{"id":1102,"date":"2003-01-31T10:55:21","date_gmt":"2003-01-31T09:55:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lemonskin.net\/eccoci_qua\/?p=1102"},"modified":"2026-04-07T14:29:29","modified_gmt":"2026-04-07T12:29:29","slug":"route-66","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/1102\/","title":{"rendered":"Route 66"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"561\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2003\/01\/Route_66_panorama.jpg\" alt=\"Route 66 panorama\" class=\"wp-image-7865\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2003\/01\/Route_66_panorama.jpg 1200w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2003\/01\/Route_66_panorama-300x140.jpg 300w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2003\/01\/Route_66_panorama-768x359.jpg 768w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2003\/01\/Route_66_panorama-1024x479.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>John Steinbeck l&#8217;ha soprannominata &#8216;La strada maestra&#8217;, gli americani la definiscono la strada principale d&#8217;America, la &#8216;Mother Road&#8217;, il resto del mondo la conosce come Route 66. Dal 1927 al 1984, l&#8217;interstatale 66 ha collegato Chicago con Los Angeles passando per 8 Stati, 3 fusi orari e 3 zone climatiche. 4000 leggendari chilometri d&#8217;asfalto che i viaggiatori ancora utilizzano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-advgb-summary advgb-toc alignnone\"><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#un-po-di-storia\">Un po&#8217; di storia<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#tre-fermate\">Tre fermate<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#il-clima\">Il clima<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#autonoleggio\">Autonoleggio<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#fuso-orario\">Fuso orario<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"un-po-di-storia\"><span class=\"titolo\">Un po&#8217; di storia<\/span><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"181\" height=\"192\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2003\/01\/Road_sign.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4259\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Nel XIX secolo le uniche strade esistenti erano quelle tracciate dai pionieri e dagli indiani in funzione delle loro necessit\u00e0. Ci voleva un anno per attraversare la nazione a meno che non si viaggiasse in treno.<br>Soltanto nei primi anni &#8217;20, venticinque anni dopo l&#8217;invenzione dell&#8217;automobile, il Congresso decise che le strade dovevano essere asfaltate. La Route 66 avrebbe attraversato l&#8217;intera nazione da Est a Ovest, permettendo a centinaia di cittadine di provincia del West di uscire dal loro isolamento.<br>La strada divenne presto il simbolo della libert\u00e0 di movimento e dell&#8217;espansione economica; avrebbe conquistato il suo status di leggenda nei primi anni &#8217;30 quando la siccit\u00e0 e le famose &#8216;Dust Bowls&#8217;, le tempeste di sabbia, colpivano la zona centro-occidentale del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre milioni di persone abbandonavano le loro fattorie in Oklahoma e Arkansas dirigendosi verso la California.<br>Un esodo doloroso attraverso centinaia di chilometri di deserto. La Route 66 non era ancora praticabile per le lunghe distanze sebbene molti di questi pellegrini della sabbia non avrebbero potuto sopravvivere al lungo viaggio se la stessa non fosse esistita. Durante la II guerra mondiale campi d&#8217;addestramento e basi militari si trasferirono nell&#8217;area.<br>La 66 divenne una strada strategica per il trasporto di personale militare e armamenti dal Pacifico all&#8217;Atlantico. Uno di questi soldati, Bobby Troup, scrisse il testo della famosa canzone di Nat King Cole &#8216;Get your kicks on route 66&#8217;. Si svilupp\u00f2 cos\u00ec, lungo questa strada, una nuova cultura, sconosciuta fino a quel momento: quella dei motel e delle stazioni di servizio, delle insegne al neon e delle sorridenti e procaci cameriere.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"433\" height=\"269\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2003\/01\/Route_66_map.gif\" alt=\"\" class=\"wp-image-1107\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La vera e propria American way of life. Il traffico divenne subito intenso dopo l&#8217;adozione delle ferie retribuite e l&#8217;ingresso dell&#8217;automobile tra i beni comuni. La vecchia strada era troppo stretta per le nuove grandi macchine. Gli incidenti divennero sempre pi\u00f9 frequenti.