{"id":1478,"date":"2005-10-25T18:29:11","date_gmt":"2005-10-25T16:29:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lemonskin.net\/eccoci_qua\/?p=1478"},"modified":"2026-04-07T14:29:28","modified_gmt":"2026-04-07T12:29:28","slug":"nuerburgring-pensieri-ed-emozioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/1478\/","title":{"rendered":"N\u00fcrburgring: pensieri ed emozioni"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"650\" height=\"715\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/nurburgring.png\" alt=\"nurburgring\" class=\"wp-image-1484\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/nurburgring.png 650w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/nurburgring-273x300.png 273w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">N\u00fcrburgring, anzi Nordschleife. Il circuito su cui la Formula 1 non corre pi\u00f9 dal 1976, anno dell&#8217;incidente a Niki Lauda. La prima volta ci entrai quasi per caso; 3 giri, insieme ad un amico del Barchetta Club Italia, sulla strada per un raduno in Olanda. Unico pazzo del gruppo, sulla via del ritorno mi fermai nuovamente, e rimasi l\u00ec due giorni. A girare. A guardare.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima volta che ci vai vedi solo la pista: 20,8 Km di curve. Circa 80. Tutte diverse. Salita, discesa, dossi in mezzo alla curva o proprio sul punto di staccata, curve in contropendenza. Il paradiso di chi ama guidare. 80 curve; a Monza ce ne sono 6. E sono curve adatte alle Formula 1 di oggi, mostri da 800 CV. Al Ring anche i 130 CV della Barchetta sono difficili da scaricare.<br>Vedi le vie di fuga: praticamente inesistenti! L&#8217;inferno verde, lo chiamano. Fa paura, ma \u00e8 talmente bello che con il passare dei giri inizi ad osare. Impari a non alzare il piede. Al Ring vince chi frena poco, non chi accelera tanto.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>E allora ci torni. 800 Km da Torino. Ma ne vale la pena. Scopri che esiste una mailing list, i Ringers appunto. Centinaia di persone, da tutta Europa. Che ci vanno e ci tornano, continuamente. Ti sembrano un poco matti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Ring \u00e8 pericoloso? Provi a cercare le statistiche ufficiali: parlano di 3 morti l&#8217;anno. Parli con la gente del luogo, e con i Ringers: ti dicono 70 morti l&#8217;anno, pi\u00f9 di uno alla settimana. Uno alla settimana? Naaaa&#8230;<br>Sar\u00e0 il solito idiota, che guida senza usare la testa. E poi saranno tutti motociclisti, no? Ma come diavolo si fa a girare in moto mentre ci sono anche le macchine?<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio, tutti ti sorpassano. Poi incominci a memorizzare il tracciato, e trovi le marce giuste. E vai, sempre pi\u00f9 forte. Ora ti sorpassano in pochi. Anche le moto&#8230; sei pi\u00f9 veloce di quasi tutte le moto, che in curva sono pi\u00f9 lente di te.<\/p>\n\n\n\n<p>La domenica il circuito si riempie. Entri, fai un giro, circa 10 minuti, ed esci. Devi sfreddare bene i freni. E anche recuperare le energie. Ti aggiri nel parcheggio. Guardi le macchine. Prendi un poco di cioccolato al bar, per ricaricarti. Guardi con terrore il pullman di turisti che entra, ed aspetti che esca. Ti prepari al rientro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la pista viene chiusa spesso, per incidente. Senti l&#8217;elicottero che arriva. I locali ti spiegano che le statistiche ufficiali contano solo le persone che muoiono sulla pista. Se l&#8217;elicottero ti prende e ti porta in ospedale, non compari nell&#8217;elenco. Ecco spiegata la differenza tra le cifre.<\/p>\n\n\n\n<p>Che palle &#8216;sti motociclisti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>La pista \u00e8 sempre chiusa. Cazzo, sono venuto qui per guidare, io!<br>Ecco, hanno riaperto. Su il casco, e via per un altro giro. Prima, seconda, terza, quarta&#8230; ecco le prime curve&#8230; in picchiata nella discesa, le S&#8230; la CRX Kurve&#8230;. quarta, quinta&#8230;. 