Tre sorelle furbiss… Ah, no…

Cover

In questo periodo Lego sta calando tutti i pezzi da novanta!
Dopo l’Y-Wing UCS (che ho modificato qui, anche se ancora non ce l’ho) è stata la volta dell’Aston Martin DB5 dei primi James Bond. Poi è arrivato il nuovo, fantastico castellone di Hogwarts e da alcuni giorni è possibile ordinare il Voltron. Ovvero il titanico robot composto da cinque grossi leoni:

Voltron

Per mia grande fortuna, quando il cartone ha invaso le nostre TV, io ero già abbastanza grandicello da dedicarmi ad altre cose, ragion per cui non ho alcun attaccamento emotivo alla serie. Anzi, non ne so proprio nulla, a parte naturalmente i felini che si ingroppano tra di loro. Continua a leggere

Se avessi un po’ più di tempo… Ehi, un momento, ho tutto il tempo che voglio!

Esperimento #1
Le meraviglie dei viaggi nel tempo si svelano con l’esperimento #1

La saga di Ritorno al Futuro, uscita tra il 1985 e il 1990, ha segnato molte tappe importanti nella cultura cinematografica e sociale dei ragazzi di quegli anni.
Ha lanciato nel firmamento hollywoodiano un capace attore come Michael J. Fox, ha reso immortale una vettura futuristica e — al tempo — innovativa e ha sdoganato al grande pubblico un concetto affascinante ma finora relegato alla nicchia dei film di fantascienza: i viaggi nel tempo.

Improvvisamente spostarsi tra le varie epoche non era più un’avventura spaventosa, piena di pericoli e di mostri, ma apriva la strada a situazioni intriganti, divertenti e a tratti paradossali.

«Cosa succederebbe se tornassi indietro di 30 anni e…?»

Con questo presupposto inizia una trilogia di film che ancora oggi è nel cuore di tutti, per quella strana magia che alcune volte riesce ad allineare le misteriose forze dell’universo e a creare qualcosa di semplicemente perfetto. Continua a leggere

Luna Rossa di sera…

La notte scorsa si è verificato uno di quegli eventi a cui si assiste una sola volta nella vita.1

Blood moon
Foto d’archivio: magari ne avessi trovata una di stanotte così bella!

Aggiornamento: E invece ce l’ho! Vittoria è stata così gentile da “regalarmi” una foto della vera Luna rossa del 27 Luglio 2018:

La Luna rossa di Vittoria
La vera Luna rossa dell’eclissi del secolo

Il che rende le foto che ho scattato io, in fondo all’articolo, ancora più ridicole. :D

Eclissi lunare

Le eclissi lunari (in cui l’ombra della Terra copre parzialmente o completamente la Luna), già per loro natura meno frequenti di quelle solari (in cui è la Luna a frapporsi tra Sole e Terra)2, sono generalmente di brevissima durata: da pochi secondi ad alcuni minuti, perché la Luna gira intorno alla Terra alla strabiliante velocità media di 3,683 Km/h, circa un Km al secondo.

Ma stanotte il nostro satellite preferito si è trovato nel posto giusto al momento giusto: all’apogeo rispetto alla Terra, ovvero nel punto più lontano della sua orbita; pertanto, per la seconda legge di Keplero, la sua velocità si è temporaneamente ridotta a circa 968 metri al secondo. Abbiamo quindi avuto un margine temporale di quasi quattro ore per osservare uno spettacolo che, nella sua fase più intensa (Luna completamente oscurata), è durato un’ora e quarantatré minuti; con l’apice raggiunto alle 22:22 ora italiana. Continua a leggere


  1. Mi è stato fatto notare che le eclissi lunari non sono affatto rare, ce ne possono essere fino a 3 ogni anno. La particolarità di questa, però, è di essere stata particolarmente lenta: ben 3h55m. In tutto il XXI secolo non ce ne sarà un’altra così lunga. Quella record del secolo precedente (6 luglio 2000) è durata 1h47m. La prossima, di simile persistenza, avverrà fra oltre 100 anni.

  2. Hanno però un grosso vantaggio rispetto a quelle solari: possono essere ammirate da qualunque posizione della Terra che consenta di vedere la Luna; al contrario quelle solari necessitano che lo spettatore si trovi perfettamente allineato col Sole e la Luna. Questo perché la Terra è circa quattro volte più grande (e 81 volte più “pesante” a causa di una densità maggiore, ma questa è solo una curiosità e non c’entra niente).

“Capo Rosso, qui Capo Oro: iniziamo la corsa d’attacco!”

Lo scorso settembre Lego ha rivelato al mondo l’ultima evoluzione del Millennium Falcon UCS (da me chiamato amichevolmente MILFone).
Evidentemente le vendite sono andate benino1, cosa che sta spingendo la casa danese a sfornare astronavi Star Wars come se non ci fosse un domani.

La scatola

Una di queste è il nuovissimo Y-Wing 75181. Non un Y-Wing qualunque naturalmente, ma proprio quell’Y-Wing lì! Cioè quello pilotato nella battaglia di Yavin da Capo Oro, aka il capitano Jon “Dutch” Vander, nel suo vano tentativo di far esplodere la prima Morte Nera. Quindi una delle navette più iconiche dell’intera saga. Continua a leggere


  1. È un eufemismo naturalmente, si fatica ancora oggi a trovarlo in vendita sullo store a causa delle troppe richieste!

Il cockpit del Millennium Falcon

Il Millennium Falcon, nel corso dei tre film della trilogia originale, ha subìto numerose modifiche. Una delle più rilevanti, anche se in pochi la notano, è stato l’aumento delle zampe di atterraggio da cinque a sette.

