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Comunque, se leggete questa frase, il trasferimento dovrebbe essersi si è concluso – più o meno correttamente. :)

Storia dell’Invincibile Esercito

La copertina
La copertina
Come già ho avuto modo di affermare — svariate volte, peraltro — in passato, c’è stato un tempo in cui mi divertivo a scrivere insulsi libruccoli senza senso, in cui narravo improbabili storie più o meno fantasy. Quelle porcherie ce le ho ancora ma, mettetevi il cuore in pace, sono troppo stupide per essere ammesse nuovamente alla luce del sole.

Tuttavia, come da tradizione del genere, tutte o quasi si aprivano con una citazione di qualche ipotetico e, naturalmente, inesistente libro antico. Che in genere serve a dare maggiore profondità alla storia, nel mio caso invece aveva l’unico scopo di mettere subito in chiaro la natura prettamente idiota dell’opera.

Frasi di questo tipo:

Le sabbie del tempo - 2008
da “le sabbie del tempo” – 2008
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Hey papà guarda, un pollo!

O era un’Aquila? Eh, mi sa…

In questi giorni mi sto riguardando una mitica serie TV anni ’70: Spazio 1999. Potrei andare avanti per tre paragrafi, come faccio sempre in questi casi ma credo sia meglio passare al protagonista dell’articolo, e cioè l’Eagle Transporter (da noi Aquila) il veicolo multiuso della Base Lunare Alfa.

Eagle in fase di aggancio del modulo passeggeri
Eagle in fase di aggancio del modulo passeggeri

Ciò che rende straordinaria ancora oggi questa iconica navetta spaziale è l’idea della modularità. Di base l’Aquila è una struttura semplice che ricorda un rettile, in tale configurazione viene utilizzata prevalentemente per il combattimento (anche se non è una navicella propriamente studiata per e bla bla bla…).

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Venimmo, vedemmo e senza indugio…

Nuovo mese, nuovo progetto.1

Durante l’ennesimo slancio nostalgico ho acquistato la Ecto-1 dei Ghostbusters. Poi, qualche giorno più tardi, un amico mi ha segnalato il Marshmallow Man dei Playmobil2 ed è entrato anche lui ufficialmente in squadra.

A questo punto mi sono detto “e se creassi uno sfondo di Lego con la silhouette di New York?”. Pensa e ripensa sono tornato col cuore alla caserma dei pompieri, offerta al mondo qualche anno fa proprio da Lego:

Lego 75827
Lego 75827

Un autentico mostro da oltre 4000 pezzi, quasi come il Millennium Falcon UCS3.

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  1. Non è vero, siamo ancora a maggio, perlomeno mentre sto scrivendo l’articolo, ma questo è il mio blog e posso mentire quanto mi pare e piace!

  2. Ho sempre odiato i Playmobil, anche se ne ho avuti a decide da piccolo, ma questo era di dimensioni perfette e non potevo lasciarlo ad Amazon.

  3. Ultimate Collector’s Series.

Era suo padre: un libro che non verrà mai scritto

#1 DAD in the GalaxyHo cominciato a lavorare a questo racconto qualche mese dopo aver concluso la Signora degli Uccelli. Nelle intenzioni iniziali sarebbe dovuta essere l’ennesima parodia di una delle saghe spaziali più famose dell’universo: mi divertiva l’idea di usare un titolo-spoiler così disarmante da essere esso stesso la parte più stupida del libro.

Tuttavia, il progetto si è subito arenato. Passi pubblicare una storia fantasy inutile e irriverente che non leggerà mai nessuno, ma affiancargliene addirittura una seconda sarebbe stato troppo anche per me.

Pubblico quindi il primo e unico capitolo, perché in fondo mi sono divertito a scriverlo e sono certo che incorrerei nelle ire di Darth Lord Darthlord se mi limitassi a gettarlo nel vorace Cestino Spaziale delle opere incompiute. :)


Capitolo I – Vieni anche tu con noi su Tatù

Il vento sferzava le desolate distese desertiche del pianeta Tatù, sbriciolando dune roventi di fini granelli di sabbia, componendo e dissolvendo evanescenti strutture immaginarie e bla bla bla.

Un mare di onde solide danzava benedetto dalla rossa sfera infuocata di Sole-di-Tatù-I, mentre Sole-di-Tatù-II stava giustappunto per sorgere.
Ma ciò che di significativo accadde in quel preciso frangente avvenne molto lontano dal deserto, migliaia di chilometri più su, oltre le rade nubi avare di piogge e di ombre. Continua a leggere

Tutti a tavola!

Oggi ho cominciato l’ampliamento del Salone di casa Baggins.
La prima cosa che ho fatto è stata montare la porta versione 21

Versione 2 - Fronte.
Versione 2 – Fronte.

In tutta sincerità preferisco di gran lunga assi reali al posto di quelle disegnate. Ho anche invertito l’apertura del cancello, mi sembrava più naturale.

Versione 2 - Retro.
Versione 2 – Retro.

Una volta agganciata ai cardini la differenza con quella rotonda (versione 1) è minima. Gli spigoli si confondono col muro retrostante, pertanto il look finale non ne risente.

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Un tetto sopra la testa

Questo sarà un articolo brevissimo, perché in fondo non c’è poi molto da dire.

Le modifiche a casa Baggins sono ormai pressoché ultimate. Ho ordinato tutti i pezzi necessari e nelle prossime settimane dovrebbero arrivare.
Il problema è che stare con le mani in mano è difficile, ho quindi deciso di apportare qualche miglioria al tetto della casa. Che poi tecnicamente più che un tetto è proprio il terreno, perché i buchi hobbit vengono scavati dentro le colline.

Modello originale.
Modello originale.
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