200 Km\/h e la compressione proprio durante il cambio di direzione. Cazzo, anche stavolta ho alzato il piede! Ma come diavolo far\u00e0 Michele a tenerlo gi\u00f9? Io non me la sento.<\/p>\n\n\n\n<p>Adenau&#8230; poi Berkwerg, curva in salita: seguono 2 Km in salita&#8230; questa volta devo uscire pi\u00f9 veloce&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco il Karoussel, sembra un girone infernale: la macchina vibra e scricchiola tutta, le sospensioni vanno a tampone.<\/p>\n\n\n\n<p>Brunchen&#8230; Plaftzgarden: questa volta giuro che freno dopo il dossooooooo. Dannazione, ho frenato prima&#8230; non me la sento&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso provo a tenere gi\u00f9 tutto&#8230; Ecco, \u00e8 finito!!! Com&#8217;\u00e8 il tempo? Cazzo, ma cos\u00ec alto? Ma come fanno quelli che girano in 8 minuti?<\/p>\n\n\n\n<p>OK, usciamo. Cool down&#8230; parcheggio&#8230;. relax.<\/p>\n\n\n\n<p>La pista \u00e8 di nuovo chiusa. Mi aggiro nel parcheggio. Che sar\u00e0 successo, questa volta? Nessuno chiede, tutti fanno finta di niente. Eppure siamo come una comunit\u00e0, come mai????<\/p>\n\n\n\n<p>Come mai? Come mai veniamo qui, anche se sappiamo bene che si pu\u00f2 morire?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity as is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p>Sono stato su 6 volte, ormai. A maggio con 3 sconosciuti. Uno visto una volta, SZ1. Uno mai visto, Ricky, con la Speedster: cazzo, che coglione che sembra questo. Michele, con la Bravo. \u00c8 un anno che ci vediamo alle gare del Driver&#8217;s, e non abbiamo mai scambiato due parole.<br>E invece siamo tornati dal viaggio di maggio amici.<\/p>\n\n\n\n<p>Amici? Ma come fai a diventare amico di un tizio che hai visto due giorni fa per la prima volta? Non lo so. Per\u00f2 \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Ring ci ha uniti. Che strano&#8230;<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity as is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p>A luglio torniamo. Siamo in 6 macchine, adesso. Sono la &#8216;chioccia&#8217; del gruppo, ora. E mi permetto di guardare anche oltre il nastro d&#8217;asfalto. E di <em>sentire<\/em>. Che strano&#8230; non capisco, 4 sconosciuti legano in un attimo, e invece ad ogni incidente tutti fanno finta di nulla&#8230; eppure quello che si \u00e8 schiantato \u00e8, in fondo, uno di noi. Un altro Ringer. Un altro pazzo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se ci fossero le vie di fuga, sarebbe lo stesso? Certo che s\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p>Certo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>O forse&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>No. Non sarebbe lo stesso. C&#8217;\u00e8 poco da fare: il sapere che stai mettendo la tua vita in gioco \u00e8 parte integrante delle emozioni fortissime che il Ring ti regala. Non l&#8217;avevo colto all&#8217;inizio, ma adesso sento che \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>E gli altri? Gli altri&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Forse gli altri sono come me. Vengono, girano, e poi&#8230; tornano. Tornano, perch\u00e8 guidare qui non \u00e8 solo guidare.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;asfalto. Le gomme. L&#8217;assetto. La traiettoria. La tecnica. Ma anche il coraggio. Che non \u00e8 incoscienza, il coraggio di affrontare qualcosa. Qualcosa di reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Monza \u00e8 un videogioco: a ogni giro ti butti in Ascari sempre pi\u00f9 forte, tanto ci sono le vie di fuga. Qui no. Qui non puoi sbagliare.<br>Ma ci sei. Ci sei dentro.<\/p>\n\n\n\n<p>Macchina, moto&#8230; Fiat o Porsche, non cambia nulla. Perch\u00e9 dentro il Ring ci sei tu.<\/p>\n\n\n\n<p>Tu.