{"id":29136,"date":"2022-07-28T02:35:21","date_gmt":"2022-07-28T00:35:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lemonskin.net\/io\/?p=29136"},"modified":"2026-04-07T15:49:20","modified_gmt":"2026-04-07T13:49:20","slug":"thock-thock-thock","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/29136\/","title":{"rendered":"*THOCK THOCK THOCK* \/1"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"369\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Cover.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29228\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Cover.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Cover-300x152.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Non ho mai sopportato le tastiere a membrana, ovvero quelle che sotto i tasti hanno uno strato di gomma coi contatti elettrici tipico delle calcolatrici o degli <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/3648\/\" data-type=\"post\" data-id=\"3648\" target=\"_blank\">schiacciapensieri<\/a>. Quelle dei Mac desktop odierni ne sono un chiaro esempio. Saranno anche carine (de gustibus), ultrasottili e pratiche da portare in giro, ma utilizzarle \u00e8 per me una reale tortura.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco qui, <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/youtu.be\/gh8XXDmfCuI\" target=\"_blank\">in 30 secondi<\/a>, la differenza tra una tastiera a membrana e una meccanica.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-advgb-summary advgb-toc alignnone indice\"><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#un-po-di-storia\">Un po&#8217; di storia<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#gli-switch\">Gli switch<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#ma-poi\">Ma poi&#8230;<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#qualita-generale\">Qualit\u00e0 generale<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#iso-vs-ansi\">ISO vs ANSI<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#compatibilita-con-macos\">Compatibilit\u00e0 con MacOS<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#programmazione-dei-tasti\">Programmazione dei tasti<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#concludendo\">Concludendo<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading indice\" id=\"un-po-di-storia\">Un po&#8217; di storia<\/h2>\n\n\n\n<p>Sono cresciuto con <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/youtu.be\/KXzNo0vR_dU\" target=\"_blank\">film di fantascienza<\/a> in cui ci si connetteva alle reti militari americane per scongiurare all&#8217;ultimo secondo il lancio di missili nucleari sulle principali citt\u00e0 del mondo, e le tastiere che venivano impiegate restituivano un <em>thock thock thock<\/em> pieno e appagante.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"379\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Wargames.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29230\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Wargames.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Wargames-300x156.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il computer del film Wargames (1983)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Sono poi arrivati gli IBM Personal System\/2, PS\/2 per gli amici, e anche loro avevano questi bei tastieroni dal suono rotondo; tanto che, ascoltare qualcuno digitare, era rilassante come ascoltare la pioggia che picchietta il soffitto di una tenda.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"134\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-PS-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29232\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Una tastiera PS\/2 non l&#8217;ho mai avuta. Un po&#8217; perch\u00e9 aveva un attacco differente e, per utilizzarla con i computer dell&#8217;epoca (anni &#8217;90\/2000), era necessario qualche strano connettore che non si trovava mai (Ebay era ancora ben lontano dal divenire una realt\u00e0), e un po&#8217; perch\u00e9 trovarne una in buono stato e a prezzi ragionevoli era una vera e propria impresa. Cos\u00ec, pur sognandomela anche di notte, ho lasciato perdere.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fast forward<\/em> di un po&#8217; di anni, quando nel 2012 ho buttato in fondo a un cassetto la <em>sottilettastiera<\/em> del mio iMac e ho acquistato su Ebay una <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Apple_Extended_Keyboard\" target=\"_blank\">Apple Extended Keyboard II<\/a> del 1990, a detta di molti una delle migliori tastiere meccaniche mai costruite. Anche lei abbisognava di un <em>accrocchietto<\/em> USB per convertire i segnali pseudo-analogici dei tasti in impulsi digitali per i computer del nuovo millennio. Accrocchietto, tra l&#8217;altro, non pi\u00f9 in produzione gi\u00e0 a quei tempi: il mondo aveva deciso che a nessun utente Mac interessassero tastiere meccaniche d&#8217;epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>A essere del tutto sincero, per quanto palese fosse la qualit\u00e0 di questo dispositivo rispetto alle controparti moderne, non ho mai amato incondizionatamente la Extended II. Il tocco \u00e8 sempre stato precisissimo, ma difettava di quel suono anni &#8217;80 cos\u00ec riconoscibile. L&#8217;Extended II, che ha al momento sul groppone oltre tre decenni, restituiva un aggraziato <em>click<\/em> ma era troppo acuto per il mio orecchio e di notte risultava piuttosto rumoroso. Ma il vero motivo del cambiamento \u00e8 stato che nel corso degli anni c&#8217;ho rovesciato sopra un po&#8217; di tutto: birre, t\u00e8, latte, spremute d&#8217;arancia e chiss\u00e0 cos&#8217;altro e, nonostante manutenzioni annuali molto approfondite (la smontavo completamente per pulirla), alcuni tasti hanno cominciato a usurarsi per il troppo utilizzo. Non avendo switch sostituibili, ho dovuto sviluppare un elevato grado di pazienza per tutte le volte che, alla singola pressione di un tasto, venivano scritti caratteri multipli.