
La Supermappa è nata così: qualche settimana fa mi è passata per la testa l’idea di creare una mappa gigantesca della Terra di Mezzo1E intendevo grande davvero: 120 x 80 centimetri, il doppio delle mie mappe più grandi… in pratica l’equivalente di un tavolo da cucina. che potesse includere sia la nomenclatura classica Alliata/Principe che quella nuova di Fatica, in cui inserire un numero spropositato di dettagli (possibilmente tutte le informazioni contenute nelle mappe della Contea e di Rohan-Gondor-Mordor):

Dallo schema si capisce quasi subito che si trattava di un progetto irrealizzabile. Per quanto riguardava la zona di Rohan/Gondor/Mordor ancora ancora, ma per la Contea non ci sarebbero state speranze di farci stare tutte le decine di paesini che Tolkien aveva immaginato (buona parte dei quali per creare atmosfera e credibilità, ma del tutto ininfluenti ai fini della storia).
Stavo quindi rinunciando, perché francamente non sentivo bisogno di ingrandire una mappa che tutto sommato andava bene già così, quando una sera, mentre mi lavavo i denti2Le idee mi vengono sempre quando lavo i denti o quando faccio la doccia., ho avuto la rivelazione: inseriamo tutti i percorsi dei protagonisti!

Così è nato questo nuovo progetto, che non è propriamente una mappa e neppure un’infografica, ma è una sorta di ibrido tra le due: in uno slancio di sfrenata fantasia l’ho denominato Supermappa.

Include tutti gli spostamenti dei principali personaggi de Lo Hobbit e del Signore degli Anelli con relativa descrizione degli eventi occorsi, oltre a piccole curiosità storiche legate alle varie zone della Terra di Mezzo.
- Come è nata
- Come funziona
- Le varianti
- La Supermappa Watercolor
- La Supermappa di Christopher
- In conclusione
Ma vediamo nel dettaglio le varie evoluzioni che ha subito il progetto prima di diventare definitivo.
Come è nata

Ho cominciato disegnando pallini, centinaia di pallini, forse addirittura migliaia: pallini che si intersecano, che valicano fiumi, che si arrampicano su per le montagne o si tuffano nelle viscere della terra. Ho diviso i personaggi in gruppi, assegnando loro un preciso colore:
Frodo e Sam (e, prima di sciogliersi, l’intera Compagnia dell’Anello) sono in rosso. Aragorn, Gimli e Legolas in verde. Gandalf è viola, Merry e Pipino gialli, Théoden e i Rohirrim ocra. Bilbo, nelle vicende relative a Lo Hobbit, è in azzurro. Ci sono inoltre alcuni riquadri speciali, non legati ai percorsi, che riassumono le vicende storiche principali accadute in un determinato territorio.
Oltre ai pallini ci sono anche dei triangolini. Bene, quelle sono le soste, tutte calcolate con ragionevole precisione utilizzando le due bibbie geografiche del mondo di Tolkien: L’Atlante della Terra di Mezzo e I Viaggi di Frodo.
Ho quindi pensato: perché non aggiungere anche le date relative alle soste? Tutte le soste!
Così ho fatto:

Non ero tuttavia convinto di questa scelta, perché la mappa cominciava a riempirsi troppo di scritte e numerini, la maggior parte dei quali completamente inutili: a chi interessa davvero quanti giorni ci ha messo la Compagnia per andare da Gran Burrone fino all’ingresso di Moria?318 giorni. :)

Così ho tenuto soltanto le date importanti, e lasciato i triangolini per chi avesse voluto calcolare quelle non visualizzate. La mappa era molto più pulita ma mancava ancora qualcosa…

Eh sì, mancava una nota vicino a ogni data, che indicasse in modo chiaro cos’era accaduto in tale frangente. Così ho rivoluzionato tutto (sì, dopo essermi lavato i denti).
In questo modo era possibile seguire col dito i viaggi di tutti i personaggi e, di volta in volta, leggere le avventure a cui andavano incontro.