<\/p>\n\n\n\n<p>La macchina \u00e8 solo un mezzo. Sono il cuore e lo stomaco quelli che comandano qui, non il cervello. Non le mani sul volante o il piede sull&#8217;acceleratore. Cuore, stomaco. Stomaco, cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine di ogni giro sono svuotato. Di energie, ma soprattutto di emozioni. Mi guardo attorno; il motociclista accanto a me si sta togliendo il casco. Come quasi tutti gli altri, non \u00e8 un ragazzino.<\/p>\n\n\n\n<p>Avr\u00e0 quarant&#8217;anni, abbondanti. Che ci fa qui? Non ha una moglie e dei figli a casa, che aspettano che lui ritorni? E come mai non si preoccupa, non chiede notizie quando chiudono di nuovo la pista?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity as is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p>La mattina dopo la pista \u00e8 bagnata. Mi precipito. Nessuna moto, e quasi deserto. Primo giro: figatissima! La macchina \u00e8 difficilissima da controllare, va dove vuole. Una figata!<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo giro: adesso la pista \u00e8 semiasciutta. Vai vai vai&#8230; cazzo, guarda che <em>fermone<\/em> quello con la Z3! Lo passo come se fosse fermo!<br>Madonna se viaggio! Adesso faccio sul bagnato lo stesso tempo di Maury sull&#8217;asciutto!<\/p>\n\n\n\n<p>Terza, Wehrseifen&#8230; cazzo, sono a 160! Ma cos\u00ec forte, sul bagnato?<\/p>\n\n\n\n<p>Stacco&#8230; o Cristo, \u00e8 partita, o Cristo, aiutami ti prego, c&#8217;\u00e8 il muro l\u00ec davanti, adesso mi ammazzo. Dio, Dio aiutami, adesso arriva la botta poi mi cappotto e ci resto secco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BAAAAAAM BAAAAAAAAAAAMMMMMM&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono fermo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ci sono arrivato qui?<\/p>\n\n\n\n<p>Cazzo, adesso arriva una moto e si schianta sui miei pezzi di Barchetta in mezzo alla strada.<\/p>\n\n\n\n<p><em>E<\/em>s<em>ci presto<\/em>, non arriva nessuno, <em>togli il faro<\/em>. <em>Via<\/em>, <em>via!<\/em> <em>Corri su<\/em>, ecco il primo che arriva, <em>smanaccia<\/em>, <em>gesticola<\/em>, lui capisce, rallenta.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccone un altro&#8230; anche lui rallenta e mi ringrazia&#8230; <em>fiuu<\/em>&#8230; Per fortuna non mi sono fatto niente. Che culo!<\/p>\n\n\n\n<p>Carro attrezzi&#8230; eccolo&#8230; mi portano via&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivano gli altri. Adesso sono un poco scosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi aiutano, mi stanno vicini. Comincio ad avere nausea, e a tremare.<br>Dopo due ore mi faccio portare in albergo e mi addormento subito.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity as is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p>Mi sveglio. Sono le quattro del pomeriggio. Accendo il telefonino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BI-BIIP<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Messaggio. Chi \u00e8? Sz1. Che dice? \u00ab<em>Abbiamo appena distrutto la opel di Ricky. Cristo!<\/em>\u00bb. Li chiamo: stanno bene anche loro, meno male&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi vengono a prendere. Torniamo al circuito. \u00c8 strano, ma lo vedo con altri occhi adesso. Cazzo, ma corrono tutti come pazzi e, ragazzi, NON C&#8217;\u00c8 UNA VIA DI FUGA! Ma sono matti?<\/p>\n\n\n\n<p>Ricky mi fa stendere sul prato, mi visita e mi rimette a posto la cervicale. Che culo. non solo non mi sono fatto quasi niente, ma ho qui sotto mano uno che mi rimette a posto.<\/p>\n\n\n\n<p>A cena ci ritroviamo tutti e parliamo un poco. \u00c8 strano, adesso ho paura. Molta paura.<br>Il giorno dopo si rientra. Sar\u00e0 dura riprendere a guidare. Ci ho messo non poco.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre settimane dopo torno su a riprendere la macchina. Sono con la 147.<br>Devo entrare. Devo. Cristo, piove pure&#8230; ma perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p>Forza, sono tranquillo. Giro piano, piano, piano. Starsky e suo padre sono con me. Parliamo. Ecco, il giro \u00e8 finito. Cazzo, adesso sto tremando. Che palle. e quando me la tolgo, questa?