La Supermappa della Terra di Mezzo

Che poi non è nemmeno una mappa, ma andiamo con ordine.

La Supermappa

È un uccello? È un aereo? No, è Superman!

Innanzitutto cerchiamo di chiarire bene cos'è. :)

Inizialmente sarebbe dovuta essere una mappa, nello specifico una versione più grande delle tre mappe in formato A2 che ho realizzato alcune settimane fa. L'intenzione era di crearne una gigantesca in formato A01Che è quattro volte le dimensioni di un A2 e otto volte quelle di un A4; in pratica l'equivalente di un tavolo da cucina., che includesse sia la nomenclatura classica (Alliata/Principe) che quella nuova (Fatica).

Avrei inserito un numero maggiore di dettagli, possibilmente tutte le informazioni delle precedenti mappe A4 che, pur essendo più piccole, mostrano zone molto ingrandite della Terra di Mezzo.

Le dimensioni delle mappe piccole

Dallo schema si capisce subito che questo non sarebbe stato possibile. La zona di Rohan/Gondor/Mordor ancora ancora, ma per la parte di Contea interessata dalla prima mappa2La Contea ha decine di paesini che poi alla fine sono di importanza quasi nulla ai fini della storia, e avrei dovuto utilizzare font piccolissimi. non ci sarebbero state speranze.

Stavo quindi rinunciando al progetto, perché francamente non sentivo bisogno di ingrandire una mappa che andava bene già così, quando una sera, mentre mi lavavo i denti (le idee mi vengono sempre quando lavo i denti o quando faccio la doccia), ho avuto la rivelazione: i percorsi dei protagonisti!

La Contea

È un progetto che a dire il vero avrei sempre voluto realizzare, ma non mi è mai stato fisicamente possibile integrate tutte le informazioni necessarie all'interno di un foglio A4, che poi è il limite della mia stampante.

Però, adesso che ho una tipografia di fiducia, non ho (quasi) più limiti!

Le Terre Selvagge

Così è nato questo nuovo progetto, che non è una mappa, non è un'infografica ma è un po' un ibrido tra le due: l'ho chiamata Mappinfografica o, per semplificare (altrimenti faccio notte ogni volta che la devo nominare), Supermappa.

L'attraversamento delle Montagne Nebbiose

Include tutti gli spostamenti dei principali personaggi dello Hobbit e del Signore degli Anelli con relativa descrizione degli eventi occorsi, oltre a piccole curiosità storiche legate alle varie zone della Terra di Mezzo.

Ma vediamo nel dettaglio le varie evoluzioni che ha subito il progetto prima di diventare definitivo.

Come è nata

Pallini…

Ho cominciato disegnando pallini, centinaia di pallini, forse addirittura migliaia: pallini che si intersecano, che valicano fiumi, che si arrampicano su per le montagne o si tuffano nelle viscere della terra. Ho diviso i personaggi in gruppi, assegnando loro un preciso colore:

Frodo e Sam (e, prima di sciogliersi, l'intera Compagnia dell'Anello) sono in rosso. Aragorn, Gimli e Legolas in verde. Gandalf è viola, Merry e Pipino gialli, Théoden e i Rohirrim ocra. Bilbo, nelle vicende relative allo Hobbit, è in azzurro. Ci sono inoltre alcuni riquadri speciali, non legati ai percorsi, che riassumono le vicende storiche principali accadute in un determinato territorio.

Oltre ai pallini ci sono anche dei triangolini. Bene, quelle sono le soste, tutte calcolate con ragionevole precisione utilizzando le due bibbie geografiche del mondo di Tolkien: l'Atlante della Terra di Mezzo e i Viaggi di Frodo.

Ho quindi pensato: perché non aggiungere anche le date relative alla soste? Tutte le soste! E così ho fatto.

