{"id":42919,"date":"2023-12-15T00:17:34","date_gmt":"2023-12-14T23:17:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/?p=42919"},"modified":"2026-04-07T16:08:00","modified_gmt":"2026-04-07T14:08:00","slug":"sognando-linfinito-e-oltre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/42919\/","title":{"rendered":"Sognando l&#8217;infinito (e oltre)!"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"218\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Via_Lattea.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-42941\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Via_Lattea.png 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Via_Lattea-300x90.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La Via Lattea, casa nostra<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Questo articolo l&#8217;ho sognato. Davvero! Nei giorni scorsi mi sono fatto una <em>full immersion<\/em> nel mondo dell&#8217;astronomia, nella fattispecie sui telescopi, e questa notte ho sognato di scrivere il testo che leggerai di seguito (senza ovviamente questa introduzione).<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"1\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_42919\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-1\">1<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-1\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"1\">Non \u00e8 che ho sognato di averlo scritto, l&#8217;ho proprio scritto mentre dormivo, paragrafo per paragrafo, immagine per immagine. E per giunta l&#8217;ho anche riletto prima di &#8220;pubblicarlo&#8221;.<\/span> La ragione per cui sto condividendo qualcosa con un&#8217;origine piuttosto irrazionale \u00e8 che mi ha molto divertito ricordare tutto al risveglio; e, contrariamente a quei sogni in cui tutto \u00e8 rivelatorio e geniale e poi a mente fredda ti rendi conto che era una <span class=\"censura\">puttanata<\/span>, in questo caso i concetti sono risultati curiosamente razionali, semplici e chiari. Magari conterr\u00e0 qualche inesattezza, ma prendiamolo come se fosse un esperimento di intelligenza artificiale. :)<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>La mia passione un po&#8217; inespressa per lo spazio <a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/283\/\" data-type=\"post\" data-id=\"283\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">esiste da sempre<\/a>, ma ha cominciato a farsi pi\u00f9 concreta alcuni anni fa quando, approfittando di una splendida iniziativa di un osservatorio astronomico di Roma, ho avuto la possibilit\u00e0 di ammirare per la prima volta, con questi miei occhi, le meraviglie del Cosmo. Non si trattava di un fantascientifico telescopio grande quanto una stanza, ma di una coppia di strumenti delle dimensioni di un trombone, montati su piccoli treppiedi e puntati verso il cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Ma come?<\/em>&#8220;, ho pensato, &#8220;<em>perch\u00e9 questi ridicoli aggeggini invece di un megasupergigante in grado di vedere anche la bandiera sulla Luna?<\/em><sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"2\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_42919\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-2\">2<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-2\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"2\">Non si pu\u00f2 vedere la bandiera sulla Luna dalla Terra, nemmeno i Rover o la base dei moduli lunari. Neppure con un telescopio grande come l&#8217;intero pianeta. :)<\/span>&#8220;. \u00c8 saltato fuori che in questo campo (e su questo pianeta) le dimensioni non contano; o, perlomeno, non fanno tutta questa grande differenza. Pi\u00f9 avanti vedremo perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-advgb-summary advgb-toc alignnone\"><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#ah\">Ah!<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#rifrattore_o_riflettore\">Telescopio rifrattore o riflettore?<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#pianeti_spazio_profondo\">I pianeti e lo spazio profondo<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#si_muove_tutto\">Eh, ma si muove tutto!<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#e_non_le_vedi\">&#8230; e molte cose continuerai a non vederle!<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#astrofotografia\">L&#8217;astrofotografia<\/a><\/li><li class=\"toc-level-1\"><a href=\"#all-in-one\">I micro telescopi all-in-one<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"ah\">Ah!<\/h2>\n\n\n\n<p>Ora, chiariamo subito quali sono le aspettative con l&#8217;uso di un buon telescopio e qual \u00e8 la realt\u00e0. Prendiamo <a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/18458\/#Giove\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giove<\/a>, per esempio, il pi\u00f9 grande pianeta del nostro sistema solare. Siamo cos\u00ec abituati a vederlo sulle riviste scientifiche o nelle meravigliose immagini della NASA che ci aspetteremmo di appoggiare l&#8217;occhio all&#8217;obiettivo e ritrovarcelo pi\u00f9 o meno cos\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"483\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42925\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_01.