Ed è stato a questo punto che la mappa ha smesso di essere (solo) una mappa ed è diventata una Supermappa. Non sostituisce le altre che ho disegnato ma è loro complementare: tutti i luoghi importanti e i percorsi sono visibili e le note girano loro intorno in una sorta di balletto: ti assicuro che trovare posto per tutte è stato come giocare un campionato mondiale di Tetris alla massima difficoltà.
A un certo punto ho pensato di spostarle vicino ai bordi del foglio, in modo che la mappa fosse quanto più libera possibile, ma è un’idea che non mi entusiasmava per niente: le note, a mio avviso, devono essere a portata di occhio; la Supermappa non è nata per essere bella, ma per essere utile. Dover seguire le linee fino alla relativa nota sarebbe stata un’impresa fastidiosa e faticosa.
Come dicevo, in principio la Supermappa, avrebbe dovuto adottare dimensioni considerevoli. Mi sono però reso conto che risultava leggibilissima anche di dimensioni 80 x 60 centimetri, per cui meglio così. :)
Come funziona
Terminati i discorsi tecnici veniamo alla consultazione della Supermappa e alla spiegazione di alcune scelte grafiche.
Le note non vanno lette direttamente (puoi anche farlo, ma ti perderai subito), bisogna seguire il percorso a pallini e, di volta in volta, farsi guidare dalla lineetta che porta alle informazioni.
Alcune note hanno più di una data, la prima indica il giorno in cui si verifica il primo evento descritto, la seconda si riferisce invece all’ultimo.

Per esempio, nella nota viola, il 23 gennaio Gandalf insegue il Balrog fino alla cima della montagna che i Nani chiamano Zirakzigil, mentre il 15 febbraio ritorna nella Terra di Mezzo come Gandalf il Bianco. Nel mezzo della nota possono esserci altre date.

Alle volte possono capitare pallini vuoti. Questi stanno a indicare che, in quel punto, i personaggi si sono inoltrati all’interno di una montagna. Negli esempi, l’attraversamento delle Montagne Nebbiose della Compagnia di Thorin Scudodiquercia ne Lo Hobbit e della Via dei Morti nel Signore degli Anelli. Una linea tratteggiata rappresenta invece uno spostamento fatto via aria, come quando Bilbo e i Nani vengono trasportati fino al Carrock dalle Aquile.

In alcuni casi i percorsi si fanno così contorti e incasinati che ho dovuto evidenziarli con una linea. Quello in viola è il doppio giro di trottola che Gandalf effettua durante la battaglia del Fosso di Helm. Prima si reca a Isengard, poi torna a dare manforte a Théoden e soci, per poi accompagnarli alla torre di un Saruman sconfitto, e infine abbandonarli per cavalcare alla velocità del vento verso Minas Tirith portandosi dietro Pipino.
Quando due personaggi (o gruppi di personaggi) effettuano lo stesso percorso in tempi differenti ho preferito disegnare due differenti tracciati. Quando invece lo effettuano insieme ho alternato i pallini. Nell’immagine sopra si può vedere che Gandalf, Aragorn e Théoden partono tutti insieme dal fosso di Helm; subito dopo Isengard, Gandalf lascia il gruppo e gli altri tornano a Edoras.4Se proprio vogliamo essere fiscali, Théoden arriva a Dunclivo un paio di giorni dopo Aragorn, ma ho fatto un’eccezione altrimenti avrei dovuto disegnare un affresco rinascimentale. :)

Questa rappresentazione (ruotata di circa 70 gradi per convenienza) indica un movimento sull’acqua, nel caso specifico la discesa della Compagnia dell’Anello lungo il corso dell’Anduin. Le lineette bianche mostrano le cascate, nel punto in cui Aragorn e soci si sono dovuti caricare le barche in spalla per trasportarle più a valle – per questo motivo il percorso si sposta per un attimo sulla terraferma.

In un solo caso non ho seguito questa regola: quando ne Lo Hobbit Bilbo e i Nani fuggono dal regno di Thranduil all’interno (e a cavalcioni) delle botti di vino. La rappresentazione del fiume era troppo piccola e non si sarebbe capito nulla. Ho quindi disegnato i pallini subito sopra la linea del Fiume della Foresta.

