Tutti a tavola!

Oggi ho cominciato l’ampliamento del Salone di casa Baggins.
La prima cosa che ho fatto è stata montare la porta versione 21

Versione 2 - Fronte.
Versione 2 – Fronte.

In tutta sincerità preferisco di gran lunga assi reali al posto di quelle disegnate. Ho anche invertito l’apertura del cancello, mi sembrava più naturale.

Versione 2 - Retro.
Versione 2 – Retro.

Una volta agganciata ai cardini la differenza con quella rotonda (versione 1) è minima. Gli spigoli si confondono col muro retrostante, pertanto il look finale non ne risente.

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Un tetto sopra la testa

Questo sarà un articolo brevissimo, perché in fondo non c’è poi molto da dire.

Le modifiche a casa Baggins sono ormai pressoché ultimate. Ho ordinato tutti i pezzi necessari e nelle prossime settimane dovrebbero arrivare.
Il problema è che stare con le mani in mano è difficile, ho quindi deciso di apportare qualche miglioria al tetto della casa. Che poi tecnicamente più che un tetto è proprio il terreno, perché i buchi hobbit vengono scavati dentro le colline.

Modello originale.
Modello originale.
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Erbe aromatiche e coniglio al ragù

Ricapitoliamo: Scopro che cinque anni fa Lego rilascia un set dedicato a casa Baggins. Io adoro Tolkien e, in particolare, lo Hobbit per cui devo averlo. Per una botta di culo inaspettata lo pago più o meno il prezzo originario. Nel libro però i Nani sono tredici, qui ne vengono forniti soltanto quattro. Comincio una frenetica ricerca che mi porta a pagarli sostanzialmente il doppio della casa. Finalmente, dopo altre peripezie più o meno degne di nota, arrivano tutti1.

Missione compiuta e via a inventarmi qualcos’altro di nuovo? Ma manco per il cavolo! Adesso è necessario riuscire a sistemarli tutti all’interno di quel minuscolo buco Hobbit2.

Hmmm… come procedere? Semplice, lancio il fedele Lego Digital Designer e mi metto al lavoro…

Versione originale
Versione originale
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  1. Compreso un Gandalf extra, perché una volta all’interno mica può tenersi addosso il cappello, serviva la versione con i capelli del set Lego 79005: The Wizard battle.

  2. Buco sì, ma “non brutto, sudicio e umido, pieno di vermi e intriso di puzza, e nemmeno un buco spoglio, arido e secco, senza niente su cui sedersi né da mangiare: era un buco-hobbit, vale a dire comodo…”

“Al vostro servizio!”

I Nani, in ordine di arrivo a casa Baggins.

Aveva a malapena girato la maniglia, che furono tutti dentro, facendo cortesi cenni di saluto e dicendo: “Al vostro servizio!” uno dopo l’altro. Dori, Nori, Ori, Óin e Glóin erano i loro nomi; e di lì a poco due cappucci purpurei, un cappuccio grigio, un cappuccio marrone e un cappuccio bianco pendevano dall’attaccapanni e i nani si avviavano a grandi passi per raggiungere gli altri, con le manone ficcate nelle cinture d’oro e d’argento. Era già diventata quasi una folla. Qualcuno chiese della birra chiara, qualcun altro della birra scura, uno il caffè e tutti delle torte…

Allora1, tre giorni fa il set Lego 79003 è finalmente arrivato e, come è ormai mia consuetudine, ho cominciato a montarlo un po’ alla volta.

Ci ho messo davvero poco, perché era composto solo da quattro sacchettini, per un totale di 622 pezzi.

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  1. Non si comincia mai una frase con “allora”!

Un’edizione inaspettata

Siccome sono sempre l’ultimo a sapere le cose, ho scoperto da pochi giorni che nel 2012, in concomitanza con l’uscita del pessimo film di PJ, Lego ha sfornato questo piccolo capolavoro: casa Baggins.

Lego 79003 - Un incontro inaspettato.
Lego 79003 – Un incontro inaspettato. (2012)

Nonostante abbia sviluppato un odio viscerale nei confronti della pellicola, che stravolge quasi tutte le vicende originali, trovo la scelta di luoghi e personaggi molto azzeccata, e Lego è riuscita a condensarla magicamente all’interno di questo gioiellino, che risponde al nome ufficiale di “79003 – Un incontro inaspettato” e mette allegria solo a guardarlo.

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Allora, ricapitolando…

Mappa della Terra-di-Contorno
Apri il link in un nuovo pannello per una risoluzione più elevata.

