ghost writer, cercando di colmare le inevitabili lacune presenti con un pizzico di intuizione e fantasia. In sostanza, nonostante contenga vicende interessantissime (che illustrano dettagliatamente molti antefatti solo accennati all'interno dello Hobbit e del Signore degli Anelli), non è un'opera approvata per la pubblicazione da parte del suo autore; che, ne sono certo, le avrebbe dato una forma finale molto più elegante e scorrevole. Ma in fondo piutost che nient, l’è mei piutost.1Piuttosto che niente, è meglio piuttosto: l'alternativa sarebbe stata non avere nulla.

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Un nuovo armadietto

Comincia tutto con tua moglie che esclama: "ci serve un nuovo armadietto"; e tu pensi: "ma no che non ci serve un nuovo armadietto".

E invece, guarda un po', ci serve proprio un nuovo armadietto!

Lei prende le misure, io prendo le misure. Continuiamo così fino a quando le cifre non coincidono. Quindi usciamo di casa.

Arriviamo al negozio, srotoliamo il metro, prendiamo il foglietto con i calcoli e verifichiamo tutto fino a quando non è perfetto come il finale di un romanzo Harmony.

Quindi compriamo il mobiletto? Naturalmente no.

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Grazie ❤️

Quando poco meno di due anni fa mi sono accinto1Quanta cultura su questo sito, eh? ;P per la prima volta a disegnare mappe con la tavoletta grafica, pensavo sarebbe stata un’avventura mordi e fuggi.

D’altra parte la mia intenzione era semplicemente tradurre in italiano le tre mappe inglesi del Signore degli Anelli in previsione dell’uscita della nuova traduzione, per gustarmi appieno la lettura.

Oggi ho perso il conto di quante ne abbia realizzate. Alcune svariate volte, seguendo quella vana Morgana di illusoria perfezione che mi spinge spesso a rifare da capo molti lavori.

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Le rune dei Nani

È un bel pomeriggio di sole e sto lavorando all’ennesima revisione del mio Ex Libris. Per la prima volta scelgo di realizzare qualcosa di classico e, dal momento che per ora è un trattamento che ho deciso di riservare unicamente ai miei libri di Tolkien, vorrei ispirarmi all'arte della Terra di Mezzo.

Necessito di un font e il Cirth, la scrittura dei Nani, mi sembra la scelta più interessante e appropriata. "Va bene", mi dico, prendo il font che ho creato un anno fa e procedo. All'epoca stavo lavorando sulla mappa di Thrór e lì non ci sono cifre numeriche per cui non le ho mai inserite.

"Ok, vado a cercarle e le integro"; e salta fuori una notizia sorprendente.

Due in effetti. Ma andiamo con ordine.

I numeri non esistono! O meglio, alcuni numeri non esistono, perché Tolkien non ce ne ha mai parlato, né ha avuto l'occasione di utilizzarli in modo consistente. L'unico documento che contiene alcune cifre è ciò che rimane del libro di Mazarbul (3 pagine), quello che Gandalf e compagnia al seguito trovano a Moria, accanto alla tomba del povero Balin:

Solo cinque numeri… :(

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Ex libris IV

(L'Anello è quello vero!)

A otto mesi di distanza dall'ultimo articolo, mi ritrovo nuovamente qui a parlare di Ex Libris. Questo perché sono un'anima in pena e non riesco mai a trovare una soluzione che mi soddisfi completamente.1È anche una delle ragioni per cui non penso mi farò mai tatuaggi: li adoro, ma sono troppo definitivi per i miei gusti.

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Pensieri — Gennaio 2022

Ammetto di essere un blogger estremamente incostante. Passano spesso numerosi mesi tra un post e l’altro e questo piccolo sito dà un po’ l’impressione di essere abbandonato.

In realtà faccio tante cose, ho molte idee e progetti; molti dei quali non si concretizzano nel lungo termine, ma mi forniscono comunque nuovi spunti per realizzare qualcosa di interessante che alla fine riesce finalmente a vedere la luce.

Ho quindi deciso di pubblicare una piccola rubrica a cadenza mensile, nella quale mostrerò a cosa sto lavorando. Non tutto, perché a volte creo regali di compleanno o Natale per gli amici (comincio generalmente già a Gennaio) e non posso scriverlo pubblicamente, altrimenti ciao ciao sorpresa.

Ma credo di averne a sufficienza per riempire un articolo. Articolo che sarà naturalmente dinamico: si aggiornerà nell’arco dei trenta1… ventotto… trentuno… giorni, nel caso sentissi la necessità di aggiungere o modificare qualcosa.

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Buone Feste 2021

Diciamocelo, gli ultimi due sono stati anni terribili. E purtroppo, da questa infelice condizione, non ne siamo ancora usciti.

Per la serie "le cose stupide" (dovrei creare un apposito tag) è tradizione realizzare in occasione del Natale, per la cerchia dei miei amici più cretini, un ironico santino che, nelle più rosee intenzioni, dovrebbe proteggerci nel corso dell'anno.

Sono tutti piuttosto irriverenti, più o meno simpatici, ma ognuno altamente passibile di denunzia (anche se finora è andata sempre bene).

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