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First ladies, uomini neri, serpenti e rock stars

Se hai buona memoria, forse ricorderai che poco più di sei anni fa ho pubblicato un articolo sul restauro degli elastici che tengono insieme le gambe dei vecchi Masters of the Universe degli anni Ottanta. All’epoca, in occasione dell’uscita della nuova linea Origins di Mattel – una riedizione che, a distanza di anni, gode tuttora di ottima salute – ne ho approfittato per mostrare, sia pure di sfuggita, i nuovi He-Man e Skeletor ancora saldamente custoditi all’interno delle loro confezioni originali.

Due anni più tardi ho deciso che era giunto il momento di liberarli dai blister e portarli finalmente sotto i riflettori, dedicando loro un nuovo post e concedendo a entrambi i canonici quindici minuti di notorietà. Oggi, a fronte di alcune interessanti varianti che si sono aggiunte alla collezione, ho preferito riprendere ed elaborare quel lavoro anziché pubblicarne un semplice seguito, ampliandolo con uno sguardo approfondito alle tante reinterpretazioni del volto di He-Man che si sono susseguite nel corso del tempo.

Skeletor

Presentiamo subito Skeletor, il cattivo per eccellenza: tanto affascinante e inquietante come action figure quanto ridicolo e maldestro nei vecchi cartoni animati (che non ho mai guardato proprio perché trovavo la serie troppo stupida).

A sinistra il MOTU originale del 1982, a destra la sua incarnazione moderna. Lo spirito e le proporzioni della figura sono rimasti pressoché invariati, ma a distanza di circa quarant’anni siamo passati dalle 6 articolazioni originali alle 16 dell’ultima versione.

Non ho volutamente specificato l’anno preciso perché il mio Skeletor è in realtà un pot-pourri composto da parti provenienti da versioni differenti. Le gambe e la testa della versione base sono inquadrate al centro, a formare un mezzo gnomo con la mandibola spalancata come a dire: «machecazz…?».

Non è terribile – anzi, apprezzo quando si prova qualche soluzione più originale invece di riproporre sempre la medesima espressione – però lo Skeletor anni Ottanta (foto precedente) risulta sicuramente più minaccioso. La nuova testa è quella alternativa di Keldor (che poi sarebbe sempre Skeletor, prima che un piccolo incidente gli facesse letteralmente sciogliere la faccia): al posto della vernice rossa presenta due scintillanti rubini, capaci di catturare la luce in modo decisamente più sinistro. Oh, rubini veri eh! Di plastica, però (li puoi vedere nel riquadretto a sinistra).

Anche l’armatura è quella di Keldor. Merman, il nostro photobomber ufficiale, si è gentilmente offerto di indossare quella originale, che presenta una colorazione meno violacea e ha il pipistrellino simil-Batman non dipinto.

Le gambe, invece, appartengono alla variante Battle Armor, che ha il busto con un meccanismo a molla che, quando riceve un colpo, ruota e mostra un’ammaccatura. Un sistema che ricorda quello di alcune vecchie macchinine Hot Wheels d’epoca, se te le ricordi. L’unica differenza è il colore dei piedi, molto simile – benché non identico – a quello di Keldor.

Perché, a questo punto, non gli hai messo i piedi di Keldor?

Un utente sveglio

Perché sfortunatamente Keldor non ha gli unghioni, ma semplici scarpe normali: in pratica è rappresentato ancora in forma umana, con l’aggiunta della testa scheletrica come bonus. Detto questo, le gambe le ho pagate tre euro e mezzo, quindi direi che ne è comunque valsa la pena.

He-Man

Origins

La prima edizione dell’He-Man Origins ha destato non poco stupore – e anche qualche aspra critica – tra i collezionisti, per via di un volto decisamente diverso rispetto all’originale.

Quest’ultimo mi ha sempre vagamente ricordato una sorta di Little Tony biondo, con la sua dentatura smagliante e l’aria da eterno ragazzo capitato per caso nell’universo sbagliato: invece della chitarra si era ritrovato tra le mani la Spada del Potere.

