Dai, stavo scherzando… :)

L'ultimo post che ho scritto sul variegato mondo di Zippo, ovvero l'acquisto dell'American Spirit, si chiudeva con una frase, nascosta a fine articolo, che appariva soltanto evidenziandola col mouse:

Si trattava chiaramente di una battuta (sincera!), e lo è stata fino a pochi giorni fa. Adesso potrei scrivere "sì, ma stavolta è davvero l'ultima", ma mi sono reso conto che non sono più in grado di promettere nulla, né di apparire credibile. Ne prendo pertanto realisticamente atto. :)

Questo è il Camel Zippo, ovvero uno dei numerosissimi accendini personalizzati, prodotti negli anni '90. A mia parziale discolpa devo ammettere di avergli messo gli occhi addosso prima ancora di comprare l'American Spirit, il World Map e addirittura il Patriot; lo desideravo quindi già da svariati anni.

Non l'ho mai comprato per una lunga serie di ragioni, la più rilevante riguardava il fatto che, avendo una superficie smaltata, è molto difficile trovarne uno senza graffi, ammaccature e scolorimenti vari. D'altra parte, essendo uscito nel 1992, ha abbondantemente superato le tre decadi di esistenza.

Una caratteristica comune a tutti gli accendini Zippo è l'estrema difficoltà, quando non totale impossibilità, di reperire informazioni. In più di 90 anni di attività l'azienda americana ha prodotto oltre 600 milioni di esemplari1Dato risalente al 2020., in centinaia di migliaia di temi differenti2Oltre 300 mila!; inoltre i cataloghi partono dal 1991, per cui ci si deve affidare unicamente alla conoscenza di appassionati e collezionisti, che però non possono sempre sapere tutto.

I Camel Zippo, pur essendo stati assemblati (come tutti gli Zippo) negli stabilimenti di produzione ufficiali, non sono mai stati venduti direttamente al pubblico. L'unico sistema per ottenerli era tramite uno specifico catalogo a premi del produttore di tabacco. Da quel che mi è parso di capire, all'interno di ogni pacchetto di sigarette si trovava un foglietto che valeva un certo numero di punti (credo uno, ma non trovo conferme).

A proposito, il protagonista del logo dell'azienda ha un volto e un nome: si chiama Joe Camel, ed è conosciuto anche come Old Joe. Nato nel 1974 è interpretato da un'animalesca figura antropomorfa costantemente intenta a fumare. Un sondaggio del 1991 ha rilevato che, tra i bambini americani fino a sei anni, riscuoteva lo stesso successo dei personaggi del marchio Disney, e questo ha portato svariati grattacapi all'azienda da parte della federazione americana per i diritti dei consumatori, che l'ha trascinata in tribunale in numerose occasioni. Come risultato Joe Camel è andato in pensione sei anni più tardi.

Collezionando i punti Camel, e arrivando a una certa cifra, si poteva ricevere a casa un oggetto in omaggio. Come si trovano pochissime informazioni sui punti, anche riuscire a reperire un'immagine del catalogo è stata un'impresa: una tristissima fotocopia sulla quale ho tracciato il profilo dell'accendino perché non si vedeva quasi per niente:

La scritta che accompagnava l'accendino era la seguente:

Outdoor Zippo® – The only thing that stands more than this lighter is the smooth character that carries it. Neon orange. Custom made exclusively for Camel.3L'unica cosa che risalta più di questo accendino è il carattere carismatico di chi lo indossa. Realizzato esclusivamente per Camel.

Il costo era di 70 Camel Notes, anche denominate C-Notes. Quindi, ammesso ce ne fosse una all'interno di ogni pacchetto di sigarette, ne bastavano soltanto 70 per ricevere a casa lo Zippo. Immagino che in quegli anni il collezionismo degli accendini non era ancora molto diffuso e questi, tutto sommato, erano sistemi pubblicitari per incrementare la popolarità del marchio; pertanto i prezzi erano molto popolari. Tanto per dire, il thermos per le bevande richiedeva ben 175 C-Notes, e una semplice maglietta 80!

Nel corso degli anni sono stati molti gli accendini personalizzati da Camel. Se ne trovano di tutti i tipi, da quelli più semplici come questo a modelli più costosi e in materiali più pregiati (anche in solid brass, come il mio American Spirit), comprese limitate edizioni (auto)celebrative. Ma a me piaceva questo. Ne sono stati realizzati 100 mila esemplari, un numero apparentemente alto, ma decisamente inferiore alla tiratura media di quelli ufficiali. E, a causa dell'estrema fragilità della smaltatura, è plausibile pensare che non ne siano rimasti molti in condizioni perfette. Il codice ufficiale è Z64.

Perché l'ho comprato soltanto adesso, dopo aver spergiurato di aver finalmente placato la mia sete di Zippo? Beh, perché ne ho trovato, non casualmente, eh… ogni tanto controllavo, uno nuovo di zecca (davvero difficile che accada, a così tanti decenni dalla commercializzazione) in un'asta su Ebay che non ho potuto e voluto rifiutare. Sono ripassato a pochi minuti dalla scadenza, ho buttato dentro una cifra che pensavo sarebbe stata facilmente superata e amen. Beh, non è stata superata.

Una particolarità della scritta è che, quando è illuminata dal sole, rivela la presenza di un materiale sbrilluccicante, che la rende un po' magica. L'alto contrasto tra colori così estremi manda un po' in crisi il sensore del mio iPhone: quella sorta di sbavatura che compare su alcune scritte non c'è. È probabilmente il riflesso della luce per via del fatto che la stampa è in rilievo.

Osservando l'accendino con luce meno diretta si può vedere che è perfetto.

Una divertente curiosità: benché il simbolo e il nome del marchio ci facciano subito pensare a un cammello, l'animale ritratto nel logo è in realtà un dromedario. Infatti, in inglese, il termine "camel" è utilizzato per riferirsi sia al Camelus bactrianus con due gobbe sia al Camelus dromedarius che ne ha una sola, entrambe specie dello stesso genere.

Non fumo, pertanto non ho molto in simpatia le grandi aziende produttrici di tabacco e prodotti derivati (ma non è colpa loro se c'è gente che non riesce a farne a meno, è la regola della domanda e dell'offerta). Tuttavia ho un debole per il design e il lato estetico delle cose. È questo è bellissimo.

Accidenti quanto è difficile riuscire a mettere a fuoco i dettagli di questo accendino, la fotocamera del telefono va subito in overdose da colori sparaflashanti!!

Trovo che lo spregiudicato contrasto tra il neon orange (una tonalità che adoro) col blu elettrico cupo del dromedario sia ipnotizzante. La scritta bianca/grigia/scintillante (è sempre differente, a seconda dell'angolazione con cui la colpisce la luce) "Camel" bilancia armoniosamente il tutto.

Come concludo questo articolo adesso? Beh, ancora buon anno a tutti (e figli maschi)! :)

Un “prossimo” in realtà già c’è, ed è l’Armor Sterling Silver del 2016. Ma costa oltre 400 euro, per cui per il momento sta benissimo sullo scaffale del negozio.

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