Luna Rossa di sera…

La notte scorsa si è verificato uno di quegli eventi a cui si assiste una sola volta nella vita.

Le eclissi lunari non sono affatto rare, ce ne possono essere fino a 3 ogni anno. Ciò che ha reso unica questa, però, è il fatto di essere durata ben 3 ore e 55 minuti: in tutto il XXI secolo non ce ne sarà un’altra così lunga. Quella record del secolo precedente (occorsa il 6 luglio 2000) è durata soltanto 1 ora e 47 minuti. La prossima, di simile persistenza, avverrà fra oltre 100 anni.

Blood moon
Foto d’archivio: magari ne avessi trovata una di stanotte così bella!
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Watchface personalizzate con Amazfit Bip e iOS

Amazfit Bip

L’Amazfit Bit è un piccolo gioiellino. A una frazione del costo dei fitness tracker più rinomati offre un’autonomia infinita, un grande display always on, un GPS integrato e una discreta integrazione con lo smartphone.

È inoltre possibile personalizzarlo con diversi quadranti aggiuntivi, denominati watchface. Il telefono ne ha una decina preinstallati — alcuni accettabili, altri orripilanti — a cui se ne aggiungono ulteriori dieci tramite l’applicazione ufficiale Mi Fit.

Esistono tuttavia migliaia di quadranti di terze parti, creati perlopiù da entusiasti utenti dello smartwatch. Fino a poche settimane fa, però, solo gli utenti Android potevano installarle, perché sul fronte iOS c’era la desolazione di Smaug.

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La costante di Planck spiegata semplice

Plank :P

Indice dei contenuti:

Introduzione

Sentiamo spesso nominare la costante di Planck — solitamente in relazione alla meccanica quantistica — ma, anche consultando Wikipedia o altri siti a sfondo scientifico, difficilmente riusciamo a ottenere risposte chiare e comprensibili sui concetti complessi, in particolar modo se non possediamo una laurea in fisica.

Proviamoci allora, anche se occorre prendere l’argomento un po’ alla lontana…

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IO.SDK

Questo articolo è di carattere tecnico, serve a me per ricordarmi la struttura del codice degli elementi utilizzati nel sito.
Ignoratelo pure, oppure fatevi un bel trip gratuito e molto colorato.

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La teoria delle stringhe spiegata semplice

Ogni oggetto è composto da miliardi di atomi, ogni atomo è costituito da elementi più piccoli: elettroni orbitanti intorno a un nucleo di protoni e neutroni, a loro volta formati da elementi ancora più piccoli chiamati quark. Secondo la teoria delle stringhe la catena non si interrompe qui. Esisterebbero infatti particelle infinitamente piccole, una sorta di filamenti di energia chiamati, per l’appunto, stringhe che, vibrando a frequenze differenti, conferirebbero alle particelle le loro proprietà distintive quali carica e massa. Continua a leggere

La fisica quantistica spiegata semplice

La fisica quantistica, denominata anche meccanica quantistica, è una teoria fisica che studia il comportamento della materia a livello atomico e subatomico.1In soldoni, si occupa di elementi molto piccoli, come gli atomi, gli elementi che compongono gli atomi (protoni, neutroni, elettroni), gli elementi che compongono i componenti degli atomi (quark), e così via.

È stata ipotizzata e in seguito teorizzata dal fisico tedesco (e vincitore del premio Nobel nel 1918) Max Planck nel 1901 per supplire alle carenze della meccanica (fisica) classica le cui leggi, se applicate a elementi microscopici, non risultavano più valide.

Alla fine dell’Ottocento si pensava, infatti, di aver compreso i principi fondamentali della Natura. Gli atomi erano i “mattoncini” con cui era costruito il mondo, le leggi di gravitazione universale di Newton spiegavano il moto dei pianeti e di tutti gli altri corpi, l’Universo intero sembrava funzionare come un gigantesco orologio. Ma, nei primi decenni del Novecento, uno studio più approfondito dell’atomo e dei suoi componenti ha dato origine alla teoria dei quanti che, facendo perdere gran parte delle certezze su cui si basava la fisica classica, ha gradualmente fatto comprendere che la conoscenza della realtà era ben lontana dall’essere completa. Continua a leggere

La teoria della relatività spiegata semplice (con l’aiuto di Spok)

relativity_spokViviamo in un periodo di grandi scoperte e teorie interessanti, ma nessuno ce le spiega. Pertanto, per molti di noi, rimangono concetti astratti, di cui conosciamo il nome ma non la sostanza. Con questo articolo vorrei dare il via a una serie di guide veloci su molti temi che vorremmo conoscere ma che, purtroppo, nemmeno da Google riusciamo a ottenere risposte semplici e immediate.

Partiamo con la teoria della relatività che, in realtà, sono due. :)

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OS X: audio HDMI regolabile da tastiera

Una delle più grandi comodità di OS X è la possibilità di poter regolare il volume di sistema tramite tre appositi bottoni presenti sulla tastiera.
Una delle più grandi (e gravi) mancanze di OS X è l’impossibilità di gestire il segnale audio nel caso di un collegamento HDMI. Continua a leggere

Drobo 5N/FS e NFS

Questo articolo, del 2011, è parecchio vecchiotto. Già da svariati anni non utilizzo più il file system NFS perché quello SMB è diventato sufficientemente stabile e affidabile. Pertanto non ho idea se tutto quello che ho scritto qui sotto sia ancora valido Apparentemente lo è (01-01-2019).
Aggiornamento: 5 agosto 2015

L’articolo si riferisce a una vecchia versione dell’utility NFS, la 1.2.8.
Recentemente ho installato una nuova versione, denominata NFSv3 (1.3.2). Ora non so se sia opera dello stesso autore e quindi se sia o meno un aggiornamento della precedente. C’ho litigato un bel po’ per farla funzionare e in questo momento non ho voglia di indagare. In ogni caso la procedura di installazione è la stessa, con le seguenti differenze:

– Il file si scarica da qui.