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_01-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Beh, s\u00ec&#8230; Cos\u00ec lo vedresti con un telescopio molto, molto buono&#8230; diciamo con Hubble, che \u00e8 costato all&#8217;incirca undici miliardi di dollari. Scalando a una dimensione un po&#8217; pi\u00f9 domestica, questo \u00e8 pi\u00f9 o meno quello che riusciamo a ottenere con strumenti pi\u00f9 accessibili:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"183\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42926\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_02.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_02-300x75.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Chiaramente, con l&#8217;infinita variet\u00e0 di telescopi esistenti, da quelli amatoriali ai pi\u00f9 avanzati, non \u00e8 possibile effettuare una stima precisa, ma cos\u00ec appare con un ingrandimento di circa 100 volte, che \u00e8 la misura media di un telescopio definibile &#8220;decente&#8221;. E cos\u00ec l&#8217;ho visto io attraverso i dispositivi dell&#8217;osservatorio (che, se non erro, costavano qualche migliaio di euro).<\/p>\n\n\n\n<p>A dirla tutta, non ha molta importanza quanto un pianeta risulti grande o definito, gi\u00e0 soltanto l&#8217;idea di poterlo vedere direttamente, l\u00ec, reale, \u00e8 un&#8217;emozione difficilmente descrivibile. Tra l&#8217;altro le quattro lune principali, Io, Europa, Ganimede e Callisto (delle ben 79 che possiede), sono visibilissime e contribuiscono a rendere il tutto davvero magico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"rifrattore_o_riflettore\">Telescopio <em>rifrattore<\/em> o <em>riflettore<\/em>?<\/h2>\n\n\n\n<p>Il primo scoglio nel quale ci si imbatte quando ci si avvicina per la prima volta al mondo delle stelle e si vuole assolutamente un telescopio, \u00e8 comprendere e scegliere quello giusto. Ce ne sono sostanzialmente due tipi: il <em>rifrattore<\/em>, che sarebbe quello lungo e stretto tipico dell&#8217;immaginario popolare e il <em>riflettore<\/em>, la cui forma ricorda il fustone del Dixan:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-tipi_di_telescopio.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-42927\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-tipi_di_telescopio.png 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-tipi_di_telescopio-300x247.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel primo, il <em>rifrattore<\/em>, vediamo lo spazio direttamente, attraverso due lenti che si occupano di ingrandire l&#8217;immagine. Nel secondo, il <em>riflettore<\/em>, l&#8217;immagine viene riflessa su un grosso specchio, poi su un piccolo specchio, e infine proiettata sul nostro occhio. Diciamo che \u00e8 un sistema un pochino meno poetico, l&#8217;oggetto cosmico non si trova di fronte ai nostri occhi, ma il risultato finale \u00e8 il medesimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anzi, a voler essere pi\u00f9 precisi, \u00e8 virtualmente migliore. Questo perch\u00e9, s\u00ec, il livello di ingrandimento di un telescopio \u00e8 importante, ma lo \u00e8 molto di pi\u00f9 la quantit\u00e0 di luce che riesce a catturare; e i telescopi <em>riflettori<\/em>, grazie proprio al loro diametro maggiore, ne divorano molta di pi\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"pianeti_spazio_profondo\">I pianeti e lo spazio profondo<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"290\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-spazio_profondo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42963\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-spazio_profondo.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-spazio_profondo-300x119.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lo spazio profondo, visto dal James Webb<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Facciamo un piccolo passo indietro, e vediamo quali tipologie di oggetti si trovano nell&#8217;Universo. Questo ci aiuter\u00e0 a comprendere meglio il discorso della luce e, di conseguenza, anche la differenza tra i due telescopi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai fini dell&#8217;osservazione possiamo dividere i corpi celesti sostanzialmente in due categorie: quelli luminosi e quelli non luminosi. In realt\u00e0 sono tutti luminosi (direttamente come le stelle o per luce riflessa come la Luna) solo che, a seconda della loro dimensione e della distanza dal nostro pianeta, risultano pi\u00f9 o meno facilmente visibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Per capirci, la Luna \u00e8 luminosissima, cos\u00ec come lo sono Marte, Venere, la Stella Polare e la galassia di Andromeda (che \u00e8 quella pi\u00f9 vicina a noi e a cui ci stiamo piano piano<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"3\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_42919\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-3\">3<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-3\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"3\">Beh, piano piano&#8230; le stiamo andando incontro con la nostra galassia, la Via Lattea, a circa 300 chilometri al secondo!