La prima edizione del Signore degli Anelli

Sì ok, la prima apparizione del Signore degli Anelli si è rivelata ai lettori del nostro paese con le sembianze dell'Astrolabio; ma, dal momento che conteneva soltanto i primi due libri1Chiariamo questo punto perché può risultare un po' ambiguo: le vicende narrate nel Signore degli Anelli sono suddivise in sei parti (libri). Nelle edizioni in tre volumi, ognuna ne contiene due. non è mai stata considerata completa. Quindi l'edizione Rusconi del 1970 può a buon diritto definirsi la "prima vera edizione italiana".

Ho sempre adorato questo grosso tomo, la cui particolarità è il dualismo nella colorazione: il lato frontale è bianco, quello posteriore nero, quasi a rappresentare l'epico scontro tra le forze del bene e quelle del male che si svolge all'interno della storia.

L'immagine fa un po' schifo ma non sono riuscito a trovarne una migliore. È un volume molto timido, che si fa vedere poco in giro e, quelle poche volte, non viene mai fotografato come meriterebbe.

Al momento i prezzi delle opere di Tolkien stanno subendo una bolla speculatoria senza precedenti. A seguito della causa legale che ha portato Bompiani a sostituire la traduzione di Vittoria Alliata con quella di Ottavio Fatica (qui puoi leggere qualche informazione in più) il costo di tutti i suoi libri, a torto o a ragione, è schizzato alle stelle.

Per questo motivo ho deciso di tirare i remi in barca e lasciar passare la tempesta, in attesa di tempi migliori per recuperare i libri nella mia wishlist.

Non mi è però passata la voglia di sperimentare. Ho pertanto deciso di riprodurre questa iconica copertina, ad opera del grande Piero Crida, e applicarla a una differente edizione un po' meno pregiata che ho nella mia libreria.

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Le mappe dello Hobbit

Doverosa premessa: Non ho (ri)disegnato queste mappe, sono 100% opera di Christopher Tolkien.

Ma andiamo con ordine…

A differenza della travagliata storia delle mappe del Signore degli Anelli (solo quest'anno Bompiani è riuscita a includerle tutte e tre nel suo nuovo volume unico, benché piuttosto bruttine), lo Hobbit le ha sempre avute tutte, già tradotte sin dalla prima edizione.

Siccome ne avevo bisogno per un progetto di cui vi parlerò tra circa un mesetto (per il momento è super top secret), e mi servivano originali, ho cominciato a scartabellare tutte le mie edizioni italiane per trovare quelle stampate meglio.

E, indovina un po'? Le migliori in assoluto sono quelle allegate alla prima edizione italiana pubblicata da Adelphi! Sì lo so, è ridicolo: dover prendere un libro di mezzo secolo fa perché Bompiani non è mai stata capace di inserire mappe decenti nelle proprie edizioni.

E non sto parlando di piccoli dettagli visibili solo con la lente…

Per capirci, quella sopra è la mappa dell'attuale versione Deluxe Bompiani rilegata, la versione più lussuosa esistente, attualmente in vendita a ben 30 euro. Quella sotto è la prima edizione italiana del 1973.

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AMMini 100,1 (sottotitolo: una cosa da scemi)

Premessa: ho amici scemi. Sì vabbè, abbiamo tutti qualche amico scemo, dirai. Eh… ma i miei, chi più, chi meno, sono quasi tutti scemi. E io sono più scemo di loro.

Ma non divaghiamo.

Ieri sera, il mio scemamico Dario mi manda un messaggio con un link a un articolo su Reddit nel quale un pazzo (non saprei in quale altro modo definirlo) è riuscito a comprimere il film Shrek, e a farlo stare dentro gli 1,44 MegaBytes di un floppy disk anni '90. Eh già, l'intero film.

Non ci è dato conoscere i dettagli precisi, a parte che le immagini e l'audio sono stati talmente ridotti di dimensioni da risultare appena comprensibili (ma pur sempre comprensibili). Alla mirabolante velocità di 4 frame al secondo sembra più uno slideshow che un film, ma si tratta in ogni caso di un risultato affascinante e ammirevole.

Pensavo fosse finita lì ma poi è arrivata la domanda "stai pensando quello che sto pensando io?".

Sì, che ho un amico scemo.