<br>La strada maestra a cui molti pellegrini dovettero la loro vita, divenne famosa come la &#8216;strada del sangue&#8217; o il &#8216;killer a due corsie&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni &#8217;50 il governo decise di costruire le nuove interstatali che collegavano gli stati in modo pi\u00f9 veloce e sicuro. La realizzazione dur\u00f2 trent&#8217;anni. La vecchia Route 66 non era pi\u00f9 necessaria. Motel e stazioni di servizio chiusero i battenti uno dopo l&#8217;altro, diverse cittadine videro diminuire il numero dei propri abitanti, i cartelli stradali vennero rimossi. Larghi tratti della strada furono abbandonati, altri chiusi. Nel 1984 la Route 66 venne ufficialmente cancellata dalle mappe stradali.<br>Ciononostante, il mito rimase. La strada divenne il paradiso dei motociclisti e gli americani continuarono a esserle fedeli e infinitamente devoti. Nel 1987 lo stato dell&#8217;Arizona defin\u00ec il tratto di strada tra le citt\u00e0 di Seligman e Kingman, 150 km degli originali 4000, come &#8220;la storica Route 66&#8221;. Questo gesto riusc\u00ec a mantenere la Strada 66 in vita. Nacquero in tutto il Paese associazioni con lo scopo di conservarne intatta la leggenda.<br>Riapparvero i segnali stradali e fiorirono musei e negozi di souvenir. Bar e catene di fast food riaprirono, questa volta decorati con insegne stradali della Route 66. La 66 era di nuovo viva e vegeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo pezzo di storia americana, sinonimo di libert\u00e0 e avventura, cominci\u00f2 a essere da molti rivissuto per piacere o per nostalgia.<br>La maggior parte di coloro che decidono di intraprendere l&#8217;intero tragitto, scelgono la direzione storica, cio\u00e8 da Est a Ovest, da Chicago a Los Angeles.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"263\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2003\/01\/road_map.gif\" alt=\"\" class=\"wp-image-1109\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 un lungo viaggio. Una strada lunga 4000 km &#8211; o meglio 2500 miglia come dicono in America &#8211; con qualche piccola deviazione per siti come il Grand Canyon e Las Vegas, richiede ore di guida al volante o sul sedile di una moto, preferibilmente una Harley Davidson con il manubrio pi\u00f9 in alto rispetto alle spalle. Dimenticatevi l&#8217;autobus: non ce ne sono sulla 66! Qualcuno l&#8217;ha percorsa in bicicletta, altri sui pattini in linea; con qualsiasi veicolo ci si impiegano comunque due settimane a ritmo sostenuto e dalle tre alle quattro settimane prendendosela comoda.<br>Completare l&#8217;intero tragitto della 66 \u00e8 comunque roba da puristi. Alcuni degli Stati attraverso cui passa la Route non sono di alcun interesse turistico e a meno che non ci si consideri appassionati di motori e di vita americana, guidare per centinaia di chilometri senza trovare altro che fast food e motel, pu\u00f2 diventare dopo qualche giorno molto noioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Al turista medio, desideroso di sogni e diversit\u00e0, \u00e8 consigliata la parte di Route 66 che attraversa la California e l&#8217;Arizona. \u00c8 semplicemente magica. \u00c8 il paese dei deserti e dei canyon, delle citt\u00e0 fantasma, dei rodei, dei cowboys e degli indiani. \u00c8 anche il paradiso dei motociclisti e dei giocatori di biliardo. Questa strada \u00e8 ricca di cittadine in stile anni &#8217;50 con i loro motel dai neon lampeggianti e i ristorantini dai colori acidi. La 66 attraversa anche un infinito territorio popolato solo da qualche cactus a interrompere la linea dell&#8217;orizzonte. Inoltre il cielo notturno offre lo spettacolo pi\u00f9 straordinario che si possa immaginare.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli amanti della natura, degli spazi e della libert\u00e0 troveranno in questa parte d&#8217;America quello che cercano. Qualunque stato si scelga di visitare, bisogna comunque ricordarsi che la Route 66 ufficialmente non esiste pi\u00f9 ed \u00e8 stata cancellata da ogni carta geografica statunitense. Si raccomanda dunque di procurarsi cartine pi\u00f9 specifiche e dettagliate, dato che in molte zone la strada diventa impegnativa. Ponti inesistenti, tratti molto stretti, laghi, fattorie e propriet\u00e0 private da attraversare, tratti di strada interrotta.