<\/span> avvicinando). Tutti questi oggetti possono essere visti a occhio nudo, senza l&#8217;ausilio di uno strumento perch\u00e9 sono &#8220;vicinissimi&#8221;. Esattamente come le stelle principali, che risplendono di luce propria come Marilyn Monroe, l&#8217;unica cosa di cui hanno bisogno per essere viste \u00e8 un ingrandimento adeguato.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri oggetti, come le galassie pi\u00f9 lontane o la maggior parte delle nebulose, sono talmente flebili che non possono essere osservate senza un telescopio, e questo telescopio deve essere in grado di catturare tantissima luce.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso i telescopi <em>riflettori<\/em> (i fustoni del Dixan) sono pi\u00f9 indicati. Certo, sono in grado di osservare i pianeti e le stelle pi\u00f9 vicine spesso meglio dei <em>rifrattori<\/em> (quelli sottili) ma hanno molte controindicazioni: non hanno un vetro a proteggere i componenti interni (perch\u00e9 interferirebbe) e quindi sono pi\u00f9 propensi a sporcarsi, gli specchi sono delicati e vanno ricalibrati manualmente prima di ogni osservazione. Inoltre sono telescopi molto ingombranti e, avendo una grossa superficie, sono pi\u00f9 soggetti a disturbi atmosferici, come il vento che potrebbe farne oscillare il corpo e disturbare la visuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Di contro i <em>rifrattori<\/em>, quelli sottili, sono quasi immuni al vento, non hanno bisogno di calibrazione e sono piccoli e comodi da trasportare. Quindi, in sostanza, pi\u00f9 adatti per cominciare. Inoltre possono essere utilizzati anche come &#8220;cannocchiali&#8221; per osservazioni terrestri (per esempio la vicina di casa sotto la doccia).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"si_muove_tutto\">Eh, ma si muove tutto!<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"485\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-rotazione.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42962\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-rotazione.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-rotazione-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La rotazione terrestre (<a href=\"https:\/\/www.ritawilsonphotography.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">fonte<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ma non \u00e8 finita qui! Per usare i telescopi di cui sopra serve un cavalletto. Anche qui ci sono varie tipologie, ognuna delle quali semplifica un po&#8217; di pi\u00f9 la vita ma alleggerisce di conseguenza il portafoglio. Non entrer\u00f2 troppo nel dettaglio perch\u00e9 allungherei troppo l&#8217;articolo e non sono un espertone in materia, ma tieni presente che il cielo si muove in continuazione; per cui, se puntiamo per esempio il nostro telescopio su Saturno, questo in pochi secondi uscir\u00e0 dall&#8217;inquadratura: dobbiamo continuamente inseguirlo!<\/p>\n\n\n\n<p>Le tre famiglie di cavalletti:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Azimutale:<\/strong>  ha due manopole, una alza o abbassa l&#8217;angolo del telescopio, l&#8217;altra lo muove a destra o a sinistra. Per mantenere un oggetto all&#8217;interno dell&#8217;obiettivo, dobbiamo costantemente agire su entrambe, e non \u00e8 il massimo della comodit\u00e0. Questo ostacola molto anche l&#8217;astrofotografia, che affronteremo tra poco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Equatoriale:<\/strong> Si allinea con la Stella Polare, che \u00e8 un po&#8217; il nord astronomico della nostra visione dell&#8217;Universo<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"4\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_42919\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-4\">4<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-4\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"4\">Rimane sempre ferma nel cielo, e tutto ruota intorno a lei. \u00c8 il puntino al centro della foto sopra.<\/span> e con una sola manopola, si riesce a seguire un corpo celeste, mentre si sposta. Decisamente pi\u00f9 comodo ma, come con i telescopi <em>riflettori<\/em> (i fustoni), necessita di un minimo di calibrazione iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Motorizzato:<\/strong> Il massimo della tecnologia! Una volta impostate le coordinate (manualmente o con l&#8217;aiuto di un&#8217;applicazione sul cellulare o sul computer), questo cavalletto continuer\u00e0 a seguire l&#8217;oggetto inquadrato, permettendoci di osservarlo e fotografarlo senza sbattimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inutile dire che, conti alla mano, un buon cavalletto pu\u00f2 tranquillamente arrivare a costare anche tre volte il prezzo di un telescopio, che in fondo \u00e8 un oggetto semplicissmo e tutto sommato economico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"e_non_le_vedi\">&#8230; e molte cose continuerai a non vederle!