In data 25 Marzo 3019 T.E. si è improvvisamente spento, alla ancora rigogliosa età di circa 500 secoli, l’Oscuro Signore dei Mannari, l’Ombra dell’Est, il Supremo Comandante di Angband, il solo e unico Annatar Thû.

Le cause dell’incidente non sono state ancora ben chiarite, ma si sospetta una concomitanza di prevedibili applicazioni pratiche di energia cinetica, quale l’attrazione gravitazionale del soffitto del proprio appartamento verso il centro di Arda, e il fatto che in quel momento il compianto si trovasse seduto sul suo trono tetro a leggere un Topolino, invece che all’aperto a comandare il proprio esercito.

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Uno scintillante scellino

A shining shilling shimmering in the Shire

Avrei voluto intitolare così l'articolo, solo che in italiano Shire si traduce in Contea e uno splendente scellino non avrebbe allitterato1L'allitterazione è una figura retorica, ricorrente soprattutto in poesia, che consiste nella ripetizione, spontanea o ricercata (per finalità stilistiche o come aiuto mnemonico), di un suono o di una serie di suoni, acusticamente uguali o simili, all'inizio (più raramente all'interno) di due o più vocaboli successivi, producendo omofonia ("bello e buono", "tosto o tardi", "senza capo né coda", ecc…). Era molto utilizzata da Tolkien che, da buon filologo, adorava il suono delle parole. altrettanto bene. Vabbè.

Un affascinante aneddoto, conosciuto prevalentemente da chi frequenta assiduamente la Terra di Mezzo, narra le fortunate circostanze che hanno portato alla pubblicazione del primo romanzo di Tolkien sugli Hobbit.

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Mappe, rapporti e cornici

Come ho già scritto almeno un milione di volte, le mie mappe sono nate per puro caso: volevo una buona incarnazione cartacea da tenere vicino ai libri durante la rilettura. Per questo motivo non ho mai dato importanza alle dimensioni dei fogli: grazie agli ottimi servigi di una meravigliosa tipografia, potevo stampare qualunque misura volessi.

In seguito, man mano che ho cominciato a disegnare cartine sempre più grandi e dettagliate, è sorto il desiderio di incorniciarle. Non potevo più andare avanti a spanne perché far realizzare una cornice su misura, specialmente molto grande, può facilmente venire a costare anche un centinaio di euro (quindi svariate volte più del suo contenuto artistico).

In questi giorni ho rimesso mano ad alcuni lavori, spesso rifacendoli da capo, per adattarli a quelle che sono le misure standard dei quadri che si trovano facilmente in commercio (Leroy Merlin, Amazon, Maury's, ecc…). Ho scelto tre misure:1Ci saranno alcune eccezioni. Per esempio la mappa media della Terra di Mezzo manterrà dimensioni differenti, perché è pensata per essere piegata e inserita all'interno dei libri del Signore degli Anelli, e non incorniciata.

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Il Silmarillion, prima edizione UK

Fra le grandi opere di J.R.R. Tolkien il Silmarillion è quella che ho sempre apprezzato meno.

Probabilmente dipende dal fatto che non contiene un'unica storia ben strutturata ma un insieme di racconti incompiuti che il figlio Christopher ha messo insieme con tanta buona volontà e con l'aiuto di un ghost writer, cercando di colmare le inevitabili lacune presenti con un pizzico di intuizione e fantasia. In sostanza, nonostante contenga vicende interessantissime (che illustrano dettagliatamente molti antefatti solo accennati all'interno dello Hobbit e del Signore degli Anelli), non è un'opera approvata per la pubblicazione da parte del suo autore; che, ne sono certo, le avrebbe dato una forma finale molto più elegante e scorrevole. Ma in fondo piutost che nient, l’è mei piutost.1Piuttosto che niente, è meglio piuttosto: l'alternativa sarebbe stata non avere nulla.

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Pensieri — Gennaio 2022

Ammetto di essere un blogger estremamente incostante. Passano spesso numerosi mesi tra un post e l’altro e questo piccolo sito dà un po’ l’impressione di essere abbandonato.

