Millennium serious MOC

Finito!

Questo articolo riassume tutte le modifiche che ho apportato al Lego Millennium Falcon. :)

Il cockpit

5 dicembre 2018

La cabina di comando del Falcon è progettata male. Non è possibile inserire quattro personaggi perfettamente seduti perché Chewie ha la schiena sporgente e non entrano le gambe di C-3PO — o di chiunque gli stia dietro — il quale è costretto ad assumere la postura della piccola lavandaia o, se preferite, del raccoglitore seriale di saponette. Lo si può notare anche sulla foto della scatola del set:

London Bridge is falling down...

Inoltre non ci sono sedili. La cosa, oltre a essere un po’ umiliante, mette a rischio la sicurezza dell’equipaggio perché, per calcolare la rotta di un viaggio nell’Iperspazio, sono richiesti tranquillità e — soprattutto — un posto morbido su cui appoggiare le chiappe. Mi sono pertanto preso la libertà di inserire due sedili belli comodi (secondo lo standard delle minifig) per pilota e co-pilota e due così così per i passeggeri posteriori, perché loro mica devono guidare e possono anche soffrire un po’.

Versione originale Lego
Versione originale Lego (foto di Eurobricks)
Morbidi sedili
Rendering versione AMM (A Modo Mio)
Cockpit reale
Cockpit reale

Ho cambiato il colore dominante da grigio chiaro a nero, perché mi sembra rappresenti meglio il cockpit originale. Ho anche allungato l’intera struttura di un paio di stud, per accomodare le cloches di guida.

Allacciarsi le cinture!
Allacciarsi le cinture!

Arrivare a questa soluzione è stato un vero e proprio parto. Ero riuscito fin da subito a inserire i sedili ma Chewie ha sempre rappresentato una grande sfida: Per prima cosa è altissimo e in più ha pure la gobba. In tutte le millemila versioni che ho costruito non era possibile chiudere il vetro superiore2 senza dovergli togliere la sedia da sotto il sedere. Inoltre la particolare conformazione della testa, che prosegue avanti e dietro lungo il torso, gli impediva di poter utilizzare una poltrona standard.
Ho dovuto quindi ripensare l’intera struttura, driblando le superfici curve del cono composto dal guscio inferiore e superiore.

Il vetro si chiude senza problemi, yeah!
Il vetro si chiude senza problemi, yeah!

E finalmente sono giunto a una soluzione definitiva.

Progetto

Progetto LDD

È necessario sostituire i due plate 1×2 con rotaia con due semplici plate 1×2, per far in modo che il cockpit si inserisca perfettamente nell’alloggiamento:

Istruzioni cockpit

Progetto Lego Digital Designer (28 KB)


Lo sportello tra le mandibole

28 gennaio 2018

Il “buco” tra le mandibole del Millennium Falcon è utilizzato per caricare e scaricare merce all’interno dell’aeronave. Contiene anche i missili a concussione, il che fa presagire che in volo ci sia uno sportello stagno che si chiude. Nel modello Lego non si chiude un bel niente e l’osservatore curioso viene omaggiato da un arcobaleno di elementi Technic a dimostrazione che sotto il cofano c’è una robusta struttura che sorregge baracca e burattini:

Il buco tra le mandibole

Una soluzione elegante l’ha trovata Marshall Banana, un talentuoso AFoL3 che alcuni anni fa ha realizzato un Falcon talmente bello che i designer Lego hanno attinto a piene mani per la realizzazione del nuovo set. Solo che il coperchietto se lo sono scordato.
Nessun problema, eccolo qui, in una riproduzione quanto più fedele possibile all’originale:

Occhi di Falcon

Si tratta di una composizione molto semplice da realizzare e da connettere, non è necessaria alcuna modifica alla struttura preesistente, basta soltanto sganciare un elemento 1×4 e sostituirlo con uno 1×2 (vedi sotto).

Progetto

Lo sportello tra le mandibole

  1. Togli il brick grigio 1×4 e mettine uno 1×2.
  2. Aggancia il nuovo portello qui.

Progetto Lego Digital Designer (13 KB)


Gli interni

8 febbraio 2018

La parte forse più interessante della nuova edizione del Millennium Falcon Lego — e la ragione per cui ho deciso che sarebbe stato mio — sono gli interni. Finalmente a Billund hanno deciso valesse la pena impegnarsi un po’ più a fondo (e si sono impegnati tanto, la nuova struttura Technic, oltre a essere molto più robusta del modello di dieci anni fa, lascia a disposizione tantissimi spazi interni per potersi sbizzarrire) per riprodurre ambienti familiari e caratteristici della navetta.