<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"290\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-black.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-42981\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-black.png 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-black-300x119.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Insomma, hai dato fondo al conto in banca, ti ritrovi con l&#8217;ultimo ritrovato tecnologico in tema astronomico e gran parte delle meraviglie dell&#8217;Universo non le puoi vedere!<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre per il discorso relativo alla luce catturata dal telescopio, ci sono molte galassie o nebulose che non puoi vedere, anche con tutta la buona volont\u00e0 di questo mondo. Perch\u00e9 sono talmente flebili che sia l&#8217;occhio umano che le lenti dello strumento non riescono a catturarle. Ce ne sono in verit\u00e0 alcune <em>borderline<\/em>, cio\u00e8 l\u00ec e l\u00ec, che puoi intravvedere col trucchetto della visione periferica (anche detta visione distolta): invece di guardarle direttamente, osservi un punto un pochino pi\u00f9 a lato e dopo un po&#8217; riuscirai a scorgerle con la &#8220;coda dell&#8217;occhio&#8221;.<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"5\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_42919\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-5\">5<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-5\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"5\">La visione distolta \u00e8 resa possibile dalla struttura dell\u2019occhio umano. La retina contiene due tipi di recettori della luce: coni e bastoncelli. I coni recepiscono la luce intensa e tutto lo spettro dei colori, mentre i bastoncelli recepiscono la luce pi\u00f9 flebile in scala di grigi.<br><br>La parte centrale della retina \u00e8 costituita principalmente da coni, mentre il resto da bastoncelli. Ecco perch\u00e9 si ha un\u2019immagine molto chiara e piena di dettagli di ci\u00f2 che si trova al centro del nostro campo visivo, ma non appena si distoglie lo sguardo un oggetto appare sfocato.<br><br>Tale struttura causa una perdita della sensibilit\u00e0 visiva notturna, dunque, per vedere un oggetto flebile durante la notte, bisogna catturare la luce con la parte pi\u00f9 esterna della retina, ricca di bastoncelli. In altre parole, \u00e8 consigliabile guardare leggermente a fianco dell\u2019oggetto che si vuole osservare. Purtroppo i bastoncelli, a differenza dei coni, non riescono a distinguere i vari colori, cosicch\u00e9 gli oggetti meno luminosi visti tramite la visione distolta appaiono di un bianco grigiastro.<br><br>Fonte: <a href=\"https:\/\/starwalk.space\/it\/news\/averted-vision\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Starwalk<\/a><\/span><\/p>\n\n\n\n<p>E quindi?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"astrofotografia\">L&#8217;astrofotografia<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"411\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Saturn_V-golf-Apollo-14.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17846\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Saturn_V-golf-Apollo-14.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Saturn_V-golf-Apollo-14-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Finora abbiamo imparato alcune cose:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ci sono differenti tipi di telescopi (ognuno coi suoi vantaggi e svantaggi);<\/li>\n\n\n\n<li>Esistono differenti tipologie di cavalletti;<\/li>\n\n\n\n<li>Anche per un&#8217;attrezzatura modesta bisogna spendere un bel po&#8217; di soldi;<\/li>\n\n\n\n<li>Buona parte dell&#8217;Universo non si riesce comunque a vedere.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Insomma, lo <em>star watching<\/em> non \u00e8 uno sport per tutti: gli oggetti che possiamo osservare sono molto piccoli, \u00e8 necessario studiare molto, capire come funziona la rotazione terrestre, sapere dove puntare il telescopio, armeggiare in continuazione per inseguire il soggetto nell&#8217;inquadratura e metterci il cuore in pace con tutto ci\u00f2 che ai nostri occhi non \u00e8 concesso percepire.<\/p>\n\n\n\n<p>O forse no? Magari esiste una bacchetta magica che ci consente di fare tutto in modo semplicissimo?