Inky 1 Inky 2 Inky 3

Un anno e un giorno

Oggi, lunedì 7 luglio 2025 è un anno esatto che corro ininterrottamente tutti i giorni. Un anno e un giorno, a voler essere precisi, perché mi piaceva l’idea di cominciare e terminare con lo stesso numero.

Questo piccolo traguardo, che suonerà probabilmente insignificante di fronte all’immensa vastità dell’Universo, per me vuol dire molto. Significa che mi sono sforzato, ogni singolo giorno dell’ultimo anno solare, di indossare le scarpe da ginnastica e scaraventarmi fuori casa; volente o nolente; in salute e in malattia; in ricchezza (poca) e povertà (tanta); con il bello e con il cattivo tempo (a volte sotto terribili nubifragi1Mi sono risparmiato solo la neve, che sfortunatamente non si è vista.)…

Non che abbia mai avuto intenzione di perseverare in modo così integerrimo: prima correvo due o tre volte a settimana; o, dovrei dire, quando mi andava. Poi ho cominciato a sentirmi bene e ho aumentato la frequenza. Arrivato più o meno a sei mesi senza interruzioni – a gennaio di quest’anno – ho cominciato ad accarezzare l’idea di provarci. E così è andata.

Questi sono i progressi del 2024 (clicca sull’immagine per ingrandirla):

Le caselle dei giorni con lo sfondo grigio mostrano le corse. In realtà ne ho fatte anche nei mesi precedenti a maggio, però ancora non ne tenevo conto. Le celle rossa e blu indicano rispettivamente il giorno in cui ho fatto più e meno chilometri.

Dal 29 dicembre (casella grigio scuro) c’è stato un deciso incremento dei chilometri, e questo è coinciso col fatto che mio padre si è comprato un nuovo Garmin, visto che al suo si era rotto l’altimetro. L’ha dato a me, che tanto l’altimetro non lo uso2Anche se sarebbe comodo per salite e discese.
Ma, hey, era gratis…
, e ho scoperto che per correre è il miglior dispositivo in assoluto (altro che Amazfit, Apple Watch e compagnia bella).3Non sto a farla lunga perché non è l’argomento dell’articolo, ma in poche parole i Garmin hanno la possibilità di personalizzare qualsiasi schermata di allenamento con decine di parametri; e, se non ci sono di default, si possono scaricare dallo store. Poi ci sono programmi di allenamento che seguono i tuoi progressi e si adeguano e un’infinità di sfide motivazionali per spingerti a migliorare.

Questo è il 2025, fino a oggi:

Qui ho cambiato un po’ le cose: siccome correvo ormai regolarmente ho ritenuto non fosse più necessario segnare i giorni di corsa, ma quelli in cui non avevo corso (e non ce ne sono stati). Le caselle più scure indicano semplicemente i fine settimana. Nel pieno rispetto della legge di Murphy, a poco meno di un mese dal conseguimento del traguardo mi si è infiammato un tendine del ginocchio, e ho dovuto così stringere i denti e ridurre sensibilmente l’intensità degli allenamenti (caselline gialle). Ma, anche se sono sicuro di non aver fatto la scelta più saggia del mondo evitando di prendermi qualche giorno di pausa, sono riuscito a zoppicare con successo fino a qui. Adesso mi spetta una settimana di riposo assoluto (caselle rosse), dove il sottoscritto e il suo povero ginocchio non faranno assolutamente nulla. Giorni che penso di impiegare facendo lunghe nuotate nel lago di Bracciano, che in questo periodo dell’anno è una meraviglia.

Nella tabella di quest’anno ci sono alcune informazioni in più. Per esempio sto tenendo conto di quanto durano le scarpe da ginnastica: quelle attuali hanno appena superato i 650 Km.4I Km “saltati” sono semplicemente i giorni in cui ho utilizzato altre scarpe per non rovinare quelle ufficiali, per esempio durante forti temporali.

Ah, ho anche imparato a correre!

Curiosamente, dopo oltre trent’anni che corro più o meno regolarmente, ho imparato a correre. Contrariamente a tutti gli altri sport dell’universo, dove più ti sforzi e più migliori, nella corsa vale l’esatto contrario: più vai piano e maggiori progressi ottieni. Lo so, sembra un paradosso, e curiosamente nessuno lo sa (nemmeno io fino a un mesetto fa). In buona sostanza tutto ruota intorno al battito cardiaco; più riesci a tenerlo basso e più ottimizzi l’attività (fai di più, faticando meno) perché poi, quando hai realmente bisogno di spingere, il fiato extra ti farà fare la differenza.

Ma è difficile anche andare piano, perché devi cominciare cercando di non superare una certa soglia molto molto bassa (sto evitando di dare dati precisi perché non sono un medico, ma su YouTube ci sono fior fiori di professionisti che spiegano bene la tecnica, basta cercare “migliorare corsa anaerobica” o giù di lì) e all’inizio ti ritrovi quasi a camminare. Ma è normale. In questo modo non ci si sforza, non ci si stanca, non si soffre e si ottengono risultati. L’unica condizione è di svolgere attività continuative superiori ai 40 minuti (ma col cuore a basso regime è semplicissimo).

Bene, da quando ho cominciato a seguire questo metodo (da non svolgere però da solo, meglio alternarlo a ripetute e scatti a giorni alterni), sono sceso agevolmente sotto i 6 minuti a Km nelle lunghe corse e a 5:30 in quelle brevi. Adesso spero di riprendermi col ginocchio perché mi piacerebbe, entro quest’anno, arrivare a 5:30 anche nelle lunghe.

Correre è a mio avviso il miglior sistema per mantenersi in forma, superiore a palestra, bicicletta e tantissime altre attività (anche al sesso, per chi lo pratica, perché poi non devi coccolare nessuno e puoi andare subito sotto la doccia senza che qualcuno si offenda). A parità di tempo bruci molti più grassi e i risultati li noti di giorno in giorno.

Un paio di cuffiette wireless, un lettore MP3 per non portarti dietro un cellulare con tutte le conseguenti distrazioni, un bel podcast da seguire e Forrest Gump può solo spicciarti casa.

Nota: non ho scritto questo post per far vedere quanto sono bello, simpatico e intelligente; anche perché mi sembra che siano tutte considerazioni ampiamente dimostrate e certificate. L’ho fatto perché se riesco io, che sono la persona più pigra del mondo, a portare a termine un’impresa del genere, può farlo davvero chiunque.

Altra nota: per chi avesse seguito anche l’articolo sull’addominale, al momento ho raggiunto quota 37 (e non mollo):

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Translate