Pompieeereee!!

Questo è un micro-articolo. Mi sono ritrovato a fare ordine sulla scrivania ed è spuntato questo progetto Ghostbusters.

Poco più di un annetto fa mi sono cimentato in un esperimento accademico, ovvero ricreare la facciata della caserma dei pompieri Ghostbusters1 in modo da poterla esporre come sfondo della Ecto-1.
È un progetto che ho presto abbandonato in quanto i costi di costruzione tendevano pericolosamente al doppio zero.

Alcune settimane fa ho però ripreso in mano il progetto. Non sono ancora convinto di volerlo portare a termine ma mi è venuta la curiosa idea di completarlo, aggiungendogli così anche una parete posteriore.

Edificio completo

In sostanza ci ritroviamo con una caserma completa, profonda però circa un terzo dell’originale e, a differenza di quest’ultima, con un retro decente. Continua a leggere


  1. Il set Lego è infatti troppo grande, nonché costoso!

Nano Shuttle

Ho un debole per le creazioni Lego in scala nano.

Il concetto è semplice: costruire un oggetto utilizzando il minor numero di pezzi possibile, danzando su quella linea di confine tra la massima semplificazione e un accettabile grado di riconoscibilità.

Ecco quindi la mia versione dello Space Shuttle.

Non si tratta di un progetto 100% originale. Sulla rete ne esistono numerose varianti. Però questa è la mia personale interpretazione. :) Continua a leggere

Amazfit Bip: le mie watchfaces

Ormai avete imparato che questo blog procede a ondate tematiche. C’è stato il periodo libri, con Tolkien in prima fila, poi è arrivato il Lego e adesso siamo in piena fase fitness. Come ho scritto qui mi sono regalato un nuovo smart band e, come ho spiegato qui, gli si possono mettere quadranti personalizzati.
Dal momento che, come al solito, non trovo mai cose che mi piacciano al 100%, me li sono fatti da solo. Questo articolo raccoglie (e raccoglierà, se non sarò troppo pigro) tutte le mie creazioni a riguardo.
Per installarle sul vostro Amazfit Bip scaricatele e seguite la mia guida (vedi sopra), o quelle generiche che si possono trovare su Google. Continua a leggere

Loving MILF

“Viaggiare nell’iperspazio non è come spargere fertilizzanti da un aeroplano!”

Tutti gli articoli dedicati al set Lego Millennium Falcon UCS 2017:1


Lego Millennium Falcon

Tutti a bordo, si parte!
Giorno per giorno le fasi della costruzione di questo fantastico modello, che ha richiesto la bellezza di quasi 30 ore di impagabile divertimento.
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Millennium serious MOC


Tutte le modifiche che ho finora implementato, comprensive di motivazioni e progetti Lego Digital Designer.
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Millennium (old) MOC


I cambiamenti che avrei voluto apportare al set, ma che sono si sono stati in seguito migliorati come testimonia l’articolo precedente. Ho voluto tenerli come memoria storica, perché trovo molto divertente vedere quanto può evolversi una modifica nel tempo.
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Millennium Table (habemus Papam)

Le impegnative fasi riguardanti la scelta di come esporre il Falcon: Appeso a un supporto? In una vetrinetta? Dentro un tavolino?
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Ragione e passione (e anche un po’ di Iperspazio)


Nel 2007, quando è uscita la prima versione del Millennium Falcon UCS, avevo deciso di non comprarlo. Mi piaceva ma ritenevo non fosse sufficientemente caratterizzato.
Col nuovo, invece, è stato amore a prima vista. Questo articolo spiega le ragioni per cui l’ho comprato.
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Millennium Falcon blueprints


Questo articolo non ha molto a che vedere col set Lego ma, dal momento che i manuali in questione mi hanno aiutato enormemente con le modifiche, direi che includerlo qui dentro male non fa.
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  1. Che non è quello in foto. ;)

Lo Space Slug dalla bocca larga

Oggi vi presenterò una delle mie più brutte creazioni Lego, ma che avrà sempre un posto speciale nel mio spigoloso cuore.

In occasione dell’uscita del nuovo Lego Millennium Falcon, il famoso sito Eurobricks ha redatto una dettagliatissima e fenomenale recensione. A margine dell’articolo è stato indetto un piccolo concorso per assegnare un paio di set Escape from the Space Slug ad altrettanti intraprendenti lettori.