Per convenzione indico l’Era solo nel caso non sia la Terza (cioè quella in cui si svolgono tutti gli eventi de Lo Hobbit e del Signore degli Anelli), oppure, per chiarezza, quando si passa da una all’altra. Dalla seconda volta in poi semplifico la dicitura con le sole iniziali.
In breve: se l’Era non viene specificata, significa che quell’evento si è svolto nella Terza Era.
E, a proposito di date, mentre quelle del Signore degli Anelli sono certe e corrette, quelle de Lo Hobbit non lo sono. Alcuni eventi cronologici – le fasi della Luna tanto per fare un esempio – sono a tratti incoerenti. Per questo motivo mi sono affidato alle congetture e ai calcoli di Karen Fonstad e a varie teorie trovate sul Web, ipotizzate da appassionati della Terra di Mezzo.

Gli elementi naturali della supermappa hanno diversi colori: i rilievi montuosi e le strutture edificate sono in nero, l’acqua è (ovviamente) azzurra, le foreste sono verdi e le paludi un verdino-grigiognolo-pelle-di-Gollum. Il nome dei luoghi è in rosso (in due varianti: quello delle regioni – vedi Udûn – è leggermente più scuro.
Per finire questo è lo schema delle strutture edificate:

Le varianti
Alla Supermappa classica col tempo se ne sono aggiunte altre due, pensate per esigenze diverse. La Supermappa Watercolor punta soprattutto sull’armonia visiva, con una grafica più semplice e artistica; la Supermappa di Christopher mantiene invece intatta la celebre mappa e costruisce attorno ad essa un sistema differente per raccogliere e consultare tutte le informazioni.
La Supermappa Watercolor
Se sei interessato a una rappresentazione più artistica, e visivamente piacevole, puoi dare un’occhiata alla nuova Supermappa Watercolor:

La nuova grafica è più semplice e schematica, se vogliamo un po’ cartoonesca. I luoghi sono indicati in modo chiaro da alcuni segnalini: più elaborati per le zone visitate dai protagonisti, più semplici per quelle soltanto narrate nelle pagine dei libri.
Le note sono visivamente meno invasive rispetto alla Supermappa normale, perché uno schema cromatico simile ne avrebbe completamente rovinato lo stile grafico. I colori sono però molto importanti, perché permettono di distinguere le azioni dei diversi personaggi, li ho quindi mantenuti nel testo. Con questa variante ho quindi cercato di armonizzare e bilanciare tutti gli elementi, mantenendo le note perfettamente leggibili senza permettere loro di rubare la scena al paesaggio sottostante.
Semplificando, la Supermappa normale è più adatta allo studio delle vicende del libro, perché più chiara e contrastata; la Watercolor privilegia invece l’armonia e l’estetica. Le informazioni contenute sono però esattamente le stesse.
La Supermappa di Christopher
La Supermappa di Christopher, chiaramente ispirata alla omonima mappa, pur essendo concettualmente simile alle altre due, segue uno schema logico differente:

Innanzitutto le note non coprono la superficie della cartina, ma si trovano sul lato sinistro, perché ho ritenuto sarebbe stato un delitto modificarla. Non ci sono nemmeno i percorsi.
Ma come… se non ci sono i percorsi come seguo gli spostamenti di Pipino??
Un amante degli Hobbit e della buona cucina
Funziona tutto in maniera differente, ma funziona. Se nelle altre Supermappe si segue il percorso col dito e si incontrano delle linee che portano alle note, qui si parte direttamente dalle note che sono elencate in ordine cronologico: se osservi l’immagine qui sopra puoi vedere che si comincia con Lo Hobbit e si va avanti fino al Signore degli Anelli. Ci sono dei numerini colorati che identificano il relativo personaggio (o gruppo di personaggi) e hanno una corrispondenza sulla mappa.