Il nuovo He-Man, invece, sembra uscito da un curioso incrocio tra Eternia e la Casa Bianca: i suoi lineamenti ricordano in modo sorprendente quelli di Melania Trump (benché il colore dei capelli sembrerebbe un omaggio al pagliaccio consorte). Personalmente l’ho apprezzato fin da subito: oltre al fatto che Melania è una donna molto bella, ho come l’impressione che dietro quell’espressione apparentemente composta si nasconda una furia pronta a esplodere; capace di diventare, quando si incazza, più pericolosa di un barbaro. Insomma, un volto forse insolito per He-Man, ma selvaggiamente in tema.

“Vintage”

C’è da dire che Mattel, molto attenta alle reazioni dei propri utenti, è corsa ai ripari nel 2024 rilasciando un’edizione con una nuova testa aggiuntiva uguale all’originale (a destra nella foto). Beh… forse dovrei dire “molto simile”, perché anche questa presenta alcune differenze: il volto è leggermente più allungato, i dettagli del viso appaiono meno spigolosi e definiti e il taglio degli occhi, da alcune angolazioni, gli regala uno sguardo da Bruce Lee con la parrucca bionda.

Se non si tengono le due teste troppo vicine, comunque, la discrepanza è meno evidente. In tutta sincerità, dopo averla acquistata per curiosità, l’ho riposta in un cassetto perché continuo a preferire la Melania edition. Per ogni evenienza, però, meglio averla che non averla (e ricordiamo che, in fondo, stiamo parlando di giocattoli che negli Stati Uniti vengono venduti intorno ai 12 dollari, per cui non ha molto senso essere troppo severi).

Snake Armor

Veniamo adesso a una nuova variante1 In realtà è piuttosto datata perché è uscita nel 2023, ma io non l’avevo mai vista. che ho scoperto per caso una settimana fa durante il Prime Day di Amazon (al costo di 10 euro), ovvero l’He-Man Snake Armor:

Oltre alla corazza molto figa (che all’occorrenza può anche essere rimossa), questa versione porta con sé uno spadone esagerato che ricorda quelli di Final Fantasy VII e una sorta di grossa pinzetta per le unghie (che ho lasciato nella foto, ma che con tutta probabilità butterò via perché non mi dice nulla). La vera novità, però, è una testa tutta nuova.

Il nuovo sculpt (al centro) mantiene l’espressione iconica dell’He-Man vintage e migliora vistosamente il precedente tentativo (a sinistra): infilandogli la medesima cofana bionda diverrebbe probabilmente l’incarnazione più fedele all’originale anni Ottanta.

Devo ammettere che il nuovo taglio mi piace molto: rende He-Man meno Nino D’Angelo e più Conan il Barbaro. I capelli, più folti e scomposti, sembrano richiamare una versione più moderna del personaggio, pur mantenendone la riconoscibilità.

A tal proposito, il riferimento a Conan non è poi così fuori luogo. Fin dalla sua nascita, He-Man è stato spesso considerato un’imitazione del celebre barbaro di Robert E. Howard, tanto che i detentori dei diritti del personaggio intentarono una causa contro Mattel. L’azienda americana riuscì però a dimostrare che He-Man era già in fase di sviluppo prima dell’uscita del film con Arnold Schwarzenegger e che, pur condividendone l’immaginario, era nato come un personaggio originale: un eroe barbarico volutamente generico, pensato per poter vivere qualsiasi avventura.

È proprio questa una delle grandi forze dei Masters: il loro mondo è stato costruito come un luogo dove convivono senza problemi castelli medievali, spade e armi laser, maghi, robot, dinosauri e tecnologie futuristiche. Un mondo libero da schemi rigidi, che ha permesso a He-Man di evolversi nel tempo senza perdere la propria identità, accogliendo nuove idee e reinterpretazioni del suo aspetto che, pur moderne, continuano a sembrare perfettamente a loro agio su Eternia.

