Tantive auguri legostarwars!

"Non c'è scampo questa volta per la principessa."

Quest'anno si festeggia il 20° anniversario di Lego Star Wars, ovvero gli anni trascorsi da quando la società danese ha cominciato a produrre set dedicati al tema spaziale più famoso della galassia.

Per l'occasione ha presentato, all'esorbitante costo di 700 euro, il remake UCS di una delle astronavi più iconiche della saga, l'Imperial Star Destroyer:

Set 75252 – Imperial Star Destroyer

D'accordo, io dovrei essere l'ultimo a giudicare, visto che due anni fa ho speso 800 euro per il MILFone più altri 400 per il tavolino espositivo. Però trovo che quel costo fosse comprensibile; questo molto meno.

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LEM AMM

Siamo a poco più di un mese dal cinquantesimo anniversario del primo sbarco dell'uomo sulla Luna e naturalmente è già partita la corsa ai gadget celebrativi. Questa è la proposta di Lego:

Il set del nuovo Lunar Lander

Il mitico LEM, del quale ho parecchio parlato qui. Nel 2003 ne era uscito un'altro che non era affatto male per l'epoca, ma questo è parecchie spanne sopra: colori più fedeli, forme più accurate, proporzioni migliori e una bellissima basetta espositiva.

Ma non è del set che voglio parlare. O, meglio, non dell'intero set ma di una parte ben precisa:

Il modulo di ascesa
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Billy V

Oggi ho modificato il porta CD che si trova a sandwich tra le due librerie Billy di Ikea (la sinistra è mia, la destra è di Mian).

In sostanza mi sono fatto tagliare un vetro di circa 194 per circa 20 cm (per 5 millimetri di spessore) dal mio vetraio di fiducia e, grazie a una generosa selezione di bestemmie, sono riuscito a imperniarlo tra due cerniere senza fare alcun danno.

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Zanzare galattiche 2

Galaxy Explorer e Galaxy Commander (dal vivo)

Questo articolo si collega a quest'altro, dove ho mostrato i rendering di queste mie nuove micro opere. Avrei potuto aggiungere le foto anche là, ma non volevo appesantirlo troppo.

Tra l'altro, a dire il vero, le due navicelle erano pronte fin da dicembre ma, a causa di un disguido tecnico, gli ultimi pezzi mi sono arrivati soltanto oggi.

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Per il potere di Grayskull!

Grayskull blueprints

Il mondo dei Masters of the Universe non mi ha mai fatto particolarmente impazzire. Da bambino osservavo il mio He-Man superpompato e mi chiedevo perché diavolo Mattel avesse deciso di non rendere gomiti e ginocchia snodati; in fondo Big Jim lo faceva già dieci anni prima.1E il meccanismo dei bicipiti è tutt'oggi ineguagliato.

Ciononostante, i MOTU2Masters Of The Universe. avevano il loro fascino, anche perché era il periodo in cui al cinema spopolavano Stallone e Schwarzenegger, quindi i muscoli da culturista erano un must

Ricordo che mio cugino Alessio li aveva tutti. E con tutti intendo tutti: millemila personaggi, uno più bello (o brutto, a seconda dei punti di vista) dell'altro, cavalcature ed edifici compresi.

Uno di questi è il leggendario castello di Grayskull, appartenuto all'omonimo re del quale non so un'emerita cippa.

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In un buco nella terra viveva uno Hobbit…

Directed by

… e in quello stesso buco dovrebbe rintanarsi, per la vergogna, Peter Jackson.

Ma andiamo con ordine.

Indice dei contenuti

Il libro

Lo Hobbit è il mio libro preferito. Lo è stato da sempre; di fatto è il mio primo e unico libro preferito.
Mi è capitato tra le mani per puro caso, più di trent'anni or sono. Mi ero recato nella abituale libreria di fiducia per acquistare un regalo di compleanno per mio padre, come sempre un libro di fantascienza — genere che lui adora.