I pallini sulla mappa sono tutti grigi, per due motivi. Innanzitutto, alcuni luoghi (Hobbiville, Gran Burrone, Minas Tirith, Isengard, ecc.) vengono visitati da differenti personaggi in differenti periodi temporali, e avrei quindi dovuto inserire un arcobaleno di colori. Inoltre, non volevo contaminare la mappa facendola sembrare ricoperta di coriandoli: la selezione l’hai già fatta a monte. Vuoi vedere i viaggi di Pipino? Scegli il colore giallo, scorri le note e cerca il relativo numeretto sulla cartina. Pallini di colore neutro non attirano l’attenzione e risultano poco visibili già a pochi centimetri di distanza: la parte “Supermappa” vuole essere un interessante contorno alla cartina, non l’elemento predominante.

Avendo più spazio a disposizione ne ho approfittato per rivedere le note e renderle più complete. Mi è stato quindi possibile aggiungere anche l’ultima parte del libro, ovvero il ritorno degli Hobbit nella Contea, che avevo finora inserito soltanto nel libretto Viaggi.

Ho inoltre integrato quelle che erano note suddivise per regioni in un unico elenco cronologico, che risulta molto più agevole da seguire.
Riassumendo, questa Supermappa non è una versione modificata della mappa di Christopher: è esattamente la stessa piantina con in più una secchiata di informazioni cronologiche e territoriali, che si possono leggere subito e poi ignorare per sempre; ma sono sempre lì in caso di bisogno, senza dover andare ogni volta a scartabellare tra i libri quando si cerca di ricordare qualcosa. Ho appositamente utilizzato un font di colore tenue proprio per non offuscare la splendida mappa; di fatto le colonne di testo creano l’illusione del contrasto dato dall’acqua del mare, perché ho fatto del mio meglio per seguire armoniosamente il profilo delle coste:

