Tolkien: Maker of Treasures

Dal 1° giugno al 28 ottobre del 2018 si è svolta a Oxford quella che molto probabilmente è stata la più grande mostra dedicata a J.R.R. Tolkien e alle sue opere.

Ho sempre amato lo Hobbit e il Signore degli Anelli sopra ogni altra cosa ma non ho mai sentito la necessità di ampliare le mie conoscenze riguardo il loro prolifico autore. Certo, ho letto il Silmarillion (lo sto, tra l'altro, rileggendo in questi giorni) e tutti gli altri suoi racconti, ma non mi sono mai addentrato all'interno del suo mondo, e delle ragioni che l'hanno spinto a crearlo in maniera così credibile.

Fino a quest'anno quando, divertendomi a disegnare qualche mappa, mi è improvvisamente scoppiata la voglia di saperne il più possibile. Tagliando corto, la mia scarna libreria si è ampliata a dismisura con volumi interessantissimi, incentrati sulla biografia, i linguaggi, la Terra di Mezzo e le sue creature.

Uno di questi è Tolkien: Maker of Middle-Earth, un meraviglioso table book (ovvero un tomo di dimensioni così considerevoli che va letto appoggiato a un tavolo o una scrivania) stampato apposta per la mostra di cui sopra, e che racchiude tutto il materiale che è stato mostrato a Oxford. L'esibizione me la sono persa perché non ne avevo proprio sentito parlare ma adesso, invece di mangiarmi le mani, posso felicemente sfogliare questo immenso volume e far finta di essere là. Non è la stessa cosa, naturalmente, ma è documentato così bene da non farmi rimpiangere la lunga coda per accedere alla Weston Library in una piovosa giornata inglese.

Continua a leggere

LSDU – 2.10 – La Compagnia si scioglie

Indice1E informazioni generali su questo articolo.
Capitolo precedente: 2.9 – Il Grande Fiume

Capitolo X

La Compagnia si scioglie

Abracadabragorn condusse le barche sulla riva destra del fiume.

«Riposeremo qui questa notte» disse, «non c'è una ragione particolare; anzi, non c'è neppure un motivo valido. Ma, siccome mi sono autoproclamato vostra guida, faccio un po' quel cazzo che mi pare».

«Non sarà pericoloso?» domandò preoccupata Sam.

«Ma dai!» rispose Bromur, «cosa ci potrà mai accadere in un posto così tranquillo?».

«Non so» rispose la ragazza, «sento uno strano prurito al culo e ho sempre prurito al culo quando stanno per arrivare i guai».

«Tranquilla» ridacchiò l'erede di Condor, «ho un sesto senso per queste cose e, se ti dico che non ci accadrà assolutamente nulla, puoi fidarti. Domani ne rideremo tutti insieme. E adesso, marshmallow per tutti!» gridò, allacciandosi il suo grembiule da cuoco.

«Tu mangi troppi zuccheri» gli disse di rimando Lego, «un giorno ti uccideranno».

Continua a leggere

LSDU – 2.9 – Il Grande Fiume

Indice1E informazioni generali su questo articolo.
Capitolo precedente: 2.8 – Addio a Rotholórien

Capitolo IX

Il Grande Fiume

«Direi di partire subito per Moldol» esordì Grampazza, «il tempo ci è ora nemico». Misero in acqua le barche, che erano in uno stato più pietoso di loro, e viaggiarono lungo il fiume trasportati dalla corrente, fino a sera inoltrata. Poi le tirarono a riva e prepararono il campo.

Durante la notte Frigo non riuscì a chiudere occhio. Già da numerosi giorni avvertiva una strana presenza, come se qualcuno li stesse seguendo di nascosto.

«È Gossip» gli spiegò Grampazza, rovesciandosi inavvertitamente il contenuto rovente della pipa su una gamba. Disse anche dell'altro, ma non verrà qui riportato.

«Ci sta seguendo» continuò poi il Raminghio, massaggiandosi la coscia. «Ho provato varie volte a catturarlo di notte, ma è più astuto di un pesce e più viscido di una volpe. O viceversa forse, non m'intendo molto di bestie».