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec gi\u00e0 da svariati anni ho cominciato a seguire la corrente delle tastiere meccaniche e mi si \u00e8 aperto un intero mondo: tipologia di tasti, forma degli stessi, marca di switch, modelli di stabilizzatori, <em>chassis<\/em><sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"1\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-1\">1<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-1\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"1\">Ovvero il corpo della tastiera che contiene il tutto.<\/span>, lubrificazione s\u00ec \/ no, e cos\u00ec via. Un mondo anche piuttosto costoso: per una tastiera di buona qualit\u00e0 si partiva dai 2-300 euro, fino ad arrivare, in casi estremi, fino e oltre il migliaio. Cifre apparentemente folli, ma in fondo una tastiera \u00e8 qualcosa che si usa tutti i giorni, e mi sembra giusto investirci una cifra adeguata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"gli-switch\">Gli switch<\/h2>\n\n\n\n<p>Finora non mi ero mai lanciato senza rete, perch\u00e9 non ho mai deciso quali switch facessero pi\u00f9 al caso mio. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"241\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Switch.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29239\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Switch.png 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Switch-300x99.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Non voglio tirarla lunga ma ne esistono di svariate marche e tipologie differenti. Tre sono le grandi famiglie: <em>lineari<\/em>, <em>tattili<\/em> e <em>clicky<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli switch <em>lineari<\/em> sono come quelli della mia Extended II, premi il tasto finche non arrivi a fondo corsa e la lettera viene digitata.<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"2\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-2\">2<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-2\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"2\">In realt\u00e0 non con tutte le tipologie \u00e8 necessario arrivare a fine corsa, ma non complichiamo troppo il discorso.<\/span> Il movimento \u00e8 uniforme.<\/p>\n\n\n\n<p>Con gli switch <em>tattili<\/em> a un certo punto c&#8217;\u00e8 una sorta di <em>click<\/em>: il dito incontra un piccolo saltino e a quel punto non \u00e8 pi\u00f9 necessario continuare a premere (puoi notare la differenza osservando il lato sinistro degli switch colorati sullo schemino che ho disegnato sopra).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli switch <em>clicky<\/em> sono come i tattili ma il <em>click<\/em> \u00e8 anche sonoro e molto forte.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente (dicono) gli switch <em>lineari<\/em> sono pi\u00f9 indicati per i giocatori mentre quelli <em>tattili<\/em> si adattano meglio alla scrittura. I <em>clicky<\/em> fanno un casino terribile e li ho subito scartati. Alla fine ognuno \u00e8 libero di fare come vuole, non c&#8217;\u00e8 una regola assoluta.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono reso conto di amare gli switch Brown (che sono tattili ma molto silenziosi) nel 2016 a Tokyo. Cio\u00e8, non \u00e8 che mi sono recato appositamente in Giappone per sceglierli, ma mi trovavo l\u00ec in vacanza ed, essendo la <em>Nipponia<\/em> la patria della tecnologia, ho trovato giganteschi negozi di computer con tantissime tastiere e switch differenti per fare tutte le prove che volevo.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo che, una volta tornato a casa, ho continuato a usare la mia amata Extended II e mi sono completamente dimenticato delle tastiere meccaniche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"ma-poi\">Ma poi&#8230;<\/h2>\n\n\n\n<p>Circa un mese fa, un canale informatico che seguo su Youtube ha realizzato uno <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/youtu.be\/GbCScCY9cuM?t=1338\" target=\"_blank\">speciale su tastiere meccaniche<\/a><sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"3\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-3\">3<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-3\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"3\">Il video parte direttamente dal punto in cui si parla della TH80, ma consiglio di guardarlo tutto perch\u00e9 molto interessante)<\/span> di buona qualit\u00e0 e prezzi accessibili. Dopo averlo guardato, e discusso un po&#8217; con il disponibilissimo autore, ne ho selezionate tre da tenere sott&#8217;occhio. Trovandomi in vacanza e avendo tutto il tempo del mondo mi sono guardato ogni singola recensione esistente su YouTube, fino a selezionare la tastiera perfetta <em>pour moi<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"345\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-TH80.