Route 66

Route 66 panorama

John Steinbeck l'ha soprannominata 'La strada maestra', gli americani la definiscono la strada principale d'America, la 'Mother Road', il resto del mondo la conosce come Route 66. Dal 1927 al 1984, l'interstatale 66 ha collegato Chicago con Los Angeles passando per 8 Stati, 3 fusi orari e 3 zone climatiche. 4.000 leggendari chilometri d'asfalto che i viaggiatori ancora utilizzano.

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Ah, Montale…

Atto primo

E' la sera del mio compleanno, quando Susy mi telefona.
«Sono per strada, sto per arrivare da te con un regalo.»
Cazzo non ho voglia di regali, i regali sono dei debiti, spesso inestinguibili; ed io non voglio dei debiti, non voglio pendenze col prossimo. Ma sono un tipo curioso e chiedo:
«Che regalo sarebbe?»
«E' una sorpresa.»
Non mi piacciono nemmeno le sorprese; perché mi costringono a recitare con gli occhi, col naso e a volte anche con le orecchie se arrossisco per la timidezza. Ci sono sorprese che ti spiazzano.
«O mi dici che regalo è o metto giù.»
«Sei il solito orso!»
Orso? Che cacchio dice? Ci siamo visti tre volte.
La prima le ho offerto un cappuccino e ci siamo solo intrecciati le gambe sotto il tavolino, mentre ci scambiavamo le foto dei nostri padri morti.
Eravamo in un bar talmente cupo e sporco che quando sono andato in bagno ho aperto la porta con la mano rintanata nella manica della felpa.
La seconda l'ho accompagnata al museo e, ridendo davanti ad un quadro di una 'madonna con bambino' del quattrocento con una tetta alta e una bassa, le ho messo una mano sulla spalla.

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Un verme in un orecchio

Sono una donna malata. Ho un millepiedi che attraversa il mio corpo, entra da un orecchio traforandomi il timpano (quello sinistro, dalla parte del cuore) poi s'infila nella trachea procurandomi una nausea indescrivibile con i suoi vischiosi movimenti di lombrico, e scende giù giù giù, spezzandomi la pancia in due sezioni simmetriche, intubandosi nell'arteria femorale e sbucando poi dal dito di un piede. E non è che sta ferma 'sta odiosa creatura: si agita e sceglie ogni giorno un delta differente per le sue puntatine all'esterno.
Che dolore! Che fastidio! Vorrei liberarmene, eppur non riesco. Ho tentato di corromperlo offrendogli un terreno migliore ove svisciare: la mia amica Stefania, te la presento bruchetto, guarda è tenera e bella in carne, il suo corpo di giovane dottoressa informatica sarà per te un delicato dessert dalla testa ai piedi. Mangia solamente cibi di colore bianco e non beve altro che champagne. Ti ci troverai bene, dentro… Niente, vuole me. Me che sono tutta un marciume indescrivibile, me che sono asprigna, coriacea e per niente nutriente, me – Ittica – che dio solo sa quanto poco di digeribile possa offrire al banchetto universale degli invertebrati in un momento come questo. Ma sarà proprio quel che va cercando il bacherozzo (che gusti! bleah) e ogni giorno mi sveglio con la mia bella anguilla schifosa a fianco che non si perde un sol minuto della mia coscienza: appena mi schiodo dall'ultimo sogno notturno è pronto ad infilarsi nell'orecchio e ad uscire chissà dove.