<br>Tutto questo potrebbe indurre a fare dietro front. E qualche volta \u00e8 necessario prendere la superstrada che non \u00e8 mai troppo lontana, sempre che la si trovi. Poich\u00e9 i segnali e i cartelli non sono pi\u00f9 sotto la responsabilit\u00e0 delle autorit\u00e0, ma vengono controllati da associazioni private, qualche volta non sono attendibili.<br>Si consiglia dunque di non seguire i cartelli originali se preceduti da un altro cartello con su scritto &#8220;the end&#8221;. \u00c8 facile infatti perdersi nel deserto oppure finire su strade interrotte. Ma non perdetevi d&#8217;animo. La strada continuer\u00e0 un po&#8217; pi\u00f9 avanti dopo qualche piccola deviazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro piccolo consiglio prima di partire: non aspettate l&#8217;ultimo momento per fare il pieno di benzina. Potrebbero passare anche 300 km tra una stazione di servizio e un&#8217;altra. Tuttavia, nel caso in cui si rimanga senza benzina, gli americani sono molto disponibili e si fermano sempre quando vedono una macchina in panne sul ciglio della strada. C&#8217;\u00e8 un solo problema: la Route 66 non \u00e8 molto trafficata!<br>Non fatevi per\u00f2 scoraggiare. Questo \u00e8 un magnifico viaggio attraverso la storia e il sogno americano. Fate buon viaggio e&#8230; &#8216;get your kicks on Route 66&#8217;!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"tre-fermate\"><span class=\"titolo\">Tre fermate<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Oatman<\/strong> \u00e8 una piccola citt\u00e0 nel lontano West, fra le montagne dell&#8217;Arizona. Due file di case in legno costeggiano la strada per la lunghezza di un chilometro, con qualche baracca sparsa qua e l\u00e0. Da quando chiusero le miniere (che possono essere visitate) nel 1942, solo pochi residenti rimasero a gestire i loro piccoli negozi di souvenir e il solo albergo della citt\u00e0, \u00e8 l&#8217;Otman Hotel, famoso per aver ospitato, nella stanza 15, Clark Gable e Carole Lombard nella loro prima notte di nozze il 18 marzo 1939. Rallentate quando entrate in citt\u00e0. Gli asini, utilizzati in passato come animali da soma per trasportare acqua e materiali vari, sono ancora oggi, dopo la chiusura delle miniere, liberi di muoversi in completa libert\u00e0. I loro discendenti continuano a arrivare in citt\u00e0 alla ricerca di carote e patatine da rubare.<br>Sono carini ma fate comunque attenzione. Trattasi di animali selvaggi che possono mordere o prendervi a calci.<br>Da visitare il bellissimo saloon con tavolo da biliardo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bagdad<\/strong>, California. Fatta eccezione per alcune rovine, la citt\u00e0 di Bagdad non esiste pi\u00f9. Un&#8217;altra scomparsa dovuta alla chiusura delle miniere negli anni &#8217;40. A quel tempo la popolazione pass\u00f2 da 600 ad appena 20 abitanti in pochi giorni. Questo lembo di terra al centro del deserto del Mojave non \u00e8 fra i pi\u00f9 accoglienti.<br>Dal luglio del 1912 a ottobre 1914, non cadde una sola goccia di pioggia sulla citt\u00e0 e la siccit\u00e0 si protrasse per 767 giorni. Vi chiederete dunque: per quale motivo fermarsi? Nessuno, se non per il fatto che qui fu girato il film che dalla citt\u00e0 prese nome. Il famoso caf\u00e9 venne distrutto da vandali nel 1968, il film venne infatti girato a 90 chilometri di distanza, sempre dalle parti della Route 66, a Newberry Springs per la precisione.<br>Per l&#8217;occasione il Bagdad Caf\u00e9 venne ricostruito sulla base di un altro locale chiamato Slidewinder che ha comunque mantenuto l&#8217;insegna non originale fino al &#8217;95 diventando luogo di pellegrinaggio per cinefili. La calda atmosfera del film \u00e8 stata conservata assieme alle foto di scena e ai ritagli di giornale sulla pellicola; fuori, la vecchia cisterna, rovinata dal vento, giace nascosta dietro il locale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Seligman<\/strong>, Arizona. \u00c8 in questa tipica cittadina degli anni &#8217;40 che nel 1979 venne fondata la prima associazione in difesa della Route 66, nell&#8217;attuale salone da barbiere di Angel Delgadillo. Il negozio \u00e8 oggi diventato un punto turistico della Route 66. Un incrocio fra un negozio dell&#8217;usato, un negozio di souvenir e un museo malridotto. Un posto tutto da vedere. Accanto al negozio di Angel c&#8217;\u00e8 quello del fratello Juan, un restaurant-caf\u00e9 chiamato &#8216;the Snow Cap&#8217; (cappello da neve).