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29140\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-TH80.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-TH80-300x142.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 da parecchi mesi ho deciso che il tastierino numerico era pi\u00f9 un fastidio che una comodit\u00e0. Col suo quasi mezzo metro di larghezza, la Extended II occupava buona parte della scrivania, la TH80 solo 32 cm. Quei circa 20 cm di spazio risparmiato mi consentono una maggiore libert\u00e0 (soprattutto la libert\u00e0 di accumulare ulteriore ciarpame intorno a me!).<\/p>\n\n\n\n<p>Tecnicamente si definisce &#8220;Tastiera 75%&#8221;, e ha in totale 80 tasti (contro i circa 106 di una 100%).<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"4\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-4\">4<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-4\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"4\">Che poi pure qui ci sarebbe da aprire un lungo discorso. Se ha 80 tasti, chiamala 80%, no? Cos\u00ec \u00e8 molto pi\u00f9 semplice. :)<\/span> Ho scelto questo modello perch\u00e9, a differenza di molti altri, aveva comunque sulla destra il tasto <em>Delete<\/em> e <em>Pag su<\/em> e <em>gi\u00f9<\/em> che uso costantemente.<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"5\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-5\">5<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-5\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"5\">De-eh-ih-ih-oh-oh, noto solo adesso che i due tasti sono invertiti nell\u2019immagine promozionale che ho postato sopra. :)<\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre ha una splendida rotellina rossa in alluminio da utilizzare per i controlli multimediali (pi\u00f9 avanti ti mostrer\u00f2 come riprogrammarla), che svolge la funzione di tre ulteriori tasti nello spazio di uno solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di entrare nello specifico dell&#8217;utilizzo con un Mac (purtroppo noi utenti della Mela siamo in netta minoranza e veniamo spesso tagliati fuori dagli oggetti tecnologici pi\u00f9 interessanti per mancanza di driver o software dedicato), vediamo a grandi linee le caratteristiche pi\u00f9 importanti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"qualita-generale\">Qualit\u00e0 generale<\/h2>\n\n\n\n<p>Di norma le tastiere pi\u00f9 prestigiose hanno un corpo in metallo. Alluminio ma anche materiali pi\u00f9 nobili e costosi come il rame o l&#8217;ottone. Tale espediente aiuta molto a renderle pi\u00f9 pesanti e stabili, e a evitare le vibrazioni e flessioni tipiche della plastica. La TH80 non \u00e8 in metallo ma \u00e8 comunque estremamente pesante. Quando mi decider\u00f2 ad aprirla, per effettuare alcune modifiche di routine per migliorarne le prestazioni, guarder\u00f2 dentro per capire a cosa sia dovuta una massa cos\u00ec elevata (ipotizzo che la capiente batteria interna giochi un ruolo importante). Di sicuro lo <em>chassis<\/em> \u00e8 molto spesso e di grande qualit\u00e0, e non sembra soggetto a flessioni durante la scrittura.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i tasti sono eccellenti, e hanno un design leggermente retr\u00f2 che ricorda molto le vecchie tastiere del secolo scorso. Tra l&#8217;altro Epomaker ha deciso di impreziosire la propria creatura colorando di giallo canarino la barra spaziatrice e i tasti ESC e RETURN. Inoltre, caso pi\u00f9 unico che raro, vengono forniti all&#8217;interno della confezione anche tasti alternativi per \u2318 (Command) e \u2325 (Option), ossia gli equivamenti Mac per il bottone WINDOWS e ALT. Solitamente nessun produttore di tastiere si prende la briga di includere extra cos\u00ec apprezzati (dal sottoscritto).<\/p>\n\n\n\n<p>I tasti, di tipo MDA<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"6\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-6\">6<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-6\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"6\">Senza entrare troppo nel dettaglio, questa sigla indica la curvatura della tastiera vista di profilo. Ci sono anche qui diverse forme a seconda delle esigenze personali ma, per mantenere il discorso semplice, basta cercare &#8220;tasti MDA&#8221; e funzioneranno perfettamente. Non ho idea se si possano usare profili differenti. Forse s\u00ec, mi informer\u00f2&#8230;<\/span>, possono essere sostituiti a piacimento per creare stili e combinazioni cromatiche personalizzate (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Tastiera-Meccanica-Profilo-Dye-Sublimation-Interruttori\/dp\/B0B1QG2HFJ\/ref=sr_1_16?__mk_it_IT=\u00c5M\u00c5\u017d\u00d5\u00d1&amp;crid=PGN5WASNB79T&amp;keywords=MDA+keycaps&amp;qid=1658964514&amp;s=electronics&amp;sprefix=mda+keycaps%2Celectronics%2C97&amp;sr=1-16\" target=\"_blank\">ecco un set a caso<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo, si possono estrarre anche gli switch, perch\u00e9 sono di tipo <em>hotswap<\/em>: col tempo qualcuno smette di funzionare o \u00e8 soggetto a falsi contatti? Lo si toglie e se ne mette uno nuovo. Oppure \u00e8 possibile cambiarli tutti, nel caso ne trovassimo un tipo (<em>lineare<\/em>, <em>tattile<\/em> o <em>clicky<\/em>) che ci piace di pi\u00f9. Questo apre infinite possibilit\u00e0 (magari vogliamo un suono <em>clicky<\/em> solo per alcuni tasti speciali). Inoltre gli switch forniti sono i Gateron Pro, una versione pi\u00f9 evoluta di quelli standard, ed escono gi\u00e0 pre-lubrificati dalla fabbrica.