<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, come no&#8230; E invece s\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p>TA-DA!! Qui entra in gioco l&#8217;astrofotografia, che viene incontro ai limiti umani. Oltre agli appassionati, a cui piace semplicemente osservare direttamente stelle e pianeti  (ed \u00e8 sicuramente la modalit\u00e0 pi\u00f9 suggestiva ed emozionante), ci sono amanti dello Spazio che preferiscono scattare fotografie, per poter rivedere le meraviglie del Cosmo in qualsiasi momento. Ci sono tantissime tecniche per elaborare foto astrali, la pi\u00f9 efficace prevede un massiccio utilizzo della lunga esposizione, e svariate ore davanti allo schermo di un computer per combinarle in un singolo, strabiliante scatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece di guardare direttamente un oggetto, lo si fotografa con l&#8217;obiettivo aperto per alcuni secondi, che possono essere 10 oppure molti di pi\u00f9. In questo modo entrer\u00e0 molta pi\u00f9 luce e sar\u00e0 possibile catturare dettagli non visibili all&#8217;occhio umano. Cos\u00ec si possono ritrarre le nebulose come quella di Orione, detta anche M42:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"671\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Orione_M42_01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42932\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Orione_M42_01.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Orione_M42_01-300x276.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La nebulosa di Orione (<a href=\"https:\/\/apod.nasa.gov\/apod\/ap191030.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">fonte<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A occhio nudo, con un buon telescopio, immagino<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"6\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_42919\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-6\">6<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-6\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"6\">Si tratta di una mia valutazione personale. Non \u00e8 possibile scattare una semplice foto a quello che si vede perch\u00e9 verrebbe troppo scura, tutte le foto delle nebulose che si vedono su Internet, anche quelle amatoriali, sono frutto dell&#8217;elaborazione grafica di pi\u00f9 scatti a lunga esposizione.<\/span> si possa vedere qualcosa del genere:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"354\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Orione_M42_02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42933\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Orione_M42_02.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Orione_M42_02-300x145.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Cio\u00e8 il pallino pi\u00f9 grosso al centro, circondato da un leggerissimo bagliore violetto. Come ottenere allora qualcosa di decente, o perlomeno presentabile? Con l&#8217;accoppiata &#8220;telescopio buono&#8221;, &#8220;cavalletto motorizzato&#8221; e una buona dose di elaborazione grafica al computer sugli scatti effettuati. Ma diventa un discorso molto complicato, richiede molto lavoro &#8220;post produzione&#8221; e non adatto alla pazienza di molti aspiranti astronomi <em>fai-da-te<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quelli come me, insomma, che vogliono tutto e subito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"all-in-one\">I micro telescopi all-in-one<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"407\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Seestar_S50.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42993\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Seestar_S50.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Seestar_S50-300x167.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Seestar S50<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Viviamo in tempi meravigliosi, dove la tecnologia \u00e8 in grado portare innovazioni tangibili nel corso di pochissimi anni. Una di queste abbraccia l&#8217;astronomia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sarebbe bello avere un telescopio al quale puoi dire &#8220;mostrami la galassia di Andromeda!&#8221;, oppure &#8220;inquadrami il pianeta Marte!&#8221; o anche &#8220;scattami una bella foto della nebulosa Testa di Cavallo!&#8221; e tutto quello che devi fare \u00e8 guardare un display e osservare l&#8217;immagine che appare davanti ai tuoi occhi?<\/p>\n\n\n\n<p>Bene, oggi si pu\u00f2 fare, e a un costo che \u00e8 solo una frazione di quello che serviva pochi anni fa per procurarsi tutta l&#8217;attrezzatura adatta.<\/p>\n\n\n\n<p>Si chiamano telescopi all-in-one, hanno le dimensioni di un tostapane o gi\u00f9 di l\u00ec, e sono in grado di fare tutto da soli. In pochi minuti avrai gli stessi risultati (o quasi) di un navigato astrofotografo. Risultati che possono tranquillamente rivaleggiare con quelli delle migliori soluzioni amatoriali di pochi anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>In pratica ti basta collegarli via Bluetooth all&#8217;applicazione installata sullo smartphone e, da quel momento in poi, ti sar\u00e0 data la possibilit\u00e0 di cercare un oggetto spaziale e lasciare che il piccolo telescopio lo inquadri automaticamente: far\u00e0 tutto lui, all&#8217;accensione osserver\u00e0 il cielo e si allineer\u00e0 da solo. Scattare una foto, o girare un video, \u00e8 semplice come farlo con il cellulare: regoli un paio di impostazioni (azione facoltativa, ma che potrebbe portare a risultati migliori) e premi un bottone.