{"id":283,"date":"2014-07-07T20:33:58","date_gmt":"2014-07-07T18:33:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lemonskin.net\/eccoci_qua\/?p=283"},"modified":"2025-12-11T17:44:50","modified_gmt":"2025-12-11T16:44:50","slug":"xxxiv-139","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/283\/","title":{"rendered":"XXXIV, 139"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter advgb-dyn-d897789c\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"50\" height=\"64\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/icon_star.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16366\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Le stelle hanno sempre rappresentato per me qualcosa di magico. Fin da quando ero piccolo mi sono ritrovato spesso a naso in su, per quelle che credevo fossero ore a osservare l&#8217;incredibile spettacolo che la natura ogni notte ci regala.<\/p>\n\n\n\n<p>Immobile, con le pupille dilatate all&#8217;infinito, univo i puntini e rimanevo a fissare le fantastiche figure che si formavano, fino a quando percepivo la sensazione di cominciare a comprendere la reale prospettiva delle cose, che inspiegabilmente si capovolgeva. Ero come sulla cima di una immensa montagna a guardare di sotto, un precipizio scintillante in cui da un momento all&#8217;altro sarei potuto precipitare, in una caduta senza fine. E sentivo che sarebbe davvero potuto accadere, perch\u00e9 di fronte a tale sconcertante maestosit\u00e0 tutta la teorica sicurezza degli insegnamenti sulla gravitazione universale si dissolveva.<br>Ero sull&#8217;orlo di uno strapiombo infinito, e sotto l&#8217;infinito.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Al tempo stesso mi sentivo sicuro e felice. C&#8217;ero (a pensarci bene non \u00e8 cosa da poco), e sentivo di occupare uno spazio, per quanto microscopico, nell&#8217;ordine caotico dell&#8217;universo. Ero stato previsto anch&#8217;io e questo mi rassicurava.<\/p>\n\n\n\n<p>Immaginavo altri occhi che vagavano affascinati in quello stesso spazio di cui vedevo solo un&#8217;infinitesima parte, ma che continuava fino ai limiti di ci\u00f2 che esisteva, ammesso che un limite davvero ci fosse. Occhi umani e non.<br>E mi domandavo se anche loro fossero animati dalla stessa curiosit\u00e0, se provassero emozioni paragonabili, in una lingua e una forma che mai avrei saputo immaginare. Chiss\u00e0 se qualche volta i nostri sguardi si sono incrociati, nonostante fossimo troppo lontani e ciechi per accorgercene. Chiss\u00e0 se anche loro hanno affidato a quelle millenarie luci sogni, segreti, promesse e desideri, e se questi illimitati pensieri stanno ancora vagando nel vuoto alla ricerca di una risposta. O di un destinatario.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ho sempre osservate con gli occhi dell&#8217;ignoranza, le stelle. Non ho mai voluto un telescopio, non ho mai passato pomeriggi a pancia in gi\u00f9 sfogliando vecchie enciclopedie e, ancora oggi, evito accuratamente ogni informazione troppo dettagliata sui processi chimici e fisici che permettono alla loro luce di giungere fino a noi.<br>Lo chiamo il trucco dell&#8217;illusionista. Quante volte ci \u00e8 capitato di assistere a uno stupefacente gioco di carte, insistere fino all&#8217;esasperazione perch\u00e9 ce ne venisse svelato il segreto, e rimanerne inevitabilmente delusi nel momento stesso in cui la magia si spezzava?<br>Tutte le volte che mi impegno per trovare una spiegazione razionale a ci\u00f2 che a prima vista non lo \u00e8, va sempre a finire che mi gioco un pizzico di magia e innocenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Me ne rendo conto, \u00e8 un concetto estremamente vulnerabile. Nonostante l&#8217;umanit\u00e0 si sia sforzata per millenni, probabilmente ci estingueremo senza aver intaccato neppure la scorza superficiale della conoscenza su questa materia.<br>Ma i miei occhi mi bastano e mi regalano emozioni sufficienti. Non ambisco a scoprire un piccolo dettaglio in pi\u00f9, sapendo che ce ne sono miliardi a cui non potr\u00f2 mai accedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Preferisco che le stelle rimangano indisturbate al loro posto, appese a fili invisibili che di notte qualcuno cala dal cielo.<br>Oppure attaccate a un etereo soffitto col nastro adesivo, come quando eravamo bambini.<br>O magari semplici buchini nel tessuto del cielo da cui filtra la luce dell&#8217;infinito, come suggeriva intrigantemente Confucio.<\/p>\n\n\n\n<p>Loro sono l\u00e0, immobili. Anche se piove, se c&#8217;\u00e8 un sole che spacca le pietre, se la Ferrari non vince il campionato o se ho appena avuto una brutta giornata. Alzo lo sguardo e riesco a quasi a vederle, nonostante gli occhi. E questo in qualche modo mi conforta.<br>Tutte le volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho detto niente, lo so. Ci sono sentimenti che non si riesce mai a esprimere completamente. Sono certo, per\u00f2, che qualcuno riuscir\u00e0 a capirmi. :)<\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"midlight\">Questo \u00e8 uno dei primi post che ho scritto quando ho aperto il blog, svariati mesi fa. \u00c8 uno di quelli a cui tengo di pi\u00f9 perch\u00e9 rappresenta un argomento che mi sta molto a cuore. Non sono per\u00f2 mai riuscito a trovare le parole giuste (e anche adesso sono ben lontano dall&#8217;aver raggiunto il mio scopo).<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"verylight\">Ma dovevo perlomeno provarci.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter advgb-dyn-5076898d\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"50\" height=\"64\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/icon_planet.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16373\"\/><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le stelle hanno sempre rappresentato per me qualcosa di magico. Fin da quando ero piccolo mi sono ritrovato spesso a naso in su, per quelle che credevo fossero ore a osservare l&#8217;incredibile spettacolo che la natura ogni notte ci regala. 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