La Supermappa Watercolor

Eccoci qua con un'altro impegnativo progetto: la Supermappa Watercolor! Esattamente come la precedente incarnazione, ripercorre gli spostamenti dei protagonisti dello Hobbit e del Signore degli Anelli, ma in uno stile più fiabesco.

È (chiaramente) basata sulla mappa della Terra di Mezzo Watercolor, ma ho fatto del mio meglio per (cercare di) coprire il meno possibile aree importanti della geografia di Arda: nella Supermappa originale alcuni nomi sono un po' più sacrificati.

Per il resto il concetto è più o meno lo stesso: per maggiori informazioni su come leggerla, ti consiglio di buttare un'occhio su questo articolo.

Un veloce confronto:

Supermappa
Supermappa Watercolor

La nuova grafica è più semplice e schematica, se vogliamo molto cartoonesca. I luoghi sono indicati in modo chiaro da alcuni segnalini (più elaborati per le zone visitate dai protagonisti, più semplici per quelle soltanto narrate nelle pagine dei libri).

Le note stesse sono visivamente meno invasive, e su questo punto si potrebbe aprire un intero capitolo: Contrariamente a tutte le altre, le Supermappe non sono nate per essere ammirate, ma studiate. La geografia dei territori passa in secondo piano perché quello che conta è il resoconto degli spostamenti dei personaggi e la cronologia degli eventi che li accompagnano.

Per questa ragione a prima vista sembra di osservare un'opera surrealista, sotto gli irridescenti influssi del miglior LSD in circolazione (i Beatles ne sapevano qualcosa a riguardo):

I colori sono però molto importanti, per non perdersi in una selva incontrollata di informazioni. Di contro attirano troppo l'attenzione, facendo scomparire la mappa sottostante. A suo tempo ho provato infinite alternative ma, o risultavano molto pasticciate, oppure risaltavano troppo.

Con la nuova Supermappa Watercolor (che non sostituisce la vecchia, poi vedremo le differenze) ho fatto del mio meglio per armonizzare e bilanciare il tutto. Adesso le note sono perfettamente leggibili, pur non rubando la scena al paesaggio che si trova al di sotto.

Anche in questo caso ho perso intere giornate a sperimentare soluzioni:

Versione 1

La prima versione prevedeva una sorta di spennellata, sopra la quale inserivo il testo. Era abbastanza carina ma tendeva ad appiattire troppo l'intera mappa. Sembrava spoglia, come se tutti i territori fossero un gigantesco deserto.

Versione 2

A un certo punto il colpo di genio! Ma sì, certo, NUVOLE!!

D'altra parte ne avevo già inserita qualcuna qui e là nella mappa: perché non sfruttare l'idea anche per le note? Il fatto che proiettassero la propria ombra dall'alto (che avrei rifatto con l'acquerello, questa era solo una prova veloce) avrebbe reso ancor maggiormente l'idea della tridimensionalità.

Beh… come vedi non sarebbe stato un grande risultato. Ogni singola nuvola, col suo cangiante bianco, era un vero e proprio pugno nell'occhio. Troppo contrasto e troppe distrazioni.

Versione 3

Così alla fine ho optato per una via di mezzo. Avere le note come se fossero scritte su piccoli pezzettini di carta, ma pur sempre con uno sfondo watercolor, mi è sembrata l'idea più appropriata.

Non appiattisce troppo la mappa e non distoglie troppo l'attenzione dall'ambiente circostante.

Come dicevo, pur essendo concettualmente identica alla Supermappa liscia, la nuova valorizza maggiormente il lato artistico della Terra di Mezzo, pertanto è più vistosa e meno accurata:

Confronto

Durante gli eventi compresi tra la battaglia al Fosso di Helm e la visita a un Saruman sconfitto e tenuto prigioniero dagli Ent, Gandalf (percorso viola) effettua un doppio giro di giostra, dirigendosi prima, da solo, in direzione di Isengard alla ricerca di Erkenbrand, per poi tornare a dar man forte a Théoden e compagni al Fosso; si reca poi nuovamente a Orthanc, accompagnandoli, per poi partire alla volta di Minas Tirith con Pipino. Nella nuova mappa ho deciso di non replicare tutti i singoli percorsi, ma di mantenere unicamente quelli principali.

Inoltre i pallini dei percorsi sono più grandi (e, quindi, visibili). Non ci sono i triangolini delle tappe notturne e manca l'indicazione grafica per i passaggi sotto le montagne.

Quindi, in poche parole, la Supermappa normale è più "scientifica" e precisa; quella watercolor più schematica ed esteticamente appagante. Le informazioni, invece, sono esattamente le stesse (anzi, un pelino più aggiornate sulla nuova; nelle prossime settimane riporterò i cambiamenti anche sull'altra).

Un veloce scatto di una stampa di prova, sovrapposto alla Mappa della Terra di Mezzo Watercolor; del resto hanno le stesse, identiche dimensioni:

Se desideri averne una copia, posso realizzartela su ordinazione.

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