Il Silmarillion, prima edizione UK

Fra le grandi opere di J.R.R. Tolkien il Silmarillion è quella che ho sempre apprezzato meno.

Probabilmente dipende dal fatto che non contiene un'unica storia ben strutturata ma un insieme di racconti incompiuti che il figlio Christopher ha messo insieme con tanta buona volontà e con l'aiuto di un ghost writer, cercando di colmare le inevitabili lacune presenti con un pizzico di intuizione e fantasia. In sostanza, nonostante contenga vicende interessantissime (che illustrano dettagliatamente molti antefatti solo accennati all'interno dello Hobbit e del Signore degli Anelli), non è un'opera approvata per la pubblicazione da parte del suo autore; che, ne sono certo, le avrebbe dato una forma finale molto più elegante e scorrevole. Ma in fondo piutost che nient, l’è mei piutost.1Piuttosto che niente, è meglio piuttosto: l'alternativa sarebbe stata non avere nulla.

La traduzione italiana non mi ha mai convinto. La trovo fredda, distaccata, poco coinvolgente. Avrebbe probabilmente bisogno di una rinfrescata, anche perché sono oltre quarant'anni che è stata tradotta e soffre un po' il passare del tempo.

WOW, una meravigliosa mappa di dettaglio a colori (Bompiani il colore non sa nemmeno cosa sia)!

Nel frattempo ho deciso di leggermelo in lingua originale, per capire se si tratti semplicemente di un problema di traduzione o meno. Così con il mio amico Gianrico, compagno di piacevoli conversazioni tolkieniane e spiacevoli tentazioni collezionistiche, ci siamo fatti prendere dalla scimmia e abbiamo acquistato contemporaneamente la stessa, specialissima pubblicazione.

La scusa che ci siamo dati è che con tutta probabilità l'arrivo della nuova serie TV di Amazon porterà inevitabilmente a una nuova bolla collezionistica di prezzi assurdi, come già era avvenuto col ritiro delle edizioni Alliata/Principe del Signore degli Anelli. Solo che questa volta il fenomeno sarà di livello mondiale (quindi, se è tanto che aneli a qualche libro di J.R.R., facci un serio pensierino prima del 2 settembre).

Poi magari non cambierà nulla ma, una scusa che funziona con due mogli, è una scusa da non sprecare assolutamente!

Si tratta della prima edizione UK del 1977, ovvero la prima incarnazione cartacea del Silmarillion.

A tal proposito una nota curiosa: Quando la casa editrice Allen & Unwin ha dato alle stampe l'opera, si è avvalsa di due tipografie per velocizzarne la distribuzione, pertanto esistono due prime edizioni e, tra queste, alcune varianti.

Sì, lo so, è il solito casino editoriale. Ma cercherò di spiegarlo al meglio delle mie possibilità:

Di questa benedetta prima edizione ci sono quindi state due versioni, una destinata al mercato mondiale (denominata "Export edition") e una per quello domestico (ovvero all'interno del territorio britannico, anche se poi è stata anch'essa distribuita all'estero, ma non complichiamoci la vita inutilmente).

La prima è stata stampata da "William Clowes & Sons", mentre la seconda da "Billing & Sons" (molto prolifiche queste famiglie di stampatori!).2Clowes & Sons si è occupata anche della seconda impression dell'edizione domestica, quindi occhio! La Export edition è considerata la meno recente e quindi la prima vera edizione; in tutta sincerità non ho trovato una motivazione ufficiale ma presumo che, per fare in modo che il libro potesse essere posto in vendita ovunque nello stesso periodo di tempo, le copie internazionali siano state stampate e spedite un po' prima rispetto alle altre.

Un sistema veloce per distinguere le due versioni, che a prima vista sono praticamente identiche, è l'assenza del prezzo (4,95 sterline) sull'edizione estera e la colorazione della sopracoperta di un blu differente (nelle foto la mia edizione sembra nera, ma non lo è).3La sopracoperta dell'edizione domestica è un po' più chiara, quella dell'Export edition più scura. Più altri piccoli dettagli che vedremo più avanti.

Aspetta però, perché non è ancora finita!

Anche la Export edition presenta due varianti: la prima ha la copertina in tessuto, la banda della rilegatura a strisce di colore bianco e blu, il lato superiore delle pagine anch'esso blu e la sopracoperta di un blu scuro, molto vicino al nero:

La seconda variante ha la copertina con una texture simil-tessuto, la banda è bianca, il lato superiore non è dipinto e la sopracoperta è leggermente meno scura (caratteristiche comuni con l'edizione domestica).

La prima variante è stata stampata prima della seconda. Quindi, a conti fatti, questa è una prima (stampa), prima (impression), prima (Export), prima (variante) edizione assoluta. Una 1/1/1/1! :)

Per carità, le prime edizioni inglesi del Silmarillion non sono volumi rarissimi, si trovano piuttosto agevolmente in quanto sono state presumibilmente stampate in un elevato numero di copie (in fondo hanno "soltanto" 45 anni). La mia fortuna è stata reperire un volume in perfetto stato di conservazione: in particolare la scritta "The Silmarillion" sul dorso è ancora perfettamente brillante, visto che il rosso è un colore che esposto alla luce tende a sbiadire molto facilmente.4Probabilmente, per meglio conservarlo, realizzerò un facsimile della sopracoperta originale, come ho già fatto per le prime edizioni dello Hobbit e del Signore degli Anelli inglese.

Per capirci, non sto parlando di centinaia di euro: a seconda dello stato di conservazione una Export edition versione 2 la si può reperire, con un po' di pazienza, ad un prezzo variabile tra i 60 e i 100 euro, spedizione compresa. La versione 1 sembra essere molto più rara, al momento non riesco a trovarne neppure una su Ebay (ce ne sono alcune col bordo superiore blu, ma si tratta di edizioni domestiche: infatti sono stampate da ”Billing & Sons” e la banda non è bicolore).

Se invece ci si accontenta di una versione standard (magari impression successive), se ne può portare a casa una anche a 20-30 euro. Non saranno le primissime, ma sempre prime edizioni rimangono.

Anche la mappa ripiegabile a fine libro è in perfette condizioni, e credo sia la versione più bella del Beleriand in mio possesso; neanche a dirlo, quella dell'edizione "deluxe" (d'ora in poi comincerò a utilizzare le virgolette ironiche con queste discutibili versioni "pregiate" italiane) di Bompiani fa cag… è la solita porcheria stampata su carta lucida in formato francobollo. :(

Magari, chissà, uno di questi giorni la riproduco in italiano.

E adesso, caro Gianrico, vedi di girarmi alla larga, che non ho davvero più spazio nella libreria (e soldi in banca) per altre pazzie!! ;)

Aggiornamento 17 Febbraio 2022:

Sopracoperta protettiva pronta:

Aggiornamento 22 Febbraio 2022:

Ho fatto stampare la sopracoperta protettiva:

2 pensieri su “Il Silmarillion, prima edizione UK

  1. Anche tu costituisci un grave lutto per il mio conto corrente. Ogni volta che apri bocca finisce che acquisto qualcosa, piccolo o grande che sia, ahahahah.

    Però dai, ma quanto sono belli! Io invece ho una 1/1/1/2 infatti non ho il bordo superiore blu delle pagine. Ma ho sempre la export edition.

    1. Vabbè, sono dettagli. Il primo 1 era già più che sufficiente, tutto il resto è in più. :)

      Per quanto riguarda il tuo conto, sappi che ci sono passato anch’io, per cui mal comune, mezzo gaudio (oggi mi sento in vena di proverbi).

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