Date come se piovesse

Non ero tuttavia ancora soddisfatto, perché la mappa cominciava a riempirsi troppo di scritte e numerini, la maggior parte dei quali completamente inutili (a chi interessa davvero quanti giorni ci ha messo la Compagnia per andare da Gran Burrone fino all'ingresso di Moria?318 giorni. :)).

Date razionalizzate

Così ho tenuto soltanto le date importanti, e lasciato i triangolini per chi avesse voluto calcolare quelle non visualizzate. La mappa era molto più pulita ma mancava ancora qualcosa…

Arrivano le note!

Eh sì, mancava una nota vicino a ogni data, che indicasse in modo chiaro cos’era accaduto in tale frangente. Così ho rivoluzionato tutto (sì, dopo essermi lavato i denti).

In questo modo era possibile seguire col dito i viaggi di tutti i personaggi e, di volta in volta, leggere le avventure a cui andavano incontro.

Annotazioni à gogo!

Ed è stato a questo punto che la mappa ha smesso di essere (solo) una mappa ed è diventata una Supermappa. Non sostituisce le altre mappe che ho fatto ma è loro complementare: tutti i luoghi importanti e i percorsi sono visibili, le note girano loro intorno in una sorta di balletto, e ti assicuro che trovare posto per tutte è stato come giocare un campionato mondiale di Tetris alla massima difficoltà.

A un certo punto ho pensato di spostarle vicino ai bordi del foglio, in modo che la mappa fosse quanto più libera possibile, ma è un'idea che non mi entusiasmava per niente: le note, a mio avviso, devono essere a portata di occhio; questa non è una sfida per far apparire la mappa bella, deve apparire utile. Dover seguire la linea fino alla nota sarebbe stata un'impresa fastidiosa e faticosa.

Per questo motivo a un certo punto ho dovuto abbandonare un font pseudo-a-mano che mi piaceva molto per adottarne uno più semplice e rigoroso. Se le note fossero state sufficientemente grandi (cosa che avrebbe comportato una mappa delle dimensioni di un letto matrimoniale) sarebbe anche andato bene ma, a causa dello spazio ridotto, era di fondamentale importanza che tutto si leggesse senza difficoltà.

Come dicevo, in principio la Supermappa, avrebbe dovuto adottare dimensioni derivate da un A0, ovvero circa 80×84 centimetri.4Le misure di un A0 sono circa 119×84, ma il foglio di partenza era quello. Mi sono però reso conto che a) sarebbe venuta davvero gigantesca e, di conseguenza, anche difficile da maneggiare e b) avrebbe avuto una forma non standard. Siccome questa è pensata principalmente per essere appesa a una parete e consultata (nulla ci proibisce di piegarla e tenerla vicino al Signore degli Anelli, eh!; anzi, me ne stamperò una copia proprio per tale scopo), ho cominciato a cercare qualche cornice adatta allo scopo. E scoperto che sarebbe stato necessario farne costruire una personalizzata, a prezzi di mercato per niente convenienti.

Ho quindi ridotto una delle dimensioni di 24 centimetri, per arrivare a un classico 80×60. Di questa misura si possono trovare svariate cornici, a prezzi più che ragionevoli (circa una ventina di euro da Leroy Marlin o negozi simili).

Ecco dunque il cambio di proporzioni:

A sinistra il vecchio formato, a destra quello nuovo

Non ho sacrificato molto, solo un pezzettino di territorio a nord e una parte di Harad. Ci giochiamo così la regione col porto di Umbar e la Città dei Corsari, nonché la scritta "Estremo (Lontano) Harad"; territori comunque solo menzionati nelle vicende della Terra di Mezzo ma mai descritti o visitati. Una piccola rinuncia che porta però a un risparmio di circa 50 euro, tra legno, vetro e manodopera. :)

Come funziona

Terminati i discorsi tecnici veniamo alla consultazione della Supermappa e alla spiegazione di alcune scelte grafiche.

Le note non vanno lette direttamente (puoi anche farlo, ma ti perderai subito), bisogna seguire il percorso a pallini e, di volta in volta, farsi guidare dalla lineetta che porta alle informazioni.

