Scassinatore cerca buon lavoro e con ragionevole ricompensa

Quando il signor Bilbo Baggins di casa Baggins viene assoldato dai Nani della Compagnia di Thorin Scudodiquercia per rientrare in possesso della Montagna Solitaria di Erebor, riceve un formale contratto da leggere, accettare e controfirmare.

Nel racconto letterario è un semplice foglio di poche righe:

"Questi sono i termini: pagamento in contanti alla consegna, fino, ma non oltre, a un quattordicesimo del guadagno netto totale (se ce ne sarà); tutte le spese di viaggio assicurate in ogni caso; spese funebri a carico nostro o dei nostri rappresentanti, se se ne presenterà l'occasione e la questione non verrà sistemata altrimenti."

Nella realtà cinematografica di Peter Jackson il contratto si trasforma invece in un papiro gigantesco, scritto in legalese nanico. Pur essendo una (divertente) licenza poetica, l'ho trovata adeguata allo stile dei Nani, che sono scorbutici, pignoli e sempre molto attenti all'aspetto economico di ogni situazione.

Sull'onda dei gadget più o meno interessanti che hanno accompagnato l'uscite al cinema del primo film, è apparsa anche una riproduzione in scala più o meno fedele di tale contratto.1In realtà ce ne sono state due, una prodotta da Weta Workshop, che è la società che si è occupata dei costumi dei film, e una venduta da Noble Collection; erano essenzialmente identiche ma, mentre nella prima le cuciture erano vere, nella seconda erano semplicemente stampate in rilievo). Essendo passati ormai svariati anni, tale riproduzione si trova a prezzi da collezionismo su eBay e affini, per cui non ho ritenuto valesse la pena sborsare cifre ingenti per un foglio di carta.

«Quindi», mi sono detto, «me lo faccio da solo, cosa ci vorrà mai?»

Il testo originale innanzitutto, perché direi che si tratta della classica condizione sine qua non. E già qui sono andato incontro alle prime difficoltà tecniche: oltre alle limitate immagini promozionali e a quelle a risoluzione e qualità un po' ballerine di chi ha acquistato e condiviso il documento, l'unica fonte più o meno attendibile è stata la trascrizione in PDF creata da un volenteroso utente:

Dico "più o meno" perché non è perfetta: contiene numerose imperfezioni, errori ortografici, mancano alcune parti e l'orientamento dei testi è spesso sbagliato (la parola tratteggiata avrebbe dovuto essere "path"). È stata tuttavia una fonte preziosissima per il compito che mi ero prefisso di svolgere.

Scorrendolo i contenuti però, ho notato il punto debole del manoscritto: pur essendo scritto in un legalese plausibile e divertente, è funestato da numerose ripetizioni. Probabilmente, essendo nato come oggetto di scena inquadrato da lontano, ciò che c'era effettivamente scritto non era di fondamentale importanza. Alcune parti appaiono in diversi punti, e la cosa non mi piaceva per niente: se si deve rappresentare un contratto, è molto importante che le condizioni presenti siano univoche.

Così il mio lato Tuc (sarebbe AMM, A Modo Mio, ma rimaniamo in tema) ha preso il sopravvento e ho deciso di riscriverlo, usando il testo originario come base di ispirazione, ma sbizzarrendomi nel cercare nuovi cavilli che potessero inchiodare il povero scassinatore in caso di inadempienza.

E, a questo punto, perché non tradurlo tutto in italiano?

Tanto si tratta della trasposizione di un testo in Ovestron, ovvero la lingua Comune della Terra di Mezzo (fosse stata in Khuzdul, cioè la lingua dei Nani, ci sarebbero state le rune), che non è certamente l'inglese.

Così è nata la mia pergamena, in una incarnazione unica al mondo. Per fare trentuno avrei dovuto scriverla interamente a mano con pennino e calamaio, ma vorrei conservare quel minimo di sanità mentale che ancora mi è rimasta; mi sono pertanto affidato ai prodigi di Santa Epson.

Tutto il resto, ovvero l'invecchiamento della carta (che poi sarebbe cartoncino ondulato) e le cuciture per tenere insieme i fogli, è fatto a mano, con tanta pazienza e olio di gomito della piccola sartina del punto e croce.

Questo è il risultato: 168 cm di altezza (quasi quanto me) per un'apertura alare di 68 cm, e una marea di norme capestro di pura perfidia nanica.

Adesso ho solo un non trascurabile problemino: non ho la più pallida idea di dove e come lo potrei esporre…

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