La stanza anteriore

Da un punto di vista prettamente estetico, ha molto senso prevedere stanze solo sul lato sinistro dell’aeronave. In questo modo gli esterni sull’altro lato rimangono esposti coi loro dettagliatissimi particolari senza soluzione di continuità.
Però, e qui viene il bello, i designer Lego hanno comunque previsto un altro ambiente, anche se solo abbozzato, così chi vuole è libero di scatenare la fantasia. Io ho deciso fin da subito che lo avrei sfruttato perché sono della scuola del melius abundare quam deficere, e in ogni momento, usando i pannelli superiori, posso sempre chiudere una parte o tutto il Falcon come una scatola di scarpe.

Gli interni

Osservando una piantina ufficiosamente ufficiale4 della navetta notiamo che, mentre l’area degli scacchi (cerchiolino giallo) è stata posizionata più o meno correttamente, la stanza in cui Lego ha previsto la scena del bacio tra Han e Leia (e quella di Rey e Finn che si nascondono da Han in Episodio 7) sarebbe in realtà occupata dalle cuccette per la notte (cerchiolino verde). Una zona che a rigor di logica meglio si adatterebbe alla situazione è quella del cerchietto arancione. Lì infatti c’è uno degli scompartimenti di carico e stoccaggio del Falcon.

La prima versione che ho realizzato, fatta un po’ a spanne seguendo questa logica, prevedeva di spezzare in due la stanza posteriore prevista da Lego e di aggiungere alcune aree in più:

Le stanze posteriori

  1. Bagno
  2. Cuccette
  3. Stanzetta del bacio5
  4. Hyperdrive (motore per l’Iperspazio)
  5. Porte di comunicazione
  6. Vano segreto (in cui si nascondono Rey e Finn)
  7. Accesso alle capsule di salvataggio
  8. Cargo principale

Però, sovrapponendo il modello Lego con schemi tecnici molto più precisi, vediamo che questa soluzione non è affatto fedele:

Gli interni

Intanto la stanza degli scacchi olografici dovrebbe trovarsi in corrispondenza del rettangolo verde, ma lì ci sono le travi che sorreggono la struttura e ce ne faremo una ragione; peraltro dove i designer Lego l’hanno messa non ci sarebbe altro che un magazzino, quindi direi che il compromesso è più che accettabile.
Ciò che cambia molto, invece, avviene nelle stanze posteriori.
La zona cuccette non è visibile, lo è invece il corridoio circolare, vero percorso di collegamento tra tutte le stanze. Il motore dell’Iperspazio è posizionato correttamente, ma forse andrebbe valorizzato un po’ di più aggiungendo qualche altro tubo.

Ecco uno schema di come sarà organizzata la versione 2.0 delle stanze:

I nuovi interni

  1. Corridoio
  2. Cuccette
  3. Hyperdrive (motore per l’Iperspazio)
  4. Cargo principale e zona Rey-Finn
  5. Stanzetta del bacio6

Il corridoio che corre intorno al Millennium è troppo importante per ignorarlo, ho quindi deciso di lasciarne intravvedere una discreta parte. Ognuno dei due lati sarà diviso idealmente in due, in modo da ospitare l’equivalente di almeno due stanze: motori e cuccette (voglio comunque metterle) a sinistra e stanzetta del bacio e magazzino principale a destra. Siccome questa nuova organizzazione lascia libero un sacco di spazio ho aggiunto anche un’area relax, una cucina e un’armeria (così non devo nascondere tutti i blaster negli scompartimenti nascosti. Ho diviso i due portelli per accedere alle capsule di salvataggio assegnandone uno per lato, perché nel Falcon si trovano più o in quella posizione (anche se sotto il pavimento).
Ho anche ridotto lo spessore delle porte perché la soluzione Lego è troppo ingombrante e (imho) poco elegante.