In realtà faccio tante cose, ho molte idee e progetti; molti dei quali non si concretizzano nel lungo termine, ma mi forniscono comunque nuovi spunti per realizzare qualcosa di interessante che alla fine riesce finalmente a vedere la luce.

Ho quindi deciso di pubblicare una piccola rubrica a cadenza mensile, nella quale mostrerò a cosa sto lavorando. Non tutto, perché a volte creo regali di compleanno o Natale per gli amici (comincio generalmente già a Gennaio) e non posso scriverlo pubblicamente, altrimenti ciao ciao sorpresa.

Ma credo di averne a sufficienza per riempire un articolo. Articolo che sarà naturalmente dinamico: si aggiornerà nell’arco dei trenta1… ventotto… trentuno… giorni, nel caso sentissi la necessità di aggiungere o modificare qualcosa.

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Cosa fa Sauron nel tempo libero?

Nell'ambito di una piccola campagna di chiarimenti in merito agli eventi della Terra di Mezzo, promossa dall'Associazione Italiana Studi Tolkieniani e dallo splendido canale YouTube Valinor, mi è stato chiesto di scrivere un breve articolo sulla giornata tipo di Sauron.

Dal momento che J.R.R. Tolkien non si è mai addentrato molto sull'argomento — anzi, diciamo proprio per niente —, ottimo espediente per rendere il Signore Oscuro ancora più evanescente e inquietante, ho pensato di inventarmi tutto di sana pianta, giocando su un registro fortemente ironico. Ho immaginato (con ben poca fantasia, me ne rendo conto) il ritrovamento di un diario appartenuto a un fantomatico Orco di nome Gragnak, sul quale era stata annotata la scaletta dei compiti giornalieri di Sauron.

In seguito, l'innata abilità di Frank nella narrazione e i divertentissimi (e numerosissimi) disegni a opera di un bravissimo Nicola Chibbaro, hanno contribuito alla nascita di un piccolo video a mio avviso — ma sono di parte — molto divertente.

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Sostienimi! :)

Sono ufficialmente in vacanza, e ci resterò fino alla fine di Luglio. Pertanto disabiliterò temporaneamente la possibilità di ordinare i miei lavori: ovviamente, da qui, mi sarà difficile stamparli e spedirli. :)

Lascio attive alcune sezioni della pagina, che contengono informazioni utili.


Se ti piace quello che scrivo o (se non ti piace ma) sei affascinato dalle mappe di J.R.R. Tolkien, puoi sostenere questo piccolo blog acquistandone una; oppure un contratto, o un set di segnalibri ispirati alla Terra di Mezzo.

Un dettaglio della cucitura del "contrattone"
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Tolkien: Maker of Treasures

Dal 1° giugno al 28 ottobre del 2018 si è svolta a Oxford quella che molto probabilmente è stata la più grande mostra dedicata a J.R.R. Tolkien e alle sue opere.

Ho sempre amato lo Hobbit e il Signore degli Anelli sopra ogni altra cosa ma non ho mai sentito la necessità di ampliare le mie conoscenze riguardo il loro prolifico autore. Certo, ho letto il Silmarillion (lo sto, tra l'altro, rileggendo in questi giorni) e tutti gli altri suoi racconti, ma non mi sono mai addentrato all'interno del suo mondo, e delle ragioni che l'hanno spinto a crearlo in maniera così credibile.

Fino a quest'anno quando, divertendomi a disegnare qualche mappa, mi è improvvisamente scoppiata la voglia di saperne il più possibile. Tagliando corto, la mia scarna libreria si è ampliata a dismisura con volumi interessantissimi, incentrati sulla biografia, i linguaggi, la Terra di Mezzo e le sue creature.

