Lego Tallneck

Fin dai primi minuti di gioco di Horizon Zero Dawn, che ho giocato nel 2017, mi sono innamorato sia della protagonista, Aloy, che del meraviglioso aspetto artistico dei vari animali meccanici che popolano il gioco.

Quello che forse più mi ha colpito è il Tallneck (letteralmente "collolungo"), una sorta di giraffa con la cupola dell'Enterprise di Star Trek al posto della testa. È una tipologia di robot non ostile, che è necessario scalare per ottenere porzioni della mappa dei vari territori. Non ricordo quanti ce ne siano, credo più o meno una decina, ma per ognuno è necessario adottare un approccio differente perché c'è sempre qualche variante (alcuni elementi sono rotti, oppure deformati, o del tutto mancanti) che spinge ad essere creativi.

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Media cottura. Anzi, ben cotte!

Nelle belle giornate di sole le mie tartarughe (d'acqua) escono dal laghetto e si arrampicano sugli scivoli di legno e sulle pietre calde a godersi il tepore.

Foto mia, tartarughe pure. :)
Foto mia, tartarughe pure. :)

Ho preso l'abitudine, da qualche tempo a questa parte, di uscire in giardino ogni ora e camminare dai cinquecento ai mille passi; perché lo dice il Fitbit — e io del Fitbit mi fid(av)o — e perché pare faccia bene. Anche e soprattutto a livello mentale: staccare dalle incazzature della vita quotidiana, anche per pochi minuti, aiuta ad arrivare a sera senza doversi macchiare le mani del sangue di qualcuno.

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Vero amore

Zen e Pippo
Zen e Pippo
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Buon San Valentino!

Musica: Canone in D di Johann Pachelbel, suonata da Kelly Valleau

Mi è morto il gatto e non so il perché

Un maestoso esemplare di tigre siberiana, è apparso in pieno giorno ai margini del villaggio di Pokrovka, Siberia sud orientale. Era uscito dalla tajgà, la boscaglia, e s'era accovacciato mite e come in una sua misteriosa attesa. Dal villaggio hanno cominciato a sbattere ferraglie per spaventarlo e ricacciarlo da dove veniva. Ma la tigre immobile, come se avesse intuito che quello era un posto perbene. Infatti poi da Pokrovka hanno chiamato un centro specialistico di Vladivostok per la salvaguardia dei selvaggi scampati al grande massacro prodotto dai bracconieri, l'inquinamento, la deforestazione.
Hanno scoperto che la tigre era malata. Resta il mistero sulla fiducia del gigantesco predatore, tre metri di lunghezza e un metro e mezzo di coda, negli esseri umani. Adesso lo stanno curando appassionati zoologi i quali, come missionari scientifici, purtroppo si occupano in genere, di animali esotici o in via di estinzione come le tigri siberiane.

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