Era suo padre: un libro che non verrà mai scritto

#1 DAD in the GalaxyHo cominciato a lavorare a questo racconto qualche mese dopo aver concluso la Signora degli Uccelli. Nelle intenzioni iniziali sarebbe dovuta essere l’ennesima parodia di una delle saghe spaziali più famose dell’universo: mi divertiva l’idea di usare un titolo-spoiler così disarmante da essere esso stesso la parte più stupida del libro.

Tuttavia, il progetto si è subito arenato. Passi pubblicare una storia fantasy inutile e irriverente che non leggerà mai nessuno, ma affiancargliene addirittura una seconda sarebbe stato troppo anche per me.

Pubblico quindi il primo e unico capitolo, perché in fondo mi sono divertito a scriverlo e sono certo che incorrerei nelle ire di Darth Lord Darthlord se mi limitassi a gettarlo nel vorace Cestino Spaziale delle opere incompiute. :)


Capitolo I – Vieni anche tu con noi su Tatù

Il vento sferzava le desolate distese desertiche del pianeta Tatù, sbriciolando dune roventi di fini granelli di sabbia, componendo e dissolvendo evanescenti strutture immaginarie e bla bla bla.

Un mare di onde solide danzava benedetto dalla rossa sfera infuocata di Sole-di-Tatù-I, mentre Sole-di-Tatù-II stava giustappunto per sorgere.
Ma ciò che di significativo accadde in quel preciso frangente avvenne molto lontano dal deserto, migliaia di chilometri più su, oltre le rade nubi avare di piogge e di ombre. Continua a leggere

Escape from the Space Slug

Escape from the Space Slug

Chi ama Star Wars o — come si chiamava allora — Guerre Stellari, non può dimenticare la mitica scena dell’inseguimento del Millennium Falcon da parte della flotta dell’Impero durante l’evacuazione dal pianeta Hoth, e la brillante idea di Han di nascondersi dentro un provvidenziale tunnel sulla superficie di un asteroide.
Che poi si è dimostrato non essere un tunnel.

Lo scorso anno (2016) Lego ha pensato bene di rilasciare un piccolo set, senza numerazione1, a perenne celebrazione della divertente vicenda. Purtroppo non si è trattato di una vendita regolare ma di una versione molto esclusiva, regalata a pochi fortunati in un periodo di tempo davvero limitato (un’ora di tempo). Com’era prevedibile è subito diventata un pezzo da collezione, raggiungendo all’istante prezzi assurdi sulle aste online. Continua a leggere


  1. Il che già fa capire che, per ottenerlo, saranno dolori!

Lego Millennium Falcon AMM

Millennium_Falcon

Aggiornamento (26-02-2016):

Ho effettuato alcune modifiche rispetto alla prima versione.

Per la maggior parte si tratta di piccole variazioni estetiche, ma ce n’è una strutturale piuttosto significativa: la posizione della rampa d’accesso.

Maggiori dettagli più avanti.

Chi mi conosce sa che uno dei più grandi rimpianti che ho nella vita (fortunatamente non ho ancora fatto cazzate davvero serie) è stato non comprare l’edizione speciale del Lego Millennium Falcon UCS del trentennale1, quello grande quasi come un vero MF.

Ok, costava 500 euro, ma adesso non si trova a meno di 2-3000. Così oggi, dopo essere incappato volontariamente nel mio vecchio sacco di Lego, mi sono detto “e allora me lo faccio da solo (tié!)”.

Ho passato un pomeriggio a pancia in giù, proprio come facevo da piccolo, a montare, smontare, modificare, progettare, (ri)smontare, (ri)progettare, (ri)montare, sostituire pezzi. Fino a quando, a notte inoltrata, mi sono finalmente ritenuto soddisfatto.

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  1. UCS = Ultimate Collector’s Series, una sigla che sta a significare “un sacco di soldi”.

Han non spara per primo, Han spara e basta.

Greedo

Per quelli che, come me, sono nati negli anni ’70, Star Wars (o, meglio, Guerre Stellari) rappresenta qualcosa al tempo stesso magico e straordinario.
Mai prima di allora si era visto un film di fantascienza così profondo, con tematiche che andavano oltre i semplici scontri tra astronavi; tanto da rappresentare, in modo molto simile al Signore degli Anelli, una metafora storica della società umana.
Naturalmente l’abbiamo capito molti anni dopo, all’epoca spade laser e droidi protocollari erano più che sufficienti a scatenare la nostra fantasia e farci innamorare incondizionatamente dello spazio. Continua a leggere