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto sei soggetto alle regole della fisica: \u00e8 vero che il telescopio seguir\u00e0 automaticamente l&#8217;oggetto nel cielo ma, per ottenere una buona foto di una nebulosa, sar\u00e0 necessario scattare un alto numero di immagini a determinati intervalli di tempo, e con esposizioni lunghe. I tempi di attesa variano da pochi secondi, nel caso di un pianeta, a svariati minuti e addirittura ore per determinati corpo celesti pi\u00f9 flebili. Il vantaggio \u00e8 che il telescopio elaborer\u00e0 questa grossa mole di informazioni e realizzer\u00e0 un&#8217;immagine finale definitiva. In alternativa, si potranno esportare i singoli fotogrammi, come si fa con i telescopi classici, che andranno elaborati manualmente per ottenere risultati ancora migliori.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanto per avere un&#8217;idea, ecco cosa si riesce a ottenere con la nebulosa di Orione: a sinistra senza alcun intervento umano, a destra editando gli scatti con un apposito programma su computer (ho incrementato un pochino le tonalit\u00e0 calde per renderla pi\u00f9 simile all&#8217;immagine sopra della NASA, nella realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 giallastra):<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"326\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Orione_M42_03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42934\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Orione_M42_03.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Orione_M42_03-300x134.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tutto questo con un aggeggino che costa 500 dollari (nel caso specifico il Seestar S50), ricordando sempre che la foto della nebulosa pi\u00f9 in alto \u00e8 stata scattata con un super telescopio spaziale ed elaborata da esperti. \u00c8 anche un&#8217;immagine presa da un video su Youtube perch\u00e9 non sono riuscito a trovarne online, quindi potenzialmente peggiorata dagli algoritmi di compressione della piattaforma.<\/p>\n\n\n\n<p>Di contro, non possedendo obiettivi dotati di zoom elevati, questi piccoli telescopi non sono l&#8217;ideale per l&#8217;osservazione dei pianeti, e di tutti quegli elementi che richiedono una buona dose di ingrandimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per capirci ecco come riesce a catturare Giove al meglio delle sue possibilit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"196\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_03_Seestar_S50.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42936\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_03_Seestar_S50.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_03_Seestar_S50-300x81.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Giove con il Seestar S50<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Si tratta anche in questo caso di un&#8217;immagine catturata da Youtube, per cui nella realt\u00e0 potrebbe essere leggermente migliore. In questo caso l&#8217;autore ha scelto di abbassare l&#8217;esposizione in modo da ottenere parte dei dettagli del pianeta. Con un&#8217;esposizione pi\u00f9 alta le lune sarebbero risultate visibili, come nella foto a inizio articolo. Ma l&#8217;astrofotografia \u00e8 l&#8217;arte del compromesso, si possono catturare differenti elementi e poi combinarli insieme con un buon editor fotografico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"730\" height=\"196\" src=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_04_Bresser.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42937\" srcset=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_04_Bresser.jpg 730w, https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Oltre_infinito-Giove_04_Bresser-300x81.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Giove col Bresser Skylux del LIDL<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per mettere le cose nella giusta prospettiva, l&#8217;ottimo telescopio che ogni tanto viene messo in offerta al LIDL per un&#8217;ottantina di euro (un Bresser Skylux che molti esperti indicano come l&#8217;iniziale per cominciare<sup class=\"modern-footnotes-footnote modern-footnotes-footnote--expands-on-desktop \" data-mfn=\"7\" data-mfn-post-scope=\"000000000000073b0000000000000000_42919\"><a href=\"javascript:void(0)\"  role=\"button\" aria-pressed=\"false\" aria-describedby=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-7\">7<\/a><\/sup><span id=\"mfn-content-000000000000073b0000000000000000_42919-7\" role=\"tooltip\" class=\"modern-footnotes-footnote__note\" tabindex=\"0\" data-mfn=\"7\">Occhio per\u00f2 che ogni anno gli abbinano un cavalletto sempre peggiore: l&#8217;ultima incarnazione, instabile e ballerina, non lo rende pi\u00f9 tanto conveniente.