Pasticci

Sera, ristorante di alta classe, cena con amici sconosciuti.

Vengono serviti gli antipasti, pasticcini dolci. Cominciamo a degustarli.

Il mio ha un sapore stravagante, non è zuccherato. Lo osservo controluce, si intravvedono delle spinette.

Si accosta con la sua cricca le Grand Cuisinier, un omone barbuto e voluminoso. Con vocina da uccellino domanda "è il pasto di vostro gradimento?".

Lo squadro, esibisco l'informe pastrocchio; piuttosto rudemente, domando: “cos’è, pesce?”.

Panico in sala, il colosso impallidisce, vacilla, barcolla all’indietro imitato dall’intera ghenga. Si riprende.

Sdegnato, prorompe: "Signore!".

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Benché una disposizione del rettore proibisse a studenti e baccellieri di bere e gozzovigliare prima del calar del crepuscolo, a Oxenfurt si beveva e si gozzovigliava sempre, ventiquattr'ore su ventiquattro, perché è noto che, se c'è qualcosa che può aumentare la sete ancor più del processo di assimilazione del sapere, è la proibizione completa o parziale di bere.

Il sangue degli Elfi – Andrzej Sapkowski

Generazione B

glass of beer

Bionda, rossa o scura, nonostante l'età (più di 5.000 anni), non si arrende anzi è sempre sulla breccia, cercata soprattutto dai giovani.
La birra, con i suoi ingredienti sempre uguali (cereali, acqua, lieviti e luppolo) unisce da sempre il Sud e il Nord del mondo. E così, se c'era una volta una bevanda sumera, babilonese ed egiziana bevuta da popolo e nobiltà, c'è, oggi, una bevanda che attrae intenditori o semplici curiosi di ogni continente. E in ogni posto la si beve in modo diverso: se gli americani la bevono gelata, nei Paesi britannici si beve 'calda' ed è al centro di un vero e proprio rito sociale; in Spagna è invece usata come aperitivo serale mentre in Belgio è abbinata puntigliosamente al cibo e in Italia accompagna soprattutto la classica pizza.

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