Uno di questi è Tolkien: Maker of Middle-Earth, un meraviglioso table book (ovvero un tomo di dimensioni così considerevoli che va letto appoggiato a un tavolo o una scrivania) stampato apposta per la mostra di cui sopra, e che racchiude tutto il materiale che è stato mostrato a Oxford. L'esibizione me la sono persa perché non ne avevo proprio sentito parlare ma adesso, invece di mangiarmi le mani, posso felicemente sfogliare questo immenso volume e far finta di essere là. Non è la stessa cosa, naturalmente, ma è documentato così bene da non farmi rimpiangere la lunga coda per accedere alla Weston Library in una piovosa giornata inglese.

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La mappa del Beleriand

Sono passati parecchi anni da quando ho letto il Silmarillion e, avendo recentemente acquistato una splendida versione rilegata con illustrazioni di Ted Nasmith, ho deciso che è giunta l'ora di un nuovo viaggio nelle prime due Ere di Arda.1A dire il vero i territori coperti dal libro sono più vasti ma, hey, un passo alla volta!

La mappa allegata al libro (anche quella della versione DeLuxe) l'ho sempre trovata molto povera: è piccola, monocromatica e piuttosto pasticciata, così ho deciso di rifarmela da solo, tenendo da una parte la versione inglese e dall'altra quella italiana (e il sempre immancabile Atlante della Terra di Mezzo per ulteriori aggiunte).

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La mia Tolkien-libreria

Introduzione

Non mi sono mai ritenuto un collezionista, sono sempre stato immune da serie complete, collane di libri a puntate, album di figurine e in generale, come lo definisce qualcuno, dal completismo.

Ho decine di robottoni anni ‘80-‘90-‘00 assortiti a caso, i set Lego più disparati uno vicino all’altro senza alcuno schema logico e una serie di scaffali con libri che sembrano estratti da un bambino bendato durante una pesca di beneficenza.

Tutto quello che ho è perché mi piaceva e lo volevo. Per questo la mia "collezione" di libri e gadget è quanto più eterogenea ci possa essere e ho oggetti comunissimi ai quali dò un valore sentimentale più alto di altri che vengono ritenuti ben più rari e preziosi. Non mi interessa il costo di un oggetto, perché, se mi piace, non lo venderò mai.

Ma non voglio tirarla lunga come mio solito, lo scopo di questo post è semplicemente elencare tutto quello che possiedo sulla Terra di Mezzo, quello che è in arrivo e quello che sto cercando e mi auguro di riuscire a trovare in futuro.

Ho quattro scaffali della mia libreria con libri di (e su) Tolkien: il primo è interamente dedicato alla mia passione, lo Hobbit; il secondo contiene le edizioni del Signore degli Anelli; Il terzo, nella parte sinistra, tutta l'arte della Terra di mezzo e a destra i racconti. Nel quarto scaffale ci sono libri sulla cartografia di Arda e tutto ciò che concerne lo studio delle opere di J.R.R.

Lo Hobbit

x
Tocca un libro per visualizzarne le informazioni.

The Hobbit 3D

Libro popup

J.R.R. Tolkien / John Howe

Un piccolo libro popup che riproduce le scene più caratteristiche dello Hobbit, illustrate da John Howe.

Non è dotato del sorprendente dinamismo tipico dei libri di Matthew Reinhart, ma è forse l'unico popup dedicato a Tolkien. Pertanto mi fa molto piacere possederlo.

Nonostante in generale abbia una qualità pari al nuovo, c'erano un paio di punti in cui presentava degli strappetti (prontamente riparati). Sfortunatamente c'è molta tensione in alcuni meccanismi del libro e alla lunga alcuni elementi sono destinati a soccombere. Del resto ha più di vent'anni ed è stato un regalo, pertanto non ho nulla da recriminare. :)

Prima edizione

letto

Lo Hobbit a fumetti

J.R.R. Tolkien / David Wenzel

La trasposizione a fumetti dello Hobbit. Contrariamente a lavori simili David Wenzel ha mantenuto una narrazione completa, senza tagliare nulla.

Un libriccino fantastico, comprato per caso e che rileggo sempre molto volentieri.