Stanza 1

Stanza 2

Rendering

Rendering

Progetto

Le stanze posteriori

  1. Corridoio
  2. Cuccette
  3. Scompartimento segreto
  4. Area relax
  5. Cucina
  6. Hyperdrive (motore per l’Iperspazio)
  7. Capsula di salvataggio
  8. Armeria
  9. Scompartimento segreto maxi
  10. Stanzetta del bacio Han-Leia
  11. Cargo principale
Nota importante

Il progetto LDD non è identico al lavoro finale. In corso d’opera mi sono accorto di alcune incompatibilità e ho dovuto apportare le relative correzioni. Usalo semplicemente come riferimento generale.

Progetto Lego Digital Designer (136 KB)


Il motore

24 gennaio 2018

Il nuovo Millennium Falcon ha migliorato praticamente ogni aspetto della precedente versione del 2007. Tuttavia c’è un dettaglio, piuttosto evidente, che mi ha fatto storcere il naso fin dalla prima volta in cui l’ho notato: i motori.

In questa riedizione Lego ha deciso di utilizzare 6 tubi trasparenti di colore azzurro:

Il primo UCS, invece, presentava una struttura che, per quanto spartana, a mio avviso rendeva meglio questo caratteristico elemento della navetta:

Nel vero Millennium Falcon Il motore è continuo, non si interrompe in mezzo solo per poter agganciare le griglie:

Il vero Millennium

Così ho rifatto tutto, utilizzando circa 300 round plate 1×1 di colore trans-blue, che ricreano molto bene le celle a fusione nucleare della navicella (del resto ho sempre avuto una particolare idiosincrasia verso i tubi Lego).

Sono sostanzialmente dei cubetti 4×4 che si snodano lungo il profilo dell’aeronave, tenuti insieme tramite elementi snodati. Si estraggono i sei tubi originali, si cambiano i pin a croce con quelli rotondi e si cambia il collegamento centrale. È tutto a incastro, perfettamente modulare.

Progetto

L’adesivo

9 gennaio 2018

Un’altra cosa che non sopporto nei Lego sono gli adesivi. Ma penso sia ormai evidente che i costi per creare tutti gli elementi stampati siano troppo alti, per cui con gli anni mi sono finalmente messo il cuore in pace. Anche questo set, gigantesco e costosissimo, arriva con la sua buona dose di stickers e, come sempre, cercherò di limitarli al minimo sindacale.

Uno dei più brutti, e gratuitamente inutili, andrebbe attaccato all’esterno, nelle vicinanze dell’antenna:

Intendiamoci, non è malvagio, rappresenta efficacemente dei danni da arma laser, con relative bruciature. Ma è un adesivo, e il Millennium può sopravvivere tranquillamente anche senza.
Ho inizialmente accarezzato l’idea di non applicarlo e amen (come ho fatto con tutti gli altri) e lasciare il pannellino nudo, ma non sarebbe stato divertente. Così ho provato a ideare lo schema del disegno utilizzando pezzi reali. Volevo usare un normale 4×6 e agganciarci sopra i buchini rotondi ma stavano malissimo, così ho deciso di aggiungere una smitragliata random sull’intera fiancata del Falcon:

A mio avviso rende molto meglio. Peccato non esistano round plate 1×1 bucati di colore grigio scuro perché sarebbero stati perfetti.

È una modifichetta da 10 secondi, probabilmente non l’avrei nemmeno dovuta menzionare. Ma ormai è troppo tardi. :)


Le porte

8 febbraio 2018

Continuando la mia personale crociata contro gli adesivi, occorreva trovare una soluzione accettabile per le porte. D’accordo, gli sticker non sono brutti; rendono piuttosto bene l’idea dei corridoi curvi ma non ci posso fare niente: non mi piacciono!
Dal momento che le porte si affacciano sugli elementi strutturali del Falcon, non possono essere lasciate aperte; lo spazio disponibile è di un solo spessore e Lego risolve il problema utilizzando un elemento finestra che crea un po’ di vuoto prima dell’adesivo.

Dopo un bel po’ di tentativi sono giunto a quello che reputo il miglior compromesso tra credibilità e tridimensionalità:

Adesivi contro cubetti 1

Io trovo che, pur non avendo tutti i dettagli del disegno (eh, grazie tante!) aumenta il senso di profondità e realismo.