Oggi, mentre come sempre perdevo tempo su Facebook, ho notato un confronto tra la suddetta trilogia e il nuovo film su Han Solo che uscirà domani al cinema:

Episodio IV sopra, Il nuovo film ''Solo'' sotto
Episodio IV sopra, Il nuovo film “Solo” sotto

Come è facile notare, al di là della differente angolazione dell’inquadratura (e del quadro strumenti, ma vabbè), c’è una sostanziale discrepanza nei riquadri del parabrezza1. Nello specifico, questo particolare:

Nel fotogramma sopra, preso da Episodio IV (una nuova speranza) c’è un vetro unico, in quello sotto sono due pannelli. Continua a leggere


  1. Chiamiamolo così, dai! :)

Nano Shuttle

Ho un debole per le creazioni Lego in scala nano.

Il concetto è semplice: costruire un oggetto utilizzando il minor numero di pezzi possibile, danzando su quella linea di confine tra la massima semplificazione e un accettabile grado di riconoscibilità.

Ecco quindi la mia versione dello Space Shuttle.

Non si tratta di un progetto 100% originale. Sulla rete ne esistono numerose varianti. Però questa è la mia personale interpretazione. :) Continua a leggere

Millennium Falcon blueprints

Nell’attesa che i servizi postali di mezza Europa mi recapitino a casa tutti gli elementi per completare le modifiche al Millennium Falcon Lego, colgo l’occasione per parlare di un paio di libri, a mio avviso spettacolari, che molto hanno contribuito alla comprensione e realizzazione delle stesse.

Sono molto simili, entrambi descrivono fin nei minimi dettagli la struttura tecnica, gli armamenti, la disposizione dei componenti, il generale funzionamento della navetta, seppur lo facciano con approcci differenti. Continua a leggere

Loving MILF

“Viaggiare nell’iperspazio non è come spargere fertilizzanti da un aeroplano!”

Tutti gli articoli dedicati al set Lego Millennium Falcon UCS 2017:1


Lego Millennium Falcon

Tutti a bordo, si parte!
Giorno per giorno le fasi della costruzione di questo fantastico modello, che ha richiesto la bellezza di quasi 30 ore di impagabile divertimento.
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Millennium serious MOC


Tutte le modifiche che ho finora implementato, comprensive di motivazioni e progetti Lego Digital Designer.
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Millennium (old) MOC


I cambiamenti che avrei voluto apportare al set, ma che sono si sono stati in seguito migliorati come testimonia l’articolo precedente. Ho voluto tenerli come memoria storica, perché trovo molto divertente vedere quanto può evolversi una modifica nel tempo.
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Millennium Table (habemus Papam)

Le impegnative fasi riguardanti la scelta di come esporre il Falcon: Appeso a un supporto? In una vetrinetta? Dentro un tavolino?
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Ragione e passione (e anche un po’ di Iperspazio)


Nel 2007, quando è uscita la prima versione del Millennium Falcon UCS, avevo deciso di non comprarlo. Mi piaceva ma ritenevo non fosse sufficientemente caratterizzato.
Col nuovo, invece, è stato amore a prima vista. Questo articolo spiega le ragioni per cui l’ho comprato.
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Millennium Falcon blueprints


Questo articolo non ha molto a che vedere col set Lego ma, dal momento che i manuali in questione mi hanno aiutato enormemente con le modifiche, direi che includerlo qui dentro male non fa.
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  1. Che non è quello in foto. ;)

Millennium serious MOC

Finito!

Questo articolo riassume tutte le modifiche che ho apportato al Lego Millennium Falcon. :)

Il cockpit

29 gennaio 2018

La cabina di comando del Falcon è progettata male. Non è possibile inserire 4 personaggi perfettamente seduti perché Chewie ha la schiena sporgente e non entrano le gambe di C-3PO — o di chiunque gli stia dietro — il quale è costretto ad assumere la postura della piccola lavandaia o, se preferite, del raccoglitore seriale di saponette. Lo si può vedere anche sulla scatola del set:

London Bridge is falling down...

Inoltre non ci sono sedili. La cosa, oltre a essere un po’ umiliante, mette a rischio la sicurezza dell’equipaggio perché, per calcolare la rotta di un viaggio nell’Iperspazio, sono richiesti tranquillità e — soprattutto — un posto morbido su cui appoggiare le chiappe. Mi sono pertanto preso la libertà di inserire due sedili belli comodi (secondo lo standard delle minifig) per pilota e co-pilota e due così così per i passeggeri posteriori, perché loro mica devono guidare e possono anche soffrire un po’. Continua a leggere


  1. Anche perché spesso sono modifiche strettamente legate tra loro, oppure si agganciano la resto dell’aeronave in modo diverso rispetto al set originale.

Lego Millennium Falcon (75192)

Questa non sarà l’ennesima recensione del Millennium Falcon, visto che Internet ne è pieno. Probabilmente illustrerà le fasi principali della costruzione1, corredate da considerazioni ed emozioni del momento.

Unboxing

Dopo ben 103 giorni di attesa2, oggi 26 dicembre 2017, mi sono deciso ad aprire la scatola. Mi ero ripromesso, siccome si trattava di un (auto)regalo di Natale, che avrei resistito fino al 25.
Missione compiuta (ma è stata dura).

Si comincia.
Il primo taglio dei sacri sigilli di Billund
468 pagine di manuale!
468 pagine di manuale per almeno due o tre Kg!
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  1. Stare a dividere il tutto per il numero di sacchettini, come faccio di solito, porterebbe inevitabilmente a un elenco infinito e noiosissimo di immagini.

  2. L’ho ordinato il primo giorno in cui si è reso disponibile, per pochi minuti online: 14 settembre 2017.

 

Questo avviso serve a ricordare ai visitatori di lingua inglese come tradurre le pagine del sito. :)


For my english friends

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