Drobo 5N/FS e NFS

Aggiornamento - 5 Agosto 2015

L’articolo si riferisce a una vecchia versione dell’utility NFS, la 1.2.8.

Recentemente ho installato una nuova versione, denominata NFSv3 (1.3.2). Ora non so se sia opera dello stesso autore e quindi se sia o meno un aggiornamento della precedente. C’ho litigato un bel po’ per farla funzionare e in questo momento non ho voglia di indagare. In ogni caso la procedura di installazione è la stessa, con le seguenti differenze:

– Il file si scarica da qui.

– Le stringhe di connessione, da mettere nel file export (vedi) sotto sono le seguenti:

/mnt/DroboFS/Shares/Nadine 0.0.0.0/0(rw,insecure,no_subtree_check,all_squash,anonuid=99,anongid=99)
/mnt/DroboFS/Shares/Nadine ::/128(rw,insecure,no_subtree_check,all_squash,anonuid=99,anongid=99)

Probabilmente non cambia nulla ai fini pratici rispetto all’altra stringa, forse qualche trascurabile dettaglio nei privilegi, ma così l’ho trovata (modificando naturalmente il path alla mia partizione Drobo) e così funziona, per cui non indago oltre.

Prima di esprimere un giudizio su quale delle due utility funzioni meglio ho bisogno di qualche settimana di tempo, per questo motivo non ho modificato l’articolo originale. Di sicuro la vecchia versione andava molto bene (a parte un problemino relativo al fatto che il servizio non ripartiva automaticamente quando il Drobo si riavviava). Se la nuova non dovesse presentare errori modificherò il post di conseguenza (ammesso e non concesso che non mi dimentichi).

Nota: Questo è un vecchio articolo del 2011 che avevo scritto su un precedente blog in lingua inglese. Siccome tutte le informazioni sono ancora valide ho deciso di tradurlo in italiano e aggiornare qualche punto qui e là, perché ogni tanto ne ho ancora bisogno.

Una delle più interessanti e meno conosciute caratteristiche del Drobo è che è una scatoletta basata su sistema operativo Linux. Questo significa che è in grado di fare ben più che tenere i nostri dati importanti al sicuro; può all’occorrenza svolgere i lavori di un piccolo computer grazie alle DroboApps, una serie di utili addons che possono essere installati in pochi minuti.
Alcuni esempi possono essere un client torrent, un media server, un programma che tiene sincronizzate le informazioni importanti con siti come Dropbox o Copy, senza il bisogno di tenere il nostro computer costantemente acceso.

Oggi vi spiegherò come abilitare il protocollo NFS.

Apri questa sezione per qualche informazione in più sull'NFS

NFS sta per Network File System e permette agli utenti su un computer client di accedere i files di una rete in modo simile a come questi vengono memorizzati in locale. Se avete mai sentito parlare di Samba beh, è qualcosa del genere ma è una tecnologia sviluppata da Sun Microsystem (mentre Samba è di Microsoft) e utilizza, naturalmente, un differente protocollo.

Un’implementazione errata di Samba nelle ultime versioni software del mio media player1 provoca l’incorretta visualizzazione di alcuni nomi di file e mi ha costretto a rivolgermi all’NFS che non presenta tale problema.
Inoltre sembra che quest’ultimo sia anche più performante, ma non ho basi per confermarlo o smentirlo.

Ho deciso di scrivere questo articolo perché, curiosamente, nonostante le DroboApps siano pubblicamente decantate sul sito del Drobo, non sono ufficialmente supportate e solitamente non vengono distribuite con istruzioni dettagliate, come nel caso dell’NFS.

La prima cosa da fare è lanciare la Dashboard, l’utility ufficiale per gestire il Drobo.
Selezionate “Drobo Settings…” > Admin e assicuratevi che la voce “Enable DroboApps” sia selezionata.

Assicuratevi che questa voce sia selezionata
Assicuratevi che questa voce sia selezionata

Secondo le linee guida del Drobo a questo punto il dispositivo andrebbe riavviato ma nel mio caso non ce n’è stato il bisogno. Probabilmente questa cosa può variare da modello a modello.
Dovrebbe apparire un nuovo share drive chiamato DroboApps, assicuratevi di attivarlo nella apposita sezione della Dashboard.

