I segnalibri quadrati

Colori, yeah!

Ieri, mentre avevo altre centomila cose da fare, mi è venuta dal nulla una simpatica idea su una nuova tipologia di segnalibri. Visto che ho deciso che questa sarà l'intro più veloce che ho mai scritto sul presente sito, cominciamo subito! :)

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Ex libris V

Lo so,
sono un'anima
in pena.

Faccio, disfo, rifaccio, cambio idea ogni cinque minuti; ma sono fatto così: condannato a tornare continuamente sui miei passi perché mi vengono idee (apparentemente) migliori, oppure non mi soddisfano più quelle precedenti.

C'eravamo lasciati, quasi un annetto fa, con quello che sarebbe dovuto essere il mio Ex Libris definitivo. Quello perfetto, che sarebbe perdurato negli anni, in sæcula sæculorum, amen.

E invece…

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La Supermappa Watercolor

Eccoci qua con un'altro impegnativo progetto: la Supermappa Watercolor! Esattamente come la precedente incarnazione, ripercorre gli spostamenti dei protagonisti dello Hobbit e del Signore degli Anelli, ma in uno stile più fiabesco.

È (chiaramente) basata sulla mappa della Terra di Mezzo Watercolor, ma ho fatto del mio meglio per (cercare di) coprire il meno possibile aree importanti della geografia di Arda: nella Supermappa originale alcuni nomi sono un po' più sacrificati.

Per il resto il concetto è più o meno lo stesso: per maggiori informazioni su come leggerla, ti consiglio di buttare un'occhio su questo articolo.

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La Terra di Mezzo Watercolor

Non sono bravo ad assegnare nomi alle mie mappe, non ho abbastanza fantasia a riguardo. Ma pazienza, l'importante è che si capisca di cosa parlo. :)

Cercherò, per una volta, di essere breve: mentre girovagavo qui e là sul web, ho incontrato questa mappa della Terra di Mezzo che non avevo mai visto prima:

Non so da dove venga, non so chi l'abbia disegnata. Ho solo scoperto che viene venduta su Etsy (ora che mi serviva il link, l'ho perso e non riesco a ritrovarlo) da alcuni venditori.1Quasi tutte le mappe della Terra di Mezzo vengono vendute su Etsy, da quelle originali di Christopher Tolkien, a quelle disegnate dalla Weta; per cui venditore e disegnatore non sono mai la stessa persona.

La risoluzione era piuttosto bassa ma me ne sono subito innamorato. Sarà stata quell'aria di pseudo tridimensionalità, o le sfumature pastello, o magari i colori stessi che riflettono la conformazione del terreno.

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Tutte, ma proprio tutte, le mie mappe di Tolkien

Ho cominciato a disegnare le "mie" mappe di Tolkien da poco più di due anni e mezzo e, tra progetti finalizzati, progetti cestinati, progetti rifatti infinite volte, doppie nomenclature, differenti stili grafici, edizioni più o meno colorate, e via dicendo… avrò realizzato come minimo almeno un centinaio di cartine geografiche.

Il blog è pieno di vecchi articoli con note che rimandano a post più recenti, in un groviglio spropositato di caos primordiale. Così non ci si capisce davvero più niente!

La pagina che stai leggendo nasce con un'unica intenzione: tenere conto di tutte le mie mappe passate e presenti (perché è grazie alle prime che siamo giunti alle seconde), illustrandole, mi auguro, in modo chiaro e cronologicamente coerente.

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La Terra di Mezzo Minimal

Mi trovo nel mezzo di un nuovo lavoro che, spero, vedrà la luce tra qualche settimana. Durante l'applicazione delle etichette relative ai nomi dei vari luoghi, ho notato quanto armoniche risultassero anche da sole; ho così deciso di realizzare al volo una nuova mappa minimale e totalmente improvvisata, ovvero questa:

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Un giorno, non molto tempo fa, andavo in bicicletta lungo l'ospedale Radcliffe, quando in me si è fatta una chiarezza improvvisa come a volte ci viene in sogno. Ricordo di aver detto a voce alta, con assoluta convinzione: "Ma certo! Ovviamente è così che le cose in realtà funzionano!"
Ma non riuscivo a ripetere un qualsiasi ragionamento che mi avesse portato a quella convinzione, sebbene la sensazione fosse la stessa che se mi avessero convinto con la ragione (anche se non ragionando). E da allora ho pensato che uno dei motivi per cui non si riesce a recuperare il ragionamento meraviglioso o il segreto quando ci si sveglia, è semplicemente perché non ce n'è stato uno; ma c'è stata (spesso, forse) una comprensione diretta della mente (ovvero della ragione), ma senza quella catena di ragionamenti che conosciamo nella nostra vita nel tempo seriale.

Lettere 1914/1973 – J.R.R. Tolkien

I nuovi segnalibri (della TdM)

Più o meno due anni e mezzo fa, a causa della mia continua necessità di avere a disposizione segnalibri, ne ho realizzati alcuni partendo dalle mie mappe dell'epoca.

Col tempo, poi, le mappe si sono evolute, i segnalibri mai. Ho finalmente completato la cartografia del Beleriand, così oggi è venuto il momento di aggiornare anche loro.

Come i precedenti sono stampati su cartoncino martellato (con la superficie a buccia d'arancia, per intenderci) color avorio e ritagliati/strappati a mano. Il mio povero iPhone 6S non riesce a catturarne correttamente i dettagli, per cui a seguire mostrerò un mix di foto e immagini digitali.

Aggiornamento: 1 Novembre 2022

Da oggi sono disponibili sia con nomenclatura Alliata/Principe che di Ottavio Fatica (anche se quelli nelle foto sono con la traduzione classica perché sono pigro e non ho voglia di rifare le foto).

Vediamoli uno a uno.

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Arriva il Beleriand!

Beh, tecnicamente si tratta di un ritorno. Una mappa del Beleriand già l'avevo disegnata molti anni fa. Ero impegnato nella lettura del Silmarillion, opera che ancora oggi trovo molto ostica a causa dell'estrema complessità delle vicende e del numero incredibile di personaggi che la popolano, e avevo la necessità di capire esattamente dove avvenissero gli eventi della storia. Come al solito la mappina inclusa nei libri Bompiani non era di mio gradimento.

Si trattava però di una mappa 1.0, ovvero disegnata in dimensioni A4 (il limite fisico della mia stampante), cosa che in seguito ha reso impossibile poterla riprodurre in formato più grande.

Così l'ho rifatta. A dirla tutta il progetto risaliva a qualche anno addietro, quando mi ero messo in testa di disegnare una mappa globale che includesse Terra di Mezzo, Beleriand, Valinor e Númenor, tutti posizionati in un contesto geografico coerente. Ho rinunciato quasi subito all'idea per infinite ragioni: la prima è che sono territori che mai sono convissuti temporaneamente, o che hanno subito mutazioni di grande entità. Ma, soprattutto, perché una mappa del genere avrebbe finito per superare il metro e mezzo di lunghezza, e sarebbe stata estremamente poco pratica.

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Il tesoro dei Nani

Si narra che, durante l'interminabile regno del terribile drago Smaug, le ormai fredde e polverose sale del regno di Erebor, precedente dimora del glorioso Re sotto la Montagna, traboccassero di tesori. Sfavillanti gemme preziose, ragguardevoli diamanti incastonati in sfarzosi gioielli, scintillanti coppe dei metalli più nobili, impareggiabili armature di pregiato Mithril; e una quantità spropositata di monete, d'oro, d'argento e di rame.

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