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity as is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p>Sono tornato a guidare. In Kartodromo. A Monza. La paura se n&#8217;\u00e8 andata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fortuna.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ogni tanto ci penso. Ho perso il controllo a quasi 150 Km\/h in discesa, con una curva davanti e non mi sono fatto niente. NIENTE.<\/p>\n\n\n\n<p>La macchina ha toccato il <em>guard rail<\/em> con il posteriore ma la rotazione ha fatto s\u00ec che l&#8217;urto fosse leggero; sono stato rispedito in pista. Ho potuto diminuire ancora la velocit\u00e0 e impattare con il muso quando ero sicuramente sotto i 100. E la macchina girava ancora, il che ha contribuito ulteriormente ad assorbire l&#8217;impatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Quante probabilit\u00e0 c&#8217;erano? Una su 100? Eppure \u00e8 uscita. Qualcuno mi ha preso per i capelli e mi ha tirato fuori dalla macchina.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando dico agli amici e parenti che ci voglio tornare, al Ring, mi guardano come se fossi pazzo. La cosa pi\u00f9 gentile \u00e8 \u00ab<em>Non ti \u00e8 ancora bastato?<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>No&#8230; sembra di no&#8230;<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity as is-style-dots\"\/>\n\n\n\n<p>Sapete cos&#8217;\u00e8 veramente il Ring? \u00c8 il luogo in cui alcuni uomini adulti affrontano se stessi. Ecco cos&#8217;\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la consapevolezza che la morte \u00e8 in agguato. 70 morti l&#8217;anno&#8230;<br>Sono tanti. Non puoi non sentirli, se lasci il tuo cuore libero di ascoltare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 nessuno chiede cos&#8217;\u00e8 successo, dopo un incidente. Non possiamo farlo. Se lo facessimo, la nostra parte razionale prevarrebbe e ci farebbe subito mettere in viaggio verso casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece noi restiamo. Restiamo facendo stare zitta quella razionalit\u00e0 che ci guida e ci comanda nella vita di tutti i giorni. Che ci fa andare a lavorare. Ci fa comprare macchine diesel. Ci fa mettere il casco se andiamo in moto. Ci fa usare il preservativo, sempre e comunque. Ci fa fare il piano pensione, eccetera eccetera.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece, restiamo e permettiamo al nostro stomaco di comandare per un giorno. Con il rispetto che dobbiamo sentire per un luogo in cui le persone sfidano il buio, in cui mettono una posta che \u00e8 la vita stessa; sperando di vincere anche a questo giro, perch\u00e9 il vincere \u00e8 la vita. La vita vera, senza simulazioni, senza intermediari, senza sovrastrutture. Dove la Fiat conta come la Porsche. Dove quello che conta \u00e8 il cuore. Il cuore e lo stomaco.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti anni fa ricordo di avere fatto una litigata furibonda con la mia fidanzata. Sosteneva che i ragazzini che saltano in corsa da un treno all&#8217;altro della metropolitano di New York fanno un enorme atto di coraggio. Io mi arrabbiai e sostenni che non era coraggio, ma solo stupidit\u00e0. Che il coraggio \u00e8 vivere la vita normale, giorno per giorno, andando a lavorare.<\/p>\n\n\n\n<p>La penso ancora cos\u00ec. Ma penso anche che a marzo torner\u00f2 al Ring. Con rispetto. Con rispetto. Sapendo che la Morte \u00e8 l\u00ec. E sapendo che ho ricevuto un grande dono.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma torner\u00f2, proprio perch\u00e8 quel dono non sia vano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>N\u00fcrburgring, anzi Nordschleife. Il circuito su cui la Formula 1 non corre pi\u00f9 dal 1976, anno dell&#8217;incidente a Niki Lauda. La prima volta ci entrai quasi per caso; 3 giri, insieme ad un amico del Barchetta Club Italia, sulla strada per un raduno in Olanda. 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