<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"7\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-7\">7<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-7\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"7\">Anche qui non mi sono addentrato nei dettagli ma, in linea di massima, la lubrificazione rende il movimento pi\u00f9 fluido, uniforme e piacevole.<\/span> Epomaker permette di scegliere ben sette tipologie di differenti switch all&#8217;atto dell&#8217;acquisto; io ho ovviamente scelto i Brown Pro (ma molti consigliano anche gli Yellow Pro <em>lineari<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Il suono dei tasti \u00e8 una meraviglia, si ha davvero l&#8217;impressione di digitare su un computer di qualche film d&#8217;annata. Smontando la tastiera, ed effettuando delle <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/youtu.be\/QUolxC_6xGE\" target=\"_blank\">semplici modifiche<\/a>, \u00e8 possibile migliorarlo ulteriormente. <\/p>\n\n\n\n<p>La TH80 \u00e8 dotata di singoli LED sotto ogni tasto, orientati <em>a sud<\/em>, nel senso che si trovano nella parte bassa, e non in quella alta. Questo, oltre a evitare interferenze<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"8\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-8\">8<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-8\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"8\">Non ho assolutamente indagato in merito, ma gli espertoni affermano che quelli con orientamento <em>a nord<\/em> possono dare qualche problema con alcuni switch.<\/span>, aumenta la visibilit\u00e0 dei LED stessi, perch\u00e9 non sono interamente coperti dai tasti, ma si intravvedono pi\u00f9 facilmente. Io non sono assolutamente un fan dei LED e, bench\u00e9 molte animazioni siano <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/youtu.be\/7e25X8Nlv0o\" target=\"_blank\">sorprendenti<\/a> (ma anche molto pacchiane), ho optato per un discreto <em>lampetto<\/em> giallo, che ben si adatta al look generale della tastiera, ogni qualvolta si preme un tasto.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ho gi\u00e0 accennato in precedenza, \u00e8 anche dotata di una capiente batteria (per cui non \u00e8 obbligatorio utilizzare il cavetto USB-C, se non per caricarla) e pu\u00f2 lavorare in svariate modalit\u00e0: quella classica, ovvero tramite cavo (rivestito esternamente di tessuto bianco), via Bluetooth 3.0 o 5.0 e Wi-Fi. Per quest&#8217;ultima modalit\u00e0 \u00e8 presente una chiavetta USB che, quando non in uso, pu\u00f2 essere inserita in un piccolo incavo sul fondo dello <em>chassis<\/em>, affinch\u00e9 non vada persa. Tramite Bluetooth si possono abbinare ben tre dispositivi contemporaneamente. Nella confezione, oltre ad alcuni switch di ricambio e la pinzetta per estrarli, ci sono anche quattro ulteriori bottoncini gialli con simpatici disegni, da utilizzare per marcare i tasti che riteniamo pi\u00f9 importanti (li ho usati sulla fila dei tasti funzione, come vedremo pi\u00f9 avanti).<\/p>\n\n\n\n<p>Ha inoltre quattro piedini che consentono di posizionarla secondo tre inclinazioni differenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"iso-vs-ansi\">ISO vs ANSI<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"288\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Iso-Ansi.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29247\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Iso-Ansi.png 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Iso-Ansi-300x118.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo standard delle tastiere italiane, chiamato ISO, prevede il tasto RETURN molto alto e stretto, mentre quello americano, l&#8217;ANSI, lo vuole basso e lungo. Per chi \u00e8 abituato in un modo, passare a una tastiera con un layout fisico differente pu\u00f2 essere inizialmente difficoltoso. \u00c8 anche una delle ragioni per cui ho aspettato parecchio tempo prima di convincermi a cambiare. Informaticamente noi italiani contiamo poco per cui \u00e8 molto raro trovare una buona tastiera meccanica con standard ISO; figuriamoci trovarne una con standard ISO e tutte le caratteristiche che ci servono.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa tastiera ha un layout ANSI (ma \u00e8 da poco uscita anche la versione ISO, yeah!).<\/p>\n\n\n\n<p>In tutta sincerit\u00e0, in circa una settimana di utilizzo, mi sono subito adattato alla disposizione differente del tasto RETURN e non ho quasi mai sbagliato. Del resto le dita ci mettono davvero poco a sviluppare la memoria tattile. Ho avuto pi\u00f9 difficolt\u00e0 a reperire il tasto della &#8220;u&#8221; accentata, perch\u00e9 \u00e8 passata dal bottone rosso a sinistra a quello rosso a destra. Ma sono certo che tra qualche giorno non sar\u00e0 gi\u00e0 pi\u00f9 un problema.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, consiglio personale, non farti spaventare dai cambiamenti, \u00e8 pi\u00f9 un problema psicologico che pratico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"compatibilita-con-macos\">Compatibilit\u00e0 con MacOS<\/h2>\n\n\n\n<p>Chiaramente, nel mio caso, questa era una delle caratteristiche fondamentali. Non solo avevo la necessit\u00e0 di una tastiera che si comportasse esattamente come una Apple (per esempio, coi tasti \u2318 e \u2325 invertiti rispetto a una per PC), ma volevo avere la possibilit\u00e0 di programmarla, caratteristica quasi sempre esclusiva di Windows.