Alcune note hanno più di una data, la prima indica il giorno in cui si verifica il primo evento descritto, la seconda si riferisce invece all'ultimo.

Gandalf contro il Balrog

Per esempio, nella nota sopra, il 23 gennaio Gandalf insegue il Balrog fino alla cima del Zirakzigil, mentre il 15 febbraio ritorna nella Terra di Mezzo come Gandalf il Bianco. Nel mezzo della nota possono esserci altre date.

Come ho scritto sopra i pallini rappresentano il viaggio, i triangolini (assenti nel viaggio dello Hobbit, leggi più avanti il perché) le soste.

Su e giù per (e pure dentro) la montagna

Alle volte possono capitare pallini vuoti. Questi stanno a indicare che, in quel punto, i personaggi si sono inoltrati all'interno di una montagna.

Una linea tratteggiata rappresenta invece uno spostamento fatto via aria, come quando Bilbo e i Nani vengono trasportati fino al Carrock dalle Aquile.

Autostrade a dieci corsie

In alcuni casi i percorsi si fanno così contorti e incasinati che ho dovuto evidenziarli con una linea. Quello in viola è il doppio giro di trottola che Gandalf effettua durante la battaglia del Fosso di Helm. Prima si reca a Isengard, poi torna a dare manforte a Théoden e soci, per poi accompagnarli alla torre di un Saruman sconfitto, e infine abbandonarli per cavalcare alla velocità del vento verso Minas Tirith portandosi dietro Pipino.

Quando due personaggi (o gruppi di personaggi) effettuano lo stesso percorso in tempi differenti ho preferito disegnare due differenti tracciati. Quando invece lo effettuano insieme ho alternato i pallini. Nell'immagine sopra si può vedere che Gandalf (viola), Aragorn (verde) e Théoden (ocra) partono tutti insieme dal fosso di Helm; subito dopo Isengard, Gandalf lascia il gruppo e i rimanenti tornano a Edoras.5Se proprio vogliamo essere fiscali Théoden arriva a Dunclivo un paio di giorni dopo Aragorn, ma ho fatto un'eccezione altrimenti avrei dovuto disegnare un affresco rinascimentale. :)

Giù lungo il fiume

Questa rappresentazione (ruotata di 90 gradi per convenienza) indica un movimento sull'acqua, nel caso specifico la discesa della Compagnia dell'Anello lungo il corso dell'Anduin. Le lineette bianche indicano le cascate, nel punto in cui Aragorn e soci si sono dovuti caricare le barche in spalla per trasportarle più a valle.

Dentro i barili

In un solo caso non ho seguito questa regola: quando nello Hobbit Bilbo e i Nani fuggono dal regno di Thranduil all'interno (e a calvacioni) delle botti di vino. La rappresentazione del fiume era troppo piccola e non si sarebbe capito nulla. Ho quindi disegnato i pallini subito sopra la linea del Fiume della Foresta.

Le Ere della Terra di Mezzo

Per convenzione indico l'Era solo nel caso non sia la Terza (cioè quella in cui si svolgono tutti gli eventi dello Hobbit e del Signore degli Anelli), oppure, per chiarezza, quando si passa da una all'altra. Dalla seconda volta in poi semplifico la dicitura con le sole iniziali.

In breve: se l'Era non viene specificata, significa che quell'evento si è svolto nella Terza Era.

E, a proposito di date, mentre quelle del Signore degli Anelli sono certe e corrette, quelle dello Hobbit non lo sono. Alcuni eventi cronologici, le fasi della Luna tanto per fare un esempio, sono a tratti incoerenti. Per questo motivo mi sono affidato alle congetture e ai calcoli di Karen Fonstad e a varie teorie trovate sul Web, ipotizzate da appassionati della Terra di Mezzo.

Colori

Gli elementi naturali della supermappa hanno diversi colori: i rilievi montuosi e le strutture edificate sono in nero, l'acqua è (ovviamente) azzurra, le foreste sono verdi e le paludi un verdino-grigiognolo-pelle-di-Gollum.

