Here's to the crazy one

Steve

E mentre alcuni li vedono come folli,
noi ne vediamo il genio.
Perché coloro che sono abbastanza folli
da pensare di poter cambiare il mondo,
lo cambiano davvero.

Non è la tristezza tipica di quando perdi qualcuno a cui vuoi bene, né potrebbe esserlo perché in fondo non lo conoscevo a livello personale. Eppure ho questa sensazione di rabbia repressa che mi sale dentro.

Rabbia perché è raro trovare un singolo uomo che, nel corso della propria esistenza, sia stato capace di cambiare così profondamente la realtà intorno a sé. Il nostro rapporto con l'informatica, il modo in cui ascoltiamo la musica, il sistema con cui oggi scriviamo e comunichiamo non sarebbero gli stessi se non ci fosse stato Steve Jobs.
Non dico che sarebbero peggiori, perché probabilmente altri avrebbero trovato soluzioni altrettanto valide, ma di sicuro differenti.

Mi fa rabbia che avesse poco più di 50 anni, che ai nostri tempi significa essere ancora a metà del viaggio, con svariate decadi di fertile creatività davanti e, dote assai rara, ancora la passione del primo giorno.
Un uomo che è caduto ed è riuscito a rialzarsi svariate volte, dandoci la più importante lezione su come si affrontano i pugni che riceviamo nella vita. Se n'è andato e non potremo mai sapere in quanti altri modi avrebbe ancora potuto sorprenderci o semplificarci l'esistenza.

Mi vengono in mente nomi come Freddie Mercury, John Lennon, Michael Jackson e altri visionari del nostro tempo. Quante altre canzoni immortali avrebbero potuto ancora regalarci, se non fossero stati portati via prematuramente?

C'è poi anche un profondo senso di vuoto, la percezione che da oggi qualcosa manchi nel mondo. Presto o tardi arriverà qualcun altro, è la magia della natura che riesce sempre a chiudere il cerchio, armonizzare ferite che sembrano incurabili e chiudere spazi rimasti aperti. Però al momento il mio universo gira con un ingranaggio in meno.

Oggi piango la fine di un'era di cui sono fiero di aver fatto parte, seppure come semplice spettatore. Piango la perdita di un genio capace di rendere reali i propri sogni e condividerli col prossimo. Piango la morte di un esempio da cui ho sempre preso ispirazione, seppur con risultati spesso disastrosi, ma con caparbia, incrollabile determinazione.

Piango un uomo che invece dovrebbe farci ridere, perché ha cambiato il mondo e ci ha mostrato il vero potenziale a cui ognuno di noi dovrebbe aspirare nella vita.

Here’s to the crazy ones.

The misfits.
The rebels.
The troublemakers.
The round pegs in the square holes.

The ones who see things differently.

They’re not fond of rules.
And they have no respect for the status quo.

You can praise them, disagree with them, quote them,
disbelieve them, glorify or vilify them.

About the only thing you can’t do is ignore them.
Because they change things.

They invent. they imagine. they heal.
They explore. they create. they inspire.
They push the human race forward.

Maybe they have to be crazy.

How else can you stare at an empty canvas and see a work of art?

Or sit in silence and hear a song that’s never been written?

Or gaze at a red planet and see a laboratory on wheels?

We make tools for these kinds of people.

While some see them as the crazy ones,
we see genius.

Because the people who are crazy enough to think
they can change the world,

are the ones who do.
Traduzione
Dedicato ai folli.

Agli anticonformisti.
Ai ribelli.
Ai piantagrane.
Alle forme rotonde nei buchi quadrati.

A coloro che vedono le cose in modo diverso.

Loro non seguono le regole.
E non rispettano lo status quo.

Potete elogiarli, essere in disaccordo con loro, citarli,
non credergli, glorificarli o denigrarli.

L'unica cosa che non potete fare è ignorarli.
Perché loro cambiano le cose.

Inventano, immaginano, curano.
Esplorano, creano, ispirano.
Fanno progredire la razza umana.

Probabilmente sono destinati ad essere folli.

Come potreste altrimenti osservare una tela bianca
e vedere un'opera d'arte?

O stare seduti in silenzio e ascoltare una canzone
che non è mai stata scritta?

O fissare un pianeta rosso e vedere un laboratorio su ruote?

Noi creiamo strumenti per questo genere di persone.

E mentre alcuni li vedono come folli,
noi ne vediamo il genio.

Perché coloro che sono abbastanza folli
da pensare di poter cambiare il mondo,

lo cambiano davvero.

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