Se ben ricordate a suo tempo ne avevo già costruito uno, ma si trattava di una versione ufficiosa: per circa 25 euro ho acquistato i pezzi su Bricklink e me la sono costruita da solo. Continua a leggere

Millennium (old) MOC

Articolo obsoleto

Questo articolo è stato scritto prima della costruzione del Millennium Falcon, e contiene idee e progettazioni teoriche, in seguito perfezionate e superate.
Lo lascio perché è stato un divertente esercizio di fantasia ma ti consiglio di leggere quest’altro, che invece si basa su modifiche realmente implementate.

Per chi ama giocare coi Lego, il nuovo Millennium Falcon è un infinito parco giochi.
I dieci anni che sono passati dalla prima, ambiziosissima incarnazione di questo gigantesco UCS1 hanno permesso ai progettisti di rinforzarne la struttura portante e, di conseguenza, ampliare le possibilità di personalizzazione da parte degli utenti; infatti a questo giro di giostra ci sono scappate due stanze, che riproducono più o meno fedelmente alcune iconiche scene dei film. C’è però lo spazio fisico per aggiungerne almeno altre due, senza contare altri angolini che, con un po’ di fantasia, possono essere ulteriormente elaborati.

In questo articolo proverò di tenere traccia di tutte le modifiche che ho intenzione di implementare.

1. Il motore

Voce obsoleta

Leggi questa: Il motore

Non ci sono dubbi sul fatto che il nuovo Millennium Falcon abbia enormemente migliorato praticamente ogni aspetto della precedente versione. Tuttavia c’è un dettaglio, piuttosto evidente, che mi ha subito fatto storcere il naso: i motori.

In questa riedizione Lego ha deciso di utilizzare 6 tubi trasparenti di colore azzurro:

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  1. Facciamo subito fuori tutti gli acronimi:
    UCS = Ultimate Collector’s Series
    MOC = My Own Creation

Buon viaggio comandante Koenig

Eagle

Martin Landau
Martin Landau
Alcune settimane fa è venuto a mancare Martin Landau, fantastico attore inglese che, tra le varie cose, ha impersonato il leggendario comandante John Koenig nelle fantascientifiche avventure di Spazio 1999. Curiosamente mi trovavo proprio a cavallo tra la (ri)visione della prima e la seconda stagione della serie, l’ho preso come un segno per decidermi finalmente a realizzare il progetto dell’Eagle (vedi: Hey papà…).

Che si trattasse del primo vero MOC1 veramente impegnativo l’avevo capito subito e devo ammettere di aver sudato le proverbiali sette camicie, non solo per il caldo di questi giorni… Continua a leggere


  1. Acronimo di My Own Creation, ovvero mia creazione, qualcosa realizzato completamente da me.

Lego AMM: il lavoro non ci spaventa, il conto non vi spaventa

Un passaggio, baby?

Il video

Questa è una piccola recensione del set, in cui è possibile vedere più nel dettaglio, e in modo pratico, tutte le modifiche che ho apportato, e di cui parlerò nel resto dell’articolo.

Modifiche, modifiche & modifiche

Svariati mesi fa ho acquistato la splendida Ecto-1, l’auto dei due mitici film Ghostbusters (quelli anni ’80). Pur in una scala molto ridotta, gli architetti Lego sono riusciti a condensare splendidamente i tratti caratteristici della vettura.

Lego 21108

Purtroppo però, come ormai accade sempre più spesso, alcuni dettagli non mi andavano molto a genio. Per esempio gli interni, oltre a essere poco curati, presentano uno spazio decisamente limitato:

Interni versione originale
Interni versione originale

Il che porta inevitabilmente a dover inserire i quattro personaggi in fila indiana, come nello Yellow Submarine. E, non solo, l’ultimo è addirittura costretto a sdraiarsi nel bagagliaio. Continua a leggere

Ma un sistema rapido, infallibile e geniale fortunatamente io ce l’ho!

Rubini e smeraldi!

Alcuni anni fa, trovandomi nella necessità di rimediare un comodo contenitore per le pile ricaricabili (tastiere, mouse, joypad, telecomandi, luci notturne, ecc.) ho intagliato un grosso ramo di pino.

Versione 1.0
Versione 1.0

Diciamo subito che non è propriamente un’opera d’arte e che Geppetto (ma anche il mio falegname) avrebbe sicuramente fatto di meglio. Tuttavia lo trovavo originale e, soprattutto, pratico. Avevo le pile pronte a portata di mano, e non dovevo più andarle a cercare dentro un cassetto.

Col tempo però i dispositivi sono aumentati e, con loro, le batterie di riserva necessarie. Nello stesso periodo mi stavo riavvicinando al Lego e così, preso atto di avere uno scatolone pieno di pezzi inutilizzati, ho progettato un nuovo modello più capiente.

Progetto v2.0
Progetto v2.0
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