<\/p>\n\n\n\n<p>Fortunatamente, bench\u00e9 non dichiarato da alcuna parte, il software per la personalizzazione \u00e8 disponibile anche per MacOS, e pu\u00f2 essere scaricato dalla <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/epomaker.com\/\" target=\"_blank\">pagina ufficiale<\/a>, selezionando il menu &#8220;download&#8221; e &#8220;download software&#8221;, e in seguito scrivendo &#8220;TH80&#8221; nel campo di ricerca.<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"9\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-9\">9<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-9\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"9\">Non inserisco l&#8217;URL esatto perch\u00e9 spesso questi siti vengono aggiornati e l&#8217;indirizzo smette di funzionare.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Pur essendo molto spartana, l&#8217;applicazione ha tutto ci\u00f2 che serve. Consente di aggiornare il firmware della tastiera, creare delle macro (non ho ancora avuto necessit\u00e0 di utilizzarle, ma \u00e8 bello poterlo fare), programmarne l&#8217;illuminazione e, cosa molto importante, modificare il funzionamento dei vari tasti.<\/p>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details info is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Nota<\/summary>\n<p>La tastiera viene riconosciuta dal software solo se \u00e8 spenta (tramite il bottone sul retro, che disabilita la trasmissione wireless) e collegata al computer tramite cavetto USB-C.<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"10\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-10\">10<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-10\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"10\">In questo preciso ordine: spegnila, stacca il cavetto USB, riattaccalo e fai partire il programma.<\/span><\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<p>Innanzitutto la TH80 ha due modalit\u00e0 di funzionamento: compatibilit\u00e0 Windows e compatibilit\u00e0 MacOS. Scegliendo una delle due opzioni, si imposta automaticamente nella modalit\u00e0 corretta. Nel primo caso il tasto WINDOWS si trover\u00e0 alla destra del \u2303 (CONTROL) di sinistra, seguito da ALT e dalla barra spaziatrice. Nel secondo caso avremo \u2303, \u2325, \u2318 e SPAZIO. Fin qui tutto bene; il problema \u00e8 che nella modalit\u00e0 MacOS inaspettatamente i tasti F5 e F6 vengono utilizzati per variare la luminosit\u00e0 dei LED. Una scelta curiosa e poco sensata, visto che esiste gi\u00e0 una scorciatoia pi\u00f9 pratica e meno invasiva, cio\u00e8 FN + frecce su e gi\u00f9. In questo modo si vanno a perdere due importanti tasti funzione, che non possono essere usati in alcun modo col sistema operativo.<\/p>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details info is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Nota<\/summary>\n<p>Ho contattato il servizio di assistenza e mi \u00e8 stato assicurato che in un prossimo aggiornamento firmware sistemeranno il problema dei tasti funzione; si potr\u00e0 quindi tornare a utilizzare la modalit\u00e0 nativa.<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<p> Per il momento ho dunque scelto di configurarla come tastiera Windows e ho successivamente invertito i due tasti compresi tra \u2303 e SPAZIO.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"programmazione-dei-tasti\">Programmazione dei tasti<\/h2>\n\n\n\n<p>MacOS ha una apposita funzione nelle preferenze di sistema per invertire i tasti \u2318 e \u2325, ma ho preferito farlo a un pi\u00f9 basso livello direttamente dal programma di configurazione della TH80 (Epomaker Driver):<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"11\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-11\">11<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-11\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"11\">Ovviamente, quando verr\u00e0 rilasciato l&#8217;aggiornamento software citato sopra, si potr\u00e0 impostare la tastiera in modalit\u00e0 Mac e questa operazione non sar\u00e0 pi\u00f9 necessaria.<\/span><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"658\" height=\"286\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Configurazione-tasti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29143\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Configurazione-tasti.jpg 658w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Configurazione-tasti-300x130.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 658px) 100vw, 658px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Cliccando su un bottone si apre un pratico <em>pop-up<\/em> nel quale inserire una nuova combinazione di tasti. A quello WINDOWS ho assegnato \u2325 e ad ALT ho attribuito \u2318.<\/p>\n\n\n\n<p>Se osservi bene in alto a destra (i bottoni modificati hanno un alone verdino), puoi notare che ho cambiato anche la rotellina. Di base, girandola nei due versi, il volume di sistema si alza e si abbassa, premendola si attiva la modalit\u00e0 silenziosa. Ho assegnato \u2325F9 alla pressione del bottone e \u2325F11 e \u2325F12 alle due direzioni di scorrimento. Questo mi servir\u00e0 pi\u00f9 avanti per poter programmare comportamenti differenti a seconda dell&#8217;applicazione in primo piano (altrimenti avrebbe unicamente funzionato con il volume).