Storia dell’Invincibile Esercito

La copertina
La copertina
Come già ho avuto modo di affermare — svariate volte, peraltro — in passato, c’è stato un tempo in cui mi divertivo a scrivere insulsi libruccoli senza senso, in cui narravo improbabili storie più o meno fantasy. Quelle porcherie ce le ho ancora ma, mettetevi il cuore in pace, sono troppo stupide per essere ammesse nuovamente alla luce del sole.

Tuttavia, come da tradizione del genere, tutte o quasi si aprivano con una citazione di qualche ipotetico e, naturalmente, inesistente libro antico. Che in genere serve a dare maggiore profondità alla storia, nel mio caso invece aveva l’unico scopo di mettere subito in chiaro la natura prettamente idiota dell’opera.

Frasi di questo tipo:

Le sabbie del tempo - 2008
da “le sabbie del tempo” – 2008
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Era suo padre: un libro che non verrà mai scritto

#1 DAD in the GalaxyHo cominciato a lavorare a questo racconto qualche mese dopo aver concluso la Signora degli Uccelli. Nelle intenzioni iniziali sarebbe dovuta essere l’ennesima parodia di una delle saghe spaziali più famose dell’universo: mi divertiva l’idea di usare un titolo-spoiler così disarmante da essere esso stesso la parte più stupida del libro.

Tuttavia, il progetto si è subito arenato. Passi pubblicare una storia fantasy inutile e irriverente che non leggerà mai nessuno, ma affiancargliene addirittura una seconda sarebbe stato troppo anche per me.

Pubblico quindi il primo e unico capitolo, perché in fondo mi sono divertito a scriverlo e sono certo che incorrerei nelle ire di Darth Lord Darthlord se mi limitassi a gettarlo nel vorace Cestino Spaziale delle opere incompiute. :)


Capitolo I – Vieni anche tu con noi su Tatù

Il vento sferzava le desolate distese desertiche del pianeta Tatù, sbriciolando dune roventi di fini granelli di sabbia, componendo e dissolvendo evanescenti strutture immaginarie e bla bla bla.

Un mare di onde solide danzava benedetto dalla rossa sfera infuocata di Sole-di-Tatù-I, mentre Sole-di-Tatù-II stava giustappunto per sorgere.
Ma ciò che di significativo accadde in quel preciso frangente avvenne molto lontano dal deserto, migliaia di chilometri più su, oltre le rade nubi avare di piogge e di ombre. Continua a leggere

Allora, ricapitolando…

Mappa della Terra-di-Contorno
Apri il link in un nuovo pannello per una risoluzione più elevata.

“Ricapitolando”… libro… Afferrata la sottile ironia? ;P

Vabbè, veniamo al dunque. Come ho già affermato in questo articolo ho scritto un libro1, una parodia del Signore degli Anelli.
Potrebbe esistere un racconto fantasy senza la relativa mappa?
Sì, però ho deciso di crearla lo stesso.

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  1. Disponibile anche in versione con copertina rigida ed ebook.

Un Uccello per schernirli…

Una misteriosa Dama Nera, un Uccello di fuoco, un Mago incontinente, un Elfo con un terribile segreto, una Regina sboccata, svariati Re, uno più stupido dell’altro, un povero cristo tirato dentro per caso e altri personaggi degni di oblìo.
E… Ah sì, anche un regno da salvare, perché l’originalità è sempre importante…

Sono un paio di mesi che non aggiorno il blog. E che non leggo un libro, tra l’altro (vergogna!), ma c’è una ragione.

Ne ho scritto uno!Scarica e leggi i primi 10 capitoli.


Ok, andiamo con ordine, è necessario un veloce preambolo.

Ogni anno (da quasi una decade, ormai), in prossimità del Natale scrivo un finto libro. Si tratta di poche pagine in formato A4, piegate e rilegate, con copertina, contro-copertina, indici, capitoli, eccetera eccetera. I temi variano ma, in linea di massima, si tratta sempre di cazzate, buttate giù di getto per farmi due risate con altri amici amanti della lettura e, nello specifico, di J.R.R. Tolkien (una sorta di micro circolo del libro, per capirci).