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Il volantino dell'Astrolabio

Ho scoperto, solo alcune settimane fa, che nel 1967, in occasione dell'uscita della prima edizione italiana del (primo libro del) Signore degli Anelli, la casa editrice Astrolabio ha stampato dei piccoli volantini pubblicitari per illustrare l'opera. Questi sono stati distribuiti un po' dappertutto, tanto che alcune librerie lo allegavano al libro stesso.

Naturalmente, siccome sono curioso come una suocera, mi è subito salita la scimmia di conoscere il contenuto di tale depliant, che oggi è apparentemente più raro del libro stesso. Non c'è stato verso di rimediare immagini a risoluzione sufficiente per riprodurne un facsimile, così ho deciso di ricostruirlo incrociando le varie fonti grafiche che il mio amico Google è riuscito a trovare; ho inoltre tempestato di domande alcuni fortunati collezionisti che ne erano in possesso per ottenere riscontro sui dettagli più piccoli e (per molti, ma non per me) più insignificanti.

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Il mio ammiratore segreto

“Questa è storia di mistero, magia e di eventi inspiegabili; tu leggere lei con buio e tremolante candela. Prego”.


Tutto è cominciato i primi giorni di Ottobre 2020, quando il postino ha citofonato per consegnarmi una misteriosa busta che non stavo aspettando.

L'ho aperta, piuttosto titubante, ed ecco cosa ho trovato dentro:

Un Anello.

Proprio in quel periodo stavo rileggendo per l'ennesima volta il Signore degli Anelli; ma, a essere sinceri, è tutto l'anno che mi interessavo a Tolkien, pertanto l'accostamento tematico è stato piuttosto telefonato.

Il piccolo pacco proveniva — presumo — dalle remote terre orientali. Probabilmente, ma è soltanto una mia supposizione, da quel posto là, che non intendo pronunziare qui.

Durante quel lungo viaggio […] Barbo si imbatté in una strana creatura chiamata Gossip, alla quale sottrasse involontariamente e fortuitamente un vecchio Anello. Non possedeva apparenti capacità magiche, non era d'oro, non era bello, non rendeva invisibili né tantomeno minava la volontà del portatore […]Quindi, in poche parole, tale Anello rappresentava semplicemente un malriuscito lavoro di bigiotteria elfica a basso costo. […] se lo infilò in tasca e se ne dimenticò.

da La Signora degli Uccelli

Mi sono arrovellato un bel po' per capire come mai l’avessero recapitato qui nella Contea, chi lo avesse spedito ma soprattutto perché; sfortunatamente la busta non rivelava alcuna informazione utile.

Il monile è molto piccolo, mi entra a malapena nel mignolo della mano. Ho segretamente sperato che, come l'Unico Anello, prima o poi avrebbe cambiato dimensione per adattarsi magicamente a qualche altro dito, ma non è mai accaduto. Ho anche scoperto che mia moglie continua a vedermi, quindi l'invisibilità non fa parte delle sue proprietà magiche. Immagino possieda altre qualità o poteri che non ho ancora scoperto.

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Ed ora, con l'aiuto, del Sole vincerò!

Ok, qui il Sole c'entra ben poco, però parliamo comunque di energia. Un nuovo, fantastico, meraviglioso articolo scientifico? No: l'argomento del giorno sono i caricabatterie. Per molti anni ne ho cercato uno semplice, pratico e affidabile ma, ogni volta che pensavo di aver trovato il modello perfetto, puntualmente spuntava qualche difetto terribile.

Ne ho perciò acquistati un po' e li ho messi alla corda fino a quando, andando per esclusione, non ne è rimasto uno solo. Come Highlander.

Volevo scrivere un articolo approfondito (e sicuramente lungo e noioso) ma Mian ha suggerito: "metti in pratica le tue notevoli conoscenze della settima arte — ironia — e fai un bel video — ironia —; siccome su Youtube non ce ne sono, sarà sicuramente molto più utile lì". Non le ho dato retta e ho invece girato un video tecnicamente raccapricciante da mettere su Youtube:

Utilizzerò il resto dell'articolo per aggiungere ulteriori informazioni che non ho inserito (per dimenticanza o perché non le ritenevo fondamentali) all'interno del video, perché 16 minuti mi sono parsi sufficienti a mettere la prova anche la pazienza dei più indulgenti.