<\/p>\n\n\n\n<p>Bene, non servono altre modifiche sul software della tastiera. Ora utilizzer\u00f2 un&#8217;applicazione che uso da anni per assegnare funzioni personalizzate ai tasti, che si chiama <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/folivora.ai\" target=\"_blank\">BetterTouchTool<\/a> (da questo momento BTT).<\/p>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details info is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Nota<\/summary>\n<p>La versione in mio possesso \u00e8 molto vecchia, per cui risulter\u00e0 differente da quella attuale in commercio, ma il funzionamento sar\u00e0 il medesimo.<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<p>Sembrer\u00e0 tutto complicatissimo ma in realt\u00e0 \u00e8 molto semplice. Una volta entrati nelle preferenze di BTT, selezioniamo a sinistra la voce <em>Global<\/em> (perch\u00e9 questi comandi saranno validi ovunque) e la voce <em>Keyboard<\/em> nella riga nera in alto. Creeremo i seguenti comandi (io ne ho inseriti tantissimi, ma puoi saltare quelli che non ti interessano):<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"689\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-01.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29219\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-01.png 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-01-300x283.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tocchiamo il bottone in basso &#8220;+ Add New Shortcut or Key Sequence&#8221; e apparir\u00e0, subito sotto, la seguente schermata:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"103\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-02.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29220\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-02.png 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-02-300x42.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Andiamo con ordine, creeremo la prima funzione della lista, quella per mettere il Mac in stop.<\/p>\n\n\n\n<p>Clicchiamo il campo a sinistra con la scritta grigia &#8220;Click to record shortcut&#8221;, e premiamo il tasto F1. Dopodich\u00e9 tocchiamo la combo a destra con la scritta &#8220;No Action&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"444\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-03.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29222\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-03.png 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-03-300x182.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Apparir\u00e0 la lista a sinistra, che contiene tutte le funzionalit\u00e0 assegnabili al tasto, raggruppate per categoria. Utilizzando il campo di ricerca in alto, cominciamo a scrivere &#8220;sleep&#8221;; in questo modo i risultati verranno filtrati (lista a destra). Scegliamo &#8220;Sleep Computer&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco fatto, abbiamo creato la nostra prima funzione. Adesso, premendo F1, potremo mettere in stop il Mac.<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"12\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_29136\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-12\">12<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_29136-12\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"12\">Le versioni pi\u00f9 recenti di BTT consentono anche di impostare una pressione prolungata, che forse sarebbe preferibile con questo particolare comando.<\/span> Il campo &#8220;Notes&#8221; l&#8217;ho riempito io manualmente, per ricordarmi pi\u00f9 facilmente la ragione di ogni funzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Passiamo al secondo comando della lista.<\/p>\n\n\n\n<p>Premendo il tasto \u2318F1, invece di mettere il Mac a nanna, facciamo partire lo screensaver. Creiamo una nuova azione (&#8220;+ Add New Shortcut or Key Sequence&#8221;), tocchiamo il campo a sinistra e premiamo \u2318F1. Tocchiamo nuovamente la combo a destra e scriviamo &#8220;screensaver&#8221;; apparir\u00e0 il comando e lo selezioneremo.<\/p>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details info is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Nota<\/summary>\n<p>Con BTT non ho programmato tutti i tasti funzione (perch\u00e9 lo si pu\u00f2 fare pi\u00f9 comodamente da MacOS), ma solo quelli le cui funzionalit\u00e0 non era possibile impostare dal sistema operativo.<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<p>Con F7 e F8 controllo la luminosit\u00e0 del display (in realt\u00e0, avendo un computer desktop, sono due tasti che non uso mai; magari in futuro li assegno ad altri compiti).<\/p>\n\n\n\n<p>Con F9 attivo il mute, funzione originariamente assegnata al tasto centrale della rotellina ma, siccome lo uso poco (preferisco mettere in pausa la musica o i podcast invece di silenziarli, per non perdere nulla), ho preferito relegarlo a un tasto funzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Veniamo adesso alla configurazione del bottone della rotellina. Nell&#8217;applicazione della TH80 gli avevamo assegnato la combinazione di tasti \u2325F9 per cui, dopo aver toccato il campo a sinistra, premiamo la rotellina e dovrebbe apparire, per l&#8217;appunto, \u2325F9. Nel campo a destra assegnamo &#8220;Play\/Pause&#8221;. Da questo momento in poi potremo mettere in pausa e riprendere i contenuti multimediali.