Il nome dei luoghi è in rosso. Qualora la traduzione di Fatica adottasse una nomenclatura differente l'ho riportata vicino a quella Alliata/Principe con colore azzurro (puoi vederlo nell'immagine sopra con Nindalf / Marcitoia).

Nota

Per chi proprio non riesce a sopportarlo, esiste anche una versione senza i nomi di Ottavio Fatica. :)

Per finire questo è lo schema delle strutture edificate:

Bene, per il momento non ho altro da aggiungere. Ho inviato il file alla tipografia, che mi farà avere al più presto (spero) una stampa di prova e un preventivo per la produzione di ulteriori copie.

Qui sotto un confronto di dimensioni con le mappe precedenti:

Come piegarla

Aggiungo questa piccola appendice, probabilmente di importanza molto limitata, ma che potrebbe tornare utile a chi, invece di appenderla al muro, preferisse tenerla a portata di mano per una consultazione veloce.

Ho fatto un po' di prove sulla stampa di test e credo che la soluzione più pratica sia ridurla alle dimensioni di 10×20 cm. Per far questo occorre piegarla otto volte sul lato più lungo e tre su quello corto.

L'idea iniziale era quello simil-fisarmonica tipico delle mappe da auto, ma credo di aver trovato un sistema più intelligente che consente di accedere subito alle zone più importanti, senza essere costretti a srotolare l'intero lenzuolo.

Il video amatoriale qui sotto illustra l'operazione:

Tieni conto che ho fatto tutto con una sola mano (e sì, indossavo il pigiama), per cui ci ho messo un po' più di tempo; e, come ho detto, ho usato la prima stampa (che era un po' massacrata di suo per via delle numerose prove che ho effettuato prima di giungere alla piega definitiva), per cui le note sono un po' differenti.

Il mio consiglio è di fare prima tutte le pieghe (per il lato lungo è facile, la pieghi in due, poi ancora in due e una volta ancora in due, per quello lungo ti serve un centimetro per misurare 20 cm) in entrambi i versi — ma senza calcare troppo — e poi piegare il tutto come nel filmato. Solo a quel punto devi esercitare più pressione, in modo che la mappa prenda la forma corretta e se ne stia al suo posto (così capisce chi comanda). :)

Ecco qui le istruzioni professionali:

Come per tutte le mie mappe, è disponibile con entrambe le nomenclature Alliata/Principe e Ottavio Fatica.

Varianti

Se sei interessato a una rappresentazione più artistica, e visivamente piacevole, puoi dare un'occhiata alla nuova Supermappa Watercolor:

È sostanzialmente uguale, ma un po' più "viva". Qui trovi un articolo di approfondimento.

Recentemente ho realizzato una terza variante, in cui la cronologia degli eventi si trova di lato e non copre alcun dettaglio della mappa:

Maggiori informazioni in questo articolo.

Se vuoi saperne di più sulle Supermappe, puoi contattarmi qui.

16 pensieri su “La Supermappa della Terra di Mezzo

  1. Ma è meravigliosa, è proprio la mappa che volevo, con tutti gli avvenimenti!!
    Non vedo l’ora di poterla acquistare!!!!
    Sei un genio!!!
    Grazie

  2. ciao, ero molto interessato alla tua mappa, ma non riesco a ottenere. Vivo in Brasile ed è complicato capire il sito. Apprezzo se possiamo metterci in contatto via e-mail.

    1. Olá Pablo,

      Acabei de adicionar o português aos idiomas para os quais o site pode ser traduzido. Você pode selecioná-lo clicando no botão laranja no canto esquerdo inferior da página.