Prima edizione

letto

The annotated Hobbit

J.R.R. Tolkien / Douglas A. Anderson

Un libro meraviglioso, pieno di note che, accompagnando la lettura del racconto, forniscono una marea di informazioni sulle diverse versioni del testo, eventi che hanno ispirato l'autore, disegni e illustrazioni internazionali e altre interessanti curiosità.

Si è trattato di un ripiego quando mi sono rotto le palle di inseguire l'introvabile edizione italiana (che all'epoca non era affatto introvabile ma veniva venduta al triplo del prezzo di copertina e la cosa mi infastidiva). Pagato una ventina di euro si è dimostrato qualitativamente superiore ed esente dai numerosi errori contenuti nella controparte di Bompiani. Una delle migliori spese mai fatte.

Terza edizione

letto

The Hobbit

Illustrato da Michael Hague

J.R.R. Tolkien / Michael Hague

Non so nulla di questo libro e non conosco Michael Hague.

Ma, cercando un po' online, e chiedendo informazioni ad amici collezionisti, sembrerebbe un'opera ricca di magnifiche illustrazioni a pagina intera. L'ho trovato per davvero pochi euro, per cui non me lo sono lasciato scappare.

Prima edizione

Lo Hobbit (deluxe)

Illustrato da Alan Lee

J.R.R. Tolkien / Alan Lee

L'edizione italiana di lusso: copertina rigida, carta patinata, testo bello grande e splendide illustrazioni di Alan Lee.

Bello ed elegante.

Seconda edizione

The Hobbit (deluxe)

Illustrato da Jemima Catlin

J.R.R. Tolkien / Jemima Catlin

La storia di questo libro è curiosa. Una giovane disegnatrice inglese ha avuto la brillante idea di illustrare lo Hobbit e ha spedito alcuni disegni ad HarperCollins (la casa editrice che detiene i diritti delle opere di Tolkien).

Il progetto è piaciuto così tanto che ne sono state immediatamente pubblicate due edizioni, entrambe rilegate: questa versione DeLuxe da collezione e una con copertina verde che è stata tradotta anche in italiano (vedi: 7).

Prima edizione

Lo Hobbit

Illustrato da Jemima Catlin

J.R.R. Tolkien / Jemima Catlin

Ho acquistato questo libro in un periodo in cui non seguivo molto Tolkien, ma ero rimasto ipnotizzato dai meravigliosi (e numerosissimi, almeno uno per pagina!) disegni che accompagnano il testo.

L'ho pagato tra l'altro una stupidata, intorno agli 11 euro. Oggi comincia a essere difficile da trovare e il prezzo si è alzato di conseguenza, ma ritengo sia una delle più belle edizioni illustrate mai stampate.

Prima edizione

letto

The Hobbit (deluxe)

J.R.R. Tolkien

Una splendida edizione DeLuxe con cofanetto realizzata da Houghton Mifflin Harcourt nel 1973.

È dotata di una copertina con trama verde in rilievo e decorazioni dorate. All'interno il testo è di colore nero con titoli e altri dettagli in verde, così come le mappe e le immagini.

Prima edizione

The Hobbit (deluxe)

Edizione del 50° anniversario

J.R.R. Tolkien

Un'edizione DeLuxe con cofanetto realizzata da Houghton Mifflin Harcourt in occasione dei 50 anni dalla pubblicazione dello Hobbit nel 1987 (anche se la mia è una seconda stampa del 1991).

È simpaticamente complementare alla precedente: questa volta la copertina ha la trama dorata in rilievo e decorazioni verdi. All'interno il testo è di colore nero con titoli e altri dettagli in giallo, così come le mappe e le immagini.

Prima edizione

The Hobbit (deluxe)

Edizione deluxe inglese

J.R.R. Tolkien

Una meravigliosa edizione deluxe pubblicata da Harper Collins nel 2004.

Denominata "l'edizione definitiva" è stampata con materiale pregiato, ha la mappa di Thrór ripiegabile e numerosi disegni di J.R.R. Tolkien. Diciamo che è la versione moderna delle due precedenti edizioni verde e oro.