<\/p>\n\n\n\n<p>Continuando a scorrere la lista troviamo F10, alla cui pressione del tasto veniamo portati a iTunes (Musica, sui nuovi MacOS, ma io sono ancora fermo a Mojave), che sul mio Mac si trova in uno schermo virtuale. In sostanza la fila di tasti che va da F9 a F12, che a loro volta sono subito alla sinistra della rotellina, \u00e8 riservata alla multimedialit\u00e0. F9 = pausa, F10 = accesso veloce a iTunes, F11 e F12 = traccia precedente e successiva. Poter raggiungere velocemente iTunes \u00e8 per me molto comodo, altrimenti dovrei scrollare quasi una decina di desktop virtuali (li uso molto). La cosa bella \u00e8 che, premendo nuovamente F10, torneremo nuovamente al precedente desktop.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente ci sono i gi\u00e0 citati F11 e F12, dopo di che arriviamo alle altre due funzioni della rotellina: creando le azioni, associando &#8220;Volume Down&#8221; e &#8220;Volume Up&#8221; abbiamo ripristinato il comportamento originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho poi creato altre due azioni per controllare l\u2019audio in maniera pi\u00f9 precisa. Invece dei classici 16 livelli di volume di MacOS, se ne possono impostare 64 (\u00e8 una funzione poco conosciuta del sistema operativo). \u00c8 un sistema che non uso quasi mai ma pu\u00f2 sempre tornare comodo. L&#8217;ho configurato in modo che mi basta tener premuto \u2318 quando ruoto la rotellina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono poi alcuni tasti ai quali ho riassegnato i simboli. Questa tastiera ha il layout americano, per cui qualche tasto non corrisponde a quelli della lingua italiana del Mac. Ormai quando scrivo non ho bisogno di guardare la tastiera per cui non \u00e8 un problema ma ce ne sono alcuni, come le parentesi, che continuo a sbagliare perch\u00e9 sono disallineate di un tasto. O per esempio il pipe | che non \u00e8 possibile scrivere con una tastiera americana abbinata alla nostra lingua; l&#8217;ho perci\u00f2 assegnato al bottone sotto ESC, tenendo premuto \u2318. In questi casi la funzione da scegliere toccando la combo a destra \u00e8 &#8220;Insert \/ Type \/ Paste Custom Text&#8221;, digitando il simbolo da inserire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho poi una scorciatoia per inserire gli emoji. Di sistema \u00e8 \u2303\u2318SPAZIO ma una sequenza troppo lunga e non me la ricordo mai, per cui l&#8217;ho abbinata a \u2318E.<\/p>\n\n\n\n<p>Per finire abbiamo due scorciatoie per andare all&#8217;inizio e alla fine di una frase (funziona anche con \u2318 e frecce direzionali destra e sinistra, ma preferisco usare \u2318 PAG SU e GI\u00d9).<\/p>\n\n\n\n<p>Bene, questi sono i comandi globali, ovvero quelli che funzionano normalmente in qualunque parte del sistema operativo, ma adesso viene il bello. Non sarebbe bello, quando lavoriamo con applicazioni specifiche, poter utilizzare la rotellina per effettuare altre operazioni? Per esempio cambiare lo zoom della timeline di Final Cut, o quello di Photoshop.<\/p>\n\n\n\n<p>Premiamo il bottoncino + nella parte bassa della colonna a sinistra e selezioniamo l&#8217;app che ci interessa, per esempio Photoshop. Si pu\u00f2 scegliere da una cartella del Finder oppure, operazione molto comoda, dalle applicazioni gi\u00e0 in esecuzione. Scegliamo ad esempio Photoshop:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"337\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-04.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29225\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-04.png 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-04-300x138.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Partiamo dal basso questa volta. I due comandi per il controllo del volume li ho aggiunti perch\u00e9, avendo la rotellina occupata per altre funzioni, voglio ancora avere la possibilit\u00e0 di regolarlo. In questo caso dovr\u00f2 tener premuto il tasto \u2318 (quello che, a livello globale, mi consente di effettuare le micro regolazioni).<\/p>\n\n\n\n<p>Ruotando la rotellina in senso antiorario (\u2325F11) inganno il sistema operativo, facendogli credere di aver premuto \u2318-. Questo comando effettua uno zoom indietro in Photoshop. Allo stesso modo una rotazione oraria aumenter\u00e0 lo zoom, mentre la pressione del tasto visualizzer\u00e0 l&#8217;immagine a dimensioni reali (100%). Infine, premendolo col tasto \u2318, l&#8217;immagine si adatter\u00e0 alle dimensioni dello schermo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"103\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-02.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-29220\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-02.png 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-BTT-02-300x42.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dal momento che questi quattro comandi non richiamano una funzione ma simulano la pressione di altri tasti, \u00e8 necessario configurarli in modo differente. Invece di cliccare sulla combo a destra, toccheremo il campo al centro, denominato &#8220;Trigger Other Keyboard Shortcut&#8221;. A questo punto \u00e8 sufficiente premere la combinazione di tasti desiderata e il gioco \u00e8 fatto.