<\/span>) restituisce un risultato molto simile e costa meno di un quinto. Naturalmente, per\u00f2, rimangono tutti gli svantaggi di un cavalletto manuale e l&#8217;impossibilit\u00e0 di vedere e fotografare oggetti dello spazio profondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questi telescopi &#8220;elettronici&#8221; ne esistono per tutte le tasche, piccoli, grandi, economici e costosissimi (con un <em>range<\/em> che va dai 500 ai 5000 dollari); ma la differenza di prezzo non giustifica in alcun modo questo grande divario, per cui mi limiter\u00f2 a elencare quelli che secondo me sono i migliori come prezzo-prestazioni (i link portano al sito dei produttori):<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.seestar.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Seestar<\/a><a href=\"https:\/\/store.seestar.com\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> S50<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/dwarflab.com\/it-it\/products\/dwarf-2-smart-telescope\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Dwarf 2<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Qui sotto un video specifico (in inglese) che mette a confronto i due telescopi appena citati (nell&#8217;immagine sono rispettivamente il secondo da sinistra e il primo da destra) con altri due ben pi\u00f9 costosi, ma non molto pi\u00f9 performanti:<\/p>\n\n\n<div class=\"epyt-video-wrapper\"><iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_24507\"  width=\"730\" height=\"411\"  data-origwidth=\"730\" data-origheight=\"411\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/BjFOQ3P5PSE?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><\/div>\n\n\n<p>Ok, l&#8217;articolo \u00e8 terminato. Non c&#8217;\u00e8 una vera morale e nemmeno ho un giudizio personale sull&#8217;argomento. L&#8217;ho sognato e mi ha divertito l&#8217;idea di pubblicarlo cos\u00ec come mi \u00e8 venuto in mente. \u00c8 di sicuro un argomento che mi affascina da morire, ma non sono una persona capace di dedicare ore alla preparazione di strumenti per osservare il cielo per cui, se uno di questi giorni dovessi farmi assalire dalla scimmia, propenderei sicuramente per un all-in-one. Probabilmente il Seestar S50.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo seguir\u00f2 con molta attenzione lo sviluppo di questa tecnologia, perch\u00e9 ha le potenzialit\u00e0 per rendere questo affascinante campo d&#8217;osservazione davvero alla portata di tutti. :)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo articolo l&#8217;ho sognato. Davvero! Nei giorni scorsi mi sono fatto una full immersion nel mondo dell&#8217;astronomia, nella fattispecie sui telescopi, e questa notte ho sognato di scrivere il testo che leggerai di seguito (senza ovviamente questa introduzione).1Non \u00e8 che ho sognato di averlo scritto, l&#8217;ho proprio scritto mentre dormivo, paragrafo per paragrafo, immagine per&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_stopmodifiedupdate":false,"_modified_date":"","advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[111326,111219,111240,111362],"class_list":["post-42919","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scienza","tag-astronomia","tag-faq","tag-fantascienza","tag-lrx"],"acf":[],"author_meta":{"display_name":"lock","author_link":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/author\/lock\/"},"featured_img":null,"jetpack_featured_media_url":"","coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/scienza\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">scienza<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">scienza<\/span>"]},"tags":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/scienza\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">astronomia<\/a>","<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/scienza\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">f.a.q.<\/a>","<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/scienza\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">fantascienza \/ spazio<\/a>","<a href=\"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/category\/scienza\/\" class=\"advgb-post-tax-term\">lrx<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">astronomia<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">f.a.q.<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">fantascienza \/ spazio<\/span>","<span class=\"advgb-post-tax-term\">lrx<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 5 giorni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 15 Dicembre 2023","modified":"Aggiornato il 7 Aprile 2026"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 15 Dicembre 2023 0:17","modified":"Aggiornato il 7 Aprile 2026 16:08"},"featured_img_caption":"","series_order":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42919","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42919"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49399,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42919\/revisions\/49399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lemonskin.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}