Jake “King Hiss” the Snake, re e leader supremo degli Snake Men! ;)

Un esempio perfetto è proprio la serie di personaggi Snake Armor, un’aggiunta relativamente recente nata con la linea Classics2Una serie di action figure da collezione lanciata nel 2008, più curata e costosa e venduta quasi esclusivamente online. In Italia è passata praticamente inosservata ma ha avuto un ruolo importante nel rilancio del marchio e nel recupero di numerosi personaggi dimenticati.: possiedono un’armatura pensata per proteggerli dagli Snake Men, un’antica razza di uomini serpente introdotta negli anni ’80 e diventata una delle principali minacce di Eternia. L’idea che l’armatura servisse a contrastare le capacità degli Snake Men, come il potere di pietrificazione di alcuni dei loro guerrieri, appartiene invece alle reinterpretazioni moderne della lore: nei giocattoli originali e nei cartoni animati dell’epoca non esisteva infatti un equipaggiamento simile. Gli Snake Men, inoltre, non erano semplici alleati di Skeletor, ma una fazione rivale che nel tempo si è scontrata anche con il signore del male, motivo per cui anche molti villain hanno ricevuto una corazza protettiva e sono entrati a far parte di questa serie di giocattoli.

Anti Eternia

Infine c’è questo He-Man nero Anti-Eternia. Quando nel 2022 arrivò nei negozi mi ha subito colpito per la sua originalità, ma da babbeo me lo sono lasciato sfuggire; nel mondo del collezionismo moderno basta distrarsi un attimo perché l’oggetto dei desideri sparisca dai negozi per poi riapparire nelle aste online a prezzi assurdi. Curiosamente pochi giorni fa l’ho inaspettatamente trovato tra i prodotti consigliati su Vinted, ancora immacolato nel suo blister e a soli dodici euro: un autentico segno del destino!

Il calco del volto è il medesimo del vintage-wannabe del 2024, ma la pelle color ebano e gli occhi fiammeggianti lo rendono davvero minaccioso. L’aura di terrore viene leggermente attenuata dai capelli rosa, ma è giusto così: altrimenti sarebbe stato troppo perfido.

Nonostante sembri una variante moderna creata appositamente per sorprendere gli appassionati, questo ombroso personaggio ha una storia molto più antica.

Compare infatti per la prima volta a metà degli anni Ottanta, non nella linea vintage e nemmeno nella serie animata, ma in una musicassetta tedesca dell’etichetta audio Europa. In quell’avventura veniva introdotto un universo alternativo chiamato Anti-Eternia, dove esisteva una versione malvagia di He-Man: un guerriero dall’aspetto opposto rispetto all’eroe, con la pelle nera come l’inchiostro e i capelli rossi. La storia raccontava di Skeletor che, nel tentativo di trovare un’arma definitiva contro il suo nemico, apriva un portale verso questa dimensione parallela, liberando un Anti-He-Man così potente e malvagio da sfuggire persino al suo controllo. Dopo lo scontro con il vero He-Man, il portale tra i due mondi veniva distrutto e il guerriero di Anti-Eternia scompariva nell’ombra da cui era arrivato.

Per molti anni Anti-Eternia He-Man è rimasto una curiosità conosciuta soprattutto dagli appassionati tedeschi, una sorta di “tesoro nascosto” del mondo Masters, confinato a una semplice avventura narrata in una lingua destinata a un pubblico molto ristretto. Solo molti anni dopo il personaggio è stato anch’esso recuperato dalla linea Classics.

È quasi l’opposto di quanto visto con la Snake Armor: in quel caso un concetto moderno veniva costruito attorno a elementi classici della mitologia di He-Man, mentre Anti-Eternia nasce addirittura quarant’anni fa e dovrà aspettare decenni prima di riuscire a diventare un giocattolo ufficiale.

Alla fine, forse, il segreto dei Masters è proprio questo: la capacità di sorprendere ancora oggi, mescolando nostalgia, fantasia e idee che nessuno avrebbe mai immaginato. Perché se una First Lady americana, una rockstar italiana, un guerriero-serpente e un terribile uomo nero proveniente da un mondo al contrario possono convivere nella stessa collezione, allora davvero tutto è possibile.

2 pensieri su “First ladies, uomini neri, serpenti e rock stars

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