<\/p>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details info is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Nota<\/summary>\n<p>Ho assegnato comportamenti specifici per Photoshop solo alla rotellina, ma si pu\u00f2 fare con qualunque altro tasto, le possibilit\u00e0 sono pressoch\u00e9 infinite.<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<p>Ci ritroveremo cos\u00ec con una tastiera completamente programmabile, che si comporter\u00e0 in maniera differente a seconda dell&#8217;applicazione che utilizzeremo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"concludendo\">Concludendo<\/h2>\n\n\n\n<p>La TH80 \u00e8 una tastiera dalle dimensioni contenute, di pregiata fattura e con caratteristiche avanzate. \u00c8 di fatto paragonabile alle pi\u00f9 prestigiose tastiere personalizzabili, ma ad un prezzo molto conveniente su <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/B09R1PN2KX\/ref=ppx_yo_dt_b_asin_title_o03_s00?ie=UTF8&amp;psc=1\" target=\"_blank\">Amazon<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una buona base di partenza su cui, all&#8217;occorrenza, investire successivamente con l&#8217;acquisto di switch o tasti ancora pi\u00f9 performanti e dispendiosi. Ma a mio avviso va gi\u00e0 benissimo cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco una foto della creatura:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"322\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Mia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29226\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Mia.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/TH80-Mia-300x132.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>I bottoni gialli nella fila in alto sono ESC, stop del Mac, Cattura screenshot e tasto &#8220;mute&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Soddisfatto? S\u00ec, tantissimo. :)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"blinking_cursor\"><em>*THOCK THOCK THOCK*<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full blinking_cursor\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"13\" height=\"16\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/blinking-cursor.gif\" alt=\"\" class=\"wp-image-41452\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"nota\"><strong>Nota<\/strong>: questo \u00e8 il primo di una serie di articoli dedicati alla meravigliosa tastiera TH80 di Epomaker. Ti consiglio di dare un&#8217;occhiata anche agli altri due:<br><a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/30172\/\" data-type=\"post\" data-id=\"30172\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">*THOCK THOCK THOCK* \/2<\/a> e <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/32916\/\" data-type=\"post\" data-id=\"32916\" target=\"_blank\">*THOCK THOCK THOCK* \/3<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ho mai sopportato le tastiere a membrana, ovvero quelle che sotto i tasti hanno uno strato di gomma coi contatti elettrici tipico delle calcolatrici o degli schiacciapensieri. Quelle dei Mac desktop odierni ne sono un chiaro esempio. Saranno anche carine (de gustibus), ultrasottili e pratiche da portare in giro, ma utilizzarle \u00e8 per me&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_stopmodifiedupdate":false,"_modified_date":"","advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[15,34],"tags":[111220,111135,111362,111302],"class_list":["post-29136","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informatica","category-tecnologia","tag-apple","tag-computer","tag-lrx","tag-macos"],"acf":[],"author_meta":{"display_name":"lock","author_link":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/author\/lock\/"},"featured_img":null,"jetpack_featured_media_url":"","coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/informatica\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">informatica<\/a>","<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/tecnologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">tecnologia<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">informatica<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">tecnologia<\/span>"]},"tags":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/tecnologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">Apple<\/a>","<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/tecnologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">computer<\/a>","<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/tecnologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">lrx<\/a>","<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/tecnologia\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">MacOS<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Apple<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">computer<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">lrx<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">MacOS<\/span>"]}},"comment_count":"3","relative_dates":{"created":"Pubblicato 4 anni fa","modified":"Aggiornato 5 giorni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 28 Luglio 2022","modified":"Aggiornato il 7 Aprile 2026"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 28 Luglio 2022 2:35","modified":"Aggiornato il 7 Aprile 2026 15:49"},"featured_img_caption":"","series_order":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29136"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51168,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29136\/revisions\/51168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}