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I Percorsi dell’Anello

Chi frequenta con maggiore o minore assiduità la Terra di Mezzo sa che esistono due volumi straordinari, spesso definiti companion perché accompagnano e completano la lettura dell’opera magna di J.R.R. Tolkien (ma anche gli altri suoi racconti). Il primo è L’Atlante della Terra di Mezzo di Karen Wynn Fonstad; il secondo, I Viaggi di Frodo di Barbara Strachey, sarà il protagonista del presente articolo.

Qual è la differenza tra i due?

L’Atlante della Terra di Mezzo (o degli Hobbit, nel caso della mia personale reinterpretazione) rappresenta l’approfondimento più solido e strutturato. È un’opera impegnativa, che richiede una consultazione lenta e ponderata: non si limita a tracciare i confini geografici, ma seziona il mondo di Tolkien attraverso piante architettoniche, sezioni di edifici e analisi geologiche. È lo strumento ideale per chi desidera immergersi totalmente nella complessità fisica di Arda, comprendendo non solo dove si svolgono i fatti, ma come sono costruiti i luoghi che li ospitano.

Di carattere opposto è i Viaggi di Frodo, una guida preziosa e decisamente più dinamica. Qui il focus è interamente rivolto ai percorsi: le sue tavole, agili e di immediata lettura, fungono da diario di bordo quotidiano della Compagnia. È un compagno di viaggio discreto che permette di verificare in pochi istanti la posizione dei protagonisti e il tempo trascorso, rendendolo perfetto per una consultazione rapida che non interrompa il ritmo incalzante della narrazione.

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X – 1s

Io abito una bolla di caos perfettamente organizzata: so sempre, con quasi infallibile precisione, dov’è tutto. Mian vive invece in uno stato metafisico di ordine assoluto.

Però, quando cerco una cosa non mia, che prima è sempre stata nel luogo A, non la trovo mai; e non c’è in alcun altro posto della casa. Il problema persiste fino a quando non mi vedo costretto a interpellare la dolce metà — più 1/3, a dire il vero — che, senza esitazione alcuna, la prende e me la consegna.

Quella stessa cosa, riposizionata — alla presenza di numerosi testimoni — in un luogo B (con precisa spiegazione del perché si era precedentemente decretata una differente destinazione, e l’assicurazione che “da questo momento sarà sempre qui!”), rimarrà nel luogo B fino al momento X – 1s (ics meno un secondo), quando ne avrò nuovamente bisogno.

A quel punto si sarà già istantaneamente trasferita nel luogo C. Destinazione, naturalmente, indifferente alle leggi del tempo e dello spazio.

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