Prima edizione

The Hobbit (Folio)

Edizione The Folio Society

J.R.R. Tolkien

I libri realizzati dalla Folio Society sono tra i più belli in assoluto.

Sono noti sia per l'alta qualità dei materiali che per la maniacale cura con cui vengono realizzati. Si avvalgono principalmente di illustratori alternativi rispetto ai classici HarperCollins (Alan Lee, Ted Nashmit, ecc.) e sono caratterizzati da copertine scintillanti e variopinte. La contropartita è un prezzo piuttosto elevato, ragion per cui ho sempre cercato di girar loro alla larga; ma con lo Hobbit non ce l'ho proprio fatta.

Prima edizione, quattordicesima stampa

Lo Hobbit (1973)

Prima edizione italiana

J.R.R. Tolkien

È il mio piccolo tesssoro, la prima edizione italiana dello Hobbit (1973) ed è il pezzo più pregiato della mia modesta raccolta.

Ne parlo approfonditamente in questo articolo.

Possiedo anche una sesta edizione del 1979 in condizioni immacolate. L'ho acquistata perché l'ho trovata a un prezzo ridicolo e perché penso sia una delle edizioni più belle dl lo Hobbit. Inoltre, fino al 1982 le mappe interne sono stampate su fogli ripiegabili e sono di una bellezza straordinaria.

Prima edizione

letto

хобіт

Edizione ucraina (1992)

J.R.R. Tolkien

Un'edizione ucraina dello Hobbit. Non c'è un motivo particolare per cui mi sento così attratto dai libri sovietici, sarà per la marzialità del loro aspetto, o magari per la similarità tra il cirillico e le rune naniche.

Dubito che imparerò mai l'ucraino ma… hai visto mai?

Prima edizione

Hobbitus Ille

Lo Hobbit in latino

J.R.R. Tolkien / Mark Walker

Esiste una versione dello Hobbit tradotta in latino. Purtroppo non nello stile romano ma molto alla lettera, a partire dal testo inglese. Non che mi aspetti, non solo di cogliere questa velata differenza, ma anche solo di riuscire a capirci qualcosa visto le mie lacunose nozioni del liceo.

Ma un tentativo lo devo fare sicuramente. Dai, cavolo… lo Hobbit in latino! :)

Settima edizione

Хоббит

Edizione russa

J.R.R. Tolkien

No, voglio dire, un libro dello Hobbit con Gimli e Merry in copertina?

Lo voglio!

Assolutamente!

Prima edizione

Lo Hobbit (Ronald)

Edizione "Ronald Tolkien"

J.R.R. Tolkien

Una particolarissima prima edizione scolastica del 1986, che presenta numerose note all'interno del testo per facilitare la lettura ai bambini e un'appendice finale con domande relative alle vicende dei vari capitoli. Note non del tutto corrette però: gli Elfi, ad esempio, sono definiti come "genietti dell'aria, propri della mitologia germanica, che vivevano per lo più nella foresta".1A dirla tutta, comunque, prima di Tolkien, che ha ridefinito molte razze della mitologia fantasy, gli Elfi erano davvero una sorta di fatine del bosco; però, ci si aspetta che, chi ha redatto le note di questo libro, lo abbia almeno letto!

Ma la caratteristica più curiosa è rappresentata dal nome dell'autore: Ronald Tolkien. Una sbadataggine poi corretta nelle successive ristampe, ma che rende questa edizione praticamente unica.

Prima edizione

Lo Hobbit

Illustrazioni di Alan Lee

J.R.R. Tolkien / Alan Lee

Questo Hobbit l'ho adottato. Una decina di anni fa il Conad vicino casa ha avuto un problema al tetto, è piovuto dentro, si è allagato e ha dovuto buttare un sacco di roba. Questo libro ha resistito strenuamente sul proprio scaffale, nonostante avesse bevuto così tanta acqua da essere diventato un pesce palla, coi fogli ondulati in ogni direzione. Ovviamente a nessuno interessava acquistarlo, perché faceva davvero pena.

