The Lord of the Rings: la prima edizione

Fra le mie numerose cattive abitudini sul blog c’è quella di abusare di titoli un po' troppo iperbolici e fantasiosi; al punto che non sono quasi mai in grado di ritrovare al volo gli articoli, qualora ne avessi la necessità. Quando ho acquistato la prima edizione italiana dello Hobbit, l'intestazione che ho utilizzato è stata "Il mio tesssoro"; per la seconda edizione inglese ho scelto "Il mio secondo tesssoro". Quindi, a rigor di logica, il presente post si sarebbe dovuto chiamare "il mio terzo tesssoro", "il mio tesssoro più grande", o qualcosa del genere.

No dai, basta! :)

Ho fatto una pazzia

Ne faccio tante per cui non sarà sicuramente la prima né l’ultima, ma finora non avevo mai speso una cifra così elevata per un libro; anche se, nello specifico, costituito da tre volumi separati.

Si tratta di uno degli apogei dei miei desideri, quei traguardi che speri di riuscire a raggiungere nel corso della vita, come possedere una Ferrari o riuscire a vedere la Regina in mutande, come dicono alcuni.

Bramavo da anni una prima edizione assoluta del Signore degli Anelli, vale a dire la PRIMA incarnazione editoriale del romanzo di Tolkien uscita nelle librerie.

Al termine dell'articolo sulla seconda edizione inglese dello Hobbit scrivevo queste parole:

Il terzo tesssoro, tanto per mettere subito le mani avanti, sarebbe una prima edizione UK del Signore degli Anelli. Non è economica e parliamo di un ordine di prezzo ben superiore a questo volume. Ma non raggiunge ancora cifre astronomiche a tre zeri; rimane quindi una pazzia fattibile.

Ma sicuramente non oggi. :)

E, invece, oggi è successo. :)

Non sono milionario

Chiariamo subito una cosa, scontata per i collezionisti ma sconosciuta alla stragrande maggioranza delle persone:

Oggi, quando viene pubblicato un libro, si parte naturalmente dalla prima edizione. Se le vendite vanno bene e le scorte finiscono (se ne stampano sempre poche per non rischiare, specialmente nel caso di nuovi autori), si passa alla seconda edizione e così via. È anche un subdolo trucchetto pubblicitario per spingere le vendite, perché fa sempre colpo affermare "il nuovo romanzo di Tizio Caio Sempronio, già alla quarta edizione!"; e magari è uscito solo sei mesi prima (lo fanno, lo fanno…).

Un tempo era diverso (e, a mio avviso, più logico). Quando finiva la disponibilità di una pubblicazione, l’editore dava il via a una seconda “impression”, che possiamo equiparare a grandi linee con "ristampa". Non cambiava nulla nell'estetica del libro, se non una piccola indicazione sulla pagina delle informazioni o sulla sopracoperta: era del tutto identico al precedente.

Si andava avanti in questo modo fino a quando non si decideva di modificare il formato, l’aspetto grafico, l’impaginazione; creare cioè una vera seconda edizione, completamente differente dalla precedente.

Le mie edizioni sono state pubblicate una decina di anni dopo la prima uscita, per cui sono tra le ultime impression; ma sono comunque ufficialmente prime edizioni, non come le copie inglesi dello Hobbit, in cui sono riportate chiaramente sia le impression che le edizioni1Anche se, l’ho già detto in passato, edizioni e impression viaggiano su due binari indipendenti: le impression si riferiscono sempre alla prima stampa; cosa che spinge spesso e volentieri i venditori a cavillare un po’ sulla cosa e affermare che un libro sia comunque una prima edizione; nel caso del mio Hobbit inglese (dodicesima impression), che riporta ben visibile, tra le altre, la scritta "second edition" accanto alla dicitura "fifth impression", non concordo sulla forzatura "prima edizione" ma "dodicesima impression della prima edizione" è tecnicamente corretto.

Per capirci, oggi al mondo non è possibile acquistare una prima edizione, prima impression di questi tre libri: non se ne trovano in vendita, perlomeno su circuiti pubblici. E, se ci fossero, costerebbero probabilmente svariate decine di migliaia di euro; forse anche di più. Il valore (e relativo prezzo) tende quindi a scendere con l'aumentare del numero di impression, benché il costo complessivo rimanga in ogni caso molto elevato (parliamo sempre di libri molto ambiti, e con una sessantina di anni sulle spalle).

Quindi, di fatto, le mie copie sono probabilmente una delle più economiche incarnazioni della prima edizione; ma pur sempre prime edizioni. :)

I libri

I tre volumi sono in una forma strepitosa. Strutturalmente integri (comprese le sopracoperte che, nei libri antichi tendono spesso a cadere a pezzi, o a mancare del tutto), le pagine sono bianchissime e non c'è traccia di fioriture (ovvero quelle antiestetiche macchie che compaiono a causa di processi chimici di invecchiamento della carta, oppure a causa di muffe e funghi se le pubblicazioni vengono conservate con poca cura in ambienti troppo umidi); sono assenti anche scritte, dediche, ricette di cucina (mi è capitato di vedere anche quelle nei libri di Tolkien!) o Ex libris.

L'ultima cosa un po' mi spiace, perché non sarò in grado di ricostruire la storia dei libri. Li ho acquistati da un collezionista belga, che a sua volta li aveva ottenuti dalla moglie di un collezionista olandese. Quali Avventure abbiano vissuto prima, non si saprà mai.

Le mappe sono qualcosa di eccezionale:

Nonostante l'avanzata età, sembrano fresche di stampa. La carta è bianchissima, probabilmente di elevatissima qualità perché non presenta il minimo segno di ingiallimento.

I dettagli sono magnifici.

Siamo abituati a vedere queste due mappe ovunque. Da internet si possono scaricare in tutte le salse anche se, sfortunatamente, mai di una qualità sufficiente a poter riprodurre una buona stampa (mi sta già venendo qualche idea per il futuro!). Inoltre, noi italiani, siamo funestati dalla terribile qualità che Bompiani ci ha rifilato nel corso degli anni (vedi per esempio le mappe dello Hobbit).

Qui si nota ogni singola lineetta tracciata da Christopher, un vero piacere per gli occhi.

Sì, mi metterò presto al lavoro per crearne una copia stampabile a dimensioni ragguardevoli, anche se molto probabilmente non la tradurrò in italiano (o forse sì, vedremo l'ho realizzata!).

Concludendo

Con quest'ultimo pazzo acquisto credo di aver appagato la mia fame di libri antichi dedicati a J.R.R. Tolkien; portafoglio e Mian ringraziano sentitamente.

Ho finalmente LA prima edizione del Signore degli Anelli!

La prima apparsa nel mondo.

Il mio tesssoro più grande! :)

2 pensieri su “The Lord of the Rings: la prima edizione

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