Il salottino, che insieme alla camera da letto componeva tutto l’appartamento, era tappezzato di libri; le pareti sparivano dietro gli scaffali; le vecchie rilegature offrivano allo sguardo il loro bel colore brunito dal tempo. I libri, troppo stretti, invadevano la camera attigua, prolungandosi sopra le porte e nell’incavo delle finestre; se ne vedevano sui mobili, sul camino e perfino in fondo a certi armadi lasciati aperti; quei preziosi volumi non assomigliavano a quei libri da ricchi ospitati in biblioteche tanto opulente quanto inutili; sembrava che si sentissero a casa loro, padroni del luogo e, seppure accatastati, a loro completo agio; d’altronde, non un granello di polvere, non un’orecchia nelle pagine, non una macchia sulle copertine; si vedeva che una mano amica li accudiva ogni mattino.

Parigi nel XX secolo — Jules Verne

Tre sorelle furbiss… Ah, no…

Cover

In questo periodo Lego sta calando tutti i pezzi da novanta!
Dopo l’Y-Wing UCS (che ho modificato qui, anche se ancora non ce l’ho) è stata la volta dell’Aston Martin DB5 dei primi James Bond. Poi è arrivato il nuovo, fantastico castellone di Hogwarts e da alcuni giorni è possibile ordinare il Voltron. Ovvero il titanico robot composto da cinque grossi leoni:

Voltron

Per mia grande fortuna, quando il cartone ha invaso le nostre TV, io ero già abbastanza grandicello da dedicarmi ad altre cose, ragion per cui non ho alcun attaccamento emotivo alla serie. Anzi, non ne so proprio nulla, a parte naturalmente i felini che si ingroppano tra di loro. Continua a leggere

Se avessi un po’ più di tempo… Ehi, un momento, ho tutto il tempo che voglio!

Esperimento #1
Le meraviglie dei viaggi nel tempo si svelano con l’esperimento #1

La saga di Ritorno al Futuro, uscita tra il 1985 e il 1990, ha segnato molte tappe importanti nella cultura cinematografica e sociale dei ragazzi di quegli anni.
Ha lanciato nel firmamento hollywoodiano un capace attore come Michael J. Fox, ha reso immortale una vettura futuristica e — al tempo — innovativa e ha sdoganato al grande pubblico un concetto affascinante ma finora relegato alla nicchia dei film di fantascienza: i viaggi nel tempo.

Improvvisamente spostarsi tra le varie epoche non era più un’avventura spaventosa, piena di pericoli e di mostri, ma apriva la strada a situazioni intriganti, divertenti e a tratti paradossali.

«Cosa succederebbe se tornassi indietro di 30 anni e…?»

Con questo presupposto inizia una trilogia di film che ancora oggi è nel cuore di tutti, per quella strana magia che alcune volte riesce ad allineare le misteriose forze dell’universo e a creare qualcosa di semplicemente perfetto. Continua a leggere

Luna Rossa di sera…

La notte scorsa si è verificato uno di quegli eventi a cui si assiste una sola volta nella vita.1

Blood moon
Foto d’archivio: magari ne avessi trovata una di stanotte così bella!

Aggiornamento: E invece ce l’ho! Vittoria è stata così gentile da “regalarmi” una foto della vera Luna rossa del 27 Luglio 2018:

La Luna rossa di Vittoria
La vera Luna rossa dell’eclissi del secolo

Il che rende le foto che ho scattato io, in fondo all’articolo, ancora più ridicole. :D

Eclissi lunare

Le eclissi lunari (in cui l’ombra della Terra copre parzialmente o completamente la Luna), già per loro natura meno frequenti di quelle solari (in cui è la Luna a frapporsi tra Sole e Terra)2, sono generalmente di brevissima durata: da pochi secondi ad alcuni minuti, perché la Luna gira intorno alla Terra alla strabiliante velocità media di 3,683 Km/h, circa un Km al secondo.

Ma stanotte il nostro satellite preferito si è trovato nel posto giusto al momento giusto: all’apogeo rispetto alla Terra, ovvero nel punto più lontano della sua orbita; pertanto, per la seconda legge di Keplero, la sua velocità si è temporaneamente ridotta a circa 968 metri al secondo. Abbiamo quindi avuto un margine temporale di quasi quattro ore per osservare uno spettacolo che, nella sua fase più intensa (Luna completamente oscurata), è durato un’ora e quarantatré minuti; con l’apice raggiunto alle 22:22 ora italiana. Continua a leggere


  1. Mi è stato fatto notare che le eclissi lunari non sono affatto rare, ce ne possono essere fino a 3 ogni anno. La particolarità di questa, però, è di essere stata particolarmente lenta: ben 3h55m. In tutto il XXI secolo non ce ne sarà un’altra così lunga. Quella record del secolo precedente (6 luglio 2000) è durata 1h47m. La prossima, di simile persistenza, avverrà fra oltre 100 anni.

  2. Hanno però un grosso vantaggio rispetto a quelle solari: possono essere ammirate da qualunque posizione della Terra che consenta di vedere la Luna; al contrario quelle solari necessitano che lo spettatore si trovi perfettamente allineato col Sole e la Luna. Questo perché la Terra è circa quattro volte più grande (e 81 volte più “pesante” a causa di una densità maggiore, ma questa è solo una curiosità e non c’entra niente).