      Espero que esta mensagem seja compreensível, porque também o traduzi com o Google Translator. :)

      P.S. In case the translation is not clear, I have just added Portuguese to the languages the site can be translated into. :)

  3. Prima di ogni cosa i complimenti sono doverosi per la precisione e il rigore e l'evidentissima passione.

    Ti lancio lì un'idea. Ma perché non realizzare una mappa generale che tenga conto anche di quella del Silmarillion? Insomma una mappa generale di Arda. Magari in formato 80×100. secondo me verrebbe una roba spaziale.

    1. Ciao Gianrico, grazie per i complimenti.

      Un annetto fa avevo cominciato a lavorare su una mappa complessiva, che includeva la Terra di Mezzo, il Beleriand, Númenor e Valinor (nonostante non siano esistite tutte, in questa forma, contemporaneamente; ma mi piaceva l’idea di una rappresentazione visiva generale).

      Mi sono interrotto perché, nonostante sia riuscito a sovrapporre le prime due cartine (Tolkien è stato molto preciso nel disegnarle, e corrispondevano addirittura le foci dei fiumi), non mi sentivo sufficientemente sicuro su tutto il resto; per cui ho accantonato il progetto in attesa di studiarmi minuziosamente la History of Middle-Earth, nella quale ci sono dettagli pazzeschi.
      Purtroppo (o per fortuna) è un lavoro infinitamente lungo, e avrò bisogno di un sacco di tempo.

      Ma è un’idea molto stimolante e, prima o poi, la vorrei realizzare.

      Nota: le nuove mappe della Terra di Mezzo che ho ridisegnato da zero (la mappa del presente articolo appartiene alla prima generazione), sono in effetti estratte proprio da quel progetto, che è su scala decisamente grande (credo un paio di metri per uno). Ma andrà in ogni caso ridotto a circa 60-70 cm di altezza a causa dei limiti dei rulli di carta della tipografia. :)

      1. Quando ho letto due metri per uno gli occhi mi brillavano, ahahahah.

        Comprendo la complessità della cosa e mi incuriosisce sempre più.

        1. Ti metto allora qualche piccola preview del lavoro. :)
          Tieni però presente che, nonostante sembri già a buon punto, in realtà è ancora a uno stadio molto embrionale.

          Visione di insieme.

          Questa è l'idea di base. Come vedi la Terra di Mezzo è completa ed è quella che sto utilizzando nelle mie ultime mappe (anche se, rispetto a questa, le ho ulteriormente modificate e migliorate; pertanto, quando tornerò qui, dovrò ricominciare quasi da capo), il Beleriand è a metà, Númenor pure e il Valar ancora non esiste. E tutta la documentazione a riguardo è molto vaga, per cui dovrò metterci anche un po' di fantasia.

          Il Beleriand.

          Un dettaglio del nuovo Beleriand (che non ho ancora utilizzato in altre mappe). Ho scelto di rappresentarlo in blu (colore ancora provvisorio) per indicare che in realtà è già sprofondato negli abissi, così come Númenor. Il Valar pensavo di rappresentarlo semi trasparente, ma vedremo.

          Sovrapposizione.

          Un particolare che trovo molto affascinante è l'estrema cura con cui i Tolkien (J.R.R. e Christopher) hanno tenuto conto dei delta dei fiumi, una volta proporzionate e allineate le due topografie della TdM e del Beleriand.

          Ripeto, è un progetto al momento archiviato, per cui potrebbe anche non realizzarsi mai. Ma, a intervalli regolari mi torna la voglia di lavorare a qualche mappa, per cui mai dire mai. :)

          1. Cavoli ma è uno spettacolo!!! No va beh ma va assolutamente realizzata non scherzare

      1. Molto ben fatte e ravanando in giro (sto rileggendo il Silmarillion e sono incavolato nero con Bompiani che non si è mai sbattuta per far comparire nelle mappe utumno angban e cuivienen tanto per citarne alcuni. Allora girellando mi ricordavo di aver visto una roba e sottolineo roba. Secondo me sballata per alcuni aspetti (soprattutto la posizione del beleriand rispetto alla terra di mezzo del sda) ma quantomeno utile a porsi alcune domande.

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