Arrivò il mattino e ripresero la discesa lungo il fiume. Viaggiarono per tutto il giorno, mentre terre e foreste a loro sconosciute scorrevano veloci ai lati delle barche. Verso sera si alzò una fitta nebbia.

Continua a leggere

LSDU – 2.8 – Addio a Rotholórien

Indice1E informazioni generali su questo articolo.
Capitolo precedente: 2.7 – Lo speculum di Calabròtt

Capitolo VIII

Addio a Rotholórien

«Vabbè, si è fatta una certa. Fuori dai piedi!» disse con voce imperiosa Calabrótt.

«ASPETTATE!» urlò istericamente Cacasótt, che era rimasto silente fino a quel momento. «Abbiamo alcuni regali per voi. Beh, non specifici per ognuno di voi, ma generici per chiunque giunga a farci visita. È una nostra tradizione. Oh, sono regali di merda, beninteso, ma qui si usa così».

«Daje 'sti cazzo de regali e che se ne vadano a fare in culo!» aggiunse impaziente la dolce Dama Immortale, nell'antica lingua. «Ma sbrighete però, che già me so' persa l'Orgione Bendato del Vespro».

«Lascio a te l'onore, mia dolce principessa» disse con tenerezza Cacasótt.

Continua a leggere

LSDU – 2.7 – Lo speculum di Calabrótt

Indice1E informazioni generali su questo articolo.
Capitolo precedente: 2.5 barra 2 – Il vero ponte di Khazz-Dûr

Capitolo VII

Lo speculum di Calabrótt

I cancelli dei Paradisi Elfici si aprirono silenziosamente e due figure piuttosto concitate si pararono innanzi a loro.

«Benvenuti a Rotholórien o, come lo chiamiamo noi, Jerry Calàdhon. Lui è mio marito Cacasótt e io sono Dama Calabrótt. Detto questo non potevate giungere in un momento peggiore in quanto stiamo or ora uscendo per una serata di scambio coppia bondage e siamo già spaventosamente in ritardo. Facciamo questi rapidi convenevoli come da contratto e poi vi togliete dalle palle, ok?».

«Ok» rispose Lego, molto amareggiato.

«Bene. Questo è il mio spec…» nel dirlo le scivolò di mano e andò in mille pezzi.

«Non importa, tanto mostrava solo stronzate e parti intime sconvenienti» aggiunse la Regina degli Elfi. «Cercherò allora di essere breve e concisa. Mio caro Frigo… Tu hai una lunga missione da intraprendere… procederai col sudore della fronte… cazzate… altre cazzate… Beh, mi pare sia tutto. Ah, no!» e rivolse il proprio sguardo a Sam, «tu partorirai con dolore».

Continua a leggere

LSDU – 2.5 barra 2 – Il vero ponte di Khazz-Dûr

Indice1E informazioni generali su questo articolo.
Capitolo precedente: 2.6 – Rotholórien

Capitolo V barra 2

Il vero ponte di Khazz-Dûr

Avete davvero creduto che uno dei passaggi più emozionanti del libro sarebbe stato liquidato in due frasi? Poveri illusi, ora ve lo sorbirete tutto!

Eravamo rimasti a Jeep, distrutto per la notizia della morte di Belín, e alla toccante sensibilità elfica dimostrata dall'Elfo Lego — che presto, in perfetto accordo con le universali leggi del Karma, l'avrebbe pagata amaramente.

Mentre indugiavano nel grande salone che un tempo aveva ospitato la ricca sala del Reuccio sotto la Montagna, Golf inciampò in una antica Settimana Enigmistica.

Togliendo la polvere con la mano si rese conto che non si trattava affatto di una raccolta di cruciverba ma degli antichi resti di un diario le cui pagine, strappate e tagliate, bruciate, appallottolate, graffiate, stracciate, polverizzate, sbriciolate, frantumate, sminuzzate, maciullate, masticate, macinate, calpestate e non so in quanti altri modi terribilmente danneggiate, riportavano gli ultimi tragici giorni di vita dei Nani nelle profondità delle Miniere.

Continua a leggere

LSDU – 2.6 – Rotholórien

Indice1E informazioni generali su questo articolo.
Capitolo precedente: 2.5 – Il ponte di Khazz-Dûr

Capitolo VI

Rotholórien

La grave perdita che avevano subito aveva demoralizzato tutti. Neppure il caldo sole, le splendide nubi e la vista mozzafiato delle montagne innevate tutt'intorno riuscirono a migliorare il loro stato d'animo.

