Arriva il Beleriand!

Beh, tecnicamente si tratta di un ritorno. Una mappa del Beleriand già l'avevo disegnata molti anni fa. Ero impegnato nella lettura del Silmarillion, opera che ancora oggi trovo molto ostica a causa dell'estrema complessità delle vicende e del numero incredibile di personaggi che la popolano, e avevo la necessità di capire esattamente dove avvenissero gli eventi della storia. Come al solito la mappina inclusa nei libri Bompiani non era di mio gradimento.

Si trattava però di una mappa 1.0, ovvero disegnata in dimensioni A4 (il limite fisico della mia stampante), cosa che in seguito ha reso impossibile poterla riprodurre in formato più grande.

Così l'ho rifatta. A dirla tutta il progetto risaliva a qualche anno addietro, quando mi ero messo in testa di disegnare una mappa globale che includesse Terra di Mezzo, Beleriand, Valinor e Númenor, tutti posizionati in un contesto geografico coerente. Ho rinunciato quasi subito all'idea per infinite ragioni: la prima è che sono territori che mai sono convissuti temporaneamente, o che hanno subito mutazioni di grande entità. Ma, soprattutto, perché una mappa del genere avrebbe finito per superare il metro e mezzo di lunghezza, e sarebbe stata estremamente poco pratica.

Non ho però gettato tutto alle ortiche. Analizzando le mappe della Terra di Mezzo e del Beleriand disegnate da Christopher Tolkien, mi sono accorto che erano perfettamente sovrapponibili. Non solo, scalandole nella giusta dimensione i fiumi del Beleriand coincidevano perfettamente con alcune rientranze della costa della Terra di Mezzo (che ho rappresentato in rosso nello schema qui in alto). Scopriamo così che uno dei fiumi dell'Ossiriand (la Terra dei Sette Fiumi), il Legolin, si "trasforma" nel Lhûn, giungendo nei territori narrati nel Signore degli Anelli. È quello che si addentra senza paura nell'estremo est del golfo di Lhûne. Anche il Brandivino si inoltra nei territori a sud del Beleriand, benché nel Silmarillion non venga mai nominato.

Ho perciò deciso di mantenere una piccola parte della Terra di Mezzo in questa mappa, anche per un discorso di proporzioni, altrimenti sarebbe stata quadrata, o sarebbe stato necessario tagliare tutta la zona a sud del golfo di Balar. Comprese le infinite foreste che hanno richiesto un tempo infinito per essere disegnate, e che mi piacevano da morire.

A proposito di foreste, se si osserva la costa della Terra di Mezzo, è possibile scorgere una lingua di terra che si affaccia sul mare, curiosamente coperta di pini scuri. Si tratta di ciò che rimane di una foresta di tempi antichi, Eryn Vorn, la Foresta Nera. Ho cercato di immaginare com'era nel suo massimo splendore. Nell'epoca in cui il Beleriand non era ancora sprofondato negli abissi dell'oceano, si trovava an est della Terra dei Morti che Vivono, dove Beren e Lúthien tornarono ad abitare dopo la loro dipartita. ❤️

Ho quindi fatto del mio meglio per integrare le due mappe, cercando di non distogliere l'attenzione dal Beleriand, che è il protagonista dello show. Sia le coste che i nomi dei territori della Terra di Mezzo utilizzano colori più tenui, come a dire "ci siamo anche noi, ma in punta di piedi". Anche perché, storicamente parlando, nulla di tutto ciò esisteva al tempo della nascita degli Elfi.

Come avevo già fatto sulla mappa del dettaglio di Rohan, Gondor e Mordor, ne ho approfittato per riportare tutte le terribili battaglie che si sono svolte sul territorio (come la Battaglia della Fiamma improvvisa, quella delle Innumerevoli Lacrime, la Guerra d'Ira e così via). I segnalini sono abbastanza indicativi perché tali conflitti hanno interessato vastissime aree del Beleriand, ma ho cercato di posizionarli nei punti più caldi.

Naturalmente, essendo la gemella della Terra di Mezzo, ho creato tutte le stesse varianti, a partire dagli stili:

Monocromatica
Colori
Vintage

Una novità grafica che ho introdotto nella nuova mappa riguarda il mare. Le prime mappe che ho disegnato avevano le onde concentriche, esattamente come le aveva realizzate Christopher.

Non trovavo molto buono il risultato (per demerito mio, eh, perché non riuscivo a disegnarle perfettamente parallele), per cui ho in seguito optato per un look più classico, tipico delle mappe antiche. Ma, su gentile richiesta del mio amico Edoardo, ho provato a cimentarmi nuovamente nell'impresa; questa volta con più impegno e una dose sovrumana di pazienza.

Onde antiche a sinistra, concentriche a destra

Ecco dunque a destra la nuova variante, e questa volta è venuta davvero bene. Naturalmente, altrimenti non sarei un pazzo, ho effettuato lo stesso lavoro anche sulla Mappa della Terra di Mezzo, che da oggi è disponibile con questa opzione. Il discorso vale, chiaramente, anche per le versioni monocromatica e a colori.

Immagino sia del tutto superfluo specificare che la mappa è disponibile con le due nomenclature Alliata/Principe e Ottavio Fatica, anche se in questo caso la traduzione ricopre un'importanza del tutto marginale, visto che è relegata a un piccolo angolino di mappa relativo alla Terra di Mezzo. Però c'è.

Questo, considerando anche le due dimensioni disponibili (grande e media) porta il totale delle varianti di questa mappa del Beleriand a ben 24 mappe! È seconda solo a quella della Terra di Mezzo che la supera di 12 grazie alla disponibilità dell'opzione di nomenclatura Universale, che qui non avrebbe senso.

E così, a soli due giorni dall'uscita del nuovo colossal di Amazon, gli Anelli del Potere, anche il Beleriand ha finalmente avuto giustizia. :)

Se desideri averne una copia, posso realizzartela su ordinazione.

6 pensieri su “Arriva il Beleriand!

  1. E' un piacere seguirti in queste tue opere, ti ho scoperto quasi per caso proprio rileggendo il Silmarillion, avendo giustamente la necessità di collocare gli eventi nelle giuste posizioni.
    Grazie, grazie, grazie!

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