“Ricapitolando”… libro… Afferrata la sottile ironia? ;P

Vabbè, veniamo al dunque. Come ho già affermato in questo articolo ho scritto un libro1, una parodia del Signore degli Anelli.
Potrebbe esistere un racconto fantasy senza la relativa mappa?
Sì, però ho deciso di crearla lo stesso.

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  1. Disponibile anche in versione con copertina rigida ed ebook.

Un Uccello per schernirli…

Una misteriosa Dama Nera, un Uccello di fuoco, un Mago incontinente, un Elfo con un terribile segreto, una Regina sboccata, svariati Re, uno più stupido dell’altro, un povero cristo tirato dentro per caso e altri personaggi degni di oblìo.
E… Ah sì, anche un regno da salvare, perché l’originalità è sempre importante…

Sono un paio di mesi che non aggiorno il blog. E che non leggo un libro, tra l’altro (vergogna!), ma c’è una ragione.

Ne ho scritto uno!Scarica e leggi i primi 10 capitoli.


Ok, andiamo con ordine, è necessario un veloce preambolo.

Ogni anno (da quasi una decade, ormai), in prossimità del Natale scrivo un finto libro. Si tratta di poche pagine in formato A4, piegate e rilegate, con copertina, contro-copertina, indici, capitoli, eccetera eccetera. I temi variano ma, in linea di massima, si tratta sempre di cazzate, buttate giù di getto per farmi due risate con altri amici amanti della lettura e, nello specifico, di J.R.R. Tolkien (una sorta di micro circolo del libro, per capirci).

Ho narrato le avventure di un sasso immobile al centro di un deserto, altre volte ho scritto improbabili poesie sgrammaticate o trattati pseudo-storici su fantomatici invincibili eserciti, che però facevano sempre una brutta fine. Insomma un piccolo esercizio di stile votato al semplice divertimento.

A novembre dello scorso anno, dopo essermi letto Il Signore degli Anelli per la seconda volta (la prima è stata circa un quarto di secolo fa), e dopo aver tentato vanamente di sorbirmi una scimmiottatura piuttosto famosa (Il Signore dei Tranelli) che però ho trovato insopportabile, mi sono detto “ora la scrivo io una parodia!“. Nelle intenzioni sarebbero state poche pagine come sempre, la solita storiella senza capo né coda condensata in poche righe.

E invece, man mano che buttavo giù idee, mi sono accorto che le pagine aumentavano e i capitoli si moltiplicavano, fino a ricalcare esattamente tutti i (quasi) settanta del libro originale!
Ormai ero partito e non avevo alcuna intenzione di fermarmi. A un certo punto ho capito che avrei dovuto stamparlo tramite qualche sito online, perché la mia piccola stampante non ce l’avrebbe mai fatta (ho fatto fuori 70 euro di cartucce solo per bozze preliminari, mappe, copertine di prova…!).

Mi sono quindi ritrovato a correre come un dannato perché, per poter ricevere in tempo utile l’opera finita dalla tipografia, avrei dovuto mandarla in stampa a inizio dicembre e mi trovavo ancora in alto mare. Tagliando corto, accorciando di molto le notti, ho fatto appena in tempo e morale della favola i regali di Natale sono giunti puntuali.
Terminato tale periodo di passione mi sono però detto: “se gli dessi una sistemata e lo rendessi disponibile a tutti?” Per farlo ho sgobbato per tutto il mese di gennaio perché ho dovuto ridisegnare la copertina a mano (quella usata precedentemente era ovviamente coperta da copyright) imparando di conseguenza a disegnare, modificare alcune parti per evitare problemi legali e infine correggere svariati errori logici nella storia che per le intenzioni iniziali potevano essere tranquillamente ignorati, ma non nel contesto di una distribuzione più su vasta scala.


Copertina
Copertina
Ecco, siamo a questo punto: il libro è finito. Intendiamoci, non è un’opera da premio Nobel, si tratta di un racconto che dovrebbe strappare qualche sorriso per le battute (a volte davvero terra terra), ma anche per i numerosi riferimenti all’opera originale (ignorati purtroppo, insieme a troppe altre cose, da Peter Jackson nel suo film).

Mi sono divertito a creare una mappa e inserire alcune simpatiche trovate grafiche all’interno delle pagine. Probabilmente i puristi della lettura storceranno il naso ma, hey, la palla è mia! :)

Non ho ancora ben capito come funziona la distribuzione. Il libro dovrebbe essere (presto) disponibile anche su canali commerciali come Amazon, Barnes & Noble e simili e, a livello teorico, anche in qualsiasi libreria visto che è dotato di un proprio codice ISBN ufficiale: 978-1-326-54632-8 (solo la versione a copertina rigida però, con l’edizione economica non si può: misteri dell’editoria virtuale). Continua a leggere