<br>Da non perdere: lo si pu\u00f2 notare a causa di una enorme Chevrolet decappottabile con un albero di natale nel bagagliaio. Il cortile \u00e8 zeppo di vecchie automobili e pompe di benzina, tutte attorno a una cabina di legno (la toilette) ricoperta di adesivi dedicati alla Route 66. All&#8217;interno, il caf\u00e9 \u00e8 pieno di stranezze e tappezzato da centinaia di banconote e carte di credito. Juan si esibisce per ogni cliente: porta il resto ai clienti sbagliati o serve enormi bicchieri colmi di ghiaccio al posto del gelato, Pi\u00f9 lo si asseconda pi\u00f9 lungo sar\u00e0 il divertimento. Pi\u00f9 si ride e pi\u00f9 Juan si divertir\u00e0 con voi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-clima\"><span class=\"titolo\">Il clima<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>In estate caldo secco. Il termometro supera i 40\u00b0. Le temperature sono pi\u00f9 miti in primavera ma si faccia attenzione ai tornado in Missouri, Arkansas, Oklahoma, Texas.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"autonoleggio\"><span class=\"titolo\">Autonoleggio<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>E&#8217; pi\u00f9 conveniente noleggiare macchine da compagnie americane. E&#8217; necessario procurarsi il visto per portare la macchina fuori dallo Stato in cui \u00e8 avvenuto il noleggio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"fuso-orario\"><span class=\"titolo\">Fuso orario<\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Tra Chicago e Los Angeles ci sono tre fusi orari: il primo, o &#8216;central time&#8217;, \u00e8 compreso tra Chicago e il Texas ed \u00e8 sei ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich (GMT); il secondo fuso orario, o &#8216;mountain time&#8217;, va dal New Mexico all&#8217;Arizona ed \u00e8 7 ore indietro; il terzo, &#8216;pacific time&#8217;, in California \u00e8 8 ore indietro rispetto a Greenwich. Tutti gli Stati subiscono variazioni per l&#8217;ora legale, a eccezione dell&#8217;Arizona che ha lo stesso orario della California da aprile a ottobre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>John Steinbeck l&#8217;ha soprannominata &#8216;La strada maestra&#8217;, gli americani la definiscono la strada principale d&#8217;America, la &#8216;Mother Road&#8217;, il resto del mondo la conosce come Route 66. Dal 1927 al 1984, l&#8217;interstatale 66 ha collegato Chicago con Los Angeles passando per 8 Stati, 3 fusi orari e 3 zone climatiche. 4000 leggendari chilometri d&#8217;asfalto che&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"_acf_changed":false,"_stopmodifiedupdate":false,"_modified_date":"","advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[111149,111362,111285,111147],"class_list":["post-1102","post","type-post","status-publish","format-image","hentry","category-viaggi","tag-automobili","tag-lrx","tag-racconti","tag-usa","post_format-post-format-image"],"acf":[],"author_meta":{"display_name":"lock","author_link":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/author\/lock\/"},"featured_img":null,"jetpack_featured_media_url":"","coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/viaggi\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">viaggi<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">viaggi<\/span>"]},"tags":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/viaggi\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">automobili<\/a>","<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/viaggi\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">lrx<\/a>","<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/viaggi\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">racconti<\/a>","<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/viaggi\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">USA<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">automobili<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">lrx<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">racconti<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">USA<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 23 anni fa","modified":"Aggiornato 3 settimane fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 31 Gennaio 2003","modified":"Aggiornato il 7 Aprile 2026"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 31 Gennaio 2003 10:55","modified":"Aggiornato il 7 Aprile 2026 14:29"},"featured_img_caption":"","series_order":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1102"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50994,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1102\/revisions\/50994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}