«Dobbiamo muoverci» affermò risoluto Grampazza, «Gli Orchi potrebbero spuntare fuori dalla montagna in qualunque momento, e la nostra strada è ancora lunga. Incamminiamoci dunque, renderemo onore a Golf quando saremo in un posto sicuro».

La strada ora voltava verso Sud, scendendo piuttosto ripida verso la valle.

«Laggiù si trovano i boschi di Rotholórien!» disse Lego, «la più bella fra tutte le dimore della mia gente. Vi crescono gli alberi più maestosi di tutta la Terra-di-Contorno, i fiori più profumati, l'erba più verde — anche più di quella del vicino — e gli Elfi che la abitano hanno le orecchie addirittura più appuntite di quelle dei Vulcaniani. Purtroppo, a causa di un fenomeno piuttosto accelerato di erosione geologica, la valle tende a scivolare verso il basso, da qui il nome. Ma sono certo che la incontreremo, prima o poi, proseguendo in questa direzione».

Continua a leggere

LSDU – 2.5 – Il ponte di Khazz-Dûr

Indice1E informazioni generali su questo articolo.
Capitolo precedente: 2.4 – Un viaggio nell'oscurità

Capitolo V

Il ponte di Khazz-Dûr

La Compagnia dell'Uccello rimase silenziosa in piedi accanto alla tomba del fu Signorino di Morìa.

Frigo pensava a Barbo e alla sua amicizia col Nano ai tempi della grande avventura sulla Notevole Montagna.

Si decisero infine a muoversi, perché rimanere lì non avrebbe giovato a nessuno.

Ciò che avvenne in seguito fu molto rocambolesco. Vennero attaccati dagli Orchi, fuggirono inerpicandosi sopra strette scale di pietra, apparve un mostro di fuoco, Golf scivolò in un baratro lottando contro la creatura e infine sbucarono tutti sani e salvi — a parte lo Stregone, naturalmente — dall'altra parte della montagna.

Continua a leggere

LSDU – 2.4 – Un viaggio nell'oscurità

Indice1E informazioni generali su questo articolo.
Capitolo precedente: 2.3 – L'Uccello va a Sud

Capitolo IV

Un viaggio nell'oscurità

Era sera quando raggiunsero nuovamente le pendici delle Montagne Appannate, e notte inoltrata quando si trovarono di fronte all'ingresso Sud-Ovest delle Miniere, che dominava la stretta riva di un grande lago nero pece.

«Ebbene, siamo finalmente arrivati» disse Golf di buonumore. «Ed ecco qui anche Coso, franato rovinosamente dalla cima del Cornorotto, tuttavia quasi del tutto illeso. Temo inoltre che qui dovremo dire addio alla nostra brava bestia da soma», aggiunse.

«Ma ora faccio parte della compagnia!» frignò con poca convinzione Cicciotto, realizzando che il ritrovamento di Coso lo relegava automaticamente al suo precedente grado sociale.

«Ok», rispose Sam «Cicciotto, fuori dalle palle!».

Fregregario Borgeri, con sguardo basso e triste, si avviò verso il sentiero, sicuro che presto si sarebbe perso e avrebbe passato gli ultimi giorni della sua triste esistenza a vagare solitario fra quelle montagne.

Continua a leggere

LSDU – 2.3 – L'Uccello va a sud

Indice1E informazioni generali su questo articolo.
Capitolo precedente: 2.2 – Il consiglio di Eltónd

Capitolo III

L'Uccello va a sud

In verità, molte altre cose vennero rivelate durante il Consiglio. Innanzitutto il vero nome di Grampazza, che era Abracadabragorn.

Golf spiegò che non era riuscito a raggiungere gli Hobbyt a Breee perché era stato effettivamente trattenuto dal potente Stregone Sciaruman.

Sam si domandò quanto potesse essere affascinante questo Sciaruman, se la sua ospitalità non si poteva proprio rifiutare.

Si discusse dell'uccello di Frigo. E anche di Sbertolin.

Continua a leggere
Translate »