Ho narrato le avventure di un sasso immobile al centro di un deserto, altre volte ho scritto improbabili poesie sgrammaticate o trattati pseudo-storici su fantomatici invincibili eserciti, che però facevano sempre una brutta fine. Insomma un piccolo esercizio di stile votato al semplice divertimento.

A novembre dello scorso anno, dopo essermi letto Il Signore degli Anelli per la seconda volta (la prima è stata circa un quarto di secolo fa), e dopo aver tentato vanamente di sorbirmi una scimmiottatura piuttosto famosa (Il Signore dei Tranelli) che però ho trovato insopportabile, mi sono detto “ora la scrivo io una parodia!“. Nelle intenzioni sarebbero state poche pagine come sempre, la solita storiella senza capo né coda condensata in poche righe.

E invece, man mano che buttavo giù idee, mi sono accorto che le pagine aumentavano e i capitoli si moltiplicavano, fino a ricalcare esattamente tutti i (quasi) settanta del libro originale!
Ormai ero partito e non avevo alcuna intenzione di fermarmi. A un certo punto ho capito che avrei dovuto stamparlo tramite qualche sito online, perché la mia piccola stampante non ce l’avrebbe mai fatta (ho fatto fuori 70 euro di cartucce solo per bozze preliminari, mappe, copertine di prova…!).

Mi sono quindi ritrovato a correre come un dannato perché, per poter ricevere in tempo utile l’opera finita dalla tipografia, avrei dovuto mandarla in stampa a inizio dicembre e mi trovavo ancora in alto mare. Tagliando corto, accorciando di molto le notti, ho fatto appena in tempo e morale della favola i regali di Natale sono giunti puntuali.
Terminato tale periodo di passione mi sono però detto: “se gli dessi una sistemata e lo rendessi disponibile a tutti?” Per farlo ho sgobbato per tutto il mese di gennaio perché ho dovuto ridisegnare la copertina a mano (quella usata precedentemente era ovviamente coperta da copyright) imparando di conseguenza a disegnare, modificare alcune parti per evitare problemi legali e infine correggere svariati errori logici nella storia che per le intenzioni iniziali potevano essere tranquillamente ignorati, ma non nel contesto di una distribuzione più su vasta scala.


Copertina
Copertina
Ecco, siamo a questo punto: il libro è finito. Intendiamoci, non è un’opera da premio Nobel, si tratta di un racconto che dovrebbe strappare qualche sorriso per le battute (a volte davvero terra terra), ma anche per i numerosi riferimenti all’opera originale (ignorati purtroppo, insieme a troppe altre cose, da Peter Jackson nel suo film).

Mi sono divertito a creare una mappa e inserire alcune simpatiche trovate grafiche all’interno delle pagine. Probabilmente i puristi della lettura storceranno il naso ma, hey, la palla è mia! :)

Non ho ancora ben capito come funziona la distribuzione. Il libro dovrebbe essere (presto) disponibile anche su canali commerciali come Amazon, Barnes & Noble e simili e, a livello teorico, anche in qualsiasi libreria visto che è dotato di un proprio codice ISBN ufficiale: 978-1-326-54632-8 (solo la versione a copertina rigida però, con l’edizione economica non si può: misteri dell’editoria virtuale). Continua a leggere

Chi ben comincia…

… di venerdì 17.

Uno degli errori più comuni che si commettono, quando si apre un nuovo blog, è dare per scontata la presenza di un vasto pubblico di lettori. Sto parlando di noi gente mortale eh, non tirate subito fuori1 cose del tipo «eh ma il blog di Flavia Vento (ammesso ne abbia mai avuto uno) aveva già un milione di lettori al primo post!».2

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  1. Non avevo nemmeno finito di dirlo…

  2. Chissà quali perle di saggezza ci sarebbero potute essere per attirare un numero così elevato di estimatori, penso. Ma sto divagando.