Ora bisogna scaricare l’applicazione che consentirà di abilitare il protocollo.
Nell’articolo originale (quando avevo ancora il Drobo FS) era necessario UNFSD, disponibile sulla apposita pagina del sito Drobo. Ora purtroppo, per ragioni apparentemente sconosciute, è stata tolta e non ho idea di dove si possa reperire. In questo caso credo di poter affermare che Google è vostro amico.
Per quanto riguarda il nuovo Drobo 5N è possibile scaricarlo qui ma, dal momento stanno apportando cambiamenti al sito e potrebbe presto non essere più raggiungibile, metto per sicurezza anche la copia che sto utilizzando: NFS (918 KB).

Copiate la cartella scompattata dentro la partizione DroboApps.
Aprite il file exports, contenuto nella sottocartella nfs > etc e modificatelo a seconda delle vostre esigenze (nota: la stringa è tutta su un’unica riga, l’ho scritta divisa per maggior chiarezza.):

/mnt/DroboFS/Shares/Nadine 
192.168.0.0/24 
(rw,insecure,no_subtree_check,all_squash,anonuid=99,anongid=99)

Il primo path “/mnt/DroboFS/Shares/Nadine2” indica il percorso del Drobo che volete rendere accessibile al client. Nel mio caso “Nadine” è il nome dell’intera partizione. Volendo potete essere più selettivi e consentire un accesso limitato solo ad alcune sottocartelle.

La seconda parte della stringa “192.168.0.0/24” è composta dall’indirizzo della vostra rete e dal suffisso “/24” che equivale a un netmask di “255.255.255.0” e permetterà l’accesso a tutti i computer della rete. Se volete che la connessione sia consentita solamente a un singolo IP togliete “24” e inserite l’IP di quel computer.

L’ultima parte “(rw,insecure,[…],anongid=99)” definisce i permessi di scrittura e i privilegi root. Se preferite non dare ai client diritti di scrittura potete utilizzare qualcosa tipo “(rw,no_root_squash)“. A me ha dato qualche problema, per cui ho preferito usare un accesso meno vincolato ma le vostre esigenze potrebbero essere differenti dalle mie.

Nota: Non sono esperto di queste cose. I settaggi li ho trovati per tentativi cercando su Internet per cui potrei aver scritto castronate. Ma funzionano e a me va più che bene. :)

Salvate il file e riavviate il Drobo oppure, se siete smanettoni, aprite la sezione qui sotto.

Ho Terminale e non ho paura di usarlo

Per riavviare il servizio e aggiornare le modifiche dovete scaricare e installare un’altra utility chiamata Dropbear, questa fortunatamente ancora presente sul sito dedicato alle DropApp. che vi consentirà di accedere al Drobo tramite SSH.
Posizionate il file con estensione tgz nella root della partizione DroboApps e riavviate il Drobo.

Nota: Lo so, la cosa è ironica. Per evitare di riavviare il Drobo dopo aver installato NFS dovete riavviarlo per installare un’applicazione che vi consente di non riavviarlo.
Però SSH è sempre utile per cui se siete uomini duri da Terminale è cosa buona e giusta. :)
E poi, magari, SSH lo avevate già installato in precedenza per cui potete saltare direttamente al punto sotto.

Una volta che DropBear è attivo, connettetevi al Drobo:

ssh [email protected][IP_del_Drobo]

Spostatevi nella cartella dell’utility (nel mio caso Shares/DroboApps/nfs) e digitate il seguente comando:

./service.sh restart

Altri comandi utili sono start | stop | reload | status.

Tutto qua, ora dovreste essere in grado di collegarvi al Drobo utilizzando il protocollo NFS, fornendo le informazioni che avete inserito nel file exports. Nel mio caso la stringa di connessione è la seguente:

nfs://192.168.0.5/mnt/DroboFS/Shares/Nadine


  1. Ma ho notato che è un problema comune a molti dispositivi, ipotizzo sia un problema intrinseco di Samba, magari a causa dell’encoding di alcuni caratteri di testo.

  2. Lo so, è curioso ma il Drobo 5N si identifica ancora come “DroboFS”, pur essendo un modello più recente. :)

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