In conclusione
Quella che hai appena letto è stata una presentazione decisamente più lunga del solito (e, di solito, il mio solito è già molto lungo), creata dall’accorpamento di tre diversi articoli dedicati a ciascuna versione della Supermappa. Mi auguro che adesso tutto sia più chiaro: come è nata l’idea, in cosa differiscono le tre versioni e quale sia il modo migliore per utilizzarle.
La variante che ho scelto per me è quella di Christopher. Ho già infatti una mappa Watercolor (che ho trasformato in un puzzle) e volevo qualcosa che fosse al tempo stesso classico e ricco di informazioni.
Grazie per aver resistito fino a qui. :)
Codici di riferimento
Se hai bisogno di maggiori informazioni su una specifica variante di questa mappa, comunicami il codice verde che trovi qui sotto.
| Nome | Dimensioni | Nomenclatura | Codice |
|---|---|---|---|
| Classica | 80 x 60 cm | Alliata / Principe | B-TDM-S-AP |
| Ottavio Fatica | B-TDM-S-F | ||
| Watercolor | 80 x 60 cm | Alliata / Principe | B-TDM-S-W-AP |
| Ottavio Fatica | B-TDM-S-W-F | ||
| Christopher | 80 x 60 cm | Alliata / Principe | B-TDM-S-T-AP |
| Ottavio Fatica | B-TDM-S-T-F |
Se vuoi saperne di più sulle Supermappe, puoi contattarmi qui.
Spettacolare!
Ma è meravigliosa, è proprio la mappa che volevo, con tutti gli avvenimenti!!
Non vedo l’ora di poterla acquistare!!!!
Sei un genio!!!
Grazie
❤️
ciao, ero molto interessato alla tua mappa, ma non riesco a ottenere. Vivo in Brasile ed è complicato capire il sito. Apprezzo se possiamo metterci in contatto via e-mail.
Olá Pablo,
Acabei de adicionar o português aos idiomas para os quais o site pode ser traduzido. Você pode selecioná-lo clicando no botão laranja no canto esquerdo inferior da página.
Espero que esta mensagem seja compreensível, porque também o traduzi com o Google Translator. :)
P.S. In case the translation is not clear, I have just added Portuguese to the languages the site can be translated into. :)
Prima di ogni cosa i complimenti sono doverosi per la precisione e il rigore e l’evidentissima passione.
Ti lancio lì un’idea. Ma perché non realizzare una mappa generale che tenga conto anche di quella del Silmarillion? Insomma una mappa generale di Arda. Magari in formato 80×100. secondo me verrebbe una roba spaziale.
Ciao Gianrico, grazie per i complimenti.
Un annetto fa avevo cominciato a lavorare su una mappa complessiva, che includeva la Terra di Mezzo, il Beleriand, Númenor e Valinor (nonostante non siano esistite tutte, in questa forma, contemporaneamente; ma mi piaceva l’idea di una rappresentazione visiva generale).
Mi sono interrotto perché, nonostante sia riuscito a sovrapporre le prime due cartine (Tolkien è stato molto preciso nel disegnarle, e corrispondevano addirittura le foci dei fiumi), non mi sentivo sufficientemente sicuro su tutto il resto; per cui ho accantonato il progetto in attesa di studiarmi minuziosamente la History of Middle-Earth, nella quale ci sono dettagli pazzeschi.
Purtroppo (o per fortuna) è un lavoro infinitamente lungo, e avrò bisogno di un sacco di tempo.
Ma è un’idea molto stimolante e, prima o poi, la vorrei realizzare.
Nota: le nuove mappe della Terra di Mezzo che ho ridisegnato da zero (la mappa del presente articolo appartiene alla prima generazione), sono in effetti estratte proprio da quel progetto, che è su scala decisamente grande (credo un paio di metri per uno). Ma andrà in ogni caso ridotto a circa 60-70 cm di altezza a causa dei limiti dei rulli di carta della tipografia. :)
Quando ho letto due metri per uno gli occhi mi brillavano, ahahahah.
Comprendo la complessità della cosa e mi incuriosisce sempre più.
Ti metto allora qualche piccola preview del lavoro. :)
Tieni però presente che, nonostante sembri già a buon punto, in realtà è ancora a uno stadio molto embrionale.
Questa è l’idea di base. Come vedi la Terra di Mezzo è completa ed è quella che sto utilizzando nelle mie ultime mappe (anche se, rispetto a questa, le ho ulteriormente modificate e migliorate; pertanto, quando tornerò qui, dovrò ricominciare quasi da capo), il Beleriand è a metà, Númenor pure e il Valar ancora non esiste. E tutta la documentazione a riguardo è molto vaga, per cui dovrò metterci anche un po’ di fantasia.
Un dettaglio del nuovo Beleriand (che non ho ancora utilizzato in altre mappe). Ho scelto di rappresentarlo in blu (colore ancora provvisorio) per indicare che in realtà è già sprofondato negli abissi, così come Númenor. Il Valar pensavo di rappresentarlo semi trasparente, ma vedremo.
Un particolare che trovo molto affascinante è l’estrema cura con cui i Tolkien (J.R.R. e Christopher) hanno tenuto conto dei delta dei fiumi, una volta proporzionate e allineate le due topografie della TdM e del Beleriand.
Ripeto, è un progetto al momento archiviato, per cui potrebbe anche non realizzarsi mai. Ma, a intervalli regolari mi torna la voglia di lavorare a qualche mappa, per cui mai dire mai. :)
Cavoli ma è uno spettacolo!!! No va beh ma va assolutamente realizzata non scherzare
Vediamo… :)
Domanda scema, hai dato un occhio qui? hanno delle mappe interattive e una accuratezza niente male
Sì, le ho consultate spesso per i miei lavori. :)
Molto ben fatte e ravanando in giro (sto rileggendo il Silmarillion e sono incavolato nero con Bompiani che non si è mai sbattuta per far comparire nelle mappe utumno angban e cuivienen tanto per citarne alcuni. Allora girellando mi ricordavo di aver visto una roba e sottolineo roba. Secondo me sballata per alcuni aspetti (soprattutto la posizione del beleriand rispetto alla terra di mezzo del sda) ma quantomeno utile a porsi alcune domande.
Sono curioso di sapere a che punto è il progetto…
Grazie
La Supermappa è terminata.
Ne ho disegnata anche una un po’ più artistica. :)