Un Uccello per schernirli…

Una misteriosa Dama Nera, un Uccello di fuoco, un Mago incontinente, un Elfo con un terribile segreto, una Regina sboccata, svariati Re, uno più stupido dell’altro, un povero cristo tirato dentro per caso e altri personaggi degni di oblìo.
E… Ah sì, anche un regno da salvare, perché l’originalità è sempre importante…

Sono un paio di mesi che non aggiorno il blog. E che non leggo un libro, tra l’altro (vergogna!), ma c’è una ragione.

Ne ho scritto uno!Scarica e leggi i primi 10 capitoli.


Ok, andiamo con ordine, è necessario un veloce preambolo.

Ogni anno (da quasi una decade, ormai), in prossimità del Natale scrivo un finto libro. Si tratta di poche pagine in formato A4, piegate e rilegate, con copertina, contro-copertina, indici, capitoli, eccetera eccetera. I temi variano ma, in linea di massima, si tratta sempre di cazzate, buttate giù di getto per farmi due risate con altri amici amanti della lettura e, nello specifico, di J.R.R. Tolkien (una sorta di micro circolo del libro, per capirci).

Ho narrato le avventure di un sasso immobile al centro di un deserto, altre volte ho scritto improbabili poesie sgrammaticate o trattati pseudo-storici su fantomatici invincibili eserciti, che però facevano sempre una brutta fine. Insomma un piccolo esercizio di stile votato al semplice divertimento.

A novembre dello scorso anno, dopo essermi letto Il Signore degli Anelli per la seconda volta (la prima è stata circa un quarto di secolo fa), e dopo aver tentato vanamente di sorbirmi una scimmiottatura piuttosto famosa (Il Signore dei Tranelli) che però ho trovato insopportabile, mi sono detto “ora la scrivo io una parodia!“. Nelle intenzioni sarebbero state poche pagine come sempre, la solita storiella senza capo né coda condensata in poche righe.

E invece, man mano che buttavo giù idee, mi sono accorto che le pagine aumentavano e i capitoli si moltiplicavano, fino a ricalcare esattamente tutti i (quasi) settanta del libro originale!
Ormai ero partito e non avevo alcuna intenzione di fermarmi. A un certo punto ho capito che avrei dovuto stamparlo tramite qualche sito online, perché la mia piccola stampante non ce l’avrebbe mai fatta (ho fatto fuori 70 euro di cartucce solo per bozze preliminari, mappe, copertine di prova…!).

Mi sono quindi ritrovato a correre come un dannato perché, per poter ricevere in tempo utile l’opera finita dalla tipografia, avrei dovuto mandarla in stampa a inizio dicembre e mi trovavo ancora in alto mare. Tagliando corto, accorciando di molto le notti, ho fatto appena in tempo e morale della favola i regali di Natale sono giunti puntuali.
Terminato tale periodo di passione mi sono però detto: “se gli dessi una sistemata e lo rendessi disponibile a tutti?” Per farlo ho sgobbato per tutto il mese di gennaio perché ho dovuto ridisegnare la copertina a mano (quella usata precedentemente era ovviamente coperta da copyright) imparando di conseguenza a disegnare, modificare alcune parti per evitare problemi legali e infine correggere svariati errori logici nella storia che per le intenzioni iniziali potevano essere tranquillamente ignorati, ma non nel contesto di una distribuzione più su vasta scala.


Copertina
Copertina
Ecco, siamo a questo punto: il libro è finito. Intendiamoci, non è un’opera da premio Nobel, si tratta di un racconto che dovrebbe strappare qualche sorriso per le battute (a volte davvero terra terra), ma anche per i numerosi riferimenti all’opera originale (ignorati purtroppo, insieme a troppe altre cose, da Peter Jackson nel suo film).