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Buone feste all'ombra della Montagna

Quest'anno così travagliato è ormai giunto agli sgoccioli. È tempo di alberi, presepi, auguri e regali; come tradizione, quindi, mi sono messo all'opera per realizzare qualche pensierino per amici e parenti.1Tranne quelli serpenti, che i regali non li vedranno nemmeno in foto. O forse sì, se leggeranno questo articolo. :)

Il bigliettino che accompagna le strenne è per me ancora più importante dei doni stessi, perché è qualcosa di personale: è una dichiarazione scritta dei sentimenti che proviamo, e deve giungere a segno toccando le corde del cuore. Per questo motivo preferisco crearlo a mano ogni Natale. Questa operazione mi porta via alcuni giorni ma, siccome i regali li acquisto nel corso dell'anno (quando trovo qualcosa che è perfetto per qualcuno), è l'unica incombenza che mi rimane prima di stappare lo spumante e tagliare il panettone.

Adoro i libri popup; quelli che, quando li apri, ti spunta un vero castello davanti agli occhi. O un drago, o un paesaggio montano, oppure una battaglia. Ecco, in questo 2020 volevo qualcosa di treddì.

Mi sono messo quindi a sperimentare, come sempre con righello, taglierino e un sacco di carta…

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L'ultima (mappa della) Contea

Tutte le volte che finisco un progetto, non lo archivio veramente. Ogni tanto ci torno sopra e cambio qualcosa. Magari un piccolo dettaglio, magari una parte o, capita più raramente ma capita, lo rifaccio completamente.

Questo 2020, avaro di buone notizie ma prodigo di mappe, mi ha regalato la possibilità di fare molta pratica; e, seppur limitatamente alle mie modeste qualità artistiche, di migliorare la tecnica. Le più recenti evoluzioni cartografiche mi hanno spinto a guardare indietro e osservare con maggior spirito critico i miei passati lavori. In particolare la prima mappa che ho disegnato, ormai nove mesi or sono, e che ha dato il la a tutto quanto.

Questo articolo andrà ad integrare il vecchio, ma non lo sostituirà. Per affetto più che altro, perché continuo a voler bene anche alle prime incarnazioni dei miei disegni.

Farò solo un breve riassunto…

Delle tre mappe previste da Tolkien per il Signore degli Anelli non ne esiste una italiana ufficiale della Contea.

Alt, aspetta, che nel frattempo le cose sono cambiate!

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I nuovi Viaggi di Frodo

Chi frequenta in modo più o meno assiduo la Terra di Mezzo sa che esistono due fantastici libri, spesso definiti companion perché di fatto accompagnano e completano la lettura dell'opera magna di J.R.R. Tolkien (ma anche gli altri racconti). Il primo è l'Atlante della Terra di Mezzo di Karen Wynn Fonstad; l'altro, I Viaggi di Frodo di Barbara Strachey, sarà il protagonista di questo veloce articolo.

Due meravigliose donne (alle quali sarò eternamente grato), la prima americana, la seconda inglese, che hanno dato un contributo fondamentale alla comprensione della geografia di Arda.

Non vorrei però tirarla per le lunghe come faccio sempre e passo subito al nocciolo della questione. I Viaggi di Frodo (Journeys of Frodo, nella versione originale) è una raccolta di cinquanta tavole1In realtà sono 51, ma una è principalmente una vista generale del mondo. che, seguendo gli spostamenti dei principali protagonisti del Signore degli Anelli, aiutano ad orientarsi tra foreste, montagne, pianure, città (e via dicendo) man mano che si procede con le vicende del libro.

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X – 1s

Io abito una bolla di caos perfettamente organizzata: so sempre, con quasi infallibile precisione, dov’è tutto. Mian vive invece in uno stato metafisico di ordine assoluto.

Però, quando cerco una cosa non mia, che prima è sempre stata nel luogo A, non la trovo mai; e non c’è in alcun altro posto della casa. Il problema persiste fino a quando non mi vedo costretto a interpellare la dolce metà — più 1/3, a dire il vero — che, senza esitazione alcuna, la prende e me la consegna.

Quella stessa cosa, riposizionata — alla presenza di numerosi testimoni — in un luogo B (con precisa spiegazione del perché si era precedentemente decretata una differente destinazione, e l’assicurazione che “da questo momento sarà sempre qui!”), rimarrà nel luogo B fino al momento X – 1s (ics meno un secondo), quando ne avrò nuovamente bisogno.

A quel punto si sarà già istantaneamente trasferita nel luogo C. Destinazione, naturalmente, indifferente alle leggi del tempo e dello spazio.

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