Pompieeereee!!

Questo è un micro-articolo. Mi sono ritrovato a fare ordine sulla scrivania ed è spuntato questo progetto Ghostbusters.

Poco più di un annetto fa mi sono cimentato in un esperimento accademico, ovvero ricreare la facciata della caserma dei pompieri Ghostbusters1 in modo da poterla esporre come sfondo della Ecto-1.
È un progetto che ho presto abbandonato in quanto i costi di costruzione tendevano pericolosamente al doppio zero.

Alcune settimane fa ho però ripreso in mano il progetto. Non sono ancora convinto di volerlo portare a termine ma mi è venuta la curiosa idea di completarlo, aggiungendogli così anche una parete posteriore.

Edificio completo

In sostanza ci ritroviamo con una caserma completa, profonda però circa un terzo dell’originale e, a differenza di quest’ultima, con un retro decente. Continua a leggere


  1. Il set Lego è infatti troppo grande, nonché costoso!

So we sailed up to the sun

Dopo svariati anni che ammiravo la scatola dello Yellow Submarine sulla mensola dei set illibati1 ho deciso che oggi fosse finalmente la giornata giusta per aprirla.

La scatola

Trattasi del progetto Ideas2 numero #15 (21306) ovverosia il celebre sottomarino giallo dei Beatles, divenuto famoso grazie al psichedelico film del 1968.
La particolarità di questo set riguarda la frizzante esplosione di colori e le fantastiche minifig esclusive che mettono allegria solo a guardarle.

Le buste

È composto in tutto da 5 bustine e, come da tradizione, ne monterò una al giorno. Continua a leggere


  1. = sigillati.

  2. Un portale Lego in cui gli utenti propongono, per l’appunto, idee e, qualora vengano accettate, diventano set ufficiali.

“Capo Rosso, qui Capo Oro: iniziamo la corsa d’attacco!”

Lo scorso settembre Lego ha rivelato al mondo l’ultima evoluzione del Millennium Falcon UCS (da me chiamato amichevolmente MILFone).
Evidentemente le vendite sono andate benino1, cosa che sta spingendo la casa danese a sfornare astronavi Star Wars come se non ci fosse un domani.

La scatola

Una di queste è il nuovissimo Y-Wing 75181. Non un Y-Wing qualunque naturalmente, ma proprio quell’Y-Wing lì! Cioè quello pilotato nella battaglia di Yavin da Capo Oro, aka il capitano Jon “Dutch” Vander, nel suo vano tentativo di far esplodere la prima Morte Nera. Quindi una delle navette più iconiche dell’intera saga. Continua a leggere


  1. È un eufemismo naturalmente, si fatica ancora oggi a trovarlo in vendita sullo store a causa delle troppe richieste!

Il cockpit del Millennium Falcon

Il Millennium Falcon, nel corso dei tre film della trilogia originale, ha subìto numerose modifiche. Una delle più rilevanti, anche se in pochi la notano, è stato l’aumento delle zampe di atterraggio da cinque a sette.

Oggi, mentre come sempre perdevo tempo su Facebook, ho notato un confronto tra la suddetta trilogia e il nuovo film su Han Solo che uscirà domani al cinema:

Episodio IV sopra, Il nuovo film ''Solo'' sotto
Episodio IV sopra, Il nuovo film “Solo” sotto

Come è facile notare, al di là della differente angolazione dell’inquadratura (e del quadro strumenti, ma vabbè), c’è una sostanziale discrepanza nei riquadri del parabrezza1. Nello specifico, questo particolare:

Nel fotogramma sopra, preso da Episodio IV (una nuova speranza) c’è un vetro unico, in quello sotto sono due pannelli. Continua a leggere


  1. Chiamiamolo così, dai! :)

Nano Shuttle

Ho un debole per le creazioni Lego in scala nano.

Il concetto è semplice: costruire un oggetto utilizzando il minor numero di pezzi possibile, danzando su quella linea di confine tra la massima semplificazione e un accettabile grado di riconoscibilità.

Ecco quindi la mia versione dello Space Shuttle.

Non si tratta di un progetto 100% originale. Sulla rete ne esistono numerose varianti. Però questa è la mia personale interpretazione. :) Continua a leggere

Il fenomeno e la pippa

Sabato tarda mattinata. Arrivo in piscina, ma non ho una gran voglia di nuotare. Mi sono già allenato per tre ore tra bici e corsa, sono lì per sciogliermi un po’. Chiedo se per caso c’è posto per un massaggio, quelli da 25 minuti, giusto per recuperare in vista dell’allenamento del giorno dopo.

Fortuna vuole che ci sia posto.

Bene, due bracciate, saunetta e massaggio, chi mi ammazza!

Appuntamento con il fisioterapista alle 12:15, arrivo puntuale.

Si presenta un omino di colore, magro, giovane sui 30. Tra me e me penso “Questo mi fa il solletico da quanto è smunto. E vabbè dai proviamo”.
Arrivo in cabina, lui gentilmente mi chiede cosa voglio fare, io con un po’ di tono dico “gambe e schiena… un defaticante”.

Continua a leggere

 

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