Adesivi contro cubetti 2

C’è anche da dire che nelle immagini ho messo molto in risalto l’adesivo. Nella realtà, essendo la zona molto in ombra, risulta un mezzo pastrugno grigiastro.

Dai, non è male! :)
Dai, non è male! :)
Progetto

Originali a sinistra, nuove a destra

Tornando al discorso porte ho deciso di non toccare quella della stanza anteriore, perché è massiccia e sta bene. Ma ho snellito tutte le altre (compresa quella più piccola del bacio) per renderle più aggraziate, dimezzandone lo spessore.7

Ho utilizzato una tecnica particolare che consiste nell’agganciare alcuni elementi al contrario, grazie al geniale Technic Pin Connector.

Piccolo appunto: contrariamente alle porte Lego, le mie non sono perfettamente circolari. Trovo che siano più bilanciate ma, volendo, con pochi passaggi è possibile ripristinare i 360°:

Prima e dopo
Prima e dopo

Progetto Lego Digital Designer (22 KB)


I pannelli

15 febbraio 2018

Una delle caratteristiche interessanti del Falcon è che la maggior parte dei pannelli superiori non sono fissi ma appoggiati a gravità, incanalati tramite perni che ne mantengono la posizione ma consentono di sfilarli velocemente. Alcuni di questi sono anche scomponibili, per esempio quelli che, una volta rimossi, permettono di ammirare le stanze interne.

I 6 pannelli posteriori + quello centrale

Lo schema qui sopra ne mostra la composizione. Due sul lato destro, uno centrale e quattro a sinistra che, se accoppiati a due a due, riflettono a grandi linee la forma di quelli a destra. Questo perché quello rosso e quello viola si trovano esattamente sopra la stanza posteriore sinistra.
Avendone creata anche una a destra, era necessario riprodurre la stessa struttura su quel lato e quindi dividere i pannelli esistenti nello stesso identico modo.

Progetto

Le ventole

15 febbraio 2018

Le ventole d’aerazione del set Lego non sono corrette. O meglio, si trovano nel posto giusto ma hanno un’angolazione sbagliata. Questa cosa non mi ha mai tolto il sonno la notte, mi rendo conto che utilizzando mattoncini occorre spesso scendere a qualche compromesso ma, frequentando un forum in cui si parla di modifiche, qualcuno ha buttato lì la domanda e mi è rimasta in fondo all’orecchio. Così oggi ho fatto un tentativo.

Il giusto angolo

È stato un po’ complicato modificare la base per evitare di salire di un plate, ma direi che il risultato è più che soddisfacente.8

Il trucco svelato

La cosa bella è che non è stato necessario ricorrere a trucchetti, grazie a un comprovato metodo scientifico basato sugli angoli (tentativi a casaccio) sono riuscito a beccare le inclinazioni corrette.
L’elemento a rotazione non è obbligatorio, ma ho voluto comunque lasciarlo per maggiore stabilità.

Progetto

Le ventole

Trattandosi di una modifica di pochi pezzi ho preferito evidenziarli in rosso. Poi ognuno li sceglie del colore che preferisce (generalmente light o dark bluish gray).

Progetto Lego Digital Designer (37 KB)


Altri articoli di questa serie:


  1. Anche perché spesso sono modifiche strettamente legate tra loro, oppure si agganciano la resto dell’aeronave in modo diverso rispetto al set originale.

  2. Che poi sarebbe transparisteel, cioè una sorta di acciaio futuristico trasparente.

  3. Adult Fan of Lego.

  4. Non è perfettamente in scala, ma è sufficientemente esplicativa

  5. Che in realtà dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte.

  6. Che almeno è molto più vicina a dove dovrebbe essere.

  7. Non ho particolarmente apprezzato il casino che ha combinato Lego per creare la parte superiore. Ingegnoso, certo, ma occupa troppo spazio.

  8. I buchetti laterali che si vedono in foto è perché mi mancano un paio di pezzi; e di sicuro non avrò voglia di rifare le foto quando li avrò montati.

Questo articolo è stato letto 2.980 volte
2 Commenti

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

 

Questo avviso serve a ricordare ai visitatori di lingua inglese come tradurre le pagine del sito. :)


For my english friends

Sorry, this website is completely in Italian. However, you can test your luck with Google translator clicking the paper-shape icon on the top bar. :)