Io l’ho comprato proprio per quel motivo. :)

Col tempo, stando nella libreria sotto la pressione di altri volumi, ha riacquistato una forma più che accettabile.

Prima edizione

letto

Lo Hobbit annotato

J.R.R. Tolkien / Douglas A. Anderson

Anche questo l'ho comprato in un periodo di astinenza della versione rilegata. È interamente in bianco e nero, i font sono un po' piccoli ma contiene tutte le informazioni (e gli errori) del fratello maggiore a un costo di poco più di una decina di euro.

Quarta edizione

letto

Lo Hobbit

Edizione "gli Adelphi"

J.R.R. Tolkien

Si tratta della versione economica dello Hobbit di Adelphi (quella azzurra, in vendita ancora oggi, è considerata Deluxe). Non ha nulla di particolare, e in effetti anche la stampa è un po' mediocre, ma l'ho trovata a 5 euro e l'ho presa. :)

Ventesima edizione

Lo Hobbit

Tascabili Bompiani

J.R.R. Tolkien

A livello qualitativo questo libro è abbastanza scadente. Ma è il mio primo libro, quello che mi ha fatto nascere l'amore per il fantasy e per Tolkien, per cui sentimentalmente è in cima alla piramide.

Ne parlo in questo articolo.

Ho una seconda copia identica del 1988, perché la mia stava cominciando a rovinarsi e ne volevo una da battaglia.

Settima edizione

letto

Lo Hobbit

Prima edizione italiana distopica (1937)

J.R.R. Tolkien

Questo è un libro che non esiste.

Mi sono divertito a ipotizzare come sarebbe stata una pubblicazione della prima edizione UK completamente in italiano. Già che c'ero ho analizzato tutti i cambiamenti e le revisioni che il testo ha subito nel corso degli anni e le ho riportate all'interno di note.

Ne parlo approfonditamente in questo articolo.

Prima edizione

The Hobbit

Prima edizione UK (facsimile)

J.R.R. Tolkien

Si tratta del cofanetto lenticolare rilasciato nel 2018 in occasione degli 80 anni dalla pubblicazione dello Hobbit e contiene una copia esatta della prima edizione inglese del 1937 (errori ortografici compresi).

La particolarità riguarda il capitolo in cui Bilbo trova l'Anello, che è narrato in modo differente rispetto alle edizioni attuali (che sono state modificate da Tolkien per rendere gli eventi coerenti col Signore degli Anelli).

Ironicamente anche questa è una prima edizione, anche se un pelino meno pregiata, ma contiene materiale molto interessante, tra cui una mappa con rune che appaiono in controluce, un CD con registrazioni della voce di Tolkien e un piccolo libretto con la storia sulla nascita dello Hobbit.

Ne parlo approfonditamente in questo articolo.

Prima edizione

The Hobbit

Seconda edizione UK

J.R.R. Tolkien

La seconda edizione originale inglese dello Hobbit.

Purtroppo la prima è fuori portata, ma questa sono riuscito a farla mia. :)

Ne parlo approfonditamente in questo articolo.

Seconda edizione

ホビットの冒険 オリジナル版

Edizione giapponese

J.R.R. Tolkien

Una splendida edizione nipponica dello Hobbit, che riprende la meravigliosa copertina di J.R.R.

Nonostante le due mappe nei risguardi siano in inglese sono comunque presenti, all'interno del libro, quelle in giapponese. La formattazione delle immagini è curiosa perché spesso sembrano non accontentarsi di una singola pagina ma sforano parzialmente in quella adiacente.

Prima edizione

The Hobbit

Edizione Pocket Hardback

J.R.R. Tolkien

Una splendida edizione nipponica dello Hobbit, che riprende la meravigliosa copertina di J.R.R.

Nonostante le due mappe nei risguardi siano in inglese sono comunque presenti, all'interno del libro, quelle in giapponese. La formattazione delle immagini è curiosa perché spesso sembrano non accontentarsi di una singola pagina ma sforano parzialmente in quella adiacente.

In questo articolo trovi una piccola recensione.

Prima edizione

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