Il mio primo libro
Il mio primo Hobbit

Il proprietario mi ha detto no, devi assolutamente comprare questo, non te ne pentirai. Non del tutto convinto ho accettato l'offerta. Una volta a casa però, attratto dalla intrigante copertina, ho curiosato distrattamente tra le prime pagine ed è stato amore a prima vista. Il giorno dopo sono tornato in quell'edicola e ho comprato il libro di fantascienza per mio padre.1Mi pare fosse Sfera di Michael Chrichton, comunque un signor racconto.

Lo Hobbit mi ha aperto le porte dell'universo fantasy, genere che da allora amo incondizionatamente. Conservo ancora oggi quel mio primo libro2Negli anni ne sono seguite numerose versioni; di fatto ogni volta che trovo un'edizione interessante la compro e la (ri)leggo. Ne ho quasi una decina, di ogni forma, dimensione e lingua., che poi è quello nella foto qui sopra; decisamente vissuto ma assolutamente integro.

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micro Goldrake

Lego micro Goldrake

29 pezzi, direi che non c'è altro da aggiungere. :)

Qui il progetto LDD (14 KB).

La capanna dello zio Yoda

La capanna di Yoda

Tempo fa mi sono imbattuto (online eh, magari trovarne uno dal vivo!) in uno dei primi set Lego dedicati al mondo di Star Wars. Si trattava dell'X-Wing fighter.

Oggi si può trovare, nuovo, all'interno di un range di prezzi compreso tra i 250 e i 450 euro.

La chicca è che, oltre alla storica navetta, era inclusa anche una struttura domestica, ovvero la capanna di Yoda sul pianeta Dagobah.

Non so bene per quale motivo mi sono subito innamorato di quella casupola circolare. Probabilmente perché ha molti elementi in comune con casa Baggins, e io ho un debole per le strutture dominate dalla natura. Non potendo avere l'originale a costi ragionevoli, ho deciso di replicarla.

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Zanzare galattiche

928 - 6980
Galaxy Explorer e Galaxy Commander

Non ho mai fatto mistero della mia adorazione per le micro-costruzioni Lego. Sono simpatiche, facilmente identificabili e solitamente costituite da un numero molto ridotto di mattoncini (ma non è questo il caso), caratteristica che tende a renderle anche deliziosamente economiche (ma non è questo il caso).

Ho deciso di pubblicare alcuni vecchi lavori a cui mi sono dedicato negli ultimi anni, e che col tempo sono un po' ingiustamente finiti nel dimenticatoio. Comincio con la riproduzione in scala lillipuziana di due storiche astronavi della serie Classic Space, delle quali ho già ampiamente parlato nei post passati: il leggendario Galaxy Explorer e il meno celebrato (e, diciamocelo, piuttosto sgraziato) Galaxy Commander.

Come è accaduto per la maggior parte delle idee su cui ho lavorato, la base è sempre attribuibile a qualche anonimo Lego builder o, più propriamente, svariati builders. Infatti solitamente studio tre o quattro diverse opere e cerco di fondere insieme le soluzioni che mi piacciono di più.

Purtroppo non sono in grado di ricordare le fonti perché è passato davvero troppo tempo.

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007 – Licenza di guida

Aston Martin AMM - scatola

Con una mossa a sorpresa alcune settimane fa Lego ha sfornato la leggendaria Aston Martin DB5, protagonista di molti film di James bond.
Da un punto di vista puramente tecnico è un gioiellino; nonostante appartenga alla serie Creator Expert (che riproduce veicoli quanto più fedelmente possibile, senza includere alcuna funzionalità) potrebbe benissimo essere annoverato anche in quella Technic, vista l'elevata presenza di geniali meccanismi (sedile passeggero eiettabile, targhe multiple, mitragliatrici a scomparsa, pannello antiproiettili scorrevole)

Ha soltanto un difetto che per me ne ha decretato il totale fallimento: non assomiglia per niente a una DB5, sembra più una Rolls Royce!

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