Come somministrare…

… una pillola a un gatto

  1. Prendete il gatto e sistematelo in grembo tenendolo col braccio sinistro come se fosse un neonato.
    Posizionate pollice e indice sui rispettivi lati della bocca del gatto ed esercitate una pressione delicata ma decisa finché il gatto apre la bocca. A quel punto, introducete la pillola.
    Consentite al gatto di chiudere la bocca, tenetela chiusa e con la mano destra massaggiate la gola per invogliare la deglutizione
  2. Cercate la pillola in terra, recuperate il gatto da dietro il divano e ripetete il punto n. 1.
  3. Recuperate il gatto dalla camera da letto e buttate la pillola ormai molliccia.
  4. Prendete una nuova pillola dalla confezione, sistemate il gatto in grembo tenendo le zampe anteriori ben salde nella mano sinistra.
    Forzate l'apertura delle fauci e spingete la pillola in bocca con il dito indice della mano destra.
    Tenetegli la bocca chiusa e contate fino a dieci.
  5. Recuperate la pillola dalla boccia del pesce rosso e cercate il gatto nel guardaroba.
    Chiamate qualcuno ad aiutarvi.
  6. Inginocchiatevi a terra con il gatto ben incastrato tra le gambe, tenete ben salde le zampe anteriori e posteriori.
    Ignorate il leggero ringhiare del gatto.
    Dite al vostro aiutante di tenere ferma la testa con una mano mentre gli inserisce un abbassalingua di legno in bocca.
    Inserite la pillola, togliete l'abbassalingua e sfregate vigorosamente la gola del gatto.
  7. Convincete il gatto a scendere dalle tende, annotate di farle riparare.
    Scopate con attenzione i cocci di statuine e vasi rotti cercando di trovare la pillola.
    Mettete da parte i cocci con la nota di re-incollarli più tardi e, se non avete trovato la pillola, prendetene un'altra dalla confezione.
  8. Avvolgete il gatto in un lenzuolo e chiedete al vostro aiutante di tenerlo fermo usando il proprio corpo in modo che si veda solo la testa.
    Mettete la pillola in una cannuccia, forzate l'apertura delle fauci del gatto aiutandovi con una matita e usando la cannuccia come cerbottana soffiate con forza la pillola.
  9. Leggete il foglietto illustrativo del farmaco per controllare che non sia dannoso per gli esseri umani.
    Bevete un succo di frutta per mandare via il saporaccio.
    Medicate il braccio del vostro aiutante e lavate il sangue dal tappeto usando acqua fredda e sapone.
  10. Recuperate il gatto dal garage dei vicini.
    Prendete un'altra pillola.
    Incastrate il gatto nell'anta dell'armadio in modo che si veda solo la testa. Forzate l'apertura delle fauci con un cucchiaino.
    Ficcategli la pillola in gola usando un elastico a mò di fionda.
  11. Cercate un cacciavite nella vostra cassetta degli attrezzi e rimettete a posto l'anta dell'armadio.
    Medicatevi la faccia e controllate quando avete fatto l'ultima antitetanica.
    Buttate la maglietta e indossatene una pulita e intatta.
  12. Telefonate ai pompieri per recuperare il gatto dall'albero del dirimpettaio.
    Chiedete scusa al vostro vicino di casa che rincasando ha sbandato e ha fracassato la macchina contro il muro per evitare di investire il vostro gatto impazzito che attraversava la strada di corsa.
    Prendete l'ultima pillola dalla confezione.
  13. Legate le zampe anteriori e le zampe posteriori del gatto con un corda e legatelo al piede del tavolo.
    Cercate i guanti da lavoro e indossateli.
    Inserite la pillola nella bocca del gatto facendola seguire da un grosso pezzo di filetto di manzo.
    Tenete la testa del gatto in posizione verticale e inserite 2 bicchieri di acqua in modo da assicurarvi che abbia ingoiato la pillola.
  14. Chiedete cortesemente al vostro aiutante di portarvi al pronto soccorso, restate seduti pazientemente mentre i dottori ricuciono le vostre dita alla mano ed estraggono i frammenti di pillola dall'occhio destro.
    Sulla strada per tornare a casa fermatevi al negozio di arredamento per comprare un nuovo tavolo.
  15. Telefonate alla Protezione Animali per vedere se possono prendersi cura di un gatto mutante.
    Telefonate al più vicino negozio di animali per vedere se ci sono in vendita dei criceti.

… una pillola a un cane

  1. Avvolgetela in un pezzo di carne.

Io, Ce e il Natale

Il papa alla televisione dice delle cose biascicate e incomprensibili che vogliono dire che il Natale è una festa consumistica e io penso è vero ho bisogno di soldi.
Telefono a Marco per chiedergli come sta e per tentare di scucire degli euri e ciao mi dice e sento dietro un rumore come di qualcosa che si arrota.
«Uh – chiedo io – fanno dei lavori in casa tua?».
«No – risponde lui – sto digrignando i denti» e mi spiega che c'è una nuova uscita discografica di Wim Mertens, il suo musicista preferito.
«Un singolo?» chiedo io ingenuamente.
«Magari. E' un cofanetto di tredici compact disc» mi risponde lui con voce rotta. «Dodici sono già editi e ce li ho tutti. Il tredicesimo è inedito» aggiunge arrotandosi i denti.
«Beh -faccio io- comprati solo il tredicesimo»
Marco ride, nervosamente. Non si può – mi spiega- comprare solo il tredicesimo. L'unico modo per avere il cd inedito è ricomprarsi gli altri dodici che ha già.
«Uh, un vero artista il mertens»
«Taci, sto per ingoiare la carta di credito»
«Una saggia decisione» commento io, ben sapendo che le carte di credito sono inutili per i prestiti.
«A proposito di soldi» mi aggancio io poco fortunosamente. «Avresti un po' di euro da darmi per fare il regalo a Cecilia?»
«Uh – fa marco preso in contropiede – hai restituito i soldi a Francesco?»
Francesco è un ragazzo che mi ha prestato dei soldi l'anno scorso ed ha ancora il cattivo gusto di chiedermeli ogni volta che mi incontra, voglio dire, dopo un anno io mi sono quasi dimenticato.
«Non diciamo sciocchezze» gli rispondo e gli spiego che con Francesco ho chiuso, stava diventando pesante con quel suo continuo parlare di pecunia.

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La spesa

Il primo aveva comprato l'arroganza. Ne aveva da vendere, uh, quanta! era fiero del suo nuovo acquisto e non perdeva occasione per mostrarlo a tutti. «Sono un uomo di successo» pensava, «non ho bisogno di nessuno».

Il secondo si abbottonava la giacca, lentamente. Nel cestellino di plastica rossa aveva bellezza – a chili- e qualche etto di convinzione. Irresistibile, si trovava irresistibile. «Son talmente sexy che guardandomi allo specchio mi eccito da solo» pensava, soddisfatto del riflesso che gli rimandava la vetrina. Scodinzolava per il capannone senza neppure lumare intorno – come faceva di solito – alla ricerca di uno sguardo complice femminile: non gl'importava più, non gli servivano conferme.

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