
A Natale mi sono regalato un carro armato. Beh, non uno intero… già non ho spazio per i LEGO, figurarsi per un veicolo grande quanto una stanza. Mi sono comprato un pezzettino di carro armato: un carro armato russo.
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A Natale mi sono regalato un carro armato. Beh, non uno intero… già non ho spazio per i LEGO, figurarsi per un veicolo grande quanto una stanza. Mi sono comprato un pezzettino di carro armato: un carro armato russo.
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Se segui questo mio blog da qualche tempo, sai che ho molto a cuore la questione Ucraina. Ogni volta che mi è possibile, secondo le mie possibilità, cerco di donare qualcosa per contribuire all’acquisto di medicinali, beni di prima necessità e materiali utili alla popolazione civile e all’esercito, per contrastare l’avanzata dei barbari.
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Alcuni mesi fa ci siamo lasciati con un articolo nel quale parlavo approfonditamente dei virtual challenge, ovvero quelle sfide personali in cui si immagina di scalare l’Everest, oppure percorrere tutta la lunghezza della Grande Muraglia Cinese, ma senza farlo per davvero. Si macina la stessa distanza ma col proprio ritmo e i propri tempi, inserendo i chilometri all’interno di un’applicazione e ricevendo piccole gratificazioni virtuali e reali.
Perché fare qualcosa di finto e non organizzare un vero viaggio? Pigrizia, economia, comodità. Alla fine quello che conta è tenersi in forma e, se si riesce a farlo in modo divertente, perché no?
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