Compagni di scuola

A oltre vent’anni dall’accaduto ho ricevuto questa terribile notizia riguardante una mia compagna di banco delle scuole medie. Sono cose che ti lasciano senza fiato perché, anche se ci si perde di vista, pensi che vada sempre tutto bene.
Leggevo il primo articolo che ho trovato su Google e ho notato un diverso registro narrativo rispetto alle notizie che ci vengono sbattute in faccia oggi. Non so bene identificare cosa sia ma si sente più rispetto, più umanità, meno sensazionalismo, meno retorica. Ma soprattutto nessuna intervista inutile a inutili testimoni con domande stupide e scontate.

Ciao Silvia, scusa il ritardo e grazie per avermi sopportato con infinita pazienza. :'(


Varallo Sesia (Vercelli). Sfumano coperti dai nuvoloni che attanagliano bassissimi il Sacro Monte, i profili delle antiche cappelle e delle casacche dei soccorritori arrampicati sulla frana dei 14 morti.
Gli occhi puntati con ansia verso il tronco in bilico a metà della montagna squarciata. Se resta immobile vuol dire che la terra non si muove. Se no, bisogna fuggire a precipizio abbandonando, con le ricerche delle vittime, ruspe, pale e picconi. Continua a leggere

Polvere e cenere

A Pasquetta sono andato a trovare un amico che non vedevo da oltre vent’anni.
La nostra relazione è sempre stata un po’ burrascosa: un attrarsi e scontrarsi ciclico, scandito da caratteri complicati e poco propensi a compromesso e diplomazia. La sua malattia certo non aiutava, la mia non pervenuta sensibilità nemmeno.

Non mi sono mai sentito pronto a questo passo, non sono io quello che riallaccia i rapporti. Ma in questo lui è stato inevitabilmente più testardo di me per cui, per una volta, ho finalmente mosso il culo. Continua a leggere

A…

Alla mia età, l’idea di perdere qualche persona cara (o anche di stirare le zampe io stesso) è da cominciare a prendere in semi-seria considerazione.
Il tempo è un ottimo maestro, peccato che uccida tutti i suoi allievi diceva qualche saggio di epoche remote il cui nome probabilmente non saprò mai, perché per aprire Google e cercare mi pesa troppo il culo.1

Ogni tanto, non sempre ma capita, compare nel mondo una persona magica. Una di quelle che capisci subito che è nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma lei è quella giusta. Continua a leggere


  1. Hector Berlioz, per la cronaca.