Mi sono divertito a creare una mappa e inserire alcune simpatiche trovate grafiche all’interno delle pagine. Probabilmente i puristi della lettura storceranno il naso ma, hey, la palla è mia! :)

Non ho ancora ben capito come funziona la distribuzione. Il libro dovrebbe essere (presto) disponibile anche su canali commerciali come Amazon, Barnes & Noble e simili e, a livello teorico, anche in qualsiasi libreria visto che è dotato di un proprio codice ISBN ufficiale: 978-1-326-54632-8 (solo la versione a copertina rigida però, con l’edizione economica non si può: misteri dell’editoria virtuale).

Venendo ai conti dell’oste, lasciatemi spendere due righe: è un racconto che ho scritto per divertimento. Conosco i miei limiti, che sono enormi, e non ho alcuna pretesa di diventare uno scrittore vero come Fabio Volo (uno a caso, eh!). I guadagni, vendendo su Amazon & Co., si aggirano intorno ai 2 euro a copia, il grosso se lo mangiano tutti gli altri. Acquistando invece sul sito che effettivamente lo stampa (www.lulu.com), i margini (per me) sono un po’ più larghi, parliamo del costo di una birra media in uno dei peggiori bar di Caracas (biglietto aereo escluso).
È chiaro che non ho fatto tutta questa fatica per soldi, come non l’ho fatta per diventare famoso (come Fabio Volo). Mi sono semplicemente divertito e, se divertendomi ho anche la possibilità di far sorridere qualcun altro, allora perché no?

I formati sono due, copertina rigida e edizione economica. In linea di massima sono identici (ho passato notti intere a creare i due differenti formati facendo appello a tutta la mia proverbiale pignoleria), la differenza sta nel fatto che l’edizione (chiamiamola) deluxe è di dimensioni maggiori e la qualità generale di carta e stampa è più elevata.1 Lasciatemi anche aggiungere che la qualità dei libri è superlativa. Quando mi sono messo a cercare un sito web in grado di creare stampe non sono sceso a compromessi.2


E l’ebook?
Ma certo che c’è anche l’ebook. È l’adattamento più fedele che sono riuscito a fare della versione cartacea, ho incluso tutte le immagini, seppure in forma meno elaborata a causa dei limiti del formato.
Purtroppo non mi è stato possibile riprodurre i font originali. Alcuni personaggi utilizzano un linguaggio visivamente differente e nei libri fisici mi sono divertito a giocare anche con le dimensioni delle parole in modo da creare effetti, per così dire, realistici quando gridano, scivolano, si incazzano e così via. Tutto questo con il limitato formato Kindle non si può fare, per cui ho dovuto a malincuore rinunciarci.


E la mappa?
Sì, c’è anche la mappa che potete stampare3.
Seguite questo link per tutte le informazioni a riguardo.


Nota: Le immagini dell’estratto di anteprima (1.4 MB) sono super-iper-mega compresse, in modo da occupare il minor spazio possibile. Naturalmente la qualità della versione cartacea è ineccepibile.


Alcune pagine di esempio:

pag. 167
pag. 167
pag. 251
pag. 251
pag. 117
pag. 117
pag. 227
pag. 227
pag. 30
pag. 30
pag. 118
pag. 118
pag. 237
pag. 237
pag. 249
pag. 249

  1. La differenza nel numero di pagine tra le versioni è dovuta al fatto che ho voluto evitare compromessi. Al di là della qualità intrinseca del prodotto finale dovuta ai materiali utilizzati, entrambe le versioni hanno la medesima formattazione (generalmente libri più piccoli hanno scritte più piccole; in questo caso, invece, sono virtualmente identici).

  2. Naturalmente non sono libri rilegati con cucitura, quella sarebbe costata da sola oltre i 40 euro a copia, visto che non stiamo parlando di grande distribuzione. Si tratta di rilegatura termica, cioè quella dei normali libri con copertina morbida che si trovano in libreria. Però, dopo aver ordinato numerose versioni di prova, posso assicurarvi che la qualità è la stessa, anche per quanto concerne la carta utilizzata.

  3. Ce n’è una in fondo al libro ma è sempre meglio averne una a parte.

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