Per il potere di Grayskull!

Grayskull blueprints

Il mondo dei Masters of the Universe non mi ha mai fatto particolarmente impazzire. Da bambino osservavo il mio He-Man superpompato e mi chiedevo perché diavolo Mattel avesse deciso di non rendere gomiti e ginocchia snodati; in fondo Big Jim lo faceva già dieci anni prima.1E il meccanismo dei bicipiti è tutt'oggi ineguagliato.

Ciononostante, i MOTU2Masters Of The Universe. avevano il loro fascino, anche perché era il periodo in cui al cinema spopolavano Stallone e Schwarzenegger, quindi i muscoli da culturista erano un must

Ricordo che mio cugino Alessio li aveva tutti. E con tutti intendo tutti: millemila personaggi, uno più bello (o brutto, a seconda dei punti di vista) dell'altro, cavalcature ed edifici compresi.

Uno di questi è il leggendario castello di Grayskull, appartenuto all'omonimo re del quale non so un'emerita cippa.

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In un buco nella terra viveva uno Hobbit…

Directed by

… e in quello stesso buco dovrebbe rintanarsi, per la vergogna, Peter Jackson.

Ma andiamo con ordine.

Indice dei contenuti

Il libro

Lo Hobbit è il mio libro preferito. Lo è stato da sempre; di fatto è il mio primo e unico libro preferito.
Mi è capitato tra le mani per puro caso, più di trent'anni or sono. Mi ero recato nella abituale libreria di fiducia per acquistare un regalo di compleanno per mio padre, come sempre un libro di fantascienza — genere che lui adora.

Il mio primo libro
Il mio primo Hobbit

Il proprietario mi ha detto no, devi assolutamente comprare questo, non te ne pentirai. Non del tutto convinto ho accettato l'offerta. Una volta a casa però, attratto dalla intrigante copertina, ho curiosato distrattamente tra le prime pagine ed è stato amore a prima vista. Il giorno dopo sono tornato in quell'edicola e ho comprato il libro di fantascienza per mio padre.3Mi pare fosse Sfera di Michael Chrichton, comunque un signor racconto.

Lo Hobbit mi ha aperto le porte dell'universo fantasy, genere che da allora amo incondizionatamente. Conservo ancora oggi quel mio primo libro4Negli anni ne sono seguite numerose versioni; di fatto ogni volta che trovo un'edizione interessante la compro e la (ri)leggo. Ne ho quasi una decina, di ogni forma, dimensione e lingua., che poi è quello nella foto qui sopra; decisamente vissuto ma assolutamente integro.

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Storia dell'Invincibile Esercito

La copertina
La copertina

Come già ho avuto modo di affermare — svariate volte, peraltro — in passato, c'è stato un tempo in cui mi divertivo a scrivere insulsi libruccoli senza senso, in cui narravo improbabili storie più o meno fantasy. Quelle porcherie ce le ho ancora ma, mettetevi il cuore in pace, sono troppo stupide per essere ammesse nuovamente alla luce del sole.

Tuttavia, come da tradizione del genere, tutte o quasi si aprivano con una citazione di qualche ipotetico e, naturalmente, inesistente libro antico. Che in genere serve a dare maggiore profondità alla storia, nel mio caso invece aveva l'unico scopo di mettere subito in chiaro la natura prettamente idiota dell'opera.

Frasi di questo tipo:

"Ricapitoliamo: al passaggio del Viceré, e SOLO al passaggio del Viceré, date fuoco alla dinamite e fuggite come il vento.
È tutto chia…"

Dal libro "Il misterioso cratere di Tung'Aman", scritto dal Viceré Grancù, detto il centenario5Da "le sabbie del tempo" – 2008
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Allora, ricapitolando…

Mappa della Terra-di-Contorno
Apri il link in un nuovo pannello per una risoluzione più elevata.

"Ricapitolando"… libro… Afferrata la sottile ironia? ;P

Vabbè, veniamo al dunque. Come ho già affermato in questo articolo ho scritto un libro8Disponibile anche in versione con copertina rigida ed ebook., una parodia del Signore degli Anelli.
Potrebbe esistere un racconto fantasy senza la relativa mappa?
Sì, però ho deciso di crearla lo stesso.

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Un Uccello per schernirli…

Una misteriosa Dama Nera, un Uccello di fuoco, un Mago incontinente, un Elfo con un terribile segreto, una Regina sboccata, svariati Re, uno più stupido dell'altro, un povero cristo tirato dentro per caso e altri personaggi degni di oblìo.
E… Ah sì, anche un regno da salvare, perché l'originalità è sempre importante…

Sono un paio di mesi che non aggiorno il blog. E che non leggo un libro, tra l'altro (vergogna!), ma c'è una ragione.

Ne ho scritto uno!

Scarica e leggi i primi 10 capitoli

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Continuò a sorseggiare il suo tè, noncurante del ripetersi di colpi sempre più forti.

Ad un tratto la testa dello stregone fece capolino dalla finestra.

«Se non mi apri, Frodo, scaravento la porta attraverso tutta la caverna fino all'altro lato della collina», disse.

O la ri-riconquista del tesoro

Mappa di Thorin

Mi rendo conto che alla mia età fare queste cose è un po' infantile, ma non ho mai detto di essere cresciuto. :)

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O Gnomo

Sfogliando distrattamente Lo Hobbit annotato (non è ancora il momento di leggerlo), ho scoperto che nel 1962 l'opera è stata pubblicata in Portogallo con l'originario nome di O Gnomo, e illustrazioni a cura di António Quadros.9Inutile che metta il link a Wikipedia, la biografia è presente solo in Portoghese (ma se ci tenete…).

Disegni che, tra l'altro, a Tolkien non sono affatto piaciuti.
Ma a me sì, e pure tanto. Ragion per cui li riporto qui, per la gioia dei vostri riconoscenti occhi.

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To Middle-Earth and back again

In questi giorni ho preso il coraggio a due mani e ho finalmente cominciato a leggere Il Silmarillion di Tolkien, una sorta di opera omnia in cui sono narrati tutti gli eventi sociologici, storici e geografici dei suoi racconti, dalla creazione del mondo a… boh, non l'ho ancora finito, immagino fino alla fine. ;)

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