– Le stringhe di connessione, da mettere nel file export (vedi) sotto sono le seguenti:

/mnt/DroboFS/Shares/Nadine 0.0.0.0/0(rw,insecure,no_subtree_check,all_squash,anonuid=99,anongid=99)
/mnt/DroboFS/Shares/Nadine ::/128(rw,insecure,no_subtree_check,all_squash,anonuid=99,anongid=99)

Probabilmente non cambia nulla ai fini pratici rispetto all’altra stringa, forse qualche trascurabile dettaglio nei privilegi, ma così l’ho trovata (modificando naturalmente il path alla mia partizione Drobo) e così funziona, per cui non indago oltre.

Una delle più interessanti e meno conosciute caratteristiche del Drobo è che è una scatoletta basata su sistema operativo Linux. Questo significa che è in grado di fare ben più che tenere i nostri dati importanti al sicuro; può all’occorrenza svolgere i lavori di un piccolo computer grazie alle DroboApps, una serie di utili addons che possono essere installati in pochi minuti.
Alcuni esempi possono essere un client torrent, un media server, un programma che tiene sincronizzate le informazioni importanti con siti come Dropbox o Copy, senza il bisogno di tenere il nostro computer costantemente acceso.

Oggi vi spiegherò come abilitare il protocollo NFS. Continua a leggere

Anno Zero

Anno zero rappresenta uno spartiacque tra i post che sono nati su questo blog e quelli che provengono da altri luoghi e da epoche più remote.2E, già che ci sono, ne approfitto per spiegarvi il funzionamento del sito, e pure come navigarlo al meglio, alé!

Eh? Che cavolo hai appena detto?

Nel corso degli ultimi quindici anni ho avuto numerosi altri blog più o meno longevi, e alcuni post mi stanno particolarmente a cuore per cui me li sono portati dietro. Però, siccome ho mantenuto la data di pubblicazione originale, invece di apparire come nuovi articoli sono finiti dietro. Sarà quindi necessario muoversi a ritroso per leggerli e la pagina che stai leggendo è il punto di partenza ideale.

Ok, ora è più chiaro. Ma come navigo in modo efficiente?

In fondo a ogni articolo, ai lati della pagina, sono presenti due grandi bottoni quadrati. Quello a sinistra porta all’articolo precedente, ovvero più vecchio, l’altro al successivo, cioè al più recente.

Potrai così risalire fino al primo articolo, che è datato 1999.

Parlami della navigazione e dell'accessibilità

Alcune funzionalità del sito possono essere attivate tramite scorciatoie da tastiera, denominate accesskey.
Si tratta di premere una combinazione di tasti, seguiti da una lettera o un numero.

Su Firefox, Chrome e Safari per MacOS, ad esempio, si usa CTRL+⌥+LETTERA.3 CTRL = CONTROL
⌥ = OPZIONE o ALT

Per gli altri sistemi/browser guarda qui.

Tasti validi ovunque

H – Home page

L – I libri che ho letto
G – I videogiochi che ho giocato
S – La scienza spiegata semplice
0 – Anno Zero (il tasto è uno zero)
A – La pagina degli autori
K – La sostenibile leggerezza dell’essere (pesante)


R – Ricerca


Z – Articolo/Pagina precedenti
X – Articolo/Pagina successivi

Nota: è possibile utilizzare anche SHIFT + tasti cursore ← e → per muoversi velocemente tra un articolo e l’altro (o tra una pagina e l’altra).
In questo caso non serve la combinazione di cui sopra.


1 – Vai all’inizio della pagina
2 – Vai alla fine della pagina

Tasti validi soltantoo in homepage

P – Vai a pagina…


Per capirci, premi combinazione-di-tasti + L per andare alla pagina dei libri letti.

E così via…

Hai qualche altra perla di saggezza?

Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con i vari sistemi di navigazione delle pagine. Perché, se uno sta cercando un articolo preciso, l’unico metodo efficace è quello di muoversi di una pagina alla volta controllando tutta la lista (anche se a quel punto farebbe prima a usare la ricerca).
Vedere qualcosa del genere, per quanto carino esteticamente, è ai fini pratici completamente inutile:

Mettiamo che il sito abbia 100 pagine e io voglia andare alla sessantesima. Prova a immaginare quanti click dovrei fare!4Ok, i più svegli ci andrebbero modificando l’URL, ma si tratta di un compromesso e questo significa che il designer del sito andrebbe preso a scudisciate sulle chiappe.

L’unico dato davvero importante è il numero totale delle pagine, e un sistema per andare velocemente dove si vuole.

Premendo l’accesskey P (vedi il punto sopra) dalla home page5Naturalmente funziona soltanto lì, all’interno di un articolo non avrebbe senso. si aprirà questa finestrella (molto spartana, lo ammetto, ma funziona bene):

Inserisci il numero della pagina di destinazione e ci arriverai al volo. Di default verrà automaticamente preimpostata l’ultima.

Infine, inserendo ‘0’, ‘z’ o ‘zero’ indovina un po’ quale pagina si aprirà?

Ok, sei pronto per attivate il flusso canalizzatore e viaggiare nel